1. I propri comportamenti e le proprie decisioni hanno un impatto anche sugli altri.


2. Chi non rispetta le regole non è furbo, i furbi sono quelli che rispettano le regole


3. Le tasse vanno pagate.

4. Sapersi adattare alle situazioni è fondamentale per la sopravvivenza delle persone

5. Apprezzare quello che si ha quando lo sia ha

Quando non avete voglia di andare a scuola, a trovare nonni perché magari state giocando


Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, ha istituito il 25 Marzo come giornata nazionale dedicata al poeta della Divina Commedia.

Perché proprio il 25 Marzo?

Perché gli studiosi riconoscono questa data come l'inizio del viaggio di Dante nell'aldilà della Divina Commedia!

Viaggio dove?

E chi era questo Dante Alighieri?


Perché è così importante?



Vediamo un po'... ripondiamo una domanda alla volta!!!

Chi è Dante?

Dante è stato un poeta e scrittore italiano, vissuto tra 1200 e 1300 a Firenze.
L’opera più famosa di Dante è “La Divina Commedia”, suddivisa in tre parti, ognuna delle quali corrisponde a una parte del viaggio che egli compie attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso.

In questo suo viaggio Dante ha l’aiuto di due guide.
Nell’Inferno e nel Purgatorio lo accompagna il poeta Virgilio, mentre nel Paradiso lo accompagna Beatrice, la donna di cui è perdutamente innamorato.

Perché Dante e La Divina Commedia sono così importanti?

La Divina Commedia rivoluzionò l’Italia perché fino a quel momento tutti i libri erano scritti in latino, mentre Dante scelse di scriverla nel suo dialetto, quello fiorentino.

Dante ha dimostrato a tutti così che quel dialetto era una vera e propria lingua ormai adatta a trattare qualunque argomento e a descrivere ogni tipo di paesaggio e stato d’animo. 

La lingua italiana ha potuto svilupparsi e oscurare la lingua latina che fino a quel momento era considerata la lingua principe in Italia.

Per questo Dante è considerato il "Padre Fondatore della lingua italiana", il papà dell’italiano insomma!

Se senti parlare di Sommo Poeta, sappi che è sempre di Dante che si parla. 

Risorse su Dante Alighieri per bambini

Disegni di Dante Alighieri da colorare:





VIDEO:

Viaggio attraverso la Divina Commedia:




LA DIVINA COMMEDIA RACONTATA AI BAMBINI – Parte 1: l’Inferno





"Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini"
(Dante Alighieri)


Oggi vi lascio la ricetta di questi biscotti che lasciatemi dire sono buonisissimissimi, e furbissimissimi, senza zucchero ma fatti con tre semplici ingredienti: banana, avena e nocciola.

Non so se vi siete abbattuti anche voi nell'hashtag alternativo di questi giorni di quarantena... 
da #andràtutto bene, ad #andràtuttostretto infatti è un attimo!!

Scherzi a parte... e ridiamo per non piangere...  certo adesso abbiamo ben altri pensieri, ma dato che lo stare in casa ci porta volenti o nolenti a mangiare di più, e che ritrovarci a cucinare e mangiare insieme è una delle poche cose che forse ci riporta alla normalità, questi biscotti super sani spezza fame fanno al caso nostro!!

E coì eviteremo di buttare quella banana troppo matura che stazione lì nel cesto della frutta (sacrilegio!! non solo sappiamo che non si butta via niente, ma le banane mature sono un'infinita risorsa in cucina!!!
Clicca qui per leggere tutte le tutte le ricette con la banana)!!

Se utilizzate dei fiocchi d'avena senza glutine questi biscotti sono perfetti anche per i celiaci.

Un grande abbraccio virtuale, grazie a chi mi scrive qui, nella posta, su Facebook o su Instagram!
E' un piacere sentirvi più vicino ed essere in qualche modo utile, voi lo siete ancora di più per me!!



Ricette Biscotti senza zucchero 
banana, avena e nocciole

Ingredienti biscotti senza zucchero banana, avena e nocciole:
80g di fiocchi di avena
80g di nocciole 
2 banane mature

Opzionale:
40g gocce di cioccolata

Procedimento biscotti senza zucchero banana, avena e nocciole:

 

In un mixer frullate l'avena e le nocciole fino a ridurli in farina.


 

In una ciotola mettete la banana matura sbucciata e tagliata a pezzetti e schiacciatela con una forchetta..

 

Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Il composto che deve risultare è morbido e un pochino potrebbe attaccarsi alle mani, ma deve comunque essere lavorabile. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso unire altra avena ridotta in farina (potrebbe dipendere dalla dimensione della banana, se la vostra è più grande della mia!). Unite in fine al composto la cioccolata.

 

Con le mani prendete piccole porzioni di impasto, create una polpettina rotolandolo nel mani e poi schiacciatela su una teglia rivestita di carta da forno, per creare il vostro biscotto.
Andate avanti fino ad esaurimento dell'impasto.
Cuocete in forno caldo 180° ventilato 15 minuti circa.








Oggi è il primo giorno di Primavera! Certo ce la saremmo immaginata tutti molto diversa questa primavera 2020: le scuole sono chiuse, non ci sono i bambini nei giardini che giocano all'intervallo, per strade poche macchine, i parchi vuoti, la battigia delle spiagge deserte.

Però la primavera è arrivata lo stesso, e guardare fuori la natura in fiore ci fa dimentica per qualche secondo cosa sta succedendo.

E così si fa in casa, ci si stringe ai propri affetti, quelli che si ha in casa, e si cerca di dimenticare per un po' questa terribile pandemia.
E poi si scrive, si chiama, si video-chiamano gli affetti che non si possono abbracciare, i nonni, gli zii, gli amici!
Che cosa meravigliosa che è la tecnologia!
Se usata nel giusto modo, è una risorsa pazzesca!

In questi giorni, sopratutto all'inizio dell'epidemia, abbiamo visto come possa essere invece utilizzata malissimo. Migliaia di notizie false, video falsi, vocali falsi. Io mi chiedo veramente chi si prende la briga di creare e inviare queste cose!
E a che pro?
Per il puro gusto di dare fastidio, rovinare, come un vandalo!
Per questo il mio consiglio è quello di verificare sempre una notizia prima di condividerla.
Un semplice esempio, la data di chiusura della scuola.
Vi arriva un messaggio con la data della riapertura della scuola, facciamo un esempio reale, girava qualche giorno fa, il 2 giugno.
La foto sembra vera è un articolo di Repubblica.
Ma se prima di rinviarla alla chat della lasse, del catechismo e della pallavolo impieghiamo 60 secondi a cercare su google "apertura scuola 2 giugno", scopriremo in pochissimo tempo che è un fake, una notizia falsa.
In questo modo avremo evitato di avere mandato una notizia falsa a 30 persone e che a loro volta ognuno di loro la mandi ad altre 30 e così via... è esponenziale.. ci rendiamo conto?

Ma se ognuno di noi verifica la notizia prima di inviarla... ecco che il gioco di questi vandali è bloccato!

Cerchiamo di avere un'intelligenza critica!

Vi lascio oggi la ricetta di questi deliziosi biscotti smile!
Certo non c'è troppa voglia di sorridere a volte, anche se si deve anche staccare e cercare di non pensare sempre a cose brutte, pur mantenendo sempre il rigore e il rispetto delle regole che questa situazione ci impone!

Però questi biscotti un sorriso me lo strappano, perché mi ricordano la mia amica Elisa e il suo bel pancione, che adesso non c'è più perché due settimane fa è arrivata la bellissima Lia!

Eli aveva assaggiato questi biscottini e mi aveva chiesto la ricetta, ed eccola qui!
Questi biscotti allora li dedico a lei, alla sua mamma e al suo novello fratello maggiore!

E se vi piacciono i sorrisi... ricordatevi anche le faccine di patate fatte in casa:


E le faccine i patate e lenticchie:


Ricetta biscotti smile senza burro

Ingredienti biscotti smile senza burro:
150g di farina tipo 2
50g di zucchero
50ml di olio di semi di girasole
1 uovo
5g di polvere lievitante

 

Per preparare i biscotti smile senza butto iniziate sbattetele le uova con lo zucchero e l'olio in una ciotola. Aggiungete la farina e la polvere lievitante e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Trasferitevi poi sulla spianatoia e lavoratelo bene con le mani.
Stendete la frolla così ottenuta (non ha bisogno di riposo) e ricavate le faccine usando l'apposito stampino se lo avete, oppure utilizzando un taglia pasta tondo o un bicchiere.
In questo caso potete ottenere le faccine usando una cannuccia per i buchi degli occhi, e un cucchiaino per il sorriso.
Ricordatevi che per ogni faccina serve una base non bucata, per chiudere il biscotto a sandwich.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 10 minuti.


Quando i biscotti si saranno raffreddati...


Spalmate un po' di crema di nocciola sul biscotto base non bucato, e ricoprite poi con una faccina, esercitando una leggera pressione in maniera che la crema si diffonda sulla superficie!
Andate avanti fino ad esaurimento dei biscotti!



"Il sorriso, permette all’anima di respirare"




Ecco il tris personalizzato fai da te che si è inventata Carolina per il regalo di compleanno del nonno!
E' un'idea molto carina da utilizzare anche per la festa del papà, oppure per sfidarsi a tris, ma con una versione tutta nostra!!

Vi serve solo del cartone di riciclo, preso da uno scatolone, dei colori e la stampa delle foto dei due giocatori!
Oppure se non volete stampare niente e fare una versione del Tetris 100% riciclo, potete disegnare per ogni squadra il simbolo che preferite!

Carolina e il nonno giocano spesso a tris, perciò davvero carina la sua idea di farne una tutta loro.
Ovviamente Luna (la nostra gattina) l'ha aiutata!

Come si gioca a tris credo che lo sappiano tutti!
Vince il giocatore che riesce a fare tris, ovvero riesce a disporre tre dei propri simboli  di fila, in linea retta orizzontale, verticale o obliqua. Se nessuno dei giocatori riesce a fare tris, il gioco finisce in parità. 

Tris fai da te personalizzato

Occorrente Tris fai da te personalizzato:
Cartone
Forbici
2 Colori
Opzionale:
10 foto, 5 per persona

Procedimento Tris fai da te personalizzato:


Con un oggetto tondo disegnate 6 cerchi di dimensioni uguali e ritagliateli.



Colorate 5 cerchi con un colore e 5 di un altro.
Stampate le foto scelte di una dimensione tale da essere contenuta dentro ai dischetti, ritagliatele e incollatele al centro dei cerchi.
In alternativa potete scegliere due disegni da fare a mano sui cerchi oppure lasciare semplicemente i colori diversi.

Ritagliate un quadrato dal cartone, tenendo conto che il lato deve essere lungo almeno 3 dischetti, e dividetelo in nove caselle uguali!


Il vostro tris personalizzato è pronto per essere regalato o per partite all'ultima mossa!!



Ecco un'altra idea regalo fai da te per la festa del papà che si avvicina!

In realtà questa coppa fai da te è stata realizzata da Cecilia su sua idea, per il compleanno del nonno, che è stato qualche settimana fa.

Cecilia e Carolina per il compleanno di nonni, zii e genitori, amano realizzare qualcosa con le loro mani. Non. nego che a volte vengano fuori regali un po' improbabili, ma sono sicuramente preziosi perché frutto del loro impegno, della loro fantasia e del loro amore!

Quest'anno Cecilia si è presentata a me decisa e mi ha comunicato che per il compleanno del nonno gli avrebbe regalato una coppa con scritto "Sei il nonno migliore del mondo".
Così ha iniziato a cercare in casa materiale di recupero con cui realizzare questa coppa fai da te.
Diciamo che inizialmente la signorina si voleva sgraffignare una coppetta di plastica che usiamo per dipingere o altri lavoretti, così le ho fatto notare che se avessimo tagliato una bottiglia di plastica avremmo ottenuto la stessa forma.

Posso dirvi con orgoglio che in casa beviamo acqua nelle bottiglie di vetro, e che per la scuola e lo sport abbiamo le borracce, ma qualche sparuta bottiglia di acqua nella plastica ancora gira per casa. Ma vi giuro veramente poche!

Raccattato così un rotola di carta igienica finita e una scatoletta come base, Cecilia si è messa a realizzare la sua coppa fai da te con la bottiglia di plastica.

Ovviamente questo attacco di creatività ha coinvolto anche Carolina, domani vi farò vedere cosa ha voluto realizzare lei: un'idea altrettanto carina anche per la festa del papà!

Se invece preferite un lavoretto per la festa del papà in cui scrivere, andate a vedere l'identikit del papà perfetto!

Vedi anche: tutte le idee regalo fai da te per la festa del papà.

Coppa fai da te
(per la festa del papà, della mamma, dei nonni...)

Occorrente per la coppa fai da te:
Una bottiglia di plastica
un rotolo di carta igienica
una scatoletta di cartone (bene quelle delle medicine ad esempio)
Colla vinilica
un pennello
Scotch
Tempera per dipingere

Procedimento per la coppa fai da te:


Raccogliete il materiale necessario per costruire la coppa fai da te.


Assemblate i vari pezzi della coppa fai da te con lo scotch, in maniera stabile.


Mettete in una ciotola o in un bicchierino in parti uguali un mix di acqua e colla vinilica.
Mescolate con un pennellino fino ad ottenere un composto omogeneo.

Ritagliate con le mani tanti piccoli pezzetti da un quotidiano.



Incollate con il mix di acqua e colla i pezzetti di giornale sulla base della coppa.



Procedete fino a ricoprire tutta la coppa e mettete ad asciugare.


Quando la coppa sarà asciutta è pronta per essere dipinta.
Scegliete il colore che più vi piace. Noi l'abbiamo fatta oro perché avevamo le tempere oro, ma altrimenti anche gialla sarà perfetta.
Mettete ad asciugare.

Per un effetto migliore potete anche dare due mani di colore alla coppa fai da te (Cecilia si è fermata a una).


A questo punto ritagliate un piccolo foglietto di carta ta attaccare alla base della coppa fai da te, su cui scrivete la vostra dedica!


Apparecchiare la tavola è un classico dei compiti che vengono assegnati ai bambini.
Se ancora in casa non avere preso questa abitudine, questo è il momento giusto per farlo!!

Se i vostri bambini sono piccoli e ancora non arrivano al tavolo invece, potrete insegnargli ad apparecchiare per le bambole, con le loro posate e le loro stoviglie di plastica!

Sicuramente sarà un gioco che gli piacerà tantissimo, così come tutti i giochi in cui si emula la realtà, e quando si tratterà di fare sul serio saranno già prontissimi!!

Anche per quello che mi riguarda, apparecchiare la tavola è stato uno dei primi compiti che mi sono stati assegnati da bambina!
A turno con mia sorella apparecchiavamo, per poi piano piano avere qualche mansione in più, come ad esempio lavare e scolare l'insalata, o mettere l'acqua sul fuoco.

Qui a casa Cecilia è l'addetta principale all'apparecchiatura della tavola.
Anche Carolina la aiuta mettendo più che altro le posate, perché il resto si trova troppo in alto per lei.

Cecilia ha imparato la posizione di coltelli, forchette e cucchiai, per osmosi, a dire il vero non mi sono mai preoccupata di insegnarle come andassero posizionate, ma vedo che le mette perfettamente.

Invece ho visto che Carolina, che ha 6 anni appena compiuti, le mette un po' più a sentimento (per non dire a caso!!), e quindi in questi pomeriggi a casa abbiamo pensato bene di inventarci una filastrocca per ricordarci come si apparecchia la tavola!

Spero vi piaccia come è piaciuta a Carolina e Cecilia, abbiamo scoperto che invitarci filastrocche ci diverte molto!

Clicca qui per scaricare il PDF con la filastrocca per imparare ad apparecchiare la tavola e il disegno da colorare!


FILASTROCCA PER APPARECCHIARE LA TAVOLA

GUARDA QUI COSA TI TOCCA FARE
IL BABBO HA DETTO CHE DEVI APPARECCHIARE.
NON PREOCCUPARTI, ASCOLTA ME
PREPARERAI LA TAVOLA DI UN RE!

METTI IL PIATTO PIANO PER INIZIARE,
PER UN FRESBEE NON LO DEVI SCAMBIARE.
POI IL PIATTO FONDO, CHE È UN PO’ PIÙ PICCINO,
E STA ALL’INSÙ, O GLI SCAPPA IL BRODINO

IL COLTELLO SI METTE QUI A DESTRA
E DOPO IL CUCCHIAIO, SE C’È LA MINESTRA.
DALL’ALTRA PARTE DEL PIATTO, SOLA SOLETTA
SE NE STA INVECE L’AMICA FORCHETTA

ARRIVA IN SUO AIUTO IL TOVAGLIOLO,
METTILO PIEGATO, NON È MICA UN LENZUOLO!
CHI MANCA ANCORA? FAMMI VEDERE!
MA CERTO LÌ IN ALTO CI METTI IL BICCHIERE!

ADESSO DILLO, NON LO PUOI NEGARE
È PROPRIO FACILE APPARECCHIARE
SE OGNI GIORNO POI TU LO FARAI
UN GROSSO AIUTO IN CASA DARAI!




Il 19 marzo è la festa del papà, avete già pensato a come festeggiare i vostri amati eroi domestici?

Spesso i lavoretti della festa del papà sono parte di progetti che vengono fatti a scuola o all'asilo, ma come sappiamo quest'anno non sarà così!

Sono anche sicura che le nostre super maestre penseranno a come fare arrivare i loro progetti per i lavoretti della festa del papà, ma per qualsiasi evenienza, quest'anno volevo proporvi anche una nostra idea, per festeggiare i nostri super papà!

A dire il vero questo lavoretto per i papà da stampare, completare e colorare andrebbe bene tutto l'anno, perché non bisogna certo aspettare la festa del papà per una dichiarazione di tutto il nostro amore per loro!

Quindi qualsiasi giorno dell'anno potrete tirare le somme e compilare l'identikit del papà perfetto... chissà chi sarà!?!

Io scommetto che la soluzione ce l'avete in casa...

l'identikit del papà perfetto!

Qui invece trovate tante altre idee per la festa del papà!




Come spiegare ai bambini il Coronavirus?

Sicuramente in casa avrete già parlato del Coronavirus con i vostri bambini, e sicuramente hanno già capito la situazione.

Se la notizia può essere anche passata inizialmente in sordina per i nostri bambini, dalla crescita della sua diffusione e sopratutto dalla chiusura di asili e scuole in poi, è stato impossibile non parlarne ai nostri bambini.

Una malattia, un'epidemia, è qualcosa che di sicuro può mettere tanta paura anche i nostri bambini. 
Noi abbiamo iniziato a parlarne già quando il Coronavirus era stato scoperto solo in Cina, perché le bambine avevano visto al telegiornale le immagini delle persone con le mascherine e le tute in plastica, e anche se sembra che stiano giocando e non guardano, in realtà vedono e sentono tutto!

Inizialmente parlarne era più facile, perché per tranquillizzare le nostre bambine, avevamo spiegato che era comunque qualcosa di lontano da noi.

Ma piano piano purtroppo questa affermazione è diventata falsa, e abbiamo dovuto iniziare a spiegare termini come quarantena, prevenzione, isolamento, norme igieniche e altro.

Se volete affrontare però un discorso con i vostri Bambi sul Coronavirus o affidargli una lettura gratuita che possano fare da soli, alcuni Children's Museum Italiani, insieme, hanno creato una guida per spiegare il Coronavirus ai bambini, o meglio una "Guida Galattica al Coronavirus per bambini curiosi".

I Children's Museum (cioè i musei dei bambini) sono:


L'eBook gratuito spiega il Coronavirus ai bambini, risponde a molte domande che possono essere fatte in questi giorni, e parla dei comportamenti che dobbiamo adottare per sconfiggerlo.


Un grazie per il progetto, a questi bellissimi musei per bambini, che non vediamo l'ora di potere visitare non appena tutto questo sarà solo un brutto ricordo!

Parliamo ai nostri bambini e raccontiamogli la realtà che li circonda sempre, con parole e modalità adatte e comprensibili da loro.

E ricordiamoci sempre, SE STIAMO A CASA ANDRA' TUTTO BENE.

Per un po' di giorni mi è venuto un po' strano e un po' innaturale mettermi a scrivere qualcosa, perché il pensiero, come per tutti, andava sempre alla stessa cosa.

C'è chi ha capito da subito la gravità della situazione, e chi no.

Una delle cose che mi ha intristito di più è la reazione iniziale di indifferenza di tante persone a questa situazione. Molti hanno avuto bisogno di essere obbligati a stare a casa e di avere qualcuno che gli aprisse gli occhi e gli spiegasse che anche se loro o la loro famiglia non rischiavano direttamente, avrebbero potuto mettere a rischio la vita di tante altre persone.
E che se loro per primi avessero avuto bisogno di cure e ospedale per altri motivi, non avrebbero trovato posto.

Mi ha rattristato tantissimo pensare che tante persone pensano solo al loro benessere, mi ha fatto paura più del Coronavirus stesso. Per questo la decisone del governo di lunedì sera mi ha dato tanta forza in più, perché ha obbligato a fare i conti con la propria coscienza anche chi fino ad ora non lo aveva capito.

Ora mi sembra che tante persone in più si siano resi conto della gravità della situazione. E che ognuno di noi, con il proprio comportamento, può fare la differenza. Almeno questo è quello che posso vedere io da casa mia, mentre fino a due settimane fa eravamo in pochi a stare in casa e a limitare al minimo gli spostamenti, ora tutte le persone che ci sono vicine fanno così.

Ma se così non è, vi prego parlate e fate ragionare chi ancora fa il facilone. E' dovere di tutti non solo stare a casa, ma convincere anche chi non lo fa. E denunciare quando si vedono comportamenti errati e pericolosi.

Parliamo con i nostri bambini. Spieghiamoli cosa sta succedendo. 
Ma spieghiamogli anche quanto sia importante rispettare le regole.

Insegniamogli a rispettare le regole, sempre!

Io sarò sempre grata ai miei genitori per la coscienza civica che mi hanno regalato con i loro esempi e i loro insegnamenti.
C'è un ricordo buffo della mia infanzia, che racconta perfettamente quello che voglio dire.
Tanti anni fa, in un caldo giorno estivo, ero in paese con mio papà per non mi ricordo quale commissione e stavamo tornando alla macchina. Dovevamo attraversare la strada a un incrocio, il semaforo pedonale era rosso ma non c'era nessuna macchina in vista. Io ho chiesto a mio papà perché non passavamo, dato che non c'era nessuno, e lui mi rispose: "Il semaforo è rosso. E' una questione di principio, non si passa con il semaforo rosso."
Abbiamo aspettato il verde e abbiamo attraversato.

Sicuramente ci saranno state altre mille occasioni in cui i miei genitori mi hanno insegnato a rispettare le regole, con le parole e con i fatti, ma questa è rimasta impressa nella mia testa e mi torna in mente tante volte, quando sento uscire dalla mia bocca le parole è una questione di principio.

Cresciamo i nostri figli portatori sani di buoni principi, di onore e di rispetto, e non futuri furbetti!

E, come al solito, diamo il buon esempio, perché l'esempio è il più forte degli insegnamenti.

Insegniamogli che non ci si può preoccupare solo per sé o per i propri cari, ma che bisogna pensare anche che le nostre azioni hanno delle ripercussioni sugli altri, e che  quindi non vorremmo certo che queste fossero negative.

Speriamo dal profondo del cuore che queste misure siano sufficienti, e che anche nel resto della nostra bellissima Italia le persone si comportino nella maniera giusta.

Non è facile e non lo è per nessuno, ma dobbiamo farlo. 

E poi, insomma, ci stanno chiedendo di stare chiusi in casa con tutti i nostri confort, cibo, televisione, film, giochi, libri... credo che le fatiche a pensarci bene siano altre, non pensate?

Io da oggi continuerò a pubblicare attività e ricette da fare con e per i nostri bambini, sperando possa essere uno spunto per trascorrere in casa le vostre giornate!

A questo proposito vi segnalo l’iniziativa di solidarietà digitale del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione,  ovvero  Imprese e associazioni che hanno messo e metteranno a disposizione servizi gratuiti per le zone rosse, ovvero ad oggi per tutta l'Italia, per aiutare le persone a passare il tempo a casa.


Vi consiglio di consultarlo, perché ci sono cose interessanti e viene arricchito giorno dopo giorno!

E' bellissima anche l'iniziativa di appendere disegni e striscioni fuori dalle case, con un arcobaleno e la scritta "Andrà tutto bene". 

Ne sono convinta anche io, ma solo se ognuno di noi farà la sua parte!

Ecco qualche altro link che può esservi utile per trascorrere in casa le nostre giornate:




Che sia venuto il momento giusto per pensare ad organizzare il menù settimanale?


Avete mai pensato di costruire il sistema solare insieme ai vostri bambini?
Può essere un'occasione divertente per imparare qualcosa di nuovo, capire cos'è il sistema solare e imparare a memorizzare i nomi dei pianeti e il loro ordine senza neanche accorgersene.

Purtroppo sappiamo che da oggi le scuole sono chiuse in tutta Italia (qui in Emilia Romagna lo sono già da due settimane), una misura che mette in difficoltà tantissime famiglie, ma che sappiamo necessaria per il nostro bene e il bene di tutti.

Portiamo pazienza, anche questo periodo passerà.
L'importante ora è pensare al bene di tutti, rispettando tutte le indicazioni che ci vengono date, senza farsi prendere dal panico, ma prendendo sul serio questa situazione, e non con superficialità come molti fanno.

Ma torniamo al nostro sistema solare...   
In cosa consiste il nostro gioco?


Otto pianeti hanno fatto i birichini e si sono mischiati... riuscirai a riconoscerli??
Scarica l'identikit e trasformati in un detective spaziale per scoprirli tutti!!

Nel PDF da scaricare e stampare gratis per costruire il sistema solare trovate un disegno con i pianeti e le etichette bianche corrispondenti, e 8 indovinelli a cui rispondere per individuare i vari pianeti.


I bambini dovranno risolvere gli indovinelli, scrivere i nomi sotto i pianeti corretti e poi costruire con il pongo il loro sistema solare in miniatura.


Ovviamente il gioco può essere utile e carino anche solo nella prima parte, sin cui i bambini devono risolvere gli indovinelli e individuare il giusto pianeta!


Questo è un ottimo metodo per far imparare ai bambini l'ordine, i pianeti che compongono il nostro Sistema Solare e le loro caratteristiche principali!


Lo trovo perfetto per i bambini della scuola primaria, anche se in realtà questo gioco l'ho inventato come parte della caccia al tesoro per il compleanno spaziale di Carolina.
Con l'aiuto di un adulto che legge gli indovinelli infatti, è perfetto anche per i bambini della materna (e poi Carolina ha voluto scrivere Luna, perché essendo anche il nome del nostro gatto, sa scriverlo benissimo!!)!



Le stelle, i pianeti e l'universo sono un argomento che affascina da sempre i bambini di tutte le età e trovo che sia bellissimo trattarlo sia in maniera più fantastica, che in maniera più scientifica, ma sempre in maniera divertente e appassionante!!






Costruiamo il sistema solare



Gli indovinelli che trovate nel PDF per costruire il Sistema Solare con i vostri bambini sono questi, risolvendoli devono indicare nel disegno del Sistema Solare il pianeta corretto.


VENERE
I popoli antichi mi chiamavano stella della sera o stella del mattino
ma io sono invece un bel un pianetino!
Sono giallo-arancione e sto tra la TERRA e MERCURIO
e di rimenere lì è il mio augurio!


MERCURIO
Sono un pianeta grigio, e da me fa tanto caldo
Perché vicino al sole me ne sto spavaldo.


URANO
Sono tutto azzurro e sai perché
Un pianeta più freddo di me non c’è!
Ma qui non c’è ghiaccio, sono azzurro perché
È il gas metano che mi colora, ahimè.


SATURNO
Dai, per favore, chi è il pianeta più bello?
Sono io, con il mio anello!
Ma attenzione, non è d’oro o di argento!
Altrimenti di ladri avrei l’accerchiamento!
Son polveri e particelle che ruotano attorno a me,
Ma non chiedetemi come e perché!


GIOVE
Non c’è bisogno di tante domande
Di tutto il sistema solare io sono il più grande


MARTE
Sono detto pianeta rosso
Perché ho ossido di ferro a più non posso


SOLE
Sono una stella gialla che brilla splendente
e scaldo tutti con il mio temperamento bollente
sarà per questo che mi girano tutti attorno
ma se vengono troppo vicino li trasformo in un forno


TERRA
Non ho bisogno di presentazione,
non sono forse la tua abitazione?
Vicino a me, grigia e piccina,
c’è una piccola pallina,
è il mio satellite, è la LUNA,
e gira sempre attorno a me per fortuna!


NETTUNO
Sono l’ultimo della fila, il più lontano
E sono tutto blu come un puffo nano



(qui sotto la soluzione... dovesse venirvi qualche dubbio!!!)




Se volete costruire il sistema solare con il Pongo, il Play-Doh o simili,  i colori che vi servono sono:
  • Giallo
  • Grigio
  • Rosso
  • Blu
  • Verde
  • Arancione
  • Azzurro

Ma non li avete tutti o ve ne manca qualcuno, vi saranno sufficienti i 3 colori primari, con cui ottenere gli altri.

I colori primari sono il giallo, il blu e il rosso.

Ecco come ottenere quelli che vi mancano!

Grigio = rosso + blu + giallo 
Verde = giallo + blu
Azzurro = blu+ blu + verde
Arancione = Giallo + Rosso