tavolozza del pittore

Da quando Carolina ha iniziato l’asilo, dipingere è diventata una delle sue attività preferite!
A dire il vero i primi tempi le maestre mi raccontavano che non voleva partecipare molto alle attività, ma che osservava tutto con attenzione.

Quando poi lei si è sentita sicura è partita anche a scuola… ma devo dire che a casa non si è mai fatta troppi problemi… anzi!!

A dire il vero pensavo che dipingere fosse una di quelle attività durante le quali la presenza di un genitore era richiesta!

Almeno così da piccoline, a due anni e mezzo/tre, pensavo che se non avessi piantonato io il tavolo, il disastro sarebbe stato assicurato!

Carolina però come vi dicevo ha avuto un mesetto in cui voleva dipingere a qualsiasi ora, anche quando io non potevo assolutamente mettermi con lei a giocare, perché magari dovevo preparare la cena o altro!

Così per non castrare una possibile Van Gogh del futuro, o meglio per quieto vivere, ho assecondato le sue voglie, e con mio grande stupore, nessun pasticcio è stato commesso!!

Carolina ha sempre dipinto il suo foglio, versato i colori nel piattino di plastica e ha sempre avuto anche una grande attenzione e cura del bicchierino d’acqua in cui intingere il pennello (e da cui Luna voleva bere!! Ecco la vera pasticciona!).

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Da questa sua grande passione per dipingere, unita alla passione di Cecilia che ha sempre avuto, ho pensato di costruire questa facilissima tavolozza dei colori fai da te, con materiale riciclato.

Noi abbiamo utilizzato semplicemente un pezzo di scatolone e dei tappi di latta.

Se avete un pezzo di plastica un po’ grandino, tipo un coperchio di una scatola o qualcosa di simile, potete realizza una tavolozza dei colori 100% lavabile in acqua.

Altrimenti, come nel nostro caso, quando devo lavarla cerco di stare attenta e con poca acqua sciacquo solo i tappi.

Comunque la tavolozza non necessita di essere lavata molto spesso, perché i colori vengono usati e sovrapposti senza problemi.

Realizzare la tavolozza dell’artista è semplicissimo: disegnate la sagoma sul cartone o su pezzo di plastica e il buco per il dito, e con delle forbici ritagliate il tutto.

Con della colla a caldo o quella che preferite attaccate i tappi, e la tavolozza è già pronta!

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Ovviamente realizzarla con i vostri bambini sarà ancora più divertente, ma mai quanto utilizzarla!
Sembra un oggetto semplice, ma le mie bambine se lo sono litigato, e così Cecilia se ne è prontamente costruita uno tutta sua!

Dipingere così sarà ancora più divertente e soddisfacente, per i nostri piccoli Van Gogh in erba!
ricetta verza in padella

Inizio subito dicendo che questa ricetta, la verza in padella, non è che abbia conquistato particolarmente le mie bambine, però dato che, con mio grande stupore, qualche pezzettino l’hanno assaggiato, voglio proporvela lo stesso.

Anche perché alla fine dell’inverno, a ma capita di iniziare un po’ a stufarmi della frutta e della verdura invernale, e di avere un po’ voglia di cambiare.

Ieri sono andata a prendere dal fruttivendolo i mandarini naturali, non lucidati, (anzi i clementini, a dire il vero) per merenda, ma purtroppo è la seconda volta che li prendo e mi accorgo che iniziano a non essere più buoni!! Tragedia!! Come faremo senza in nostri amati mandarini, adesso che non c’è neanche nessuna nuova frutta di stagione per consolarci??

Questo contorno + veramente semplice e veloce da preparare, magari non farà saltare di gioia i bambini ma ha un gusto molto delicato e che quindi si fa mangiare volentieri.

Vi ricordo invece che la verza, oltre ad avere ottime proprietà nutrizionali, ha anche pochissime calorie a fronte di un buon potere saziante, perciò, per chi come me inizia a preoccuparsi per l’estate, lo tenga a mente!!!!

Io poi ve la propongo non cotta come al solito in padella con l'olio, ma condita stufata con poca acqau alla volta, e condita a crudo, per una versione ancora più sana e light, ma ugualmente buona e gustosa!

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Ricetta verza in padella

Ingredienti:
1 verza
1 spicchio d’aglio

Procedimento:
Lavate e tagliate la verza in strisce sottili.
In una padella mettete lo spicchio d'aglio schiacciato, aggiungete la verza, qualche cucchiaio di acqua e regolate di sale.
Fate cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti, aggiungendo altra acqua durante la cottura se si asciuga troppo.
Condite con un filo d’olio extra vergine a fine cottura, eliminate lo spicchio d’aglio e servite.
circular economy

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”
Ho studiato al Liceo e all’Università più volte la legge della conservazione della massa, e nonostante non fossi una folle appassionata di fisica (fatta eccezione per educazione… fisica), questa frase mi ha sempre profondamente affascinato.
Questo è quello che mi è scattato nella mente non appena ho letto il termine economia circolare.

Che cos’è l’economia circolare, o circular Economy?
Spiegata semplicemente, l’economia circolare è un nuovo modo di vedere prodotti e servizi, come qualcosa che non finisce o si butta via, ma che può essere riutilizzato oppure trasformato in qualcosa di nuovo, oppure utilizzato come risorsa per nuovi prodotti.

Pensate che l’economia circolare applicata nel riutilizzo degli scarti di lavorazione, alimentari o industriali, permetterebbe di risparmiare circa 604 miliardi di euro alle imprese europee ogni anno. Alla fine questa economia circolare è quello che sosteniamo anche in questo blog da molto tempo.

Nel nostro piccolo, cucinare minimizzando e riutilizzando gli scarti in cucina è un esempio di economia circolare. Oppure utilizzare oggetti che altrimenti andrebbero buttati via, per realizzare nuovi oggetti, nel nostro caso giochi, è un altro esempio di economia circolare.
Realizzare una cucina giocattolo per i bambini con le scatole di cartone è un esempio di economia circolare.

Muffin salati alle verdure scarti

Ma anche l’autoproduzione, intesa come la realizzazione di qualcosa partendo da quello che abbiamo in casa, è un altro esempio che possiamo attuare nel nostro piccolo.

http://www.mammarum.com/2016/03/bambino-non-vuole-fare-aerosol.html


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Ad esempio, partendo da semplici ingredienti che abbiamo nella dispensa, possiamo creare delle creme per il viso se vogliamo più efficaci e potenti di quelle che si acquistano.
Una maschera fatta solo con il miele ci renderà una pelle luminosa, senza avere confezioni da buttare e quindi rifiuti da smaltire. Una pappetta fatta con miele, zucchero di canna integrale e mezzo limone spremuto, è uno scrub fantastico per il viso, che ha un impatto ambientale pari a zero!
Da qualche mese poi nel nostro quartiere è iniziata la raccolta differenziata porta a porta che, nonostante qualche perplessità iniziale, mi sta dando grosse soddisfazioni.
Ero convinta di essere già piuttosto brava nella raccolta differenziata, ma quando le cose si sono fatte serie, mi sono accorta che avrei potuto fare ancora meglio, e che in realtà l’indifferenziato che produciamo è veramente minimo, se viene fatta la raccolta differenziata come si deve.

Non so se sapete come funziona la raccolta differenziata porta porta: spiegata brevemente ci sono stati consegnati 5 bidoncini: uno per la plastica, uno per la carta, uno per i rifiuti organici e uno per l’indifferenziato (per il vetro è rimasta la campana per strada).
Durante la settimana c’è un giorno destinato al ritiro di ogni tipo di rifiuto, ad esempio il lunedì e il giovedì c’è l’organico, il martedì la carta, eccetera. In questo modo ho preso veramente coscienza di quanti rifiuti, divisi nelle varie tipologie, produciamo a settimana. E di quanto si potrebbe fare meglio. Il rifiuto che produciamo in quantità maggiore è l’organico, e per questo mi piacerebbe tantissimo dotarmi di una compostiera da tenere in giardino.
La compostiera è un contenitore, adatto a chi possiede un giardino o un piccolo terreno, che permette di effettuare la trasformazione naturale di alcuni tipi di rifiuti in terriccio (compost) per la concimazione di fiori e piante. Anche questo sarebbe un piccolo esempio di economia circolare.

Mi piacerebbe anche usufruire di più dell’acquisto di prodotti sfusi, e non dovere comprare tutto confezionato, con una grande quantità di plastica da dovere smaltire, ma piuttosto riutilizzando i contenitori che già abbiamo, e ridargli una nuova vita!

Diciamo che l’economia circolare è un po’ una filosofia di vita che mi piacerebbe passare alle mie figlie, che va ad opporsi un po’ al modello classico di economia attuale, lineare, basata su “prendi, produci, usa e getta”, in cui i beni vengono comprati, usati e buttati di continuo

L’economia circolare invece creerebbe un modello completamente diverso, sostenibile sia a livello ambientale ma anche economico.  Fino a poco tempo fa le persone che avevano questo tipo di accorgimenti erano poche, magari considerate particolarmente ambientaliste e forse da alcuni anche un po’ fissate. Oggi questo tipo di filosofia nelle nostre case è sempre più presente, ed è indispensabile per il futuro del nostro mondo.

Lo stesso vale per le aziende.  Fino a qualche anno fa le aziende che avevano deciso di puntare sull’economia circolare erano poche e viste come dei rari filantropi.
Oggi, i dati dimostrano che il percorso intrapreso da quelle aziende si sta affermando non solo come vincente, ma come unica strada possibile da percorrere per rimanere competitivi sul mercato.

Un esempio di azienda che mi ha molto colpito è la Funghi Espresso, una start up Toscana che riutilizza i rifiuti, in particolare i fondi del caffè, secondo i principi dell'economia circolare, per la produzione e coltivazione di funghi.  In pratica quello che fanno è riutilizzare i fondi di caffè provenienti dai bar e dai ristoranti del territorio come substrato per la coltivazione dei funghi.   Da ogni fondo di caffè recuperato è possibile produrre circa 200 g di funghi commestibili, che vengono venduti a ristoranti, mercati e GAS (gruppi acquisto solidale). Ogni giorno un bar produce in media circa 4 kg di fondi di caffè, ossia circa 1,3 tonnellate in un anno, fate un po' i conti voi... In sostanza, nel sistema Funghi Espresso non esistono rifiuti ma risorse, infatti, il substrato una volta finita la coltivazione diventa un ottimo ammendante organico da utilizzare in agricoltura, chiudendo in questo modo il ciclo.

Anche Enel attraverso Enel Future-E, ha deciso di adattare l’economia circolare al settore energetico, integrando innovazione, sostenibilità e competitività per dar vita a nuovi modelli di sviluppo che rafforzino le relazioni sociali e promuovano la creazione di valore condiviso in ottica Circular Economy.

Insomma l’economia circolare si sta rivelando sempre di più non una filosofia per filantropi o ambientalista, ma l’unica strada possibile per la sopravvivenza nei mercati e ancora di più per il nostro pianeta.

ENEL
san valentino

San Valentino è stata una festa molto importante finché ero ragazzina.
Ricordo che il mio fidanzatino non mi faceva mai mancare peluche, rose e cioccolatini!
Io invece, se non ricordo male, optavo per peluche e profumi, e la festa degli innamorati veniva da noi degnamente celebrata.
Con il passare degli anni San Valentino è una festività che ho iniziato un po’ a snobbare, anche se devo confessarvi che mio marito è una di quelle persone che tiene molto a rendere speciale ogni ricorrenza, e quindi grazie a lui non è mai passato in sordina.
Vi basta pensare che lui si ricorda di lasciarmi un biglietto e un pensierino non solo per l’anniversario di matrimonio, ma anche per quello di fidanzamento.
Sì, se in questo momento pensate che io sia molto fortunata, sappiate anche che mio marito è anche la stessa persona che in casa fa poco e niente, che lascia sempre gli asciugamani tutti messi male, non mette niente in ordine e lascia i telecomandi del televisore ovunque e passo ore a cercarli!
Tornando seri, con l’arrivo di Cecilia anche la sottoscritta, quella che si fa corrompere difficilmente da queste feste troppo commerciali, ha iniziato a rivalutare questa festa.
Questo perché penso sia un’ottima occasione per celebrare e festeggiare l’amore che una famiglia condivide, e che il papà e la mamma (ancora!) provano.
Il nostro San Valentino così è diventata una festa un po’ più allargata: non solo una festa romantica a due, ma una festa a quattro.
Perciò cosa regalare in questa festa così declinata dalla nostra famiglia?
Se è vero che i cioccolatini e i peluche sarebbero apprezzati dalle piccole, non sarebbe comunque un regalo perfetto per tutti!
Un’ottima idea per festeggiare invece tutta la famiglia è regalare delle foto: che sia una stampa tradizionale, un fotolibro, un quadro, o un calendario, le foto diventano bellissimi regali personalizzati che raccontano la nostra storia, i nostri preziosi ricordi e le nostre emozioni.
Per questo San Valentino io ho deciso di regalare, anzi di regalarci, un fotolibro delle nostre vacanze estive, dato che la voglia di estate inizia a farsi sentire!

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Mi sono affidata ai servizi di Photosì e devo dire che ne sono stata pienamente soddisfatta!
Prima di tutto  stato molto semplice creare il mio fotolibro, e in tutta calma, dato che è possibile salvare il proprio lavoro e modificarlo tutte le volte che si desidera.
Una volta terminato si sceglie il pagamento e la modalità di ritiro preferita, a casa o nei negozi convenzionati e in brevissimo tempo si riceve il proprio lavoro.
Se ne avete bisogno,   ci si può avvalere della  consulenza di una rete di fotografi professionisti per l’impostazione e realizzazione dei propri prodotti.

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Che altro aggiungere: il rapporto qualità prezzo è ottimo, e la gamma di prodotti è vastissima: alcune altre idee sono le stampe vintage, l’originale opzione personalizza cover e foto su tela a prezzi convenienti.

In più PhotoSì è un’azienda 100% italiana.

La cosa che più mi piace è che sfogliare questi ricordi, emoziona, diverte e appassiona non solo me e Cristian, ma anche le bambine!

Ci si mette attorno al libro e si ricordano o ri-raccontano i momenti catturati nelle foto, le vacanze, le emozioni… 
Quale modo migliore per trascorrere il San Valentino tutti insieme??

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Nella sezione Eventi del sito Photosi trovate una sezione dedicata a San Valentino  dove potrete trovare una selezione di prodotti con grafiche già pronte a tema love che è possibile personalizzare semplicemente aggiungendo le proprie foto.
Se l’idea vi piace, in regalo c’è uno sconto di 10€ che vi aspetta per il vostro ordine PhotoSì!
PHOTOSI NATALE E SAN VALENTINO
ricetta torta cacao lenticchie

La ricetta della torta al cioccolato e lenticchie? Cosa? Sei impazzita!

Giuro no! E giuro che è una buonissima torta al cioccolato, dove il sapore delle lenticchie non si sente assolutamente!

Anzi le lenticchie non solo apportano preziosi nutrienti alla torta senza alterarne il sapore, ma gli conferiscono anche un’ottima consistenza!

Il trucco è usare le lenticchie rosse decorticate, cuocerle per bene in acqua (io le stufo aggiungendo un po’ d’acqua alla volta fino ad arrivare a cottura, e non le lesso per non disperdere nessuno dei preziosi nutrienti nell’acqua di cottura!) fino a che non si spappolano un po’. Poi si frullano per bene con un frullatore ad immersione, ed infine si aggiungono all’impasto della torta al cioccolato.
Si mescola per amalgamare il tutto per bene e la torta è pronta per essere infornata!

La torta cioccolato e lenticchie diventa così una colazione super, che garantisce tutti i nutrienti per una super giornata ai nostri bambini, senza appesantirli!

Vi consiglio assolutamente di provarla, e poi mi saprete dire!!

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Ricetta torta cioccolato & lenticchie

Ingredienti:
100g di lenticchie rosse decorticate
210g di farina (io di solito faccio metà farina 0 e metà integrale, ottima anche con la farina di farro)
40g di cacao amaro  
160g di zucchero di canna integrale (o grezzo)*
260g di latte di soia (o avena, riso, ecc..)
1 bustina di polvere lievitante 
*scendete con le quantità a piacere, io ora ne metto 100-120g

Procedimento:
Cuocete le lenticchie aggiungendo un po’ d’acqua alla volta fino ad arrivare a cottura. Quando si saranno cotte e un po’ spappolate, riducetele in crema con un frullatore ad immersione.
In una ciotola unite le farine, il lievito e il cacao (se si ha tempo è meglio setacciarlo, così si evitano i grumi). In un pentolino scaldate il latte insieme allo zucchero e mescolate aiutandolo a sciogliersi (lo zucchero integrale non si scioglierà del tutto però, non vi preoccupate). Aggiungete la parte liquida a quella delle farine e mescolate.
Aggiungete la purea di lenticchie e mescolate nuovamente, fino ad ottenere un composto omogeneo
Mettete il composto ottenuto in una teglia rivestita di carta da forno e cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 20 minuti.
angolo scatola travetimenti bambini

Avete mai pensato di adibire una parte della cameretta dei vostri bambini per l'angolo dei travestimenti?
Travestirsi è sempre stato uno dei giochi preferiti di Cecilia.

Anche crescendo, il desiderio di travestirsi da qualcosa o da qualcuno è rimasto. 

Quando poi è arrivata Carolina, finché era piccolina la vestiva e travestiva come se fosse la sua bambola, e questo era uno dei pochi casi in cui Carolina si prestava a farsi fare di tutto, mentre ora si divertono a fare questo gioco insieme.

Anche quando gli amichetti di Cecilia e Carolina vengono a trovarci, uno dei giochi più gettonati è proprio quello dei travestimenti, nonostante vi assicuro che i giocattoli in casa nostra non manchino!

Inizialmente abbiamo optato per la scatola dei travestimenti: uno scatolone riempito con qualche vestito vecchio della mamma, qualche foulard, i vestiti di Carnevale ed Halloween, cappelli, occhiali e tutto quello che poteva servire.

Succedeva però che nello scatolone dei travestimenti c’era sempre un grande disordine, e per prendere magari anche un solo foulard, le bimbe tiravano fuori tutto quanto. In più essendo lo scatolone piuttosto grosso, non lo tenevamo sul pavimento, perché ingombrava, ma quando non veniva utilizzato era posizionato sopra il loro armadio.

Questo significava però chiamarmi ogni volta che volevano giocarci, togliendo loro l’autonomia per farlo.

Su Pinterest si vedono tanti mobiletti adibiti all’angolo dei travestimenti, ma nella cameretta di Cecilia e Carolina non c’è posto per un altro mobile, così c’è venuta in mente questa idea per sfruttare e trasformare la mensola in un comodissimo appendiabiti per i travestimenti delle bambine, semplicemente attaccando sotto un binario di Ikea.

In questo modo i vestiti sono sempre a portata di mano, per loro è semplice individuare quello che stanno cercando senza dovere tirare fuori tutto, ed è altrettanto semplice rimetterli in ordine!

E poi diamo una seconda vita ai travestimenti di Carnevale o ai costumi di Halloween, perché sarebbe un peccato potersi sentire una principessa, un super eroe, o un mostriciattolo solo un giorno all’anno
!
Ovviamente non metteremo solo i travestimenti classici, ma anche tutto il materiale di recupero che può essere utile per scatenare la fantasia e la creatività dei nostri bambini:
  • vecchi vestiti, t-shirt e camicie della mamma e del papà
  • foulard o parei
  • sciarpe, nastri
  • cappelli, cravatte, ecc..
Io ho due figlie femmine ma ovviamente questo tipo di gioco vale assolutamente anche per i maschi!

Il gioco del fare finta è molto importante per i bambini di ogni sesso ed età perché è il loro modo per elaborare quello che stanno imparando e conoscendo del mondo: spesso mettono in scena quello che quotidianamente osservano (a Cecilia ad esempio piace molto fare la maestra), ma anche quello che gli fa paura o quello che desidererebbero tanto essere o fare.

Ovviamente nella cameretta noi abbiamo adibito anche uno specchio affinché le bambine e i loro amici possano rimirarsi nei loro travestimenti (abbiamo unito 4 DRÖMMARE, lo specchio in plastica morbida di Ikea che si attacca con il biadesivo già incluso).

Ci sarà veramente da divertirsi con quello che sapranno inventare!
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Per realizzare l’appendiabiti per l’angolo dei travestimenti abbiamo quindi deciso di sfruttare una mensola, sotto la quale abbiamo attaccato un binario di Ikea (il modello più economico, che l’anno scorso era Bygel, mentre ora è stato sostituito da Grundtal).

Qualche gancio e gruccia per bambini con qui appendere quello che avete scelto, ed il gioco è fatto: l’angolo dei travestimenti per i vostri bambini facile, veloce economico anche nello spazio è pronto!

Se questa idea vi è piaciuta, scopire anche come costruire l'angolo dell'artista, per stimolare tutta la fantasia e la creatività dei nostri bambini, e farli cresce in autostima!

Qui trovi invece tutti i nostri Ikea Hack per bambini: ovvero come trasformare tanti mobili ed oggetti Ikea a basso prezzo in preziose risorse per i nostri bambini!
pera frutta bambini

C'era una volta una pera che si credeva un gelato.

Questa pera era nata da un pero, come tutte le pere!

Quando si guardava allo specchio però lei non vedeva una pera, ma un bellissimo e goloso gelato.
Tutte le pere se ne stavano sedute sul loro bel sederone tondo, ma lei no, preferiva stare a testa in giù.
E così vedeva proprio un bel cono con una grossa palla di gelato sopra.

La mamma e il papà aveva cercato di spiegargli che lei era una pera, e sarebbe stato impossibile diventare un gelato. 

Ma lei aveva già deciso, da grande non avrebbe fatto la pera, ma il gelato!

E si sa, i sogni e la volontà di realizzarli spesso superano qualsiasi barriera.

Così la pera maturò, venne raccolta dal contadino, venduta e comprata da una mamma un po’ pasticciona, ma dall’orecchio fine.

Mentre lavava la frutta sentì una piccola vocina. Era la pera, che le diceva che lei non era una pera, ma era un gelato.

La mamma pasticciona non se lo fece dire due volte, prese la pera e la trasformò in un vero gelato.

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Ricetta per trasformare una pera in gelato

Ingredienti:
1 pera
Qualche cubetto di cioccolata fondente
3 nocciole

Procedimento:
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Con un pelapatate o un coltello affilato succiate la parte tondeggiante della pera.

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Con un coltello tritate le nocciole fino a farle diventare granella.
Mettete a sciogliere a bagnomaria la cioccolata, e una volta fusa immergete la pera.

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Rovesciate la granella sul cioccolato fuso e attendete giusto un paio di minuti affinché la cioccolata non scotti più e si sia appena rappresa e servite poi la vostra pera gelato!
pasta al pesto di carciofi
Se sentiamo la parola “pesto” subito pensiamo al pesto alla genovese, così buono e fresco, che racchiude in sé tutto il sapore della primavera e dell'estate, e che in genere amiamo tutti.

Ma il pesto non è solo quello classico al basilico, anzi! Il pesto è un ottimo modo per fare mangiare e apprezzare cibi che normalmente i bambini potrebbero non apprezzare.

Il pesto infatti, inteso come condimento cremoso per la pasta, può essere fatto anche con tantissimi alti ingredienti e verdure!

Oggi vi voglio proporre il pesto ai carciofi, ovvero un modo per rendere invitante queste verdure che non tutti i bambini amano, forse anche perché, a vederli cotti, non si presentano poi così bene. Ma che in realtà sono molto buoni, e che fanno anche molto bene. 

I carciofi hanno infatti tantissime proprietà, ma sono soprattutto famosi per le loro proprietà benefiche per il fegato.

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I carciofi aiutano ad eliminare le tossine, per questo sono perfetti durante e dopo le feste natalizie, tra un cenone e l’altro. 

Invece dei pinoli poi ho utilizzato le più invernali noci, ricche di vitamine e i nutrienti, ottime per la salute di  pelle e capelli, ma anche per il cuore, le arterie e le ossa, e preziose fonti di energia per i bambini e le persone attive.

Preparare questo pesto di carciofi è molto facile e veloce. Può anche essere preparato in anticipo e utilizzato poi al momento di mangiare.

E’ ottimo anche nella sua versione vegana, senza il parmigiano reggiano grattugiato, ma con l’aggiutna di questo formaggio sarà di sicuro più gradito dai nostri piccoli gourmet!

RICETTA PASTA AL PESTO DI CARCIOFI E NOCI (O ANACARDI)

Ingredienti:
350g di spaghetti integrali di farro
4 carciofi
1 spicchio di aglio
6 noci o anacardi
30g di parmigiano grattugiato  (o parmigiano vegan)
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

Procedimento:
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Aprite le noci e conservate i gherigli
Iniziate pulendo i carciofi, eliminando le foglie più esterne e tagliando l'estremità più dura del gambo e le punte.
Mettete i carciofi in una pentola con uno spicchio di aglio schiacciato, due cucchiai di acqua ed un pizzico di sale eportateli a cottura stufandoli a fiamma bassa ed aggiungendo un po' di acqua alla volta all’occorrenza, fino a che non risulteranno morbidi.

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Quando i carciofi saranno cotti metteteli nel boccale di un frullatore ad immersione, insieme ai gherigli di noci, l'olio e al parmigiano (vedete voi se conservare o buttare lo spicchio di aglio) e frullate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata, tenendo da parte poca acqua di cottura. Quando saranno pronti scolateli e conditeli con il pesto, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se la crema dovesse risultare troppo soda.

Questa ricetta è offerta da:

http://www.territori.coop.it
pane bicolore natale

Cosa ci azzecca una ricetta di Natale adesso?
Purtroppo nel mese di dicembre sono stata poco presente qui sul blog e non sono riuscita a scrivere o cucinare le tante idee e ricette di Natale che avevo in mente!

Questi panini bicolore che ricordano i biscotti candy cane però ve li voglio lasciare, primo perché può essere ancora divertente preparali insieme ai vostri bambini, secondo perché hanno avuto molto successo e non voglio dimenticarmeli per il prossimo anno!!

Negli ultimi tempi sono stata piuttosto assente, persa tra le tante influenze che si è presa Cecilia, i recuperi, le attività extra scolastiche, e il resto, ma per le vacanze di Natale, momento in cui una qualsiasi mamma blogger un po’ seria (e un po’ furba) avrebbe potuto sfoderare le ricette vecchie e passate di Natale, sono proprio sparita.

Purtroppo non eravamo a sciare sulla neve o in qualche vacanza esotica al calduccio, ma alle prese con i mali di stagione: Carolina si è presa prima una bruttissima otite, e poi l’influenza, durata tra tutto quasi 10 giorni.

La mia povera cucciola era veramente ko. 

E’ partito tutto con il mal di orecchie, l’ennesimo perché le è già successo già 3 volte questo inverno. Le altre volte però si era sempre risolto con una cura omeopatica (Vanda 8) mentre questa volta niente sembrava darle sollievo e per tre giorni è voluta stare 

E’ stata molto sofferente, per tre giorni è voluta stare praticamente solo in braccio,  notte e giorno.  L’otite ha poi perforato il timpano ed è stato così necessario per la prima volta l’antibiotico (che le ha fatto venire poi una reazione allergica dopo 6 giorni).

Carolina ha avuto altre influenze in questi anni, ma è sempre stata la solita bambina allegra e pimpante.

Questa volta era veramente ko, e lo rimaneva anche quando la tachipirina le faceva scendere la febbre.

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Dopo questi famosi tre giorni, è il giorno di Natale e la febbre continuava ad essere a più di 39. Così decidiamo di fare una capatina al pronto soccorso, dove però ci tranquillizzano dicendo che dopo l’otite si era presa una bella influenza, e che l’antibiotico non poteva fare niente per quella, ma si doveva solo aspettare che passasse.

Questa influenza è stata tosta, lunga e con la febbre alta, Carolina se ne è stata tutto il tempo sul divano, mangiava poco e giocava poco e si è trasformata un po’ in una neonata.
E sinceramente io non ho potuto che assecondare questo suo stato.
 
Passata l’influenza (e praticamente passate le vacanze) mi sono ritrovata con una miriade di cose da fare in casa, e molto tempo da recuperare con le bimbe.

Vedere così Carolina mi ha molto preoccupato, e l’importane è che si sia risolto tutto per il meglio, anche se non posso non negare che avessi tanti progetti per queste vacanze con le mie bambine, e che invece non abbiamo combinato praticamente niente!

Mi ha fatto molta tenerezza Cecilia l’altro giorno. A scuola la maestra le ha fatto fare un disegno di qualcosa di speciale che avesse fatto per queste vacanze. 

Lei ha scritto e disegnato che le era arrivato un gattino (quando Luna è con noi da settembre), perché mi ha detto che non sapeva cosa mettere dato che per le vacanze non avevamo fatto niente.
E ovviamente i miei sensi di colpa sono saliti alle stelle (perché noi mamme siamo così bravi a farceli venire?).

Però via, questi sensi di colpa me li faccio passare cercando di divertirci il più possibile ora, anche se le vacanze sono finite!

E vedrò di recuperare anche con voi, mie care lettrici e lettori, che non vorrei mai deludere!

E spero che le vostre vacanze siano state decisamente molto meglio delle nostre!

Mettiamoci allora in moto e prepariamo con i nostri bambini questi panini candy cane! Sarà un vero spasso e una vera soddisfazione per loro sfornare questi simpatici panini di Natale, che, dato le temperature esterne, non vanno poi così male neanche adesso!

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Ricetta Pane di Natale Candy Cane

Ingredienti:
Per l’impasto di pane bianco:
300g di farina 1
4g di lievito di birra
un cucchiaino di sale
un rametto di rosmarino
40g di olio extra vergine di oliva
160g di acqua

Per l’impasto di pane rosso:
300g di farina 1
4g di lievito di birra
un cucchiaino di sale
un rametto di rosmarino
40g di olio extra vergine di oliva
130g di acqua
40g di concentrato di pomodoro

Procedimento:
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Mettete in una ciotola la farina.
Aggiungete olio e sale. Sciogliete nell’acqua tiepida il lievito e aggiungetela all’impasto. Lavorate fino a formare un panetto piuttosto omogeneo e morbido (io ho aggiunto un’altra manciata di farina).
Ripetete lo stesso per l’impasto rosso, sciogliendo però il concentrato di pomodoro nell’acqua. 

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Mettete a lievitare i due impasti in due ciotole coperte da pellicola per tre quarti d'ora.
Trascorso questo tempo staccate delle palline di impasto e arrotolatele fino a creare tante lunghe corde, come se doveste fare gli gnocchi.
Prendete una corda rossa, una bianca e arrotolatele tra loro, per dare la forma dei candy cane.
Appoggiate i panini così ottenuti su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciateli lievitare un’altra mezzoretta.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi, lasciando cuocere per 15-20 minuti.

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Non so a voi ma a me è capitato tantissime volte di trovarmi senza contanti e dovere pagare qualcosa, senza avere i soldi!

Ancora peggio, mi è anche capitato di ritrovarmi in giro con le bimbe, dover pagare, e non avere proprio il portafogli!

Cosa fare!?

Vodafone Pay è il nuovo modo di pagare tramite il proprio smartphone Android attraverso un'app chiamata Vodafone Wallet.

Come funziona questo nuovo servizio?

È semplicissimo, in pratica Vodafone Pay permette di pagare in modo facile, pratico e sicuro con il proprio smartphone Android, grazie alla SIM NFC.
Per farlo è sufficiente scaricare l’app Vodafone Wallet sullo smartphone ed effettuare il collegamento con le proprie carte MasterCard.

Per effettuare un pagamento basta avvicinare lo smartphone al POS contactless, senza neanche dovere attivare l’app.
Pensate che funziona addirittura se il telefono è scarico.

Dal punto di vista della sicurezza, il servizio ha pensato a tutto.
I pagamenti sotto i 25€ sono immediati, mentre per autorizzare importi superiori, è richiesto l’inserimento del PIN.
È possibile poi tenere sotto controllo facilmente tutte le spese grazie all’app Vodafone Wallet.

I dati delle carte di credito non vengono salvati all’interno del telefono, per questo in caso di furto o perdita dello smartphone, l’utente può limitarsi a bloccare la sola SIM card chiamando il servizio clienti Vodafone (190), senza intervenire sulle carte di credito.
Le informazioni delle carte di pagamento sono al sicuro, custodite nella SIM NFC.

Insomma, che dire, credo sia un grosso passo verso il futuro, decisamente molto comodo per mamme sempre di fretta e smemorate come la sottoscritta!

Voi cosa ne pensate?

Potete scaricare l’app Vodafone Wallet e associare le carte di credito e/o prepagate e semplificarvi la vita!
Vodafone Wallet
Buzzoole
ricetta gnocchi barbabietola

Se siete alla ricerca di una ricetta che lascia a bocca aperta i vostri bambini, gli gnocchi alla barbabietola fanno al caso vostro.

Belli, buoni e sani, faranno spalancare gli occhi e le fauci dei vostri piccoli gourmet!
Gli ingredienti sono pochi e semplici: patate, barbabietole e farina.

Io cuocio tutto insieme nella pentola a pressione, dimezzando così i tempi e le pentole da lavare.

La barbabietola rossa è ricca di acqua e contiene proteine, fibra alimentare, diverse vitamine, in particolare del gruppo B, e una buona quota di sali minerali, soprattutto potassio, sodio, calcio, ferro e fosforo.

Il suo consumo è consigliato alle persone indebolite o convalescenti, perciò è ottima in questo periodo, dopo un'influenza! Ha, inoltre, anche potere antinfiammatorio a carico dell’apparato digerente, perciò è perfetta dopo le abbuffate natalizie (magari dopo la nostra dieta detox di 3 giorni)

Vi lascio con la ricetta, che come tutte le ricette degli gnocchi, può coinvolgere anche i bambini nella sua preparazione, dandogli una piccola porzione di impasto da cui ricavare tante palline. Il divertimento è assicurato! 

Io e Chicco li abbiamo mangiati conditi con una piccola noce di burro fatta sciogliere a fuoco bassissimo in padella, mentre alle bimbe (chissà come mai), li hanno preferiti conditi con l'olio extra vergine di oliva.

 

RICETTA GNOCCHI DI BARBABIETOLA

Ingredienti (per 8 persone):
800g di patate circa
200g di barbabietola circa
150/200g di farina tipo 1 (da aggiungere un po' alla volta, più altra per la spianatoia)

Opzionale:
Burro (ma potete condire anche con olio extra vergine di oliva)
Parmigiano Reggiano

Procedimento
Cuocete per 20 minuti in pentola a pressione le patate con la buccia e la barbabietola sbucciata e tagliata in due. Quando saranno cotte, schiacciate le patate con uno schiacciapatate e frullate le barbabietole con un mixer. Mettete le verdure in una ciotola e mescolatele insieme.
Regolate di sale e poi lasciate intiepidire (se iniziate ad aggiungere la farina quando le patate sono troppo calde finirete con utilizzare tantissima farina e gli gnocchi verranno troppo duri. Questa regola vale per tutti gli gnocchi).

Aggiungete poi la farina, un poco alla volta, fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. A questo punto formate dei lunghi salsicciotti e tagliate  dei piccoli pezzetti di 2 cm circa. Se volete passateli ad uno ad uno sui rebbi di una forchetta, ed appoggiateli su un piatto appena infarinato, ben distanti gli uni dagli altri.

Quando avrete terminato tutti gli gnocchi buttateli in acqua bollente salata e raccoglieteli con una schiumarola quando verranno mano a mano a galla. Conditeli con burro fuso e una grattugiata di Parmigiano Reggiano e servite.

Questa ricetta è offerta da:

http://www.territori.coop.it

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Per Natale i regali vengono sempre accompagnati dai biglietti di auguri.
A volte scriverli è più una formalità, altre volte invece sono l’occasione per ricordare ad una persone, con poche righe, quanto gli vogliamo bene, o per ringraziare qualcuno.

I biglietti di auguri però possono essere non solo dei dolci pensieri da scrivere a chi vogliamo bene.
I biglietti di auguri possono essere un’ottima occasione per potere aiutare associazioni che sostengono persone in difficoltà. 

Per le feste infatti tantissime associazioni a scopo benefico propongono bigliettini di auguri il cui ricavato andrà a favore di chi ne ha più bisogno
Negli ultimi anni io ho smesso di acquistare biglietti di Natale classici. 

Per i nonni, il babbo e gli zii, sono le bimbe le incaricate della realizzazione del biglietto di Natale. In questo modo un loro disegno sarà di sicuro un regalo in più per chi gli vuole bene.
Per tutti gli altri invece preferisco spendere gli stessi soldi di un qualsiasi biglietto normale, in un biglietto il cui acquisto farà del bene a qualcuno.

In questo modo sono venuta a conoscenza di SPAM, Solo Pittori Artisti Mutilati,   una società che da 60 anni rappresenta, tutela e finanzia in Italia la categoria dei pittori che dipingono con la bocca o con i piedi.

Anche se il Natale ormai è passato, voglio comunque segnalarvi il loro sito di e-commerce perché potete trovare non solo biglietti augurali ma anche quadri, cover smartphone, calendari, ombrelli, orologi, e tante altre idee regalo carine ed utili, non solo a chi le si regala!

Sul sito troverete anche tante storie e racconti di questi artisti diversamente abili, delle loro difficoltà e dei loro sogni, e soprattutto della loro incredibile forza: un grande esempio per tutti noi,
Ricordate quindi di questo e-commerce, invece di vagare nel nulla alla ricerca di un regalo o di un pensierino,  e acquistate un’opera d’arte ed il vostro regalo avrà un valore doppio.

Vi segnalo anche una promozione in corso, valida fino al 28 febbraio 2017: per tutti i possessori di carta Payback, ogni acquisto dei prodotti AbilityArt presenti su mondadoristore.it consente di accumulare fino a 1000 punti!

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Buzzoole