ricetta torta cacao lenticchie

La ricetta della torta al cioccolato e lenticchie? Cosa? Sei impazzita!

Giuro no! E giuro che è una buonissima torta al cioccolato, dove il sapore delle lenticchie non si sente assolutamente!

Anzi le lenticchie non solo apportano preziosi nutrienti alla torta senza alterarne il sapore, ma gli conferiscono anche un’ottima consistenza!

Il trucco è usare le lenticchie rosse decorticate, cuocerle per bene in acqua (io le stufo aggiungendo un po’ d’acqua alla volta fino ad arrivare a cottura, e non le lesso per non disperdere nessuno dei preziosi nutrienti nell’acqua di cottura!) fino a che non si spappolano un po’. Poi si frullano per bene con un frullatore ad immersione, ed infine si aggiungono all’impasto della torta al cioccolato.
Si mescola per amalgamare il tutto per bene e la torta è pronta per essere infornata!

La torta cioccolato e lenticchie diventa così una colazione super, che garantisce tutti i nutrienti per una super giornata ai nostri bambini, senza appesantirli!

Vi consiglio assolutamente di provarla, e poi mi saprete dire!!

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Ricetta torta cioccolato & lenticchie

Ingredienti:
100g di lenticchie rosse decorticate
210g di farina (io di solito faccio metà farina 0 e metà integrale, ottima anche con la farina di farro)
40g di cacao amaro  
160g di zucchero di canna integrale (o grezzo)*
260g di latte di soia (o avena, riso, ecc..)
1 bustina di polvere lievitante 
*scendete con le quantità a piacere, io ora ne metto 100-120g

Procedimento:
Cuocete le lenticchie aggiungendo un po’ d’acqua alla volta fino ad arrivare a cottura. Quando si saranno cotte e un po’ spappolate, riducetele in crema con un frullatore ad immersione.
In una ciotola unite le farine, il lievito e il cacao (se si ha tempo è meglio setacciarlo, così si evitano i grumi). In un pentolino scaldate il latte insieme allo zucchero e mescolate aiutandolo a sciogliersi (lo zucchero integrale non si scioglierà del tutto però, non vi preoccupate). Aggiungete la parte liquida a quella delle farine e mescolate.
Aggiungete la purea di lenticchie e mescolate nuovamente, fino ad ottenere un composto omogeneo
Mettete il composto ottenuto in una teglia rivestita di carta da forno e cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 20 minuti.
angolo scatola travetimenti bambini

Avete mai pensato di adibire una parte della cameretta dei vostri bambini per l'angolo dei travestimenti?
Travestirsi è sempre stato uno dei giochi preferiti di Cecilia.

Anche crescendo, il desiderio di travestirsi da qualcosa o da qualcuno è rimasto. 

Quando poi è arrivata Carolina, finché era piccolina la vestiva e travestiva come se fosse la sua bambola, e questo era uno dei pochi casi in cui Carolina si prestava a farsi fare di tutto, mentre ora si divertono a fare questo gioco insieme.

Anche quando gli amichetti di Cecilia e Carolina vengono a trovarci, uno dei giochi più gettonati è proprio quello dei travestimenti, nonostante vi assicuro che i giocattoli in casa nostra non manchino!

Inizialmente abbiamo optato per la scatola dei travestimenti: uno scatolone riempito con qualche vestito vecchio della mamma, qualche foulard, i vestiti di Carnevale ed Halloween, cappelli, occhiali e tutto quello che poteva servire.

Succedeva però che nello scatolone dei travestimenti c’era sempre un grande disordine, e per prendere magari anche un solo foulard, le bimbe tiravano fuori tutto quanto. In più essendo lo scatolone piuttosto grosso, non lo tenevamo sul pavimento, perché ingombrava, ma quando non veniva utilizzato era posizionato sopra il loro armadio.

Questo significava però chiamarmi ogni volta che volevano giocarci, togliendo loro l’autonomia per farlo.

Su Pinterest si vedono tanti mobiletti adibiti all’angolo dei travestimenti, ma nella cameretta di Cecilia e Carolina non c’è posto per un altro mobile, così c’è venuta in mente questa idea per sfruttare e trasformare la mensola in un comodissimo appendiabiti per i travestimenti delle bambine, semplicemente attaccando sotto un binario di Ikea.

In questo modo i vestiti sono sempre a portata di mano, per loro è semplice individuare quello che stanno cercando senza dovere tirare fuori tutto, ed è altrettanto semplice rimetterli in ordine!

E poi diamo una seconda vita ai travestimenti di Carnevale o ai costumi di Halloween, perché sarebbe un peccato potersi sentire una principessa, un super eroe, o un mostriciattolo solo un giorno all’anno
!
Ovviamente non metteremo solo i travestimenti classici, ma anche tutto il materiale di recupero che può essere utile per scatenare la fantasia e la creatività dei nostri bambini:
  • vecchi vestiti, t-shirt e camicie della mamma e del papà
  • foulard o parei
  • sciarpe, nastri
  • cappelli, cravatte, ecc..
Io ho due figlie femmine ma ovviamente questo tipo di gioco vale assolutamente anche per i maschi!

Il gioco del fare finta è molto importante per i bambini di ogni sesso ed età perché è il loro modo per elaborare quello che stanno imparando e conoscendo del mondo: spesso mettono in scena quello che quotidianamente osservano (a Cecilia ad esempio piace molto fare la maestra), ma anche quello che gli fa paura o quello che desidererebbero tanto essere o fare.

Ovviamente nella cameretta noi abbiamo adibito anche uno specchio affinché le bambine e i loro amici possano rimirarsi nei loro travestimenti (abbiamo unito 4 DRÖMMARE, lo specchio in plastica morbida di Ikea che si attacca con il biadesivo già incluso).

Ci sarà veramente da divertirsi con quello che sapranno inventare!
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Per realizzare l’appendiabiti per l’angolo dei travestimenti abbiamo quindi deciso di sfruttare una mensola, sotto la quale abbiamo attaccato un binario di Ikea (il modello più economico, che l’anno scorso era Bygel, mentre ora è stato sostituito da Grundtal).

Qualche gancio e gruccia per bambini con qui appendere quello che avete scelto, ed il gioco è fatto: l’angolo dei travestimenti per i vostri bambini facile, veloce economico anche nello spazio è pronto!

Se questa idea vi è piaciuta, scopire anche come costruire l'angolo dell'artista, per stimolare tutta la fantasia e la creatività dei nostri bambini, e farli cresce in autostima!

Qui trovi invece tutti i nostri Ikea Hack per bambini: ovvero come trasformare tanti mobili ed oggetti Ikea a basso prezzo in preziose risorse per i nostri bambini!
pera frutta bambini

C'era una volta una pera che si credeva un gelato.

Questa pera era nata da un pero, come tutte le pere!

Quando si guardava allo specchio però lei non vedeva una pera, ma un bellissimo e goloso gelato.
Tutte le pere se ne stavano sedute sul loro bel sederone tondo, ma lei no, preferiva stare a testa in giù.
E così vedeva proprio un bel cono con una grossa palla di gelato sopra.

La mamma e il papà aveva cercato di spiegargli che lei era una pera, e sarebbe stato impossibile diventare un gelato. 

Ma lei aveva già deciso, da grande non avrebbe fatto la pera, ma il gelato!

E si sa, i sogni e la volontà di realizzarli spesso superano qualsiasi barriera.

Così la pera maturò, venne raccolta dal contadino, venduta e comprata da una mamma un po’ pasticciona, ma dall’orecchio fine.

Mentre lavava la frutta sentì una piccola vocina. Era la pera, che le diceva che lei non era una pera, ma era un gelato.

La mamma pasticciona non se lo fece dire due volte, prese la pera e la trasformò in un vero gelato.

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Ricetta per trasformare una pera in gelato

Ingredienti:
1 pera
Qualche cubetto di cioccolata fondente
3 nocciole

Procedimento:
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Con un pelapatate o un coltello affilato succiate la parte tondeggiante della pera.

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Con un coltello tritate le nocciole fino a farle diventare granella.
Mettete a sciogliere a bagnomaria la cioccolata, e una volta fusa immergete la pera.

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Rovesciate la granella sul cioccolato fuso e attendete giusto un paio di minuti affinché la cioccolata non scotti più e si sia appena rappresa e servite poi la vostra pera gelato!
pasta al pesto di carciofi
Se sentiamo la parola “pesto” subito pensiamo al pesto alla genovese, così buono e fresco, che racchiude in sé tutto il sapore della primavera e dell'estate, e che in genere amiamo tutti.

Ma il pesto non è solo quello classico al basilico, anzi! Il pesto è un ottimo modo per fare mangiare e apprezzare cibi che normalmente i bambini potrebbero non apprezzare.

Il pesto infatti, inteso come condimento cremoso per la pasta, può essere fatto anche con tantissimi alti ingredienti e verdure!

Oggi vi voglio proporre il pesto ai carciofi, ovvero un modo per rendere invitante queste verdure che non tutti i bambini amano, forse anche perché, a vederli cotti, non si presentano poi così bene. Ma che in realtà sono molto buoni, e che fanno anche molto bene. 

I carciofi hanno infatti tantissime proprietà, ma sono soprattutto famosi per le loro proprietà benefiche per il fegato.

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I carciofi aiutano ad eliminare le tossine, per questo sono perfetti durante e dopo le feste natalizie, tra un cenone e l’altro. 

Invece dei pinoli poi ho utilizzato le più invernali noci, ricche di vitamine e i nutrienti, ottime per la salute di  pelle e capelli, ma anche per il cuore, le arterie e le ossa, e preziose fonti di energia per i bambini e le persone attive.

Preparare questo pesto di carciofi è molto facile e veloce. Può anche essere preparato in anticipo e utilizzato poi al momento di mangiare.

E’ ottimo anche nella sua versione vegana, senza il parmigiano reggiano grattugiato, ma con l’aggiutna di questo formaggio sarà di sicuro più gradito dai nostri piccoli gourmet!

RICETTA PASTA AL PESTO DI CARCIOFI E NOCI (O ANACARDI)

Ingredienti:
350g di spaghetti integrali di farro
4 carciofi
1 spicchio di aglio
6 noci o anacardi
30g di parmigiano grattugiato  (o parmigiano vegan)
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Procedimento:
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Aprite le noci e conservate i gherigli
Iniziate pulendo i carciofi, eliminando le foglie più esterne e tagliando l'estremità più dura del gambo e le punte.
Mettete i carciofi in una pentola con uno spicchio di aglio schiacciato, due cucchiai di acqua ed un pizzico di sale eportateli a cottura stufandoli a fiamma bassa ed aggiungendo un po' di acqua alla volta all’occorrenza, fino a che non risulteranno morbidi.

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Quando i carciofi saranno cotti metteteli nel boccale di un frullatore ad immersione, insieme ai gherigli di noci, l'olio e al parmigiano (vedete voi se conservare o buttare lo spicchio di aglio) e frullate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, tenendo da parte poca acqua di cottura. Quando saranno pronti scolateli e conditeli con il pesto, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se la crema dovesse risultare troppo soda.

Questa ricetta è offerta da:

http://www.territori.coop.it
pane bicolore natale

Cosa ci azzecca una ricetta di Natale adesso?
Purtroppo nel mese di dicembre sono stata poco presente qui sul blog e non sono riuscita a scrivere o cucinare le tante idee e ricette di Natale che avevo in mente!

Questi panini bicolore che ricordano i biscotti candy cane però ve li voglio lasciare, primo perché può essere ancora divertente preparali insieme ai vostri bambini, secondo perché hanno avuto molto successo e non voglio dimenticarmeli per il prossimo anno!!

Negli ultimi tempi sono stata piuttosto assente, persa tra le tante influenze che si è presa Cecilia, i recuperi, le attività extra scolastiche, e il resto, ma per le vacanze di Natale, momento in cui una qualsiasi mamma blogger un po’ seria (e un po’ furba) avrebbe potuto sfoderare le ricette vecchie e passate di Natale, sono proprio sparita.

Purtroppo non eravamo a sciare sulla neve o in qualche vacanza esotica al calduccio, ma alle prese con i mali di stagione: Carolina si è presa prima una bruttissima otite, e poi l’influenza, durata tra tutto quasi 10 giorni.

La mia povera cucciola era veramente ko. 

E’ partito tutto con il mal di orecchie, l’ennesimo perché le è già successo già 3 volte questo inverno. Le altre volte però si era sempre risolto con una cura omeopatica (Vanda 8) mentre questa volta niente sembrava darle sollievo e per tre giorni è voluta stare 

E’ stata molto sofferente, per tre giorni è voluta stare praticamente solo in braccio,  notte e giorno.  L’otite ha poi perforato il timpano ed è stato così necessario per la prima volta l’antibiotico (che le ha fatto venire poi una reazione allergica dopo 6 giorni).

Carolina ha avuto altre influenze in questi anni, ma è sempre stata la solita bambina allegra e pimpante.

Questa volta era veramente ko, e lo rimaneva anche quando la tachipirina le faceva scendere la febbre.

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Dopo questi famosi tre giorni, è il giorno di Natale e la febbre continuava ad essere a più di 39. Così decidiamo di fare una capatina al pronto soccorso, dove però ci tranquillizzano dicendo che dopo l’otite si era presa una bella influenza, e che l’antibiotico non poteva fare niente per quella, ma si doveva solo aspettare che passasse.

Questa influenza è stata tosta, lunga e con la febbre alta, Carolina se ne è stata tutto il tempo sul divano, mangiava poco e giocava poco e si è trasformata un po’ in una neonata.
E sinceramente io non ho potuto che assecondare questo suo stato.
 
Passata l’influenza (e praticamente passate le vacanze) mi sono ritrovata con una miriade di cose da fare in casa, e molto tempo da recuperare con le bimbe.

Vedere così Carolina mi ha molto preoccupato, e l’importane è che si sia risolto tutto per il meglio, anche se non posso non negare che avessi tanti progetti per queste vacanze con le mie bambine, e che invece non abbiamo combinato praticamente niente!

Mi ha fatto molta tenerezza Cecilia l’altro giorno. A scuola la maestra le ha fatto fare un disegno di qualcosa di speciale che avesse fatto per queste vacanze. 

Lei ha scritto e disegnato che le era arrivato un gattino (quando Luna è con noi da settembre), perché mi ha detto che non sapeva cosa mettere dato che per le vacanze non avevamo fatto niente.
E ovviamente i miei sensi di colpa sono saliti alle stelle (perché noi mamme siamo così bravi a farceli venire?).

Però via, questi sensi di colpa me li faccio passare cercando di divertirci il più possibile ora, anche se le vacanze sono finite!

E vedrò di recuperare anche con voi, mie care lettrici e lettori, che non vorrei mai deludere!

E spero che le vostre vacanze siano state decisamente molto meglio delle nostre!

Mettiamoci allora in moto e prepariamo con i nostri bambini questi panini candy cane! Sarà un vero spasso e una vera soddisfazione per loro sfornare questi simpatici panini di Natale, che, dato le temperature esterne, non vanno poi così male neanche adesso!

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Ricetta Pane di Natale Candy Cane

Ingredienti:
Per l’impasto di pane bianco:
300g di farina 1
4g di lievito di birra
un cucchiaino di sale
un rametto di rosmarino
40g di olio extra vergine di oliva
160g di acqua

Per l’impasto di pane rosso:
300g di farina 1
4g di lievito di birra
un cucchiaino di sale
un rametto di rosmarino
40g di olio extra vergine di oliva
130g di acqua
40g di concentrato di pomodoro

Procedimento:
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Mettete in una ciotola la farina.
Aggiungete olio e sale. Sciogliete nell’acqua tiepida il lievito e aggiungetela all’impasto. Lavorate fino a formare un panetto piuttosto omogeneo e morbido (io ho aggiunto un’altra manciata di farina).
Ripetete lo stesso per l’impasto rosso, sciogliendo però il concentrato di pomodoro nell’acqua. 

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Mettete a lievitare i due impasti in due ciotole coperte da pellicola per tre quarti d'ora.
Trascorso questo tempo staccate delle palline di impasto e arrotolatele fino a creare tante lunghe corde, come se doveste fare gli gnocchi.
Prendete una corda rossa, una bianca e arrotolatele tra loro, per dare la forma dei candy cane.
Appoggiate i panini così ottenuti su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciateli lievitare un’altra mezzoretta.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi, lasciando cuocere per 15-20 minuti.

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Non so a voi ma a me è capitato tantissime volte di trovarmi senza contanti e dovere pagare qualcosa, senza avere i soldi!

Ancora peggio, mi è anche capitato di ritrovarmi in giro con le bimbe, dover pagare, e non avere proprio il portafogli!

Cosa fare!?

Vodafone Pay è il nuovo modo di pagare tramite il proprio smartphone Android attraverso un'app chiamata Vodafone Wallet.

Come funziona questo nuovo servizio?

È semplicissimo, in pratica Vodafone Pay permette di pagare in modo facile, pratico e sicuro con il proprio smartphone Android, grazie alla SIM NFC.
Per farlo è sufficiente scaricare l’app Vodafone Wallet sullo smartphone ed effettuare il collegamento con le proprie carte MasterCard.

Per effettuare un pagamento basta avvicinare lo smartphone al POS contactless, senza neanche dovere attivare l’app.
Pensate che funziona addirittura se il telefono è scarico.

Dal punto di vista della sicurezza, il servizio ha pensato a tutto.
I pagamenti sotto i 25€ sono immediati, mentre per autorizzare importi superiori, è richiesto l’inserimento del PIN.
È possibile poi tenere sotto controllo facilmente tutte le spese grazie all’app Vodafone Wallet.

I dati delle carte di credito non vengono salvati all’interno del telefono, per questo in caso di furto o perdita dello smartphone, l’utente può limitarsi a bloccare la sola SIM card chiamando il servizio clienti Vodafone (190), senza intervenire sulle carte di credito.
Le informazioni delle carte di pagamento sono al sicuro, custodite nella SIM NFC.

Insomma, che dire, credo sia un grosso passo verso il futuro, decisamente molto comodo per mamme sempre di fretta e smemorate come la sottoscritta!

Voi cosa ne pensate?

Potete scaricare l’app Vodafone Wallet e associare le carte di credito e/o prepagate e semplificarvi la vita!
Vodafone Wallet
Buzzoole
ricetta gnocchi barbabietola

Se siete alla ricerca di una ricetta che lascia a bocca aperta i vostri bambini, gli gnocchi alla barbabietola fanno al caso vostro.

Belli, buoni e sani, faranno spalancare gli occhi e le fauci dei vostri piccoli gourmet!
Gli ingredienti sono pochi e semplici: patate, barbabietole e farina.

Io cuocio tutto insieme nella pentola a pressione, dimezzando così i tempi e le pentole da lavare.

La barbabietola rossa è ricca di acqua e contiene proteine, fibra alimentare, diverse vitamine, in particolare del gruppo B, e una buona quota di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio, ferro e fosforo.

Il suo consumo è consigliato alle persone indebolite o convalescenti, perciò è ottima in questo periodo, dopo un'influenza! Ha, inoltre, anche potere antinfiammatorio a carico dell’apparato digerente, perciò è perfetta dopo le abbuffate natalizie (magari dopo la nostra dieta detox di 3 giorni)

Vi lascio con la ricetta, che come tutte le ricette degli gnocchi, può coinvolgere anche i bambini nella sua preparazione, dandogli una piccola porzione di impasto da cui ricavare tante palline. Il divertimento è assicurato! 

Io e Chicco li abbiamo mangiati conditi con una piccola noce di burro fatta sciogliere a fuoco bassissimo in padella, mentre alle bimbe (chissà come mai), li hanno preferiti conditi con l'olio extra vergine di oliva.

 

RICETTA GNOCCHI DI BARBABIETOLA

Ingredienti (per 8 persone):
800g di patate circa
200g di barbabietola circa
150/200g di farina tipo 1 (da aggiungere un po' alla volta, più altra per la spianatoia)

Opzionale:
Burro (ma potete condire anche con olio extra vergine di oliva)
Parmigiano Reggiano

Procedimento
Cuocete per 20 minuti in pentola a pressione le patate con la buccia e la barbabietola sbucciata e tagliata in due. Quando saranno cotte, schiacciate le patate con uno schiacciapatate e frullate le barbabietole con un mixer. Mettete le verdure in una ciotola e mescolatele insieme.
Regolate di sale e poi lasciate intiepidire (se iniziate ad aggiungere la farina quando le patate sono troppo calde finirete con utilizzare tantissima farina e gli gnocchi verranno troppo duri. Questa regola vale per tutti gli gnocchi).

Aggiungete poi la farina, un poco alla volta, fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. A questo punto formate dei lunghi salsicciotti e tagliate  dei piccoli pezzetti di 2 cm circa. Se volete passateli ad uno ad uno sui rebbi di una forchetta, ed appoggiateli su un piatto appena infarinato, ben distanti gli uni dagli altri.

Quando avrete terminato tutti gli gnocchi buttateli in acqua bollente salata e raccoglieteli con una schiumarola quando verranno mano a mano a galla. Conditeli con burro fuso e una grattugiata di Parmigiano Reggiano e servite.

Questa ricetta è offerta da:

http://www.territori.coop.it

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Per Natale i regali vengono sempre accompagnati dai biglietti di auguri.
A volte scriverli è più una formalità, altre volte invece sono l’occasione per ricordare ad una persone, con poche righe, quanto gli vogliamo bene, o per ringraziare qualcuno.

I biglietti di auguri però possono essere non solo dei dolci pensieri da scrivere a chi vogliamo bene.
I biglietti di auguri possono essere un’ottima occasione per potere aiutare associazioni che sostengono persone in difficoltà. 

Per le feste infatti tantissime associazioni a scopo benefico propongono bigliettini di auguri il cui ricavato andrà a favore di chi ne ha più bisogno
Negli ultimi anni io ho smesso di acquistare biglietti di Natale classici. 

Per i nonni, il babbo e gli zii, sono le bimbe le incaricate della realizzazione del biglietto di Natale. In questo modo un loro disegno sarà di sicuro un regalo in più per chi gli vuole bene.
Per tutti gli altri invece preferisco spendere gli stessi soldi di un qualsiasi biglietto normale, in un biglietto il cui acquisto farà del bene a qualcuno.

In questo modo sono venuta a conoscenza di SPAM, Solo Pittori Artisti Mutilati,   una società che da 60 anni rappresenta, tutela e finanzia in Italia la categoria dei pittori che dipingono con la bocca o con i piedi.

Anche se il Natale ormai è passato, voglio comunque segnalarvi il loro sito di e-commerce perché potete trovare non solo biglietti augurali ma anche quadri, cover smartphone, calendari, ombrelli, orologi, e tante altre idee regalo carine ed utili, non solo a chi le si regala!

Sul sito troverete anche tante storie e racconti di questi artisti diversamente abili, delle loro difficoltà e dei loro sogni, e soprattutto della loro incredibile forza: un grande esempio per tutti noi,
Ricordate quindi di questo e-commerce, invece di vagare nel nulla alla ricerca di un regalo o di un pensierino,  e acquistate un’opera d’arte ed il vostro regalo avrà un valore doppio.

Vi segnalo anche una promozione in corso, valida fino al 28 febbraio 2017: per tutti i possessori di carta Payback, ogni acquisto dei prodotti AbilityArt presenti su mondadoristore.it consente di accumulare fino a 1000 punti!

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Buzzoole
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Tutte le mattine io e Cecilia ci incamminiamo a piedi nel nostro quartiere per arrivare a scuola. 

Abitiamo molto vicino e all’andata Cecilia è sempre un po’ emozionata per la giornata che la aspetta, e per questo dedico le mie attenzioni a lei, chiacchierando di tante cose.

Al ritorno però mi ritrovo sola per quei pochi minuti con i miei pensieri, nel mio quartiere, e mi ritrovo ad osservarlo.

Ho passato tutta la mia vita ad essere piuttosto critica nel confronti del paese in cui abito, penso perché era quello che sentivo in casa. I miei genitori non sono né nati né cresciuti qui, si sono traferiti per motivi di lavoro più o meno quando siamo arrivate io e mia sorella, e a loro non è mai piaciuto.

Sicuramente trasferirsi da una città ad un piccolo paese dà molte meno possibilità e prospettive, ma credo che sia molto importante affezionarsi al luogo in cui si abita.

Da quando sono diventata mamma ho deciso di fare pace con il mio paese, e di imparare ad apprezzarlo per quello che è, perché tutto sommato non è così male!

E’ un paese tranquillo, vicino al mare e a tutto quello che può servire!

Certo è che avrebbe bisogno di una sistematina qua e là.

Penso che al giorno d’oggi il sindaco e tutto il suo gruppo dovrebbero utilizzare e pensare a tutti i mezzi possibili per rendere il proprio paese e la propria città più bella da vivere.

Un esempio che mi è piaciuto tanto è ad esempio il progetto di riqualificazione urbana che hanno avviato a Roma, dove street artists italiani e francesi hanno collaborato gratuitamente per due giorni interi colorando 400 metri quadrati di universi fantastici che affrescano le pareti e regalano una prospettiva di viaggio totalmente differente ai pendolari, liberi di viaggiare con la fantasia e le loro associazioni mentali. 

Chi viaggia oggi sulla linea metropolitana di Roma si trova circondato da pareti colorate che li portano in un’altra dimensione e li accompagnano nel loro viaggio.

Se v i interessa e volete approfondire questa notizia trovate maggiori informazioni nel nuovo sito life.euromaster-pneumatici.it a questo link.

Sul sito, e sulla pagina facebook, trovate poi tanti altri spunti e contenuti di attualità, del viaggio e della musicacon tante rubriche dedicate a chi ama viaggiare … con i mezzi e con la mente.
Buzzoole
A ROMA CON I BAMBINI
A inizio mese abbiamo programmato un fine settimana a Roma con le bambine, e sia io che loro ne eravamo felicissime.
Roma è una città meravigliosa. Io amo Roma e invidio con tutto il cuore le persone che ci abitano, e che ogni mattina si svegliano in quel luogo così magico, e che possono godere ogni giorno di tutta la sua bellezza.
Andare a Roma è come prendere una macchina che ti materializza qua e là nel passato, e ti fa rivivere tante epoche!

Cecilia fa la prima elementare e Carolina frequenta il primo anno di asilo, quindi diciamo che per loro la storia e il passato sono ancora qualcosa di piuttosto confuso e favolesco, e non è che avrei potuto fargli un corso di storia accelerato.

Ho pensato anche che però partire così allo sbaraglio, senza avere creato un po’ di aspettative prima e un po’ di basi, avrebbe potuto rendere il viaggio meno interessante per loro, e quindi ho deciso di indirizzare le nostre letture su questo tema. Nei prossimi giorni vi scriverò i libri che abbiamo letto prima del nostro viaggio a Roma con i bambini, dato che qualcuna di voi me li ha chiesti! Merita perché sono veramente carini ed hanno incuriosito le bambine tantissimo!

Preparati psicologicamente siamo partite il primo venerdì di questo mese, dopo una notte un po’ turbolenta, dove Carolina ha pensato bene di svomitacchiare un paio di volte!

La mattina sembrava stare piuttosto bene, niente febbre, colazione tranquilla e niente vomito, abbiamo deciso così, forse spinti dalla tanta voglia di andare, di partire ugualmente.

Dopo un viaggio proseguito tranquillamente (leggi qui i nostri trucchi per viaggiare in auto con i bambini) siamo arrivati a Roma, abbiamo sistemato rapidamente le cose in albergo e ci siamo messi in moto!
Abbiamo scelto un albergo in centro, che si potesse raggiunge con la macchina perché mio marito aveva un impegno fuori Roma sabato e quindi aveva bisogno dell’auto (ti pare che se no lo convinco ad andare un weekend a Roma io?), altrimenti è molto comodo anche il treno.
La posizione centrale dell’Hotel si è rivelata per noi fantastica!

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Camminando a piedi, senza fretta, andando al passo delle bambine, con tanto di pit stop in gelateria per una e in pizzeria per un’altra (Carolina era meglio che non mangiasse il gelato, per fortuna ha preferito una pizzetta al pomodoro) abbiamo fatto una prima lunga bella passeggiata per le vie del centro. Abbiamo visitato: i Fori Romani, il Colosseo, il Vittoriano, il Campidoglio, la fontana di Trevi, Piazza di Spagna (a questo punto Carolina si è addormentata) e abbiamo finito con una bella passeggiata in via del Corso.

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Fondamentale è stato avere dietro il passeggino. Se infatti a casa ormai lo usiamo poco per piccolo spostamenti, perché Carolina cerca di stare dietro a Cecilia oppure altre volte viene presa velocemente in braccio, in viaggio è una vera e propria manna dal cielo.

Per questo dopo il trio, già per Cecilia abbiamo acquistato un passeggino leggero per questo scopo. Se siete alla ricerca di una buona offerta su www.passeggini.net trovate i saldi invernali.
Il nostro è un passeggino Maclaren, è veramente molto leggero e comodo!

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Carolina dal suo passeggino osserva tutto, può stendersi se si addormenta, si copre se piove, ha gli scomparti dove appendere borse e portare il necessario come merenda e acqua, è pratico e leggero. E quando proprio anche Cecilia è stana mi è capitato anche di tirare giù lo schienale e di fare sedere tutte e due in una volta!

Anche i marsupi infatti possono essere comodi, ma non ti permettono di portare molte cose senza appesantirti, e forse sono più comodi in altre occasioni.

Continuando a camminare si è fatta l’ora di cena, le gambe iniziavano ad essere stanche e abbiamo deciso di fermarci in uno dei tanti ristoranti del centro.
Fino a qui tutto bene, Carolina si sveglia, ordiniamo, ci portano da mangiare, e Carolina pensa bene di rimettere addosso a me. Se siete di stomaco debole smettete di leggere, Io non so come prontamente sono riuscita a prendere un bicchiere da vino e a limitare i danni, facendoglielo centrare in pieno.

Fatto sta che invece di confessare i nostri danni, presi dal panico, abbiamo pensato bene di cercare di pulire alle bene e meglio, nascondere quello che rimaneva, andare in bagno a cambiare la piccola, mangiare di fretta, e scappare via!
Ovviamente l’odore che aleggiava nel nostro tavolo non era dei migliori, non invidio quel cameriere che ha dovuto sparecchiare, che da buon romano ci ha chiamato carissimi per tutto il tempo, e da buon romano ci avrà mandato a quel paese non appena ce ne siamo alzati!

Altra cosa che ci ha salvato è stata una borsa per il cambio ben attrezzata: anche se Carolina non è più una neonata, e men che meno Cecilia, avere una borsa con un cambio delle bambine sempre dietro è una cosa molto intelligente nei viaggi, perché ci si assicura da eventuali inconvenienti come questi, ma anche da cose molto più semplici come dal rovesciarsi un bicchiere d’acqua addosso (solo le mie lo fanno?).

Arrivati in camera la notte è stata tranquilla, evidentemente l’influenza di Carolina (sapevamo che all’asilo era in giro) era stata lampo e sembrava tutto ok!

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La mattina seguente, dopo una bellissima colazione nel nostro Hotel con vista sui Fori ROmani, abbiamo deciso di prendere uno di quei bus che ti fanno fare il giro di Roma.

Ve li consiglio assolutamente perché toccano tutte le fermate principali, ne passa più o meno uno ogni 15 minuti e tu puoi salire e scendere tutte le volte che vuoi.

Comprese nel prezzo ti danno anche degli auricolari, un per ognuno, con cui ascoltare la descrizione dei posti visitati.

Noi lo abbiamo preso nella fermata di fianco al Colosseo, che era la più vicina al nostro Hotel. I bus sono a due piani, e il piano superiore è aperto, ma ne trovate sia con il tetto che senza. Ovviamente sono meglio quelli con il tetto, perché non si sa mai!

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Noi siamo arrivati alla fermata proprio all’ultimo minuto, e non erano rimasti posti sopra, perciò abbiamo atteso il bus successivo, sapendo che sarebbe passata una decina di minuti.
Così è stato, e anche se il bus successivo non aveva il tetto, siamo saliti nel piano più alto, così come promesso alle bambine. Ovviamente abbiamo caricato anche il passeggino, che si può lasciare all’interno del bus.

La nostra idea era quella di scendere al Vaticano e alla Bocca della Verità (meta che le mie bambine non volevano assolutamente perdersi dato che a Cesenatico ce n’è una in miniatura che vedono tutta l’estate!).

Ma saliti sul bus Carolina si è addormentata subito quindi abbiamo deciso di fare il giro completo e poi scendere alle fermate che ci interessavano. Ovviamente dopo 10 minuti ad iniziato a piovere!
Sembrava una scena fantozziana, perché davanti e dietro a noi c’era un bellissimo sole, e sopra di noi una nuvolaccia nera!

Per fortuna la pioggerellina ha smesso quasi subito e così siamo potute rimanere al piano superiore, senza bagnarci e senza svegliare Carolina, ammirando Roma in tutta la sua bellezza!
Le nostre sfortune però non erano finite perché poco prima della fermata del Vaticano mio marito si gira dicendomi che si sente malissimo, che vuole scendere, prendere un taxi e correre in Hotel.
Passano pochi minuti e inizia a lamentarsi anche Cecilia!!

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Dato che manca poco alla fermata vicino al nostro Hotel decidiamo di proseguire e riusciamo ad arrivare in tempi brevi in camera, dove in poco tempo il virus ha il sopravvento.
Dato che due di quattro stavano male, ma Carolina doveva mangiare, abbiamo lasciato i nostri malaticci in hotel.

Dopo un romantico pranzo a due con vista sui Fori Imperiali (e sul Papa), Carolina è salita sul suo passeggino e siamo partite.

Lei si è fatta una dormita di 2 ore e mi ha regalato un’ulteriore visita alla città di Roma proprio come piace a me, camminando e ammirando tutte le bellezze della città (per paura di perdermi ho rifatto la stessa strada del primo giorno, perché temevo che mi chiamasse Chicco e che ci potesse essere il bisogno che corressi in albergo!).

Il terzo giorno avevamo in programma la visita al Bio Parco di Roma, ma ahimè siamo stati costretti a rimandare a non so quando la visita!

Cristian stava molto male (sapete come sono gli uomini con l’influenza no!?) e  sabato sera mi ha implorato di tornare a casa! Anche se a dire la verità non mi sembrava la cosa ideale metterci in viaggio in queste condizioni, siamo partiti, con la sottoscritta che guidava.

Salutato il Colosseo ho iniziato a sentire il mio stomaco che gorgogliava e brontolava, ha iniziato a venirmi la nausea, ma ho cercato di stringere di denti e non so come siamo arrivati a casa!
Ma nonostante le influenze e le varie peripezie, è stata per noi una bellissima vacanza, dove ci siamo divertite tantissimo e che no vediamo l’ora di rifare al più presto!

Nota di merito va anche all’albergo: l’hotel Forum di Roma. Non solo per la splendida posizione e la terrazza da cui fare colazione con vista su Fori Imperiali, ma anche per la gentilezza mostrata e la disponibilità, che si meritano 5 stelle! 


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Ore 07:50, bisogna essere a scuola alle 7:55 e io non trovo le chiavi di casa/il telefono/la primogenita molto spesso (no scherzo, la primogenita la trovo ascoltando la suo suoneria mattutina: ma io non voglio andare a scuola!”).

Ovviamente mi assale il panico e inizio a cercare in tutti i posti in cui potrebbero trovarsi le chiavi o il cellulare, e dove ovviamente non ci sono!

Se la scena vi è famigliare, ho una soluzione che può fare al caso vostro!

Si chiama Filo Track, ed è un piccolo dispositivo che ci aiuta a trovare i nostri oggetti!

Insomma, una cosa che sembra studiata apposta per me!

Il funzionamento è molto semplice e funziona attraverso un app, disponibile sia per Ios che Android, con la quale, attraverso il Bluetooth, si sincronizzano i due dispositivi.

A questo punto si attacca Filo all’oggetto che non si vuole più perdere: ad esempio le chiavi, la borsa, il portafogli.

Quando li si smarrisce, basta prendere il cellulare e potri ritrovarli in un batter d’occhio, perché Filo inizierà a suonare!

Consapevole di questo mio difetto, qualche anno fa una mia amica mi aveva regalato una specie di topino da attaccare alle chiavi. Se tu fischiavi il topino iniziava a suonare, e in teoria avresti dovuto trovare le chiavi. Il guaio è che il topino il fischio lo sentiva se eri molto vicino, ma se le chiavi era perse in chissà quale borsa, o tasca di chissà quale giubbotto o, ancora peggio, sparse qua e là per casa, col cavolo che ti sentiva e le trovavi!

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La tecnologia utilizzata qui è invece qualcosa di decisamente più serio, e infatti quando perdete le cose tra le vostre quattro mura, Filo non sarà sordo come il topino sopra e vi aiuterà a trovarle!
Perciò se anche voi avete amiche/mogli/mariti smemorate e disordinate come me, questa può essere una carinissima idea regalo

A me capita molto spesso di non trovare neanche il cellulare! Come fare se non hai nessuno che ti può chiamare e se Filo lo hai attaccato alle chiavi di casa?

Basta tenere premuto il pulsante di Filo e il cellulare iniziare a suonare, anche se è in modalità silenziosa! Fantastico

Ovviamente Filo non ha un suo GPS ma sfrutta quello del vostro telefono, per questo se avete subito pensato di attaccarlo a figli, mariti da controllare o altro sappiate che ha una portata di 80 metri, quindi per intenderci funziona solo tra le nostre mura di casa.

Ma se l’oggetto perso a cui hai attaccato il Filo è fuori portata, dall'app è possibile comunque visualizzare dove lo si ha lasciato l'ultima volta!

Questo amplia ancora di più il suo utilizzo, come ad esempio farsi aiutare a ritrovare dove si ha parcheggiato l’automobile! Io nei centri commerciali a volte mi dimentico di guardare il numero della corsia in cui ho parcheggiato… e poi ritrovare la macchina è davvero dura!

Filo inosltre è piccolissimo: è un quadrato di neanche 4cm ed è spesso 6mm ed è completamente MADE IN ITALY. 

La sua batteria ha una durata tra i 4 e i 10 mesi ed è ovviamente sostituibile.

Il suo Bluetooth Low Energy ha un impatto impercettibile sui consumi di batteria dello smartphone.

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Certo è che a noi sarebbe comodo anche attaccarlo al gatto, perché ogni tanto si nasconde in un armadio, in un cassetto o chissà dove, e finiamo per non trovarlo per un bel po’!!
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Oggi voglio parlarvi di una bellissima iniziativa di Tenderly che mi ha portato a conoscere un’organizzazione no profit che non conoscevo, molto molto particolare e speciale: Make-A-Wish.
Make-A-Wish è un’Organizzazione non profit, che realizza i desideri di bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 e i 17 anni, colpiti da malattie che mettono a rischio la loro sopravvivenza.
“Un desiderio che si realizza, per un bambino malato gravemente, è qualcosa che dura tutta la vita. E’ un potente pensiero positivo che dà la forza di lottare, di affrontare le terapie e di ritrovare la speranza.”
Con l’operazione “Help-A-Wish”, che proseguirà per tutto il 2017, Tenderly ha deciso di sostenere Make-A-Wish® Italia adottando i desideri di alcuni dei loro bambini e donando così un sorriso a chi ne ha più bisogno.

Non semplici desideri quindi, ma vere e proprie ricariche di gioia, speranza e forza per sconfiggere la malattia.
Il primo desiderio che Tenderly si impegna a sostenere è quello di Angela, una bimba di 5 anni affetta da leucemia, che vive in Toscana.

Quando i volontari di Make-A-Wish® Italia le hanno chiesto quale fosse il suo desiderio del cuore ha risposto senza esitazione di incontrare Babbo Natale. Ma quello originale, in Lapponia!

Con Help a Wish, Tenderly ha bisogno anche di noi per fare sì che il desiderio di Angela sia ancora più più indimenticabile.
Noi infatti potremmo suggerire tanti piccoli accorgimenti e di magia per trasformare il sogno di Angela in una fantastica realtà.

Segute allora anche voi il viaggio di Angela sulla pagina Facebook di Tenderly e aiutiamola a rendere reale e il più straordinario possibile il suo desiderio!

Il viaggio di Angela è già iniziato.

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Buzzoole