Nell'asilo di Carolina abbiamo organizzato una vendita interna di torte per raccogliere fondi per ampliare la biblioteca.

Così nell'ultima settimana mi sono ritrovata a sfornare torte e dolcetti con un bellissimo proposito (chi mi segue su instagram forse se ne sarà già accorto!).

Mi sono trovata un po' indecisa inizialmente sulla scelta dei dolci da preparare, perché non ero sicura che i miei dolci classici senza quello e senza quell'altro potessero incontrare i gusti di tutti (anche se sono buoni, lo sapete!!).
Però sapete anche tante famiglia e tanti bambini sono abituati a vedere belli chiari, fatti con la farina 00, e non scuretti fatti con farine integrali o zucchero di canna integrale.

Perciò ho deciso di optare su dolci molto classici, usando zuccheri e farine "note ai più".

Tra questi avevo pensato anche ai miei mitici pangoccioli vegan, bastava prepararli con la farina 00 invece di quella semi-integrale e lo zucchero bianco. Ma poi sono stata veramente assalita da mille dubbi e paure: e se poi non ne vendo neanche uno? Se poi vedere una lista degli ingredienti così scarna "spaventa" chi li deve comprare?

Così ho optato per rispolverare la ricetta dei pangoccioli con il lievito madre liquido che facevo moooolto tempo fa.

Il mio li.co.li, (il lievito madre in coltura liquida) appunto, è stato trascurato troppo e l'anno scorso ha fatto una brutta fine, così ho riadattato la ricetta al lievito di birra classico e il risultato è comunque ottimo!

Ma posso dirvi la verità??
Secondo me, pur essendo buonissimi, i pangoccioli vegan sono ancora più buoni, e la prossima volta sarò un po meno fifona e un po' più decisa, e proporrò anche qualche dolcetto più senza!


Però attenzione, anche i pangoccioli della ricetta di oggi, sono senza burro e potrete utilizzare sia latte vegetale che vaccino. Per quello che riguarda zucchero e farina, sapete come la penso!

E per chi ha meno tempo, vi ricordo anche questa ricetta qua:
Pangoccioli facili e veloci senza lievitazione (anche questi se volete senza uova, senza burro e se volete senza latticini, perché il loro trucco, per renderli morbidi senza lievitazioni, è lo yogurt, e potete scegliere se utilizzare quello vaccino o quello di soia).



Ricetta pangoccioli senza burro


Ingredienti pangoccioli senza burro
600g di farina 1
250g di latte vegetale (o vaccino)
100g di zucchero di canna
50g di olio extra vergine di oliva
1 uovo
5g di lievito di birra fresco
80g di gocce di cioccolato fondente (o anche di più, a seconda dei gusti)

3 cucchiai di latte + 1 tuorlo d’uovo per spennellare

Procedimento pangoccioli senza burro



Sciogliete il lievito nel latte. Se lo avevate in frigo scaldatelo leggermente (non troppo) perché come sapete le temperature troppo alte o troppo basse uccidono i lieviti.
In una ciotola mettete farina e zucchero e mescolate.
Aggiungete il latte con il lievito sciolto  e mescolate con un cucchiaio. 
Aggiungete poi anche l’olio e l’uovo e mescolate ancora.



Ora dovete impastare per qualche minuto i vostri pangoccioli. Io ho messo l'impasto della macchina del pane, ho impostato il programma "solo impasto" e l'ho lasciata andare.
Al termine mettete a lievitare in un luogo riparato (io l'ho lasciato nella macchina del pane) fino al raddoppio, per almeno tre ore.
Trascorso questo tempo di lievitazione,  sgonfiate l'impasto e aggiungete le gocce di cioccolata, mescolando perché si amalgamino in maniera più o meno uniforme.
Formate poi dall’impasto tanti panini da circa 70 gr l’uno, e metteteli a lievitare su una teglia rivestita di carta da forno, distanziati tra loro perché tra lievitazione e cottura diventeranno grandi più del doppio.
Lasciate i vostri panini a lievitare almeno un altro paio d'ore.
Trascorsa la seconda lievitazione spennellateli con acqua e cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 12 minuti.


Il soffritto è la base di numerose preparazioni in cucina: sughi, primi, risotti, zuppe, secondi... 

La ricetta del soffritto prevede pochissimi ingredienti: una carota, una cipolla, una costa di sedano, sale e un giro d'olio extra vergine d'oliva. Già così il soffritto sarebbe pronto! Chi lo desidera può aggiungere erbe aromatiche per profumare e rendere più gustoso il piatto finale, come ad esempio il rosmarino, alloro, zenzero o quello che preferite!

Poi si accende la fiamma a fuoco basso, e si mescola spesso.

Il segreto di un buon soffritto, in qualsiasi caso, è la cottura a fuoco basso. 

Infatti in questo modo le verdure diventano morbide e rilasciano tutto il loro sapore. 

Ok, sappiamo preparare un soffritto perfetto, ma sappiamo anche che gli olii non andrebbero scaldati...

Cosa succede quando scaldiamo gli olii?

La prima cosa che succede quando scaldiamo un olio, è che diventa un alimento "morto".

Superati i 40° le proprietà nutritive dell'olio è come se venissero cotte, uccise, e gli acidi grassi insaturi, quelli molto importanti per la nostra salute poiché diminuiscono i valori del colesterolo cattivo e aumentano quelli del colesterolo buono, non solo più assorbili dal nostro organismo.

Ma secondo me questo sarebbe anche il minore dei mali!

Atri guai infatti sopraggiungono con la cottura dell'olio.

Se infatti nella cottura dell'olio si supera il suo punto di fumo, l'olio inizierà a decomporsi formando sostanze nocive, tra cui la acroleina, sostanza tossica per il fegato e cancerogena, e i grassi “trans”, responsabili della maggior parte delle patologie cardiovascolari”.

Come fare allora?

Aboliamo tutti i piatti che prevedono il soffritto?

O esiste un modo per preparare il soffritto in maniera più salutare?


Per fortuna esiste un modo per preparare il soffritto in maniera più salutare, anzi più di uno!


METODO 1
Soffritto con olio e acqua

Si procede come un normale soffritto, ma altre all'olio (mi raccomando alla quantità, ne basta poco) si aggiunge anche acqua, in modo che l'olio vi galleggi dentro.

In questo modo la temperatura del vostro soffritto non raggiungerà mai più di poco più di 100 °C (la temperatura di ebollizione dell'acqua con un soluto, quindi poco superiore ai 100°C).
Quindi, con questa piccola accortezza, l'olio non raggiungerà mai il suo punto di fumo e non si degraderà mai al punto da formare prodotti tossici e cancerogeni.

Ovviamente andando avanti nella preparazione, si dovrà continuare a "soffriggere" non facendo evaporare tutta l'acqua, poiché altrimenti l'olio si surriscalderebbe ugualmente, degradandosi e rilasciando le sostanze tossiche.

Procedendo con la preparazione del soffritto in questo modo, saremo sicuri di ottenere un risultato sicuro. Unica nota è che i principi nutritivi dell'olio comunque con la cottura si disperderanno.
Ma basterà aggiungere un filo d'olio per piatto al momento di servire.

METODO 2
Soffritto senza olio (solo acqua)

Anche qui si procede nella preparazione delle verdure come per il soffritto classico, ma l'olio non viene messo e si ricopre il tutto con acqua.
Si accende il fuoco e si porta l'acqua a bollore.
Poi si abbassa e si lascia bollire dolcemente

Anche senza olio, la verdura del soffritto inizia a cuocere e rilasciare gli aromi che cerchiamo per il sapore della nostra ricetta, rilasciandoli nell'acqua, se

 nell'acqua calda e bollente. Lasciate "soffriggere" fino a quando vedete che anche l'acqua diventa  un po' torbida (per la precisione opalescente). Questo significa che le verdure hanno rilasciato tutto il loro sapore e si può proseguire nella ricetta.

Anche in questo caso, si potrà aggiungere un filo d'olio extra vergine di oliva per piatto al momento di servire, per arricchire la ricetta di sapore e nutrienti.

ALCUNE COSIDERAZIONI

Senza alcun dubbio, il primo metodo lascia pressoché invariato la riuscita del piatto che state cucinando.
Il secondo metodo, ancora più sicuro e salutare, è destare e provare nelle varie ricette, in base anche ai propri gusti.


  • Utilizzate per condire e cucinare sempre olio extravergine d’oliva, che a uno dei punti di fumo più elevati fra tutti gli oli (210°) , tollerando temperature prossime ai 180°C.  Anche in caso di cotture prolungate l’olio d’oliva ha un indice di degradazione sensibilmente più basso rispetto agli altri oli vegetali.
  • Cuocete a fuoco non troppo alto


  • Mescolate spesso con un cucchiaio di legno


  • Tenete la pentola coperta con un coperchio per preservare l'umidità.

Photo credits


Per il compleanno di Carolina ci siamo inventate questo memory gigante che ha avuto tantissimo successo!

Così tanto successo che anche a casa Cecilia e Carolina hanno continuato a giocarci.

Realizzarlo è semplicissimo, bastano dei piatti di plastica da pizza e la stampa di coppie di disegni simili (trovate il PDF del gioco da stampare gratis in fondo all'articolo).

Dato che Carolina e i suoi compagni di classe hanno tutti 5 o 6 anni, ho pensato che un memory da 16 pezzi andasse bene!
Ovviamente potete anche aumentare la complessità!

In realtà questo memory gigante faceva parte della caccia al tesoro che avevo organizzato per il compleanno di Carolina.


Non per vantarmi, ma le cacce al tesoro dei compleanni di Cecilia sono famose!!

Per i 5 anni di Cecilia ho organizzato la prima caccia al tesoro. Essendo appunto alla prima esperienza ero un po' preoccupata!
Non mi piaceva prendere una di quelle on line già fatto, avevo già le idee chiare su come avrei voluto più o meno strutturarla, però avevo anche paura che fosse un fiasco!!

Invece i bambini si sono divertiti tantissimo e da lì ormai è diventata tradizione, e ovviamente ogni anno devo stupire i nostri invitati e la festeggiata con qualcosa di nuovo!
Anzi devo ricordarmi di parlarvene in un post, perché potrebbe essere utile a che vuole organizzarne una!


Quest'anno anche Carolina mi ha chiesto la caccia al tesoro, e con mia grande soddisfazione ovviamente l'ho accontentata!!

Il memory gigante è un gioco che potrete realizzare facilmente con i bambini, e potete giocarci in casa o all'aperto, ma è perfetto anche come gioco di gruppo durante un compleanno.

Io vi propongo il nostro fatto con gli animaletti, sotto trovate il PDF da scaricare e stampare gratis.
Se invece volete organizzare un compleanno a tema, potrete anche pensare ad un memory ad hoc cercando su internet foto da stampare doppie del personaggio scelto dal vostro bambino o dalla vostra  bambina.



Memory gigante

Occorente:
16 piatti usa e getta per pizza
Personaggi del memory gigante stampati
Colla
Forbici
Stampante

Istruzioni:
Scarica e stampa le immagini del PDF del memory che trovi a questo link, ritagliale e incolla ogni immagine all’interno del piatto pizza.
Il memory  è pronto.

Ora disponi i piatti pizza a faccia in giù mischiandoli e a turno cerca di indovinare le coppie.





Fiore vettore creata da terdpongvector - it.freepik.com

Le lasagne sono uno dei piatti della domenica per eccellenza, nei miei ricordi.

La scuola elementare da noi adesso è chiusa anche il sabato mattina, mentre io andavo a scuola da lunedì a sabato, e l'unica mattina a casa era la domenica.

La domenica non c'era la sveglia e potevo alzarmi quando volevo, in genere dopo di tutti (sono sempre stata la più dormigliona di casa). Non avevo ancora aperto gli occhi che il naso già mi faceva pregustare cosa stesse preparando mia mamma per pranzo.

Il mio profumo preferito era quello del vino che con la fiamma alta incontrava la carne e esplodeva con il suo inconfondibile aroma. Per me bambina quello era un dolcissimo risveglio, mi riempivo le narici, e potevo sentire il suo rumore inconfondibile anche se ero molto lontana dalla cucina.

Poi scendevo in cucina con il mio Topolino in mano da leggere mentre facevo colazione, e scoprivo cosa c'era per pranzo.

Le lasagne però non le preparava mia mamma, le andavamo a prendere sempre nella stessa rosticceria, dove altre volte ordinava i ravioli alla ricotta o gli gnocchi.

Quando alla domanda: "cosa c'è oggi per pranzo?" mia mamma rispondeva lasagne, beh la domenica prendeva subito una piega bellissima.

Mi piace pensare che scene normalissime della vita domestica di quando ero piccola  ora sono così speciali per me e che un giorno questa quotidianità, i nostri riti e le nostre abitudini diventeranno altrettanto eccezionali nei ricordi delle mie bambine, quando saranno grandi.

Qual è però il guaio delle lasagne, ieri e oggi?

Che tra ragù, besciamella, parmigiano, pasta all'uovo, sono una vera bomba!! E anche digerirle a volte è un'impresa!

Ma non temete perché la soluzione c'è: le lasagne mammarumizzate, una vera delizia per il palato senza scomodare troppi grassi saturi!!

Partiamo dal ragù classico, sostituito dal ragù di soia, che se è buonissimo mangiato da solo, diventa super in mezzo a questi strati di lasagna!!

Ho sostituito le sfoglie di pasta all'uovo con delle sfoglie di pasta di grano duro, e devo dire che non se si sente neanche la differenza.

Per quel che riguarda la besciamella invece, ho preferito sostituirla con una crema di ricotta, deliziosa!

Non so ma non sono un'amante della besciamella! Sarà perché da piccola preparavo sempre la colla mescolando acqua e farina, e fare lo stesso procedimento per la besciamella mi fa pensare di mangiare una colla! Sarà perché mi ricordo che un nutrizionista mi aveva spiegato proprio che la besciamella poi sulle pareti del nostro stomaco faceva proprio questo effetto colla, rallentandoci la digestione!

Comunque, se non avete i miei stesi pregiudizi nei confronti della besciamella, per una lasagna vegana prima di alimenti di origine animale, o per chi ha intollerante al lattosio, può preparare la besciamella con latte di soia, olio e farina.

C'è ad esempio la besciamella di Marco Bianchi che si prepara così: 1 litro di latte di soia (ovviamente non zuccherato), 60 g di olio, 80 g di farina, sale, pepe e noce moscata. Si frulla tutto insieme e quindi portare a bollore in una casseruola fino alla densità desiderata (ricetta qui).

Io comunque anche solo per il sapore, preferisco la mia cremina di ricotta!

Vediamo allora la ricetta della lasagne vegetariane con ragù di soia. Non pensate che sia una ricetta difficile e complessa, si prepara in maniera molte facile e veloce, l'unica cosa lunga è la cottura del ragazzo prima, ma una volta messo in pentola poi non è che vi richieda troppe energie, se non solo controllarlo ogni tanto.

Potete preparare le vostre lasagne vegetariane con ragù di soia in anticipo, anche ad esempio il sabato per la domenica, metterle poi in frigo e tirarle fuori per farle finire direttamente in forno.

E' un ottimo modo per riscoprire il piacere dei pranzi della domenica, senza però dovere impazzire ai fornelli l'unico giorno che magari avete libero!!

Un'altra variante è quella di sostituire il ragù di soia con ragù di lenticchie, buonissima anche così!

Leggi anche: la ricetta delle lasagne pomodoro e ricotta.
Leggi anche: la ricetta dell lasagne squacquerone e pomodoro.



Ricetta lasagne vegetariane con ragù di soia

Ingredienti lasagne vegetariane con ragù di soia:

Ragù di soia* (vedi sotto)
12 sfoglie per lasagne secche (io di farro, senza uova) 
200g di ricotta o robiola
Parmigiano grattugiato

*Ingredienti per il ragù di soia:
1 gambi di sedano
1 carota
1  cipolla dorata
2 spicchi d’aglio
200 g di soia granulare
2 litri di passata di pomodoro
1 bicchierino di vino bianco o rosso
un pizzico di fruttosio (o zucchero)



Procedimento lasagne vegetariane con ragù di soia:
Preparate il ragù seguendo questa ricetta del ragù di soia.
Mettete una pentola capiente piena d'acqua e quando raggiungerà il bollore buttate le prime tre sfoglie. Lasciate cuocere per circa 3 minuti.
Nel frattempo mettete la ricotta in una ciotola insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura della sfoglia e mescolate fino ad ottenere una crema.


Con un cucchiaio spalmate qualche cucchiaiata di crema di ricotta sul fondo della pirofila . 
Passate i due minuti le prendo con delle pizze da cucina e le metto direttamente nella teglia, e ne butto altre 3 nell'acqua bollente.



Mentre aspetto che anche quest'anno 3 siano pronte, spalmate uno strato di ragù.
Per rendere ancora più golose le lasagne potete spolverare gli strati di ragù con due cucchiaini rasi di parmigiano.
Una volta cotte le altre 3 sfoglie, mettetele affiancate sopra lo strato di ragù, buttate nell'acqua altre 3 sfoglie e spalmate lo strato di crema al formaggio. 
Andate avanti così, fino a creare l'ultimo strato con il ragù delle vostre lasagne. 
Date una bella spolverate finale di parmigiano e informate a 190° per circa 20 minuti.
Tagliate a fette e godetevi questa deliziosa bontà!!







Il brodo antibiotico è una semplice ricetta che ci accompagna per tutto il luuuungo periodo invernale.

Quando si è influenzati cosa c'è di meglio di un buon brodo caldo e corroborante? 
Cerchiamo allora di unire alla coccola del brodo anche qualche ingrediente che lo renda anche utile.

Un ingrediente obbligatorio per la preparazione del brodo di verdura è la cipolla, che sappiamo essere un antibiotico naturale.

Per questo invece di mettere una sola cipolla in genere io ne metto 3, per aumentare le sue proprietà funzionali!

Un ingrediente che invece pochi usano quando preparano il brodo è l'aglio, altro potente antibiotico naturale.

Ovviamente sia la cipolla che l'aglio manderebbero inalterate le loro proprietà al 100% solo mangiandoli crudi, ma non mi sembra un'alternativa plausibile, sopratutto se parliamo di bambini (e a dire il vero quando ho l'influenza non ne avrei di certo voglia neanche io!).

Per preservare le proprietà antibiotiche dall'aglio anche durante la cottura è importante utilizzare un semplice accorgimento: bisogna tagliare l'aglio e lasciarlo a riposare per 10 minuti prima di utilizzarlo per il brodo.


In questo modo l'allicina, la sostanza curativa dell'aglio, diventa più stabile e meno deteriorabile dall’alta temperatura della cottura.

Tra l'altro qui l'aglio, a differenza della tisana antibiotica, dà al brodo di verdura un sapore ancora più delizioso e per niente forte. Provare per credere!

Per il resto si procede come al solito per la preparazione del classico brodo di verdura!



E ricordiamoci che l'acqua (o in questo caso il brodo) è il mucolitico più efficace anche in caso di tosse e raffreddore.

Cosa dare da mangiare ai bambini quando hanno l'influenza?

Quando i nostri bambini (ma anche noi)  hanno l'influenza, un brodo di verdura così preparato con l'aggiunta di una pastina (all'uovo o no, come si preferisce, oppure con dei cereali come il miglio o l'orzo per i più bravi) è il menù ideale.

In caso di influenza infatti è importante anche che il cibo sia facilmente digeribile, per non affaticare ulteriormente l'organismo, che deve conservare le sue energie per sconfiggere i virus in circo.
Per questo motivo sono proprio sconsigliati pasti e merende pesanti, ed è meglio limitare i grassi e anche troppe proteine.

Il brodo di verdure inoltre ci aiuta anche ad assicurare che i bambini si mantengano idratati: infatti integrando i liquidi attraverso il brodo li aiuteremo ad idratarsi anche in quei casi in cui i bambini con l'influenza fanno fatica a bere.

Quindi se durante l'influenza i bambini mangiano poco non c'è da preoccuparsi, alzi è del tutto normale: il loro organismo è concentrato nello sconfiggere l'influenza e concentra quasi tutte le energie lì, quindi meglio non sprecare energie in digestioni difficili con pranzi abbondanti o elaborati.

L'importante appunto è mantenere sempre il giusto grado di idratazione.

Per questo anche per la merenda meglio optare per una spremuta d'arancia, un frutto o una fetta di pane o un cracker.


Ricetta brodo antibiotico

Ingredienti brodo antibiotico
4 litri d'acqua
3 cipolle
2 carote
1 patata
1 costa di sedano
1-2 spicchi di aglio
10g di sale

Procedimento brodo antibiotico
Tagliate l'aglio e lasciatelo a riposare per 10 minuti prima di utilizzarlo per il brodo.
Nel frattempo mondate tutte le verdure, lavatele sotto l'acqua corrente e mettetele in una pentola con l'acqua. 
Trascorsi i 10 minuti aggiungete anche l'aglio e il sale, mettete sul fuoco e portate a bollore.
Abbassate il fuoco al minimo e cuocere lentamente per 25 minuti con il coperchio.
Trascorso il tempo di cottura spegnete il fuoco, scolare le verdure e mettetele fa parte (ottime da mangiare condite con un po' d'olio extra vergine di oliva, ricordatevi di eliminare l'aglio!) e filtrare il brodo attraverso un colino a maglie fini.
Si può utilizzare subito, oppure far raffreddare e conservare in frigorifero, chiuso ermeticamente.


Com'era quell'aforisma famoso di Oscar Wilde: "Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni"?
Ecco sono io!

Quando la voglia di dolce mi prende, è veramente difficile che io resista!
A dire il vero non sono sempre così brava nel ripiegare su alternative sane come questa mouse al cioccolato preparata con banana e avocado, ma quando lo sono devo dire che riesco a soddisfare a pieno la mia voglia, senza dovermi maledire subito dopo!!

Il più è avere in casa gli ingredienti. Non so voi ma quando compro l'avocado difficilmente dura in casa: io ne vado matta! Anche Cecilia e Carolina ne mangiano volentieri qualche fettina, ma la vera golosa sono io (tanto per cambiare).

Questa mousse è perfetta: dolce e cremosa, con solo tre ingredienti: avocado, banana e cacao. Niente di più, solo qualche cucchiaio di acqua per frullare meglio i frutti!

Adoro le ricette senza zucchero che sono veramente buone perché non è così semplice e scontato: infatti molte delle ricette che girano on-line di dolci senza zucchero sarebbero molto difficili da proporre ai bambini, perché spesso sono un po' deludenti. Ma se si sfrutta la naturale dolcezza della frutta mixandola nel giusto modo, ecco che allora possiamo anche fare felici i nostri piccoli golosoni (e le nostre ricette senza zucchero per bambini sono tutte golosoni approved!!).

Leggi Tutte le ricette senza zucchero

Il mio consiglio è di andare un po' sentimento, dopo che avrete frullato tutti gli ingredienti assaggiate e vedete se aggiungere altro cacao!

Questa mousse al cioccolato è ottima anche con una spolverata di granella di nocciola, o con della pasta 100% nocciola frullata dentro, o quando è stagione con delle fragole!

Ricetta mouse al cioccolato (banana & avocado)

Ingredienti mouse al cioccolato (banana & avocado)
1 banana matura
1 avocado maturo
3/4 cucchiaini di cacao amaro
Qualche cucchiaio di acqua o di latte vegetale*

*se ho già aperto una confezione di latte vegetale aggiungo quello altrimenti se devo aprirne una apposta preferisco aggiungere un po' d'acqua. La differenza praticamente non si sente

Procedimento mouse al cioccolato (banana & avocado)


Il procedimento per la mouse al cioccolato di banana e avocado è veramente semplice. Basta pelare l'avocado e la banana, tagliarli a pezzetti e metterli dentro al boccale del mixer o del frullatore ad immersione. Poi si aggiunge qualche cucchiaio di acqua o di latte vegetale e il cacao amaro e si frulla tutto fino ad ottenere una crema densa. 

Una volta frullato tutto assaggiate e regolatevi con il vostro gusto, se eventualmente aggiungere ancora del cacao amaro o dell'acqua. 







Ecco un'altra versione delle chiacchiere (o fiocchetti) questa volta in versione vegan, senza burro, senza uova e senza latticini!
Potete scegliere se cuocere le chiacchiere - fiocchetti in forno o fritte, noi ovviamente le abbiamo cotte al forno, anche perché, volete sapere la verità? Io non ho mai fritto niente!

L'idea mi ha sempre spaventato! Non che non in questa casa non si mangi mai niente di fritto, ma riserviamo l'occasione per i ristoranti che conosciamo e in cui sappiamo di poterci fidare!

Tra l'altro il fritto non è più demonizzato come una volta e sappiamo che non c'è più bisogno di bandirlo completamente dalle nostre tavole: un paio di volte al mese possiamo anche concedercelo! 

Io però convesso di non essere amante dei dolci fritti: molto meglio delle patatine fritte "vere" o un bel fritto di pesce! Voi cosa ne dite??


Leggi anche: ricetta chiacchiere al forno

Ricetta chiacchiere vegan al forno

Ingredienti chiacchiere vegan al forno:
120g farina tipo 1
60g di latte vegetale
10g olio di mais
10g zucchero di canna
1 cucchiaio di anice
1 limone naturale

Opzionale:
1 cucchiaino di zucchero a velo

Procedimento chiacchiere vegan al forno:


Mettete lo zucchero, il latte vegetale, l'olio e l'anice in una ciotola e sbattete insieme gli ingredienti.
Grattate un po' di buccia di limone e aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Stendete la pasta molto sottile.

Con un coltello o un tagliapasta ritagliate tanti rettangoli ed effettuate un'incisione anche al centro.

Cuocete in forno caldo ventilato a 200° per circa 7-10 minuti a seconda della grandezza, fino a quando i bordi sono dorati.

Sono buone così, spolverate con un cucchiaio di zucchero a velo o del cioccolato fondente fuso.


Febbraio è l'ultimo mese "interno" dell'inverno, e spesso è anche il più rigido.
Ma spesso è anche quello in cui iniziamo a desiderare più ardentemente (per rimanere in tema di temperature) l'arrivo del caldo!

Ma ahimè, per quanto ormai forse il peggio è passato, l'estate non è ancora così vicina!

Possiamo però goderci il nostro calduccio domestico, magari dopo una bella passeggiata nelle ore centrali della giornata, rifugiando nel tepore delle nostre case.

E dato che il freddo ancora non è passato (e che comunque il prossimo anno tornerà di nuovo... e anche quello dopo ancora e quello dopo ancora...), potrebbe essere il momento giusto per sostituire la vecchia caldaia con una più moderna e performante.

Edison My Comfort Caldaie infatti ha lanciato una promozione per l'inverno. Se  si sostituisce entro il 28 febbraio la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione, è possibile ottenere un doppio sconto: fino a 150 € sul nuovo impianto e subito 150 € di bonus gas.

Le caldaie a condensazione sono tutte 100% made in Italy.

Grazie Edison My Comfort Caldaie, oltre al doppio sconto, è possibile inoltre avere

- detrazioni fiscali previste fino al 65%, 
- risparmio sui consumi fino al 30% sui consumi gas 
- pagamento facilitato in un’unica soluzione o attraverso comode rate 

Così forse, riscaldati dal tepore di una caldaia moderna, renderà più realistica sognare ad occhi chiusi di essere su una spiaggia al caldo, e chissà che con il risparmio che otterremo non riusciremo davvero a regalarci una bella vacanza al caldo!

Per saperne di più, individuare il modello più adatto a voi o richiedere un appuntamento gratuito clicca qui o semplicemente per saperne di più vai al sito di sito di Caldaie a gas Edison My Confort.

#MyComfort #caldo #madeinitaly #Edison #ad#MyComfort #caldo #madeinitaly #Edison #ad #mammarum #vitadamamma



Un paio di settimane fa Carolina era a casa con l'influenza, il corriere ha suonato e ci ha portato una valigetta con dentro 8 dolcissime mele e tutto un kit da mini cuoca: Carolina non poteva ricevere regalo migliore!!

Lei ama cucinare, e non appena ha visto le mele ha proposto di cucinare la torta di mele per il babbo, dato che sa che è la sua torta preferita!!

Poi ha guardato bene e ha visto che però queste non erano mele qualsiasi.. bensì delle mele della Pinkids della Monster Family!!


Adoro questa mele perché è da tantissimo tempo che penso che invece di incartare le schifezze vari con disegni dei vari personaggi, o di aggiungere gadget alla merendina di turno, sarebbe molto meglio se utilizzassero questo tipo di marketing per frutta e verdura, per avvicinare in maniera divertente i bambini!

Tropo carinissima la confezione della Pinkids con la Monster Family al completo, Carolina ha voluto raccogliere tutte le etichettine delle mele, le ha incollate su un foglio e ha disegnato un biglietto per il papà.


Poi si è messa il grembiule e via a cucinare la torta di mele, rubacchiando qualche fettina di mela ovviamente tra una mescolata e l'altra!



Ricetta torta di mele

Ingredienti torta di mele
200g di farina 2 (o solito mix integrale e 0)
60 g di zucchero di canna (grezzo o integrale) 
1 uovo
120g di latte vegetale (io di riso)
Mezza bustina di polvere lievitante  
3 mele

Procedimento torta di mele


Sbattete in una ciotola lo zucchero, l'uovo e il latte. Unite la farina e il lievito e mescolate ancora fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.



Mettete la carta da forno in una teglia e versateci il composto.
Tagliate e sbucciate le mele a fettine sottili e fatele affondare nell’impasto disponendole a raggiera, o come più vi piace.  
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 25-30 minuti. Mettete la carta da forno in una teglia e versateci il composto.



Tagliate e sbucciate le mele a fettine sottili e fatele affondare nell’impasto disponendole a raggiera, o come più vi piace.  
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 25-30 minuti. 



 











Mi è capitato più volte gli anni passati di cercare di replicare delle castagnole al forno che non sembrassero semplicemente dei biscottoni, ma i risultati ottenuti mi hanno sempre deluso.

E' ovvio che le castagnole al forno non possono venire come le castagnole fritte, ma il risultato che volevo ottenere io è che non sembrassero completamente un'altra ricetta!

Ma ogni ricetta delle castagnole al forno che provavo, era una delusione.

Qualche anno fa ho anche provato a preparare delle castagnole al forno utilizzando il lievito di birra.

La mia idea era sperare di riuscire a replicare la "morbidità" delle castagnole fritte, ma pur essendo venuti dei venuti dei dolcetti buoni, anche questi erano lontani dall'originale.

Anche perché effettivamente la consistenza che dà la frittura alle castagnole, è più qualcosa di spugnoso che di lievitato!

Quest'anno però ho deciso per questo Carnevale di pubblicare la ricetta delle castagnole al forno perché devo dire che questo esperimento mi ha piuttosto soddisfatto.

Ovviamente non sono come le castagnole fritte, ma queste castagnole al forno si difendono molto bene!

A questo proposito voglio ricordarvi di stare molto attenti a quelle castagnole che si comprano e che si vantano di essere al forno, e che sembrano uguali a quelle fritte. Si perché se andate a leggere bene o chiedete, scoprirete che sono si delle castagnole passate in forno, ma che prima sono state fritte!!!

Ecco perché sono così buone e simili alle castagnole fritte!
Perché sono castagnole fritte!!

Vengono poi ripassate in forno, e non pensate che questo le renda più salutari e asciutte, anzi, la doppia cottura le rende ancora più nocive perché l'olio viene cotto due volte!

Vi lascio allora con la nostra ricetta delle castagnole al forno, vi consiglio di provarla e di provare assolutissimamente anche la ricetta delle chiacchiere al forno, le trovate sia in versione classica (ma comunque senza burro) che in versione chiacchiere al forno vegan.

Questo castagnole al forno hanno un pochino di burro, ma diciamo che 20g sono davvero pochi e per Carnevale, salvo scelte alimentari precise o allergie e intolleranze, si può anche fare!

VI ricordo di andare a vedere anche la ricetta delle chiacchiere al forno dell'anno scorso (queste sono senza burro) super buonissimissime!!!


Ricetta castagnole al forno

Ingredienti castagnole al forno

125g di farina 1
35g di zucchero di canna
1 uovo
20g di burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
la scorza di un’arancia bio
1 cucchiaino di grappa

Procedimento castagnole al forno

Sciogliete il burro e mettetelo in una ciotola insieme allo zucchero e lavoratelo insieme.

Aggiungete l'uovo, il cucchiaino di grappa, la buccia di arancia grattugiata e mescolate di nuovo.

Infine aggiungete la farina e il cucchiaio di lievito e amalgamate il tutto creando un impasto morbido.

Ricavate tante piccole palline che saranno le vostre castagnole.

Cuocete le castagnole in forno caldo ventilato a 160°C per circa 15 minuti, infine spolverate di zucchero a velo.




Qual è il guaio delle lingue se non le si parla? Che si rischia di dimenticarle!
Certo non posso dire di essere madre lingua inglese, ma devo dire che me la sono cavata sempre piuttosto bene!

Ho avuta la fortuna di avere avuto due genitori che mi hanno fatto viaggiare tanto, e quando sei bambino non c'è niente di meglio di passare le vacanze a fare amicizia e a giocare con bambini stranieri per imparare facilmente le lingue!

Quando mi sono laureata (in scienze dell'informazione! Non so se sapete che prima ero un'analista programmatore), in uno dei miei primi incarichi mi sono ritrovata a lavorare in un team 100% americano, e nonostante la (grandissima) mia fifa iniziale, è andata benissimo!

Ora i viaggi ahimè sono molti meno, così come le occasioni di parlare inglese.

E quando si parla poco, poi si tende a parlare ancora meno quando ce n'è bisogno, per paura magari di fare brutte figure (almeno io sono tremenda! Sono così!!).

Tra i miei buoni propositi però c'era quello di invertire questa mia brutta tendenza, e di rispolverare un po' l'inglese.

Così sono andata a casa dei miei genitori e ho recuperato i miei libri del liceo di inglese e mi sono ripromessa, la sera, quando tutti sono a nanna e mi ritrovo il telecomando solo per me, di guardare qualche film in inglese. Magari film che ho già visto, con i sottotitoli in inglese.

Il risultato però è che ahimè i libri di inglese del liceo hanno più che altro cambiato residenza, e di film in inglese ne ho visti solo due!!!

Ci vuole molta volontà e sappiamo che dopo una giornata passata con i bambini spesso quello che si ha voglia di fare a fine serata è più spegnere il cervello che studiare!

Per questo quando mi hanno offerto di provare il corso di inglese on-line ABA English ero sì molto contenta, ma anche un po' preoccupata che facesse la stessa fine dei miei buoni propositi sopra.

Invece devo dire che seguire un corso ben strutturato come questo è decisamente molto diverso dal metodo fai da te!

Quando si accede per prima cosa viene fatto un test per vedere da quale livello partire, in maniera tale da iniziare con il corso più adatto.

L'idea poi è quella di cercare di ricreare il metodo di apprendimento di un vero e proprio viaggio studio.


Ci sono tanti cortometraggi di una situazione di vita reale da guardare, in cui si può scegliere se guardarli con i sottotitoli in italiano, inglese o senza sottotitoli.

Da qui poi partono tantissimi esercizi: si riascoltano i dialoghi, li si ripete registrandoli per correggere  la propria pronuncia, si scrive seguendo un dettato, con ovviamente la correzione.
Ed è sempre disponibile un dizionario con tanto di pronuncia.

Io ho iniziato da un paio di settimane e sto migliorando tanto la  mia ortografia e la comprensione dell’inglese!

Se può interessare anche voi, accedendo da questo link avrete diretto al corso ad un 50% di sconto.




Come inizia la mattina in casa vostra?
Per noi la sveglia è alle 6 e 50, alle 7 sveglio Cecilia, impresa non sempre semplice.
La signorina infatti ha da sempre in questo un'adolescenza precoce: non andrebbe mai a dormire e la mattina non si sveglierebbe mai! E effettivamente se la sera si sveglia nel primo sonno basta una porta che cigola per svegliarla, la mattina non apre gli occhi neanche con i cannoni!

Riusciti nella prima impresa c'è la fase lavaggio e poi vestizione. La prima fatta ancora con gli occhi socchiusi, la seconda con uno aperto e uno chiuso.

Cecilia così poi scende pulita, vestita ma ancora non del tutto sveglia ed affronta la colazione|

Ovviamene non è nelle condizioni migliori per affrontare il breakfast, ovvero lo spezza digiuno della notte, sopratutto dal lunedì' al venerdì, quando c'è scuola.

Probabilmente sarà anche un pochino di tensione per la scuola, ma anche farle mangiare qualcosa non è un'impresa semplicissima.

Non nego che spesso se ne esce di casa con il pancino vuoto, giusto con un po' di tisana calda (calcolate poi che noi siamo abituate a berle senza zucchero).

Per questo la merenda di metà mattina per lei è molto importante, perché altrimenti rischia di arrivare a pranzo ancora con il pancino vuoto.

Anche se però deve mangiare, e deve essere invogliata a mangiare, cerco di non cadere in tutta quella categoria di cibi che rientrano nella categoria schifezze.

Così per la merenda alterniamo frutta unita a qualche grissino integrale magari, qualche dolce preparato in casa, e una volta a settimana è prenotato dall'ABC della merenda che comprende un pacchetto di grissini, un pezzettino Parmareggio, e

Questi sono gli ingredienti:


Parmigiano Reggiano DOP - Latte, sale, caglio.
Grissini tipo “0” con olio extravergine di oliva (5%) - Farina di grano tenero Tipo “0”, olio extravergine di oliva 5%, lievito naturale, sale, farina di grano maltato. Contiene glutine. Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche sesamo, latte e derivati, frutta a guscio e soia.
Frullato 100% frutta gusto pesca - Puree di frutta (pesca 50%, banana 4%), succo e concentrato di uva, succo di acerola*, vitamina C. Mix di frutta pronto da bere.

Se non sapete cos'è il succo di acerola leggete qui, anche io non conoscevo questa super pianta!

Insomma prova ingredienti superata per la mamma, prova bontà superata per Cecilia che la adora!

Effettivamente Parmareggio è una merenda gustosa ed equilibrata, studiata in collaborazione con un esperto di alimentazione e nutrizione, per garantire il corretto apporto nutrizionale ai bambini e ai ragazzi nel momento della merenda. 

Decisamente molto meglio degli a snack concorrenti ad alto contenuto di zuccheri o grassi non salutari per i bambini. 
E poi non amare la famiglia di Topolini, che sarà in TV dal 20 gennaio 2019 con un nuovo spot. 
E sempre da gennaio nelle confezioni di ABC della Merenda troverete le mitiche Figurine Panini dei Topolini nello Sport da collezionare. 

In ogni confezione di ABC della merenda, sarà presente 1 bustina con 3 figurine degli sport individuali e per i più fortunati è possibile trovare la Figurina Rara del Calcio. 

 #Parmareggio #ABCdellamerenda #ad