Le lasagne sono uno dei piatti della domenica per eccellenza, nei miei ricordi.

La scuola elementare da noi adesso è chiusa anche il sabato mattina, mentre io andavo a scuola da lunedì a sabato, e l'unica mattina a casa era la domenica.

La domenica non c'era la sveglia e potevo alzarmi quando volevo, in genere dopo di tutti (sono sempre stata la più dormigliona di casa). Non avevo ancora aperto gli occhi che il naso già mi faceva pregustare cosa stesse preparando mia mamma per pranzo.

Il mio profumo preferito era quello del vino che con la fiamma alta incontrava la carne e esplodeva con il suo inconfondibile aroma. Per me bambina quello era un dolcissimo risveglio, mi riempivo le narici, e potevo sentire il suo rumore inconfondibile anche se ero molto lontana dalla cucina.

Poi scendevo in cucina con il mio Topolino in mano da leggere mentre facevo colazione, e scoprivo cosa c'era per pranzo.

Le lasagne però non le preparava mia mamma, le andavamo a prendere sempre nella stessa rosticceria, dove altre volte ordinava i ravioli alla ricotta o gli gnocchi.

Quando alla domanda: "cosa c'è oggi per pranzo?" mia mamma rispondeva lasagne, beh la domenica prendeva subito una piega bellissima.

Mi piace pensare che scene normalissime della vita domestica di quando ero piccola  ora sono così speciali per me e che un giorno questa quotidianità, i nostri riti e le nostre abitudini diventeranno altrettanto eccezionali nei ricordi delle mie bambine, quando saranno grandi.

Qual è però il guaio delle lasagne, ieri e oggi?

Che tra ragù, besciamella, parmigiano, pasta all'uovo, sono una vera bomba!! E anche digerirle a volte è un'impresa!

Ma non temete perché la soluzione c'è: le lasagne mammarumizzate, una vera delizia per il palato senza scomodare troppi grassi saturi!!

Partiamo dal ragù classico, sostituito dal ragù di soia, che se è buonissimo mangiato da solo, diventa super in mezzo a questi strati di lasagna!!

Ho sostituito le sfoglie di pasta all'uovo con delle sfoglie di pasta di grano duro, e devo dire che non se si sente neanche la differenza.

Per quel che riguarda la besciamella invece, ho preferito sostituirla con una crema di ricotta, deliziosa!

Non so ma non sono un'amante della besciamella! Sarà perché da piccola preparavo sempre la colla mescolando acqua e farina, e fare lo stesso procedimento per la besciamella mi fa pensare di mangiare una colla! Sarà perché mi ricordo che un nutrizionista mi aveva spiegato proprio che la besciamella poi sulle pareti del nostro stomaco faceva proprio questo effetto colla, rallentandoci la digestione!

Comunque, se non avete i miei stesi pregiudizi nei confronti della besciamella, per una lasagna vegana prima di alimenti di origine animale, o per chi ha intollerante al lattosio, può preparare la besciamella con latte di soia, olio e farina.

C'è ad esempio la besciamella di Marco Bianchi che si prepara così: 1 litro di latte di soia (ovviamente non zuccherato), 60 g di olio, 80 g di farina, sale, pepe e noce moscata. Si frulla tutto insieme e quindi portare a bollore in una casseruola fino alla densità desiderata (ricetta qui).

Io comunque anche solo per il sapore, preferisco la mia cremina di ricotta!

Vediamo allora la ricetta della lasagne vegetariane con ragù di soia. Non pensate che sia una ricetta difficile e complessa, si prepara in maniera molte facile e veloce, l'unica cosa lunga è la cottura del ragazzo prima, ma una volta messo in pentola poi non è che vi richieda troppe energie, se non solo controllarlo ogni tanto.

Potete preparare le vostre lasagne vegetariane con ragù di soia in anticipo, anche ad esempio il sabato per la domenica, metterle poi in frigo e tirarle fuori per farle finire direttamente in forno.

E' un ottimo modo per riscoprire il piacere dei pranzi della domenica, senza però dovere impazzire ai fornelli l'unico giorno che magari avete libero!!

Un'altra variante è quella di sostituire il ragù di soia con ragù di lenticchie, buonissima anche così!

Leggi anche: la ricetta delle lasagne pomodoro e ricotta.
Leggi anche: la ricetta dell lasagne squacquerone e pomodoro.



Ricetta lasagne vegetariane con ragù di soia

Ingredienti lasagne vegetariane con ragù di soia:

Ragù di soia* (vedi sotto)
12 sfoglie per lasagne secche (io di farro, senza uova) 
200g di ricotta o robiola
Parmigiano grattugiato

*Ingredienti per il ragù di soia:
1 gambi di sedano
1 carota
1  cipolla dorata
2 spicchi d’aglio
200 g di soia granulare
2 litri di passata di pomodoro
1 bicchierino di vino bianco o rosso
un pizzico di fruttosio (o zucchero)



Procedimento lasagne vegetariane con ragù di soia:
Preparate il ragù seguendo questa ricetta del ragù di soia.
Mettete una pentola capiente piena d'acqua e quando raggiungerà il bollore buttate le prime tre sfoglie. Lasciate cuocere per circa 3 minuti.
Nel frattempo mettete la ricotta in una ciotola insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura della sfoglia e mescolate fino ad ottenere una crema.


Con un cucchiaio spalmate qualche cucchiaiata di crema di ricotta sul fondo della pirofila . 
Passate i due minuti le prendo con delle pizze da cucina e le metto direttamente nella teglia, e ne butto altre 3 nell'acqua bollente.



Mentre aspetto che anche quest'anno 3 siano pronte, spalmate uno strato di ragù.
Per rendere ancora più golose le lasagne potete spolverare gli strati di ragù con due cucchiaini rasi di parmigiano.
Una volta cotte le altre 3 sfoglie, mettetele affiancate sopra lo strato di ragù, buttate nell'acqua altre 3 sfoglie e spalmate lo strato di crema al formaggio. 
Andate avanti così, fino a creare l'ultimo strato con il ragù delle vostre lasagne. 
Date una bella spolverate finale di parmigiano e informate a 190° per circa 20 minuti.
Tagliate a fette e godetevi questa deliziosa bontà!!







Il brodo antibiotico è una semplice ricetta che ci accompagna per tutto il luuuungo periodo invernale.

Quando si è influenzati cosa c'è di meglio di un buon brodo caldo e corroborante? 
Cerchiamo allora di unire alla coccola del brodo anche qualche ingrediente che lo renda anche utile.

Un ingrediente obbligatorio per la preparazione del brodo di verdura è la cipolla, che sappiamo essere un antibiotico naturale.

Per questo invece di mettere una sola cipolla in genere io ne metto 3, per aumentare le sue proprietà funzionali!

Un ingrediente che invece pochi usano quando preparano il brodo è l'aglio, altro potente antibiotico naturale.

Ovviamente sia la cipolla che l'aglio manderebbero inalterate le loro proprietà al 100% solo mangiandoli crudi, ma non mi sembra un'alternativa plausibile, sopratutto se parliamo di bambini (e a dire il vero quando ho l'influenza non ne avrei di certo voglia neanche io!).

Per preservare le proprietà antibiotiche dall'aglio anche durante la cottura è importante utilizzare un semplice accorgimento: bisogna tagliare l'aglio e lasciarlo a riposare per 10 minuti prima di utilizzarlo per il brodo.


In questo modo l'allicina, la sostanza curativa dell'aglio, diventa più stabile e meno deteriorabile dall’alta temperatura della cottura.

Tra l'altro qui l'aglio, a differenza della tisana antibiotica, dà al brodo di verdura un sapore ancora più delizioso e per niente forte. Provare per credere!

Per il resto si procede come al solito per la preparazione del classico brodo di verdura!



E ricordiamoci che l'acqua (o in questo caso il brodo) è il mucolitico più efficace anche in caso di tosse e raffreddore.

Cosa dare da mangiare ai bambini quando hanno l'influenza?

Quando i nostri bambini (ma anche noi)  hanno l'influenza, un brodo di verdura così preparato con l'aggiunta di una pastina (all'uovo o no, come si preferisce, oppure con dei cereali come il miglio o l'orzo per i più bravi) è il menù ideale.

In caso di influenza infatti è importante anche che il cibo sia facilmente digeribile, per non affaticare ulteriormente l'organismo, che deve conservare le sue energie per sconfiggere i virus in circo.
Per questo motivo sono proprio sconsigliati pasti e merende pesanti, ed è meglio limitare i grassi e anche troppe proteine.

Il brodo di verdure inoltre ci aiuta anche ad assicurare che i bambini si mantengano idratati: infatti integrando i liquidi attraverso il brodo li aiuteremo ad idratarsi anche in quei casi in cui i bambini con l'influenza fanno fatica a bere.

Quindi se durante l'influenza i bambini mangiano poco non c'è da preoccuparsi, alzi è del tutto normale: il loro organismo è concentrato nello sconfiggere l'influenza e concentra quasi tutte le energie lì, quindi meglio non sprecare energie in digestioni difficili con pranzi abbondanti o elaborati.

L'importante appunto è mantenere sempre il giusto grado di idratazione.

Per questo anche per la merenda meglio optare per una spremuta d'arancia, un frutto o una fetta di pane o un cracker.


Ricetta brodo antibiotico

Ingredienti brodo antibiotico
4 litri d'acqua
3 cipolle
2 carote
1 patata
1 costa di sedano
1-2 spicchi di aglio
10g di sale

Procedimento brodo antibiotico
Tagliate l'aglio e lasciatelo a riposare per 10 minuti prima di utilizzarlo per il brodo.
Nel frattempo mondate tutte le verdure, lavatele sotto l'acqua corrente e mettetele in una pentola con l'acqua. 
Trascorsi i 10 minuti aggiungete anche l'aglio e il sale, mettete sul fuoco e portate a bollore.
Abbassate il fuoco al minimo e cuocere lentamente per 25 minuti con il coperchio.
Trascorso il tempo di cottura spegnete il fuoco, scolare le verdure e mettetele fa parte (ottime da mangiare condite con un po' d'olio extra vergine di oliva, ricordatevi di eliminare l'aglio!) e filtrare il brodo attraverso un colino a maglie fini.
Si può utilizzare subito, oppure far raffreddare e conservare in frigorifero, chiuso ermeticamente.


Com'era quell'aforisma famoso di Oscar Wilde: "Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni"?
Ecco sono io!

Quando la voglia di dolce mi prende, è veramente difficile che io resista!
A dire il vero non sono sempre così brava nel ripiegare su alternative sane come questa mouse al cioccolato preparata con banana e avocado, ma quando lo sono devo dire che riesco a soddisfare a pieno la mia voglia, senza dovermi maledire subito dopo!!

Il più è avere in casa gli ingredienti. Non so voi ma quando compro l'avocado difficilmente dura in casa: io ne vado matta! Anche Cecilia e Carolina ne mangiano volentieri qualche fettina, ma la vera golosa sono io (tanto per cambiare).

Questa mousse è perfetta: dolce e cremosa, con solo tre ingredienti: avocado, banana e cacao. Niente di più, solo qualche cucchiaio di acqua per frullare meglio i frutti!

Adoro le ricette senza zucchero che sono veramente buone perché non è così semplice e scontato: infatti molte delle ricette che girano on-line di dolci senza zucchero sarebbero molto difficili da proporre ai bambini, perché spesso sono un po' deludenti. Ma se si sfrutta la naturale dolcezza della frutta mixandola nel giusto modo, ecco che allora possiamo anche fare felici i nostri piccoli golosoni (e le nostre ricette senza zucchero per bambini sono tutte golosoni approved!!).

Leggi Tutte le ricette senza zucchero

Il mio consiglio è di andare un po' sentimento, dopo che avrete frullato tutti gli ingredienti assaggiate e vedete se aggiungere altro cacao!

Questa mousse al cioccolato è ottima anche con una spolverata di granella di nocciola, o con della pasta 100% nocciola frullata dentro, o quando è stagione con delle fragole!

Ricetta mouse al cioccolato (banana & avocado)

Ingredienti mouse al cioccolato (banana & avocado)
1 banana matura
1 avocado maturo
3/4 cucchiaini di cacao amaro
Qualche cucchiaio di acqua o di latte vegetale*

*se ho già aperto una confezione di latte vegetale aggiungo quello altrimenti se devo aprirne una apposta preferisco aggiungere un po' d'acqua. La differenza praticamente non si sente

Procedimento mouse al cioccolato (banana & avocado)


Il procedimento per la mouse al cioccolato di banana e avocado è veramente semplice. Basta pelare l'avocado e la banana, tagliarli a pezzetti e metterli dentro al boccale del mixer o del frullatore ad immersione. Poi si aggiunge qualche cucchiaio di acqua o di latte vegetale e il cacao amaro e si frulla tutto fino ad ottenere una crema densa. 

Una volta frullato tutto assaggiate e regolatevi con il vostro gusto, se eventualmente aggiungere ancora del cacao amaro o dell'acqua. 







Ecco un'altra versione delle chiacchiere (o fiocchetti) questa volta in versione vegan, senza burro, senza uova e senza latticini!
Potete scegliere se cuocere le chiacchiere - fiocchetti in forno o fritte, noi ovviamente le abbiamo cotte al forno, anche perché, volete sapere la verità? Io non ho mai fritto niente!

L'idea mi ha sempre spaventato! Non che non in questa casa non si mangi mai niente di fritto, ma riserviamo l'occasione per i ristoranti che conosciamo e in cui sappiamo di poterci fidare!

Tra l'altro il fritto non è più demonizzato come una volta e sappiamo che non c'è più bisogno di bandirlo completamente dalle nostre tavole: un paio di volte al mese possiamo anche concedercelo! 

Io però convesso di non essere amante dei dolci fritti: molto meglio delle patatine fritte "vere" o un bel fritto di pesce! Voi cosa ne dite??


Leggi anche: ricetta chiacchiere al forno

Ricetta chiacchiere vegan al forno

Ingredienti chiacchiere vegan al forno:
120g farina tipo 1
60g di latte vegetale
10g olio di mais
10g zucchero di canna
1 cucchiaio di anice
1 limone naturale

Opzionale:
1 cucchiaino di zucchero a velo

Procedimento chiacchiere vegan al forno:


Mettete lo zucchero, il latte vegetale, l'olio e l'anice in una ciotola e sbattete insieme gli ingredienti.
Grattate un po' di buccia di limone e aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Stendete la pasta molto sottile.

Con un coltello o un tagliapasta ritagliate tanti rettangoli ed effettuate un'incisione anche al centro.

Cuocete in forno caldo ventilato a 200° per circa 7-10 minuti a seconda della grandezza, fino a quando i bordi sono dorati.

Sono buone così, spolverate con un cucchiaio di zucchero a velo o del cioccolato fondente fuso.


Febbraio è l'ultimo mese "interno" dell'inverno, e spesso è anche il più rigido.
Ma spesso è anche quello in cui iniziamo a desiderare più ardentemente (per rimanere in tema di temperature) l'arrivo del caldo!

Ma ahimè, per quanto ormai forse il peggio è passato, l'estate non è ancora così vicina!

Possiamo però goderci il nostro calduccio domestico, magari dopo una bella passeggiata nelle ore centrali della giornata, rifugiando nel tepore delle nostre case.

E dato che il freddo ancora non è passato (e che comunque il prossimo anno tornerà di nuovo... e anche quello dopo ancora e quello dopo ancora...), potrebbe essere il momento giusto per sostituire la vecchia caldaia con una più moderna e performante.

Edison My Comfort Caldaie infatti ha lanciato una promozione per l'inverno. Se  si sostituisce entro il 28 febbraio la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione, è possibile ottenere un doppio sconto: fino a 150 € sul nuovo impianto e subito 150 € di bonus gas.

Le caldaie a condensazione sono tutte 100% made in Italy.

Grazie Edison My Comfort Caldaie, oltre al doppio sconto, è possibile inoltre avere

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Così forse, riscaldati dal tepore di una caldaia moderna, renderà più realistica sognare ad occhi chiusi di essere su una spiaggia al caldo, e chissà che con il risparmio che otterremo non riusciremo davvero a regalarci una bella vacanza al caldo!

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Un paio di settimane fa Carolina era a casa con l'influenza, il corriere ha suonato e ci ha portato una valigetta con dentro 8 dolcissime mele e tutto un kit da mini cuoca: Carolina non poteva ricevere regalo migliore!!

Lei ama cucinare, e non appena ha visto le mele ha proposto di cucinare la torta di mele per il babbo, dato che sa che è la sua torta preferita!!

Poi ha guardato bene e ha visto che però queste non erano mele qualsiasi.. bensì delle mele della Pinkids della Monster Family!!


Adoro questa mele perché è da tantissimo tempo che penso che invece di incartare le schifezze vari con disegni dei vari personaggi, o di aggiungere gadget alla merendina di turno, sarebbe molto meglio se utilizzassero questo tipo di marketing per frutta e verdura, per avvicinare in maniera divertente i bambini!

Tropo carinissima la confezione della Pinkids con la Monster Family al completo, Carolina ha voluto raccogliere tutte le etichettine delle mele, le ha incollate su un foglio e ha disegnato un biglietto per il papà.


Poi si è messa il grembiule e via a cucinare la torta di mele, rubacchiando qualche fettina di mela ovviamente tra una mescolata e l'altra!



Ricetta torta di mele

Ingredienti torta di mele
200g di farina 2 (o solito mix integrale e 0)
60 g di zucchero di canna (grezzo o integrale) 
1 uovo
120g di latte vegetale (io di riso)
Mezza bustina di polvere lievitante  
3 mele

Procedimento torta di mele


Sbattete in una ciotola lo zucchero, l'uovo e il latte. Unite la farina e il lievito e mescolate ancora fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.



Mettete la carta da forno in una teglia e versateci il composto.
Tagliate e sbucciate le mele a fettine sottili e fatele affondare nell’impasto disponendole a raggiera, o come più vi piace.  
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 25-30 minuti. Mettete la carta da forno in una teglia e versateci il composto.



Tagliate e sbucciate le mele a fettine sottili e fatele affondare nell’impasto disponendole a raggiera, o come più vi piace.  
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 25-30 minuti. 



 











Mi è capitato più volte gli anni passati di cercare di replicare delle castagnole al forno che non sembrassero semplicemente dei biscottoni, ma i risultati ottenuti mi hanno sempre deluso.

E' ovvio che le castagnole al forno non possono venire come le castagnole fritte, ma il risultato che volevo ottenere io è che non sembrassero completamente un'altra ricetta!

Ma ogni ricetta delle castagnole al forno che provavo, era una delusione.

Qualche anno fa ho anche provato a preparare delle castagnole al forno utilizzando il lievito di birra.

La mia idea era sperare di riuscire a replicare la "morbidità" delle castagnole fritte, ma pur essendo venuti dei venuti dei dolcetti buoni, anche questi erano lontani dall'originale.

Anche perché effettivamente la consistenza che dà la frittura alle castagnole, è più qualcosa di spugnoso che di lievitato!

Quest'anno però ho deciso per questo Carnevale di pubblicare la ricetta delle castagnole al forno perché devo dire che questo esperimento mi ha piuttosto soddisfatto.

Ovviamente non sono come le castagnole fritte, ma queste castagnole al forno si difendono molto bene!

A questo proposito voglio ricordarvi di stare molto attenti a quelle castagnole che si comprano e che si vantano di essere al forno, e che sembrano uguali a quelle fritte. Si perché se andate a leggere bene o chiedete, scoprirete che sono si delle castagnole passate in forno, ma che prima sono state fritte!!!

Ecco perché sono così buone e simili alle castagnole fritte!
Perché sono castagnole fritte!!

Vengono poi ripassate in forno, e non pensate che questo le renda più salutari e asciutte, anzi, la doppia cottura le rende ancora più nocive perché l'olio viene cotto due volte!

Vi lascio allora con la nostra ricetta delle castagnole al forno, vi consiglio di provarla e di provare assolutissimamente anche la ricetta delle chiacchiere al forno, le trovate sia in versione classica (ma comunque senza burro) che in versione chiacchiere al forno vegan.

Questo castagnole al forno hanno un pochino di burro, ma diciamo che 20g sono davvero pochi e per Carnevale, salvo scelte alimentari precise o allergie e intolleranze, si può anche fare!

VI ricordo di andare a vedere anche la ricetta delle chiacchiere al forno dell'anno scorso (queste sono senza burro) super buonissimissime!!!


Ricetta castagnole al forno

Ingredienti castagnole al forno

125g di farina 1
35g di zucchero di canna
1 uovo
20g di burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
la scorza di un’arancia bio
1 cucchiaino di grappa

Procedimento castagnole al forno

Sciogliete il burro e mettetelo in una ciotola insieme allo zucchero e lavoratelo insieme.

Aggiungete l'uovo, il cucchiaino di grappa, la buccia di arancia grattugiata e mescolate di nuovo.

Infine aggiungete la farina e il cucchiaio di lievito e amalgamate il tutto creando un impasto morbido.

Ricavate tante piccole palline che saranno le vostre castagnole.

Cuocete le castagnole in forno caldo ventilato a 160°C per circa 15 minuti, infine spolverate di zucchero a velo.




Qual è il guaio delle lingue se non le si parla? Che si rischia di dimenticarle!
Certo non posso dire di essere madre lingua inglese, ma devo dire che me la sono cavata sempre piuttosto bene!

Ho avuta la fortuna di avere avuto due genitori che mi hanno fatto viaggiare tanto, e quando sei bambino non c'è niente di meglio di passare le vacanze a fare amicizia e a giocare con bambini stranieri per imparare facilmente le lingue!

Quando mi sono laureata (in scienze dell'informazione! Non so se sapete che prima ero un'analista programmatore), in uno dei miei primi incarichi mi sono ritrovata a lavorare in un team 100% americano, e nonostante la (grandissima) mia fifa iniziale, è andata benissimo!

Ora i viaggi ahimè sono molti meno, così come le occasioni di parlare inglese.

E quando si parla poco, poi si tende a parlare ancora meno quando ce n'è bisogno, per paura magari di fare brutte figure (almeno io sono tremenda! Sono così!!).

Tra i miei buoni propositi però c'era quello di invertire questa mia brutta tendenza, e di rispolverare un po' l'inglese.

Così sono andata a casa dei miei genitori e ho recuperato i miei libri del liceo di inglese e mi sono ripromessa, la sera, quando tutti sono a nanna e mi ritrovo il telecomando solo per me, di guardare qualche film in inglese. Magari film che ho già visto, con i sottotitoli in inglese.

Il risultato però è che ahimè i libri di inglese del liceo hanno più che altro cambiato residenza, e di film in inglese ne ho visti solo due!!!

Ci vuole molta volontà e sappiamo che dopo una giornata passata con i bambini spesso quello che si ha voglia di fare a fine serata è più spegnere il cervello che studiare!

Per questo quando mi hanno offerto di provare il corso di inglese on-line ABA English ero sì molto contenta, ma anche un po' preoccupata che facesse la stessa fine dei miei buoni propositi sopra.

Invece devo dire che seguire un corso ben strutturato come questo è decisamente molto diverso dal metodo fai da te!

Quando si accede per prima cosa viene fatto un test per vedere da quale livello partire, in maniera tale da iniziare con il corso più adatto.

L'idea poi è quella di cercare di ricreare il metodo di apprendimento di un vero e proprio viaggio studio.


Ci sono tanti cortometraggi di una situazione di vita reale da guardare, in cui si può scegliere se guardarli con i sottotitoli in italiano, inglese o senza sottotitoli.

Da qui poi partono tantissimi esercizi: si riascoltano i dialoghi, li si ripete registrandoli per correggere  la propria pronuncia, si scrive seguendo un dettato, con ovviamente la correzione.
Ed è sempre disponibile un dizionario con tanto di pronuncia.

Io ho iniziato da un paio di settimane e sto migliorando tanto la  mia ortografia e la comprensione dell’inglese!

Se può interessare anche voi, accedendo da questo link avrete diretto al corso ad un 50% di sconto.




Come inizia la mattina in casa vostra?
Per noi la sveglia è alle 6 e 50, alle 7 sveglio Cecilia, impresa non sempre semplice.
La signorina infatti ha da sempre in questo un'adolescenza precoce: non andrebbe mai a dormire e la mattina non si sveglierebbe mai! E effettivamente se la sera si sveglia nel primo sonno basta una porta che cigola per svegliarla, la mattina non apre gli occhi neanche con i cannoni!

Riusciti nella prima impresa c'è la fase lavaggio e poi vestizione. La prima fatta ancora con gli occhi socchiusi, la seconda con uno aperto e uno chiuso.

Cecilia così poi scende pulita, vestita ma ancora non del tutto sveglia ed affronta la colazione|

Ovviamene non è nelle condizioni migliori per affrontare il breakfast, ovvero lo spezza digiuno della notte, sopratutto dal lunedì' al venerdì, quando c'è scuola.

Probabilmente sarà anche un pochino di tensione per la scuola, ma anche farle mangiare qualcosa non è un'impresa semplicissima.

Non nego che spesso se ne esce di casa con il pancino vuoto, giusto con un po' di tisana calda (calcolate poi che noi siamo abituate a berle senza zucchero).

Per questo la merenda di metà mattina per lei è molto importante, perché altrimenti rischia di arrivare a pranzo ancora con il pancino vuoto.

Anche se però deve mangiare, e deve essere invogliata a mangiare, cerco di non cadere in tutta quella categoria di cibi che rientrano nella categoria schifezze.

Così per la merenda alterniamo frutta unita a qualche grissino integrale magari, qualche dolce preparato in casa, e una volta a settimana è prenotato dall'ABC della merenda che comprende un pacchetto di grissini, un pezzettino Parmareggio, e

Questi sono gli ingredienti:


Parmigiano Reggiano DOP - Latte, sale, caglio.
Grissini tipo “0” con olio extravergine di oliva (5%) - Farina di grano tenero Tipo “0”, olio extravergine di oliva 5%, lievito naturale, sale, farina di grano maltato. Contiene glutine. Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche sesamo, latte e derivati, frutta a guscio e soia.
Frullato 100% frutta gusto pesca - Puree di frutta (pesca 50%, banana 4%), succo e concentrato di uva, succo di acerola*, vitamina C. Mix di frutta pronto da bere.

Se non sapete cos'è il succo di acerola leggete qui, anche io non conoscevo questa super pianta!

Insomma prova ingredienti superata per la mamma, prova bontà superata per Cecilia che la adora!

Effettivamente Parmareggio è una merenda gustosa ed equilibrata, studiata in collaborazione con un esperto di alimentazione e nutrizione, per garantire il corretto apporto nutrizionale ai bambini e ai ragazzi nel momento della merenda. 

Decisamente molto meglio degli a snack concorrenti ad alto contenuto di zuccheri o grassi non salutari per i bambini. 
E poi non amare la famiglia di Topolini, che sarà in TV dal 20 gennaio 2019 con un nuovo spot. 
E sempre da gennaio nelle confezioni di ABC della Merenda troverete le mitiche Figurine Panini dei Topolini nello Sport da collezionare. 

In ogni confezione di ABC della merenda, sarà presente 1 bustina con 3 figurine degli sport individuali e per i più fortunati è possibile trovare la Figurina Rara del Calcio. 

 #Parmareggio #ABCdellamerenda #ad


Le varianti del pesto originale sono una così magnifica invenzione, così buone e allo stesso tempo intelligenti, che io il pesto originale ormai non lo faccio quasi più!

Se ci pensate infatti nel pesto originale, che è sì buonissimo, per ottenere la giusta cremosità occorre aggiungere una considerevole quantità di olio!

Se invece utilizzate una delle nostre varianti smart del pesto, dove viene aggiunto un vegetale dal sapore delicato che renda il pesto più cremoso pur senza l'aggiunta di litri di olio, e che lo rende un piatto ancora più salutare e completo, data la presenza del vegetale sopra, vi assicuro che non mollerete più questa ricetta!

In pratica potrete provare tutte le varianti che volete con le vostre verdure preferite: il procedimento è molto semplice, si cuoce la verdura che avete scelto, in genere a vapore così da mantenere il suo sapore più delicato, oppure in padella se lo volete più marcato, poi si mette tutto in un boccale insieme alle foglie di basilico lavate ed asciugate, un po' di parmigiano grattugiato (opzionale), pinoli e un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e si frulla tutto con un frullatore ad immersione. Si regola di sale, e il pesto è pronto.

Altre varianti del pesto:






Un ulteriore variante squisita è il pesto di avocado: si frulla l'avocado sbucciato insieme a basilico, parmigiano e pinoli ed è pronto, senza neanche dovere cuocere niente! Ve lo consiglio! Anzi ve li consiglio tutti!!

Ricetta pesto di cavolfiore


Ingredienti  pesto di cavolfiore
1 cavolfiore piccolo o mezzo cavolfiore bianco
20g di Parmigiano Reggiano (o pecorino) 
20g di pinoli 
12 foglie di basilico fresco 
2 cucchiai di olio  extra vergine di oliva


Procedimento pesto di cavolfiore




Cuocete il cavolfiore a vapore o lessato (io lo messo 12 minuti in pentola a pressione tagliato a pezzettoni). 
Quando il cavolfiore sarà pronto mette tutto in un boccale insieme alle foglie di basilico lavate ed asciugate, il parmigiano grattugiato (opzionale), i pinoli e un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e frullate tutto con un frullatore ad immersione. Regolate di sale ed eventualmente aggiungetene un pizzico e poi conditeci la pasta, o quello che preferite.








Amo il tonno e amo le patate. Se mi servissero una cena a base di tonno e patate lessate o a vapore, lo confesso, io sarei felice.

Lo so, il mio palato è veramente molto molto semplice (come quello dei bambini! n.d.r.).
Ma per quanti di noi non è così??

Ecco, le polpette di patate e tonno sono una piccola variazione sul tema, buonissima e un filo più sofisticata (vogliamo chiamarla cosi ?!).

Facilissime e velocissime da preparare, dopo avere lessato o cotto a vapore le patate potrete lasciare le redini della cucina ai vostri bambini.

Se saranno loro a schiacciare le patate con una forchetta, a sbriciolare il tonno, ad aggiungere il pangrattato, queste semplicissime polpette non solo saranno successo assicurato, ma saranno motivo di grande orgoglio per i vostri bambini!

Anche se so che sembra lontano, io mi vedo già sotto l'ombrellone in spiaggia ad assaggiare le mie polpette di patate e tonno perché, ricordatevelo, sono ottime anche fredde!

Anche se qui ora fuori diluvia, è freddo e grigio, e preferisco pensare a queste polpettine servite calde!

Però senza andare così avanti e pensare all'estate, sono un'ottima idea anche per un pranzo portato al lavoro!

Due piccole note finali:
  • scegliete sempre il tonno in vasetti in vetro: in questo modo, è possibile valutare e apprezzare l’aspetto del pesce prima dell’acquisto per capire se è di qualità, e saremo sicuri sia nichel free.
  • potete variare la ricetta aggiungendo due carote all'impasto, per polpette ancora più belle, buone e sane!
  • vietato usare uova (con le patate le polpette legano perfettamente) e parmigiano (copre tutti i sapori e poi perché appesantire la digestione aggiungendo proteine diverse, che richiedono poi enzimi diversi per scomporle?).


Ricetta polpette di patate e tonno senza uova


Ingredienti polpette di patate e tonno senza uova
400g di patate*
200g di tonno sott'olio
Pangrattato q.b.

*Potete aggiungere anche due carote, vengono ancora più buone e belle!

Procedimento polpette di patate e tonno senza uova


Lessate o cuocete a vapore le patate (io ho usato la pentola a pressione con il cestello a vapore). 
Mettetele in una ciotola e schiacciatele con una forchetta. Aggiungete il tonno sgocciolato e schiacciate anche questo con la forchetta. Amalgamate il tutto e aggiungete poco pangrattato alla volta per asciugare il composto.

Formate delle piccole polpettone, se volete passatele nel pangrattato (ma sono buone anche senza) e cuocetele in padella con un filo d'olio, un paio di minuti per lato, o in forno caldo ventilato a 200° per circa 20 minuti.
Servite le polpette di patate e tonno senza uova calde o fredde.




Il finocchio è una verdura che noi amiamo molto, sopratutto così, crudo, tagliato a listarelle e sgranocchiato senza neanche aggiungere sale o olio.

Il finocchio però è molto buono anche cotto! A me non dispiace anche semplicemente a vapore, con un filo d'olio e un pizzico di sale, ma posso capire che a molti possa sembrare un po' un menù da ospedale!

In questo modo però vi assicuro che il finocchio è veramente delizioso, croccante e saporito, molto goloso da mangiare, pur essendo in realtà un contorno sano e leggero.

La cosa più buona è ovviamente la panatura, che pur senza stare a scomodare le uova, super buona e croccante!

Con cosa è fatta questa panatura di questi nugget di finocchio, così buona e sana?

Udite, udite, con farina di ceci e acqua!

Anche in questo caso la farina di ceci si conferma un perfetto sostituto delle uova!

La panatura così risulta molto molto buona ma più delicata!
Basta pensare che io la usavo anche per farci le cotolette di pollo!

Inizialmente avevo pensato di fare delle cotolette di finocchio, ma poi devo avere tagliato le fette troppo sottili,  e in cottura si sono rotte.

Questo errore però si è rivelato fortunato, perché le fette di finocchio piccole sono venute molto più buone e golose delle fette grandi, quindi vi consiglio di optare anche voi per i nugget, le pepite, e non per la cotoletta!

Vi lascio allora con la ricetta dei nostri nugget di finocchio, sperando vi siano utili per i vostri pranzi e cene di famiglia! Provateli e mi saprete dire!!

Ricetta nugget di finocchio vegan


Ingredienti nugget di finocchio vegan:
2 finocchi
qualche cucchiaio di farina di ceci
qualche cucchiaio di acqua
sale

Procedimento nugget di finocchio vegan:


Mondate e lavate i finocchi, e tagliateli a fettine, e poi a pezzetti. Mettete una pentola d'acqua sul fuoco e quando bolle, salate e fate cuocere i finocchi per 10 minuti.
Passato questo tempo scolateli e fateli raffreddare sotto l'acqua fredda, in modo da poterli toccare.


In una ciotola mettete la farina di ceci e l'acqua calda di rubinetto e mescolate fino ad ottenere una pastella fluida. In un'altra ciotola mettete il pangrattato. 
Prendete i pezzi di finocchio e passateli uno alla volta prima nella pastella e poi nel pangrattato, e appoggiateli poi in una teglia rivestita di carta da forno.


Cuocete in forno caldo ventilato a 200 gradi per 20 minuti.