Ho specificato nel titolo della ricetta "giochi senza uova fatti in casa" perché appunto questi gnocchi sono fatti senza uova, ma in realtà mi sono stupita quando anni fa ho scoperto che c'erano anche ricette di gnocchi con il uova, perché qui in Romagna, almeno per come li conosco io, gli gnocchi si sono sempre fatti senza uova!

A dispetto di quello che si può pensare fare gli gnocchi in casa è molto semplice, molto più semplice della pasta all'uovo ad esempio!

Infatti non richiede l'uomo di matterello o tagliapasta ma solo manine che hanno voglia di impastare.

Il segreto degli gnocchi perfetti è lasciare intiepidire le patate, non solo per non scottarsi ma anche per evitare che assorbano troppa farina e risultino troppo duri.
Allo stesso tempo però non si può lasciare raffreddare del tutto le patate, o gli gnocchi non verranno certo bene!

Un'altra pasta che i vostri bambini ameranno preparare in casa sono gli strozzapreti, gli avete mai provati a preparare?
Richiedono il matterello ma l'impasto è molto morbido e facilmente lavorabile, e poi la forma finale tipica si dà con le manine.
Se volete provare qui trovate la ricetta degli strozzapreti fatti in casa.

Il weekend è alle porte, e se i vostri tempi lo permettono, non c'è niente di meglio per salutare queste prime settimane di fine estate - inizio autunno mettendosi tutti in cucina a preparare qualcosa di buono!

P.S.
Se volete una ricetta di gnocchi ancora più veloce, provate 

Altre ricette di gnocchi... 

degli gnocchi tutti rosa:

e degli gnocchi di legumi, un ottimo modo per nasconderli o per gustarli in modi alternativi!

...e...



Ricetta gnocchi senza uova fatti in casa


Ingredienti gnocchi senza uova fatti in casa
800g di patate
250g circa di farina tipo 1


Procedimento gnocchi senza uova fatti in casa

 Quando le patate sono ancora caldissime con uno schiaccia patate schiacciatele (io non le pelo perché nello schiacciapatate rimane dentro la buccia senza bisogno di pelarle, l’unico accorgimento è quello di togliere le bucce ogni 2 o 3 patate schiacciate).



Lessate le patate con la buccia in abbondante acqua. Io per velocizzare i tempi le cuocio in pentola a pressione per 15-20 minuti a seconda della dimensione.
Una volta cotte, quando sono ancora calde, schiacciate le patate con lo schiacciapatate direttamente in una ciotola. Non c'è bisogno di pelarle, se sono troppo grosse le taglio a metà e poi le schiaccio direttamente con la buccia, che rimarrà dentro al pelapatate. Ricordavi di eliminare la buccia interna tra una patate e l'altro o non riuscirete più a schiacciarle.

Lasciate intiepidire appena le patate, salate (ricordatevelo!!! quante volte io mi dimentico), e aggiungete un po' di farina alla volta, mescolando prima con un cucchiaio poi con le mani, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Dividete l'impasto in più palline, da cui ricaverete dei cordoni grandi dello spessore di un dito e con un coltello (per i piccolissimi va bene anche un coltello di plastica) tagliate dei pezzini lunghi circa un centimetro.


Prendete un paio di vassoi di carta (tipo quelli delle paste fresche) e spolverateli di farina, per non fare attaccare gli gnocchi al vassoio.
Appoggiate gli gnocchi mano a mano che li preparate, e poi quando il vassoio sarà completo, rispolverateli di farina perché non si attacchino tra loro.

Mettete una pentola capiente piena d'acqua sul fuoco.
Quando raggiungerà il bollore, abbassate, salate e buttate un po ' di gnocchi alla volta. Rialzate la fiamma. Quando gli gnocchi vengono a galla sono pronti. Raccoglieteli mano a mano con un ramaiolo, scolandoli per bene, e metteteli in una pirofila, pronti per essere conditi come preferite.

Noi di solito condiamo i nostri gnocchi nel modo più classico, tuffati in un semplice ma delizioso sugo di pomodoro preparato con della passata di pomodoro biologica cotta per una decina di minuti con un filo d'olio e sale e qualche fogliolina di basilico.






Settembre non è solo il mese della ripresa delle scuole, ma è anche il mese che coincide in genere con la ripresa delle attività extra scolastiche, e tra tutte lo sport!

Ma come si fa a scegliere lo sport giusto e più adatto ai nostri bambini?

Infatti a volte i bambini hanno le idee molto chiare, e ci chiedono già l'iscrizione ad uno sport ben preciso, ma capita anche spesso che i bambini non sappiano bene che sport fare.

Spesso la difficoltà della scelta dei bambini è dovuta anche al fatto che non conoscono bene la maggior parte degli sport che potrebbero praticare.

Per questo mi sono messa alla ricerca di un libro che potesse fare conosce in maniera divertente ma anche seria per chiarirsi le idee sua una buona quantità di sport!

Io credo che per ogni bambino debba essere obbligatorio praticare uno sport.
Ecco, ovviamente questo lo tengo per me e non presento lo sport come un obbligo alle mie figlie, però ritengo sia importante che capiscano che praticare uno sport è qualcosa che dovrebbe appartenere alle nostre giornate come mangiare o andare in bagno!

Lo sport infatti non solo permette ai nostri bambini di mantenersi attivi e in forma, e di crescere in armonia e salute. Lo sport ha anche un'enorme importanza emotiva, sociale e comportamentale.
Insegna ai bambini a stare insieme agli altri, a rispettare le regole, gli insegna un modo sano per scaricare tensioni ed emozioni, e gli insegna ad impegnarsi per raggiungere degli obiettivi.

Quello che mi piacerebbe trasmettere alle mie bambine, è che lo sport diventi una piacevole abitudine da portare avanti anche in età adulta.

Io credo che comunque sia bello fare provare ai bambini più sport, anche perché anche se magari il loro sport del cuore sarà il basket, per dirne uno, è facile che si ritroveranno tante volte a giocare a pallavolo in spiaggia tra amici, a tirare calci ad un pallone in un campo a una festa di fine anno scolastico o a nuotare al mare o in piscina tante volte.

Dopo una piccola ricerca ho trovato questo libro: "Gli sport spiegati ai bambini" scritto da Alberto Bertolazzi e illustrato da Erika De Pieri, e mi ha subito conquistata.

Gli sport trattati in questo libro sono: calcio, basket, atletica, volley, beach volley, rugby, nuoto, tuffi, pallanuoto, tennis, bike, sci, snowboard, ginnastica artistica, scherma, arti marziali, pallamano, vela, surf e windsurf.

Ogni sport è illustrato con dei bellissimi e esplicativi disegni.
Le varie discipline sono spiegate con le regole che le contraddistinguono, il materiale necessario e le principali tecniche di base spiegate in modo chiaro e divertente.
In più trovate addirittura tutta una serie di esercizi consigliati per ogni sport.

Vi lascio un po' di immagini di qualche sport trattato nel libro, così potete farvi un'idea di come sia strutturato il libro e i suoi contenuti!















Trovo che "Gli sport spiegati ai bambini" sia un libro veramente utile, che dovrebbe essere pronte in ogni casa per aiutare i bambini prima di tutto a scegliere lo sport o gli sport più adatti a loro, ma anche per approfondire la conoscenza degli altri, e sapersela cavare in tante occasioni!





16 settembre, il primo giorno di scuola per questo anno scolastico qui in Emilia Romagna! 
Lo è stato anche per voi, o i vostri bambini hanno già iniziato?

In realtà questa data nasconde qualcosa di ancora più speciale: oggi mancano 100 giorni a Natale!

Certo non voglio mettervi ansia con questo countdown precoce, anzi!
Una delle cose che secondo me rende così speciale il Natale è proprio la sua attesa, la voglia di Natale che ci prende a un certo punto, i preparativi che lo precedono.

Ok certo, il 16 di settembre è un po’ prestino per parlare di preparativi di Natale e quant’altro, ma sapere che alla fine non manca poi così tanto, è bello no?

Anzi potrete usare questa notizia, “oggi mancano 100 giorni a Natale” proprio per motivare quei frugoletti che questa mattina con gli occhi ancora pieni di sonno hanno fatto colazione, si sono vestiti e hanno varcato le porte delle loro scuole!

Oppure potrebbe tornare utile anche a voi, in qualche forma di risparmio per regali!
Pensate ad esempio che se da oggi mettete da parte 1 euro al giorno, per Natale avrete 100 euro, se ne metterete via 2 saranno 200 euro e così via... può essere una tecnica interessante no?

Ci sono tante app che conteggiano i giorni mancanti a Natale, noi abbiamo Christmas Count Down es è divertente aprirla e controllare quanto manca a Natale nei giorni più disparati!!!

Vi lascio con una poesia del sempre bravissimo Gianni Rodari per augurare a voi e ai vostri cuccioli un meraviglio anno scolastico!

Il primo giorno di scuola
Suona la campanella;
scopa, scopa la bidella;
viene il bidello ad aprire il portone;
viene il maestro dalla stazione;
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari





Sappiamo ormai tutti quanto sia importante conoscere la lingua inglese, e quanto sia efficace iniziare il proprio percorso di apprendimento già da piccoli.

Per quello che mi riguarda però è difficile trovare un corso veramente valido ed efficace, e altrettanto difficile è trovare il tempo.

Un paio di anni fa una ragazza madrelingue veniva tutte le settimane a casa nostra per insegnare l'inglese a Cecilia e Carolina.
Cecilia aveva 6 anni e Carolina 3.

L'approccio della ragazza era quello che viene utilizzato oggi: niente lezioni o altro. Dal momento che lei entrava fino al saluto finale, la ragazza parlava solo inglese.

Preparava per loro giochi e attività, ovviamente tutto adatto alla loro età, e tutto in inglese.
Molto bello ma fidatevi, un'ora a settimana non è sufficiente.

Questo approccio secondo me avrebbe dovuto essere continuativo e più assiduo, ma non era certo a buon mercato e non mi sarei potuta permettere una ragazza madrelingue due o tre volte a settimana.

In più crescendo si aggiunge lo sport, i compiti, il catechismo, e magari un corso di inglese può essere vissuto come uno stress.

Ecco perché ho deciso di provare un corso di inglese per bambini on-line.
Video e attività che possiamo fare e guardare quando e dove vogliamo, senza orari e ad un prezzo veramente competitivo.

Non abbiamo scelto però un corso qualunque, ma ci siamo affidate a KOKORO lingua.

KOKORO lingua, è un abbonamento a dei video settimanali di 10 minuti, dinamici e divertenti dove bambini madrelingua condividono la loro lingua!

L'apprendimento è prima di tutto attivo, perché i bambini si ritroveranno a giocare, ballare, rispondere alle domande, con loro grande divertimento.
Poi è implicito, perché non c'è una traduzione diretta, ma grazie al contesto i bambini capiscono perfettamente.
E, cosa bellissima, è un apprendimento positivo, non c'è nessun errore o correzione, l’esperienza partecipa allo sviluppo della fiducia in se stessi, dell’autonomia e della gioia.


Basta pensare che KOKORO lingua è stato sviluppato da esperti in neuroscienze, linguistica ed ha un approccio Montessori.

La sua efficacia è stata ricongiunta anche prestigiosi premi: KOKORO lingua ha ottenuto la Medaglia d’oro al concorso internazionale Lépine, per la sua innovazione pedagogica e ai BETT Awards di Londra.

Vediamo in pratica come funziona Kokoro?

Il suo funzionamento è veramente molto semplice: tutti i 7 giorni, si ottiene un nuovo video di una decina di minuti su un tema specifico.
Anche per le più smemorate come me c'è speranza, perché una mail ci informa quando è on line.

Poi si sceglie il momento migliore e più congeniale,  ci si mette comodi e si fa partire il video.
Potete scegliere il supporto che preferite per vedere il video: sul telefono, sul pc, o dove preferite. Noi con l'apple tv lo guardiamo direttamente in tv oppure sul pc o telefono

Kokoro poi consiglia una tecnica molto semplice quanto efficace, provatela e rimarrete stupiti!
Preparate un bicchiere d'acqua e dite ai vostri bambini che vedrete insieme un video, senza parlare corsi, senza costrizione o aspettative particolari.


Nei video gli stessi bambini madrelingua iniziano bevendo un bicchiere d'acqua... vedrete!

Con questi stratagemmi sono stati dimostrati risultati eccellenti, sia per la memorizzazione dei vari vocaboli o modi di dire, che nel piacere di imparare l'inglese, senza neanche accorgersene.

L'ideale è rivedere il video ripetere da 3 a 5 volte alla settimana.

Per ogni video visto c'è un immagine con delle parti da colorare per mettere visivamente le conoscenze che il bambini ottiene progressivamente durante la visione di esse.

Poi trovate schede educative da stampare con esercizi, supporto audio (io mi so facendo un cd da ascoltare in macchina mentre sono con le mie bambine).

Chi vuole unirsi a noi in questa bellissima avventura?



Potremmo scambiarci consigli e vedere come i bambini progrediscono insieme!

Noi abbiamo già iniziato, e per chi ci vuole accompagnare, KOKORO lingua ha messo a disposizione per i lettori e le lettrici di Mammarum una tariffa super speciale: 
25% di sconto!

L'abbonamento di un anno a Kokoro Lingua 
a 89 € invece di 119 €


Per usufruire dello sconto è sufficiente effettuare l'iscrizione da questo link.

Lo sconto è valido per un mese, da oggi 12 settembre fino al 12 Ottobre 2019.

Vi consiglio il corso ad occhi chiusi, noi ne siamo molto soddisfatte e già dopo un mese vedo i risultati, soprattutto su Carolina! Incredibile!

Aspetto anche i vostri commenti e per qualsiasi dubbio o informazione non esitate a chiedere!



L'estate è agli sgoccioli ma le temperature ci permettono di giocarci ancora gli ultimi piatti estivi, da alternare a quelli nuovi che la stagione in entrata ci propone.

A dire il vero ormai non ho più voglia di insalate di riso o paste fredde, ma questo piatto così particolare (ma allo stesso tempo semplicissimo) ancora invece ha il suo perché.

Non siamo soliti mangiare spesso il riso venere, perché Carolina, essendo ancora un po' piccolina, non apprezza cose troppo esotiche per i suoi gusti (Cecilia invece, dall'alto dei suoi 9 anni, in questo senso inizia a darmi grosse soddisfazioni come assaggiatrice di nuovi sapori. D'altra parte anche lei all'età di Carolina, 5 anni, era una che sarebbe vissuta tranquillamente di pasta in bianco, perciò spero che anche la piccola di casa, crescendo, maturi anche le sue papille gustative).

Così quel pacchetto di riso venere se ne stava lì aperto in dispensa, e chiedeva di essere usato, prima di passare a miglior vita (o meglio prima di scadere).

A me la combinazione classica riso venere, piselli, gamberetti e carote piace tantissimo, perciò ve la presentiamo a modo nostro, ma con un classico degli accostamenti.

Devo dire che anche Carolina, dopo qualche protesta iniziale (ma a meno che non ci sia la pasta in bianco, lamentele e proteste di Carolina prima di pranzo o cena sono un classico), ha apprezzato!

E' partita assaggiando qualche gamberetto, per poi gustarsi quello strano riso nero con i suoi amati pisellini!

Si può preparare in anticipo e gustare fredda, ma anche tiepida è ottima!

Tutti gli ingredienti sono lessati e non passati in padella, il piatto così risulta molto leggero ma anche molto molto gustoso.

Potrete preparare questa ricetta in versione vegan omettendo i gamberetti, il risultato finale sarà ottimo lo stesso!
Provare per credere!

Ricetta riso venere con gamberi, carote e piselli

Ingredienti riso venere con gamberi, carote e piselli
200g riso venere
150g di gamberi
150g di piselli freschi o surgelati
2 carote

Procedimento riso venere con gamberi, carote e piselli


Lessate il riso seguendo le indicazioni di cottura della confezione.
Sbucciate e tagliate le carote a dadini.
Mettete una pentola piena d'acqua sul fuoco quando bollirà salate e buttate i pisellini e le carote.
Cuocete per 5 minuti dalla ripresa del bollore, e assaggiate. Se i piselli e le carote sono pronti scolateli e fateli raffreddare.
Nel frattempo lessate i gamberi in acqua bollente salata un paio di minuti, fino a che non prenderanno colore.
Riunite in una ciotola piselli, carote e gamberetti, condite con olio extra vergine di oliva. un pizzico di sale.


Quando il riso sarà pronto scolatelo, conditelo con olio extra vergine di oliva e aggiungete i piselli, le carote e i gamberi. Mescolate e servite.


Ogni mamma lo sa.
Anche la più attenta, la più meticolosa la più salutista, sa che un giorno il figlio che adora fare merenda con le carote, divora mele a colazione ed è più felice di CIP e CIOP davanti alla frutta secca, sa che un giorno andrà a scuola, e lì incontrerà altri bipedi merendina minuti.

E' unitile rinnegarlo care.

Inutile pensare: "lui è diverso!".

Inutile dire: "a noi non capiterà.".

Quel giorno arriverà, e i vostri manicaretti fatti in casa, le vostre merende a base di frutta e dolci con farina semi-integrale macinata a pietra da giovani vergini insieme a tutte le vostre certezze vacilleranno.

Come reagire?

Archiviate subito lo sconforto e il pensiero di ritirare i figli da scuola, cercando tra le pagine gialle prima di scuola Montessori e scuola Steineriana, la voce scuola fruttariana.

Eliminate il pensiero di sgridare i vostri figli o screditare i compagni, e piuttosto state al gioco.

Noi ci siamo passate.

So cosa significa.

Non dovete avere paura.

In prima elementare c'è stato il momento dei Ringo.

Ho tremato.

Ho cercato di fare resistenza.

Ma lei se li faceva passare a scuola lo stesso.

Allora ho ceduto, ho abbracciato la novità e rho accolta tra noi.

E quello che sembrava un grande amore si è rivelato solo una cotta PASSEGGERA.

Passata l'euforia dei primi tempi i Ringo sono rimasti lì nello scaffale della dispensa.
E lei è tornata da me e dai mie biscotti senza biscotti!

Poi è stata la volta degli abbracci.

Questa volta non ho sofferto.

Siamo andate insieme a comprarli e a colazione li ho lasciati soli.
Eh sì, anche questa volta è tornata da me, dalle mie torte e biscotti.

Insomma ragazze mie, quando quel giorno arriverà non vi preoccupate e non demonizzate biscotti e merendine a prescindere.

Prima di tutto ci sono prodotti confezionati e prodotti confezionati.

Ho insegnato a Cecilia (e poi lo farò a Carolina quando saprà leggere) a controllare sulle etichette la presenza dell'oro di palma.

Sono più che consapevole che la dicitura “Senza olio di palma” sia innanzitutto una strategia di marketing, e non la garanzia di un prodotto sano, ma è già una prima discriminante.

Ovviamente penso che a Cecilia e Carolina non preoccupi tanto il fatto che l'olio di palma sia un ingrediente poco adatto alla nostra salute ma di sicuro le ha scosse il grosso impatto ambientale che ha avuto e ha tuttora la sua coltivazione.

Il discorso sugli ingredienti da evitare nei prodotti confezionati sarebbe lungo e magari si meriterebbe un post dedicato, ma questo lungo discorso era per raccontarvi che, tutto sommato, gli ingredienti dei biscotti Abbracci del Mulino Bianco non sono così male.

Sì sono fatti con la farina raffinata, sì non hanno pochi zuccheri, ma comunque la lista degli ingredienti si limita a nomi conosciuti e nessuna stranezza.

Allora deve essere semplice anche farli in casa no?

Per chi come noi si vuole cimentare nella preparazione in casa dei Biscotti Abbracci del Mulino Bianco la risposta è sì!

Non sono difficili da preparare, la cosa più laboriosa è dare ai biscotti la tipica forma degli abbracci, appunto. Ma se in cucina chiederemo l'aiuto di manine operose allora sarà tutto ancora più semplice e veloce.

Unico consiglio che ho da darvi è di non fare i "salsicciotti" degli abbracci troppo sottili, perché non lievitano molto. Io avevo paura di sì e lì ho tenuto troppo sottili. Il sapore era ottimo lo stesso ma alla vista erano semplicemente più magrolini. Se li volete uguali agli originali anche nell'aspetto ricordatevelo!

Vi lascio con la ricetta degli Abbracci del Mulino Bianco fatti in casa!



Libro:
Viva le coccole

Ricetta biscotti Abbracci Mulino Bianco fatti in casa


Ingredienti biscotti Abbracci Mulino Bianco
200g + 170g di farina 1
160g di burro di panna fresca 
25g di cacao amaro in polvere (per la parte al cacao)
120g di zucchero di canna
polvere di vaniglia
1 uovo + 2 tuorli (puoi utilizzare gli albumi con questa deliziosa e veloce ricetta di biscotti agli albumi, semplicemente dimezzando le dosi).

1/2 cucchiaio raso di lievito per dolci 
un pizzico di sale 
1 cucchiaio di panna fresca 
1 cucchiaio di latte
1/2 cucchiaio raso di miele

Procedimento biscotti Abbracci Mulino Bianco
Tirate fuori dal frigo il burro almeno mezzoretta prima in modo che si ammorbidisca.
Mettete in una ciotola il burro morbido e lo zucchero e montatelo per 5 minuti circa, fino ad ottenere una crema.

Separate i tuorli dagli albumi di due uova.
(puoi utilizzare gli albumi con questa deliziosa e veloce ricetta di biscotti agli albumi, semplicemente dimezzando le dosi).

Aggiungete sempre mescolando con i frullino prima i tuorli e poi l’uovo, poi il lievito e il sale.

Dividete l'impasto ottenuto in due parti uguali in due ciotole.
In una aggiungete di 170 farina e 25 g di cacao setacciato e 1 cucchiaio di latte e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Nell’altra ciotola aggiungete 200g di farina,  il miele e il cucchiaio di panna e mescolate anche questo fino ad ottenere un composto omogeneo.

Mettete a riposare in frigo entrambi gli impasto un paio di ore.


Trascorso questo tempo tirate fuori gli impasti dal frigo, ricavate tanti piccoli cilindretti e uniteli tra loro, uno bianco e uno nero, dando la forma tipica degli abbracci. Adagiateli su una teglia ricoperta di carta da forno.
Continuate fino a che non termina l'impasto.


Cuocete in forno pre-riscaldato a 180° per circa 12 minuti.




Il 16 settembre inizierà questo nuovo anno scolastico, siamo pronte?
Non solo psicologicamente, si intende! 

Sì perché lo sappiamo bene, devono prepararsi psicologicamente non solo i bambini, ma anche le mamme, alla ripresa della scuola, dato che questa coincide con nuovi orari, scadenze, compiti, impegni pomeridiani, eccetera, eccetera.

Un aiuto per tagliare il nastro con la psiche ancora intatta è avere pronto e organizzato tutto il materiale scolastico necessario per la scuola elementare. 

Questi sono giorni di riunioni scolastiche,  in cui le maestre ci indicano nel novità per l'anno scolastico che aspetta i nostri bambini, e il materiale necessario.

Se infatti certe cose sono comuni un po' a tutte le classi, altre sono a discrezione della maestra.

Quindi se non avete ancora partecipato alla riunione di classe non azzardate acquisti incauti!
Ricordo ad esempio che in prima elementare la maestra di Cecilia non voleva il diario ma un semplice quadernino a quadretti per gli avvisi, mentre maestre in altre sezioni lo chiedevano.

Se i vostri bambini stanno per affrontare la bellissima avventura della prima elementare avrete una serie di materiali da acquistare ex-novo: lo zaino scolastico, l'astuccio, matite, colori e altre cose.

Leggi anche Compiti a casa in prima elementare: 5 regole per sopravvivere

Dalle seconda elementare in poi alcuni di questi materiali verranno utilizzati, e non ci sarà bisogno di comprarne nuovi, ma bisognerà comunque controllare che sono ancora integri e se hanno bisogno di una pulita.

Ogni anno io lavo lo zaino in lavatrice, lo stendo all'aria, non al sole diretto, e torna come nuovo.

Leggi anche Come scegliere lo zaino per la Prima Elementare

Altri materiali invece vanno acquistati nuovi, perché non vanno più bene per la nuova classe o perché non vanno più bene.

Per questo ad esempio il mio consiglio è fare scorta adesso di quadernoni idonei alla classe che vostro figlio andrà a fare, approfittando magari dei pacchi offerta, ma di acquistarli singolarmente verso la fine dell'anno scolastico. Ogni classe infatti ha righe o quadretti di dimensioni differenti, con o senza margine.

Per ricordare tutto il materiale vario da acquistare ho preparato per questo una lista di sopravvivenza per il ritorno a scuola con le cose da fare prima dell'inizio della scuola elementare e il materiale da acquistare, insieme ad uno spazio per note personali, dove appuntare eventuale altri promemoria o materiali. 
Spero vi sia utile!


Potete scegliere se stamparla o consultarla sul cellulare mentre siete in giro per acquisti.

I passatelli sono un piatto tipico della cucina romagnola, che non potete non avere assaggiato!
Vi avevo parlato della ricetta dei passateli in brodo tanto, tanto tempo fa (era il 2 dicembre del 2012), ma una ripassatina non fa mai male.

Anche perché non tutti sanno che i nostri buonissimi passatelli possono essere mangiati non solo in brodo (anche perché forse questo non sarebbe il periodo migliore per farlo!!!), ma anche asciutti, e freddi, diventando un perfetto e goloso piatto estivo, da mangiare insieme in famiglia nei giorni di vacanza!

I passateli sono un piatto molto nutriente, il loro impasto infatti è preparato con uova, parmigiano e pangrattato, perciò io vi consiglio un condimento molto semplice e leggero a base di verdure crude, che rendo il piatto ancora più fresco e delizioso, ma ugualmente veloce da preparare!

Si perché se pensate che la ricetta dei passatelli sia lunga e complicata, vi sbagliate di grosso!
L'impasto è veramente semplicissimo, e l'attenzione più importante per la perfetta riuscita è quella di amalgamare bene gli ingredienti con le mani, attività perfetta per i bambini.

Noi prendiamo l'impasto e lo strizziamo per bene tra le manine, in questo modo permettiamo all'uovo, l'unico legante dell'impasto, di tenere insieme tutti gli ingredienti anche durante la cottura, evitando l'effetto passatelli spappolati.

Anche perché se i passatelli si distruggono in cottura possono anche salvarsi se sono in brodo, ma sarebbe abbastanza impossibile se dovete consumarli asciutti!

C'è chi consiglia anche di aggiungere un cucchiaio di farina, ma provando la ricetta più volte devo dire che non è questa secondo me la discriminante per dei passatelli perfetti, quanto invece lo è impastare tutto molto bene.



Ripassiamo le 7 regole d'oro dei passatelli

  1. Utilizzate solo pangrattato fatto da pane comune non condito.
  2. Il Parmigiano grattugiato deve essere stagionato almeno 24 mesi.
  3. Lavorate bene l’impasto, non fermatevi subito una volta che avrete ottenuto un composto compatto ma continuate a lavorarlo per bene in modo che gli ingredienti leghino bene tra di loro!
  4. Preparate l'impasto dei passatelli come prima cosa: anche 10 minuti di riposo (in frigo) mentre tagliate o lavate le verdure o  apparecchiate saranno sufficienti per un risultato migliore. 
  5. La proporzione di pangrattato e Parmigiano è di circa 40g di ognuno per ogni uovo. Calcolate un uovo a commensale.
  6. Il mondo si divide in due parti: chi aromatizza i passatelli con la buccia del limone grattato e chi con la noce moscata. Io sinceramente faccio parte del secondo gruppo, trovo che il limone sia troppo forte e vada a coprire tutti i sapori delicati dei passatelli, mentre un pizzico di noce moscata li esalta. Vedete voi!
  7. Formate i passatelli con lo schiacciapatate facendoli uscire direttamente nella pentola con il brodo che bolle, onde evitare che si rompano tra vari passaggi di piatti e pentole.


Ricetta dei passatelli asciutti

Ingredienti passatelli
3 uova
120g di Parmigiano grattugiato
120g di pangrattato (da pane comune)
1 cucchiaio di farina
Noce moscata
Brodo vegetale

Ingredienti condimento
Un mazzetto di rucola
Pomodorini

Procedimento passatelli




Rompete le uova in una ciotola e sbattetele con una forchetta.
Aggiungete della noce moscata grattugiata e del pepe macinato a piacere.
Aggiungete il parmigiano grattugiato, il panegrattato e il cucchiaio di farina e mescolate il tutto fino a formare una palla. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo.

Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a cubetti (scegliete una varietà saporita come i vesuviani o i cubello) e lavate e tagliate la rucola. Condite con olio extra vergine di oliva e sale e lasciate insaporire in una ciotola.
Mettete la pentola con il brodo (ma anche l'acqua salata a bollore va bene) sui fornelli e potate a bollore.
Riprendete la palla, dividetela in due con un coltello e mettete una prima metà nello schiacciapatate a fori grossi. Schiacciate e fate uscire i passatelli direttamente nella pentola con il brodo che bolle.

Quando i passatelli riaffioreranno in superficie (un paio di minuti) saranno pronti!

Conditeli con la verdura preparata precedentemente e servite in tavola!
Potete anche prepararli in anticipo e lasciarli raffreddare, e condirli con la verdura al momento di servirli.

La seconda settimana di Giugno siamo stati una settimana in vacanza a Formentera.
Anche se abbiamo preso un tempo un po' così così (magari vi racconterò in un post dedicato) ovviamente ci siamo divertiti molto.

Eravamo in un villaggio, e la mattina quello che di sicuro non mancava era la varietà a colazione.
C'era veramente di tutto, dal dolce al salato, con specialità di tantissimi paesi del mondo.

La postazione della colazione più gettonata tra me e le bimbe è stata però quella di Falou, il ragazzo che preparava pancake, frittate e omelette espresse.

Di fianco poi c'erano infinite opzioni su come guarnire i pancake: sciroppo d'acero, alla fragola, alla cioccolata, zuccherini, granelle varie e cocco.

Noi andavamo sul classico, pancake e sciroppo al cioccolato! Una vera bontà!

Così a casa i pancake sono tornati di gran moda per la colazione!

Cecilia si sta appassionando tantissimo alla cucina, il merito non è solo mio ma anche del telefilm che sta seguendo da un po': Just Add Magic, la storia di tre amiche che trovano in soffitta un vecchio libro di cucina che nasconde in realtà ricette magiche capaci di ogni cosa.

Così, unita questa passione crescente e la voglia di pancake, abbiamo passato diverse colazioni a sperimentare!
LA prossima volta vi proporremo i pancake tradizionali, questi invece sono dei pancake veramente speciali e furbi, perché senza zucchero, senza farina e quindi senza glutine.
Sono preparati con soli due ingredienti: uova e banana. 

Il risultato è una vera bontà, provare per credere.

La preparazione è di una semplicità unica, a prova di bambini, e la bontà è a prova di tutti!

Io a volte me le preparo anche a merenda, quando ho uno dei mie famosi attacchi di golosità!!

Provate anche: 



e adesso vi lascio con la ricetta dei...

Pancake uova e banana
senza zucchero e senza farina



Pelate e tagliate a rotelle una banana matura. Schiacciatela con una forchetta. Aggiungete le due uova e sbattetele insieme alle uova fino ad ottenere un composto omogeneo.


Scaldate e ungete una pentola antiaderente e versate il composto a cucchiaiate, per formare dei mini pancake.
Quando vedrete che si sono rappresi, girateli e cuoceteli ancora per qualche minuto.
Andate avanti fino ad esaurimento dell'impasto.
Sono ottimi così, o guarniti con frutta, sciroppo di cioccolato, miele, panna montata, sciroppo d'acero, granella di frutta secca, o quello che vi piace di più.




Gelato su stecco, cremino, pinguino, ricoperto, chiamatelo come volete, ma rimarrà sempre buonissimo.

Sappiate che il gelato su stecco, uno dei ricordi dell'estate di un infinito numero di bambini di tutte le generazioni, è facilissimo da preparare a casa, non richiede assolutamente l'uso della gelatiera, è molto veloce e molto, molto ma molto buono.

Vi serviranno solo due ingredienti, e non quella sfilza infinita che trovate sul retro dei gelati confezionati!
Gli ingredienti sono panna e zucchero (poco è sufficiente, credetemi).

Se volete fare le cose uguali uguali all'originale, ma se vogliamo un po' più complicate, una volta indurito dovrete fare fondere il cioccolato a bagnomaria, versarcelo velocemente sopra e poi riporli di nuovo in freezer a solidificare, appoggiati su di un foglio di carta da forno.

Se invece vi fidate della sottoscritta e volete ricreare lo stesso delizioso sapore velocizzando il tutto, vi sarà sufficiente mettere delle gocce di cioccolata o dei pezzetti di una tavoletta di cioccolata tritata al coltello.
Vi assicuro che i gelati che vengono fuori sono buonissimi, e il procedimento è molto più veloce!

Se poi la cioccolata non vi interessa, sappiate che sono ottimi anche così.

I più virtuosi possono anche tagliare a pezzettini della frutta ed unirla alla panna montata e zuccherata, versando tutto oi dentro gli stampini.
Anche in questo caso il risultato è ottimo!

Io ho usato degli stampi in silicone perché li avevo, ma vanno benissimo anche gli stampi dei comuni ghiaccioli!

Se questa ricetta vi è piaciuta provate anche la ricetta del gelato biscotto senza gelatiera o del cornetto Algida fatto in casa, ovviamente in versione super buona e super sana!




Ricetta stecco gelato senza gelatiera

Ingredienti stecco gelato senza gelatiera:
200g di panna fresca
15g di zucchero a velo

Opzionale
40g gocce di cioccolata fondente (o 40g cioccolata fondete tagliata al coltello)
Oppure
frutta tagliata a pezzettini


Procedimento stecco gelato senza gelatiera:


 Montate la panna a neve ferma (per montare perfettamente la panna mettete il recipiente in cui la monterete mezzora prima in freezer insieme alle fruste, e togliete la panna dal frigo solo al momento di utilizzarla. Usare tutto molto freddo è il trucco per montare la panna più velocemente e facilmente).
Aggiungete lo zucchero a velo e mescolate dal basso verso l’alto per amalgamare e non smontare la panna.
Se vi piace aggiungete le gocce di cioccolata e mescolate di nuovo.
Versate la panna montata e zuccherata negli stampi dei ghiaccioli fino ad esaurimento della panna.
Mettete a congelare in freezer per almeno 2-3 ore.