come usare cioccolato uova pasqua

Il cioccolato si conserva per un anno perciò non abbiate fretta di doverlo consumare tutto adesso ma potrete tranquillamente conservarlo ed utilizzarlo nei mesi a venire.

La temperatura ideale per conservare il cioccolato è tra i 10 e i 18 gradi, per questo non ci sarebbe bisogno di metterlo in frigo con le temperature di adesso.

Io però preferisco conservarlo comunque i frigo, coperto da carta stagnola e conservato in un barattolo ermetico di plastica o di vetro.

Se nel tempo il cioccolato farà come delle fioriture biancastre non preoccupatevi perché è dovuto alla temperatura alta e dall’affioramento dello zucchero provocato dall’umidità.

Se comunque la Pasqua non vi ha tolto del tutto la voglia di cioccolata e siete alla ricerca di un dolce per la colazione per utilizzare le uova rimaste, ovviamente, da cioccolatomane quale sono, qui ne trovate tantissime! Tritato poi con il coltello il cioccolato può essere aggiunto non dico dappertutto ma quasi!!
Leggi anche Tutte le ricette con il cioccolato
Io vi voglio consigliare queste ricette!!


Se come me invece avete tanti ovetti, sarà divertentissimo preparare i biscotti astronave!!

Oppure potrete sciogliere il cioccolato a bagno maria e utilizzare gli stampini dei muffin per creare dei buonissimi biscotti oro ciok!

Potrete utilizzare il cioccolato per rendere ancora più buona e golosa la frutta! Ecco un po’ di esempi!

Sembrano ciambelline, e noi le abbiamo ribattezzate mela ciok!

Poi c’è la pera che si crede un cornetto gelato… deliziosa!!

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E i gelatini di banana, una vera goduria!!
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E non appena saranno di stagione (dai che manca poco all’estate!!), le albicocche golose sono una vera… albi-coccola!! Ottimo anche con le pesche!!
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Se poi avete voglia di qualcosa di super cioccolatoso, ma allo stesso tempo light (lo giuro!) non potete non provare la Double Chocolate Cookie Cake, un cookies gigante al doppio cioccolato, ma senza latte, senza uova e senza burro!!!!
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Se volete sbirciare altre ricette con il cioccolato per i vostri bambini, ma anche per voi, cliccate al link… e ispiratevi!!

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"Abbiamo scelto di donare tutto il nostro tempo a chi di tempo non ne ha più. “

E’ una frase che mi ha colpito molto e che credo non possa lasciare indifferente nessuno.

Questa è la frase, o meglio parte di un discorso, con cui si presenta Associazione Antea, una Onlus nata a Roma nel 1987 per garantire assistenza gratuita a domicilio ai pazienti in fase avanzata di malattia.

A partire dal 2000 Antea ha aperto anche il suo hospice, oggi dotato di 25 stanze singole fornite di ogni comfort, per potere assistere anche i pazienti con problematiche sociali ed abitative più delicate, per le quali l’assistenza a domicilio non è possibile.

L’assistenza che Antea offre non è solo medica, ma è basata sulle Cure Palliative, ovvero un approccio che comprende non solo assistenza medico-infermieristica, ma anche supporto psicologico, riabilitativo, sociale, spirituale e legale al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente ed alla sua famiglia.

I principi fondamentali su cui si basa questa associazione infatti sono che la sofferenza e l’abbandono non devono infatti cancellare la dignità della persona, e che l’accesso alle Cure Palliative devono essere un diritto umano inviolabile garantito a chiunque, ovunque si trovi la persona malata ed a prescindere dalla sua condizione sociale ed economica.

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L’hospice Antea, che è immerso nel Parco di Santa Maria della Pietà a Roma, si estende su 3000mq di verde, ed è dotato di una sala per la riabilitazione, una ludoteca, un laboratorio di terapia occupazionale, sala polifunzionale, servizio day hospital, luogo di culto e non ultimo Antea Formad, Centro di Formazione e Ricerca in Medicina Palliativa e Terapia del Dolore. 

Altra cosa molto importante è che Antea si occupa anche di Ricerca, Bioetica e Formazione, con seminari, master e corsi di formazione. 

I servizi forniti da ANTEA sono totalmente GRATUITI per questo possiamo sostenere tutti insieme i loro servizi con il 5x1000 inserendo il codice fiscale Antea 97055570580.

Per maggiori informazioni visitate il sito dell’Associazione Antea.
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Buzzoole
torta salata sette vasetti

Come avete trascorso le vacanze di Pasqua? Siete riusciti a fare una bella gita per Pasquetta?

Questa sarebbe potuta essere una ricetta perfetta per un pic nic di Paquetta, peccato che la sottoscritta la pubblichi oggi!

Perdonato il mio scarso tempismo, ma la pasquetta noi l’abbiamo passata a casa, perché dopo la mani piedi bocca a Carolina è arrivata la varicella!

Insomma… un aprile a pois!!

A questo punto spero anche che la prenda Cecilia (ma non il babbo, che non l’ha mai avuta!! O almeno non che lui sappia! Ha fatto le analisi per vedere se ha gli anticorpi due volte… una volta è venuto positivo e una negativo! Nello stesso centro analisi! Mah!)

Tornando alla torta, vi assicuro che sarà ottima presentata anche in qualsiasi altro pranzo, cena o pic-nic che vogliate, e che se rimarrà sarà perfetta anche a merenda o come schiscetta per un pranzo in ufficio o a scuola.

Questa è la mia versione salata della ricetta della torta dei setti vasetti dolce, che se vi ricordate ho modificato in versione più light e salutare, e pesata, avendo io l’allergia a tutte le unità di misura che non comprendano la bilancia!!

Anche questa versione è più light dell’originale. Ho mantenuto tre uova ma volendo si possono diminuire sostituendo ogni uova con 60g di acqua.

E’ veramente molto semplice e veloce da preparare, e si possono riciclare così anche delle verdure avanzate ( a me infatti erano avanzati i piselli!)

Ovviamente per farcire potrete usare quello che più vi piace! Piselli e verdure sono un ottimo abbinamento, ma potrete anche aggiungere del tofu aromatizzato o del formaggio a cubetti, ad esempio.

Noi stiamo cercando praticamente di non consumare quasi più latticini perché a Carolina danno fastidio e le fanno venire dei calazi negli occhietti poverina.

Anche a Cecilia è successo fino ai 6 anni, e poi il problema non le si è presentato più.
Non è sempre semplice perché se siamo ad un compleanno e vuole la torta cerco di farla contenta, ma a casa per evitare scocciature nelle ultime settimane abbiamo bandito tutti i latticini.

Per questo io ho utilizzato lo yogurt di soia e non ho aggiunto del Parmigiano grattugiato, ma la ricetta viene bene anche utilizzando lo yogurt classico e se volete potrete aggiungere una ventina di grammi di parmigiano o altro formaggio grattugiato.

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Ricetta torta dei sette vasetti salata pesata

Ingredienti:
300g di farina 1
125g yogurt bianco (io soia)
100g olio
115g acqua
3 uova
1 bustina di polvere lievitante
1/2 cucchiaino di sale fino

Per farcire:
1 cipollotto
1 carota
1 zucchina
200g di piselli surgelati circa*

*Altre idee possono essere del tofu aromatizzato a cubetti, del formaggio a cubetti, del tonno, ecc…

Procedimento:
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Cuocete a parte le verdure saltandole in padella con un cucchiaio di olio, qualche cucchiaio di acqua e un po’ di sale, e  portatele a cottura aggiungendo un po’ di acqua alla volta. Non occorre che siano troppo morbide perché la cottura continuerà anche in forno.
In una ciotola mescolate le uova, lo yogurt, l’olio e l’acqua (io ho usato il frullino elettrico per fare prima).
Aggiungete la farina, il sale e la polvere lievitante e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete le verdure, rimescolate e versate il composto in una teglia rivestita di carta da forno.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 40 minuti.

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C’erano una volta bambine che sognavano di essere principesse e che volevano vestirsi di pizzi e merletti.

C’erano poi le bambine definite maschiacci, che avrebbero messo solo pantaloni e scarpe da tennis, che evitavano il colore rosa come i carciofi e che sognavano un mondo blu e azzurro.
Io appartenevo alla seconda categoria, e andare a fare shopping con me deve essere stato qualcosa di veramente frustrante per mia mamma!

Anzi diciamo che fare acquisti di abbigliamento per la sottoscritta baby era proprio una tortura.

Era una tortura per me, perché trovavo vestiti molto più vicini ai miei gusti nel reparto bambini, ma non si poteva. 

E una tortura per mia mamma, che avrebbe voluto vedermi vestita se non come una principessina almeno come una bambina normale.

Per fortuna oggi la scelta per i nostri bambini è molto più ampia e arrivare ad un compromesso che renda felici entrambe le parte è molto più facile.

Essere carine ed eleganti per una bambina non richiede necessariamente un outfit composto da pizzi e merletti, così come per un bambino non è necessario essere ingessato.

Un esempio di questo stile giovane e divertente è il marchio Fun & Fun, lo conoscete?

Fun&Fun interpreta con gusto uno stile fresco e sbarazzino che esprime gioia e divertimento. 

Propone per i nostri ragazzi e ragazze tre linee: Neonato, Baby, Girls e Boys.

Fun&Fun piace alle mamme per la continua ricerca e la cura della qualità, per l'attenzione ai dettagli, l’utilizzo di accessori ricercati e preziosi uniti ad un uso appropriato del colore.

Piace ai bambini e alle bambine perché i suoi capi sono belli e comodi, vivaci e brillanti, con stampe fresche ed attuali che riescono ad essere trendy e grintose allo stesso tempo. 

Trovate i capi Fun&Fun in tutte le boutique italiane più prestigiose o in negozi franchising monomarca.

Attualmente Fun&Fun è presente con più di 1.000 punti vendita in Italia e all’estero in molti paesi europei ed extra europei. 

Potete vedere la collezione o trovare maggiori informazioni sul sito di Fun & Fun.
Buzzoole
compiti a casa

Con l’arrivo della prima elementare arrivano anche i tanto temuti compiti a casa!
Non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo di fronte ai compiti da fare, e ci sono alcuni che fanno letteralmente disperare i genitori.
Tralasciando il discorso compiti sì compiti no, e dando piena fiducia alle maestre di Cecilia e a quello che decidono di assegnare alla sua classe, può capitare che anche agli alunni più diligenti di avere momenti in cui la voglia vacilla!
Ecco allora le nostre poche e semplici regole per mettere i nostri bambini nelle migliori condizioni per fare i compiti con serenità e soddisfazione.

1. Creare delle abitudini giuste.
Le abitudini e le routine con i bambini funzionano sempre . Noi per esempio facciamo quasi sempre i compiti nel primo pomeriggio, dopo una piccola pausa in seguito al pranzo.
Cecilia torna a casa da scuola, pranziamo con qualcosa di buono ma non troppo pesante (ultimamente mi chiede sempre la quinoa con i pomodorini e le olive ), sparecchio e poi metto a nanna Carolina. In questo modo dopo pranzo ha una mezzoretta per ricaricare le energie e poi mettersi sui libri.
Le rare volte in cui è successo a Cecilia di mettersi a fare i compiti la sera invece è stato sempre tutto molto più complicato.

2. scegliere una postazione di lavoro comoda e che salvaguardi la schiena del bambino
Con l’arrivo della prima elementare aumenta anche un bel po’ il tempo che i nostri bambini trascorreranno seduti.
Fino all’inizio della scuola non ci facevo poi più di tanto caso se Cecilia preferiva colorare o disegnare per terra piuttosto che seduta ad un tavolo, perché mi sembravo l’approccio più spontaneo e diretto ai suoi attacchi d’arte.
Quando ha iniziato la scuola e così ha iniziato anche a dovere svolgere i compiti a casa, ha scelto come posto il tavolo da pranzo, anche se più volte, e tuttora capita, ha tentato di convincermi a farli sdraiata sul tappeto della sala. In realtà lo stesso tavolo da pranzo non i sembra la soluzione ideale per una neo studentessa!
Anche se è vero che riesco ad esserle vicina anche mentre magari sistemo la cucina o preparo qualcosa da mangiare, non mi sembra che la sua posizione sia delle più comode.
Effettivamente se ci pensiamo il tavolo e le sedie da pranzo sono pensate appunto per mangiare, e non per fare i compiti.
Per questo è il momento di pensare ad un posto tutto per lei dove potere fare i compiti o qualsiasi attività di studio e scrittura nel migliore modo possibile,
La soluzione che più mi piacerebbe è uno di quei banchi in cui sia possibile regolare l'altezza in vari livelli, in modo che si adatti alla crescita del bambino. con magari il piano inclinabile a seconda delle necessità del momento. Su Sediadaufficio ne trovate degli esempi ad un ottimo rapporto qualità prezzo.
Altra cosa importantissima è utilizzare delle sedie per bambini ergonomiche, che non sia né  troppo morbide né troppo rigide, anch’esse regolabile in altezza, dato che non vorrei dovere sostituire annualmente scrivania e sedia!

3. Evitate le distrazioni, anche quelle indirette
La televisione e il computer devono essere ovviamente spenti. Anche noi genitori che siamo vicino al bimbo che fa i compiti cerchiamo di non stare attaccati al pc o  allo smartphone.  Noi accendiamo la musica solo ogni tanto quando c’è da colorare, anche se in genere ci capita più di chiacchierare mentre Cecilia colora.
Se c’è un fratellino o una sorellina più piccola, possono anche loro rivelarsi elementi di distrazione. Di solito quando Cecilia fa i compiti Carolina dorme ma capita che a volte salti il riposino e così anche lei adesso si mettere a fare i suoi compiti insieme alla sorella. Ha un piccolo astuccio, un quadernino e un album da colorare che sono i suoi compiti e che tira fuori all’occorrenza, salvando così lo studio dal disastro totale.

4. Avere tanta pazienza
A volte può capitare che a noi genitori ci venga da sgridare un bambino che non vuole fare i compiti, o che si distrae troppo facilmente o che non si impegna, ma in questo modo rischiamo solo di ottenere l’effetto opposto, trasformando i compiti in un momento che mette a disagio il bambino.

5. Non aiutarli troppo né troppo poco
A mio avviso in prima elementare è ancora utile che un genitore o un adulto affianchi il bambino nell’esecuzione dei compiti.
Piano piano l’affiancamento diventerà sempre meno assiduo fino a rendere i bambini sempre più autonomi.
Perciò non abbandonarli soli nell’esecuzione dei compiti ma neanche farli al posto loro, correggendoli in automatico se sbagliano un compito o un esercizio.
Se si trovano degli errori nel compito svolto è molto più utile invitarli a rileggere e a capire da soli dove hanno sbagliato
Carote al forno

Le carote al forno sono uno dei contorni preferiti di Cecilia!

Lei ama mangiarle così oppure ci farcisce piadine o panini.

Effettivamente sono un ottimo escamotage per tirare fuori tutto il buono che le carote hanno, ed in più possono essere anche una valida alternativa per presentare questo ortaggio bello e buono in una nuova veste!

Ieri avevo acceso il forno per preparare una torta per la colazione e così dato che l’ora di cena era quasi arrivata ho pensato di utilizzare il forno già caldo per preparare un buon contorno delizioso e colorato!

In realtà se le è spazzolate tutte Cecilia quindi io e Carolina (il babbo non c’era) abbiamo dovuto ripiegare sul finocchio crudo, ma è sempre comunque una bella soddisfazione!
Le carote al forno sono buone sia calde che fredde.
Io le ho condite solo con un pizzico di sale, ma potrete anche speziarle come più vi piace se siete abituati.
 
Nel nostro frigo non manca mai una bella scorta di carote biologiche, ottimi spezza-fame per mamme e bambini tagliate a bastoncini e portate ovunque!

Con le carote poi si possono preparare però anche tantissimo piatti, dolci e salati!

Primi tra tutti la mitica torta di carote senza burro, ottima anche nella versione torta di carote vegan con gocce di cioccolata, e la zuppa di Carote di Rebecca Coniglio (l’amica di Peppa Pig).

Vi voglio anche ricordare, dato che vi erano piaciute tantissimo, le tagliatelle di carote e i biscotti alle carote!

Ah e non dimentichiamo la torta tigrata carote e cacao!!

Trovate comunque a questo link  tutte le ricette per bambini con le carote!


Ricetta carote al forno

Ingredienti:
Circa due carote per persona

Procedimento:
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Sbucciate e lavate le carote e tagliatele a fette per la lunghezza.
Conditele con un cucchiaino di olio ed un pizzico di sale e disponetele su una teglia ricoperta di carta da forno.

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Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 25-30 minuti,
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Io e Carolina, e di conseguenza Cecilia, abbiamo passato il weekend chiuse in casa, a causa di una nuova malattia esantematica chiamata “Mani piedi bocca” che Carolina i è presa all’asilo!
Se non sapete di cosa sto parlando, meglio per voi, perché significa che non l’avete mai presa, ma in pratica ha questo buffo nome perché l’esantema si concentra nel cavo orale, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi.

A dire il vero per Carolina avrebbero dovuto chiamarla “mani piedi bocca chiappe” perché si è ritrovata il sederino a pois! Ma non possiamo davvero lamentarci perché tutto sommato si è concentrato il tutto soprattutto in gola ed è durato un paio di giorni, mentre sulle mani e sui piedi aveva olo dei piccoli puntini rossi. Solo uno sul tallo come dice lei, ovvero sul tallone, è diventato una pustolina e le faceva più male, ma per il resto la malattia è passata abbastanza bene!

Questo non toglie che dovevamo restare in casa, per lo meno per non contagiare tutti, dato che si trasmette molto facilmente, e dato che Chicco nel weekend lavorava anche Cecilia è rimasta confinata con noi!

Tra giochi e scherzi il weekend è passato in fretta, e ci siamo goduti anche un piccolo pic nic sull’erba in giardino!

Dopo pranzo ci siamo stese sull’erba e abbiamo iniziato a parlare di tanti progetti per l’estate, che le bambine attendono già con ansia!

Non vedono l’ora di andare al mare, dato che noi abbiamo la fortuna di averlo a pochi chilometri da casa, ma desidererebbero anche tantissimo andare un vacanza tutti insieme in famiglia.
Sì perché il babbo praticamente non lavora solo se ci allontaniamo da qui, altrimenti per un motivo o un altro non lavora giusto la domenica (e a volte neanche!).

Sbirciando on-line mi è stata segnalata un resort che ha tutta l’aria di essere perfetto per le vacanze in famiglia: il PuntAla Camp & Resort , un Camping immerso nella macchia mediterranea con una costa di spiaggia bellissima e impreziosita dal promontorio di Torre Civette.

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Il resort è posizionato in un fortunatissimo    angolo  della Toscana ,  tra   Grosseto   ed  il   promontorio   di Piombino, che gode di temperature sempre miti. Per questo è aperto dalla   seconda   settimana   di   marzo   a   fine ottobre. Si estende per ventisette ettari, nella riserva di caccia del Granduca di Toscana, ed è un luogo perfetto dove passeggiare, andare in bici e fare tuffi in un'acqua verde smeraldo.

Il suo mare è il più premiato d’Italia, con cinque Vele Legambiente e Bandiera Blu da oltre cinque anni.

Insomma una vacanza all’insegna del contatto con la natura, la migliore compagna di gioco per bambini e famiglie.

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La pineta con gli alti fusti e le sue maestose chiome, le pigne e la conta dei pinoli, la spiaggia e i castelli di sabbia, il mare, la nave dei pirati, gli scivoli, i ponti e le altalene sono inseriti in uno spazio dove i bambini e i ragazzi possono liberare la fantasia in totale tranquillità e sicurezza, così anche mamma e papà posono rilassarsi un po’ e godersi questo meraviglioso paesaggio.

Se volete dare un’occhiata anche voi vi lascio il link del camping, dove troverete tutte le informazioni che cercate!

Avete già iniziato a pensare alle vacanze estive??
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La settimana scorsa dopo averci pensato e ripensato abbiamo deciso di sterilizzare la nostra gattina Luna.
Per me è stato un po’ un dispiacere, perché mi sarebbe piaciuto tantissimo potere vivere questa esperienza e soprattutto poterla vivere con le mie bambine.

La cosa curiosa è che è stata proprio Cecilia ad opporsi con tutte le sue forze. 

Cecilia infatti non voleva che Luna diventasse mamma perché, nel suo immaginario, diventando mamma non sarebbe stata più una cucciola come lei, ma un’adulta.
Effettivamente il ragionamento fila, e Cecilia questa cosa del tempo che passa ancora non l’ha digerita bene.

Dopo avere parlato a lungo anche con mio marito abbiamo deciso quindi di non rischiare delusioni e scegliere se vogliamo la strada più facile, e di operare Luna.

Tra l’altro la nostra gattina aveva avuto giù un paio di calori e a dire il vero mi dispiaceva molto vederla lamentarsi così, e in più avevo paura che potesse scappare da casa alla ricerca di un compagno. 

Gli studi riportano che se si procede con la sterilizzazione intorno al quinto mese quando ancora non ha avuto il primo calore, si riduce la possibilità di contrarre il tumore alla mammella di circa il 90%, mentre se sterilizzate entro il primo anno di vita si riduce di circa l’86%, che è comunque una percentuale alta.

Così la veterinaria ci dà appuntamento venerdì 17 (ovviamente Cristian voleva un altra data, ma vabbè), l’intervento va bene e Luna torna a casa.

Le è stato rasato il pelo sulla pancina e su una zampa, e fa molta tenerezza.

I primi giorni ha dormito quasi sempre, poi piano piano ogni giorno è migliorata un pochino, anche se ancora si vede che è molto cauta e non la solita Luna che si appende alle tende, per intenderci.
Il guaio è che era diventata un po’ inappetente, mangiava molto poco.

Ovviamente immagino che i primi giorni sia il suo stesso corpo che le dicesse di mangiare poco, e dormendo molto forse consumava meno, però un pochino la cosa mi preoccupava.

Così ho pensato di prenderle qualcosa di più goloso ed effettivamente il suo appetito si è risvegliato!

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Al supermercato ho infatti trovato un nuovo prodotti di GOURMET (pensate che erano 9 anni che non presentava una nuova gamma): GOURMET  Gold Tortini: una nuova gamma di deliziose ricette preparate con ingredienti di alta qualità.

La nostra gattina ha apprezzato tantissimo, tanto che se appoggio la scatoletta per prendere il cucchiaino per mettergliela nella ciotola lei è così golosa che si serve da sola… non ci era mai successo!

Con questa prelibatezza da leccarsi i baffi Luna ha ritrovato l’appetito e anche lo sprint!
Trovate tante ricette disponibili, con e senza verdure, disponibile nel formato 4x85gr e nel formato monoporzione 85gr.

Un gesto affettuoso verso il nostro gattino, offrendogli un prodotto buono e goloso per soddisfarlo il più possibile!

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Buzzoole
quiet book cos'è

Sapete cosa sono i quiet book?

I quiet book, chiamati anche busy book, o libri tattali o sensoriali, sono dei libri in stoffa che racchiudono in ogni pagina dei giochi e delle attività manuali per divertire, intrattenere ed allo stesso tempo anche insegnare tante cose ai bambini.

I quiet book sono adatti sia ai bambini piccoli che a quelli più grandicelli, anche perché vengono cuciti e realizzate proprio seguendo l’età e le preferenze dei bambini.

Questi libri infatti non sono veri e propri libri da leggere, ma sono libri da sfogliare, toccare e manipolare, in cui ogni pagina è un gioco o un’attività da svolgere. 

Si vedono tanti video on-line di quiet book molto carini e così tempo fa avevo pensato di confezionarne uno per le mie bambine. 

Ovviamente non solo non so cucire, ma non mi piace neanche.

Ma pensavo di ovviare a questa mia mancanza con tanta colla! 

Il risultato del mio prototipo di quiet book era che oltre ad essere molto brutto era anche molto poco solido, e qualsiasi bambino lo avrebbe rotto in poco tempo.

Ho cercato così su Amazon se ci fosse qualcosa  che potesse fare al caso mio, ma non ho trovato niente del genere. 

Su Amazon venivano proposti solo un paio di libri sensoriali classici, adatti ai bambini più piccoli.
Il fato ha voluto poi che mi imbattessi in una mamma dalle mani d’oro, Vanessa della Casina delle Emozioni, e sono riuscita così a regalare un bellissimo e verissimo quiet book alle mie bambine.

Prima di mettersi all’opera con i nostri quiet book Vanessa mi ha intervistato su quali fossero le preferenze e le passioni di Cecilia e Carolina, per fare sì che i loro libri gli fossero cuciti addosso, se vogliamo usare questa espressione che in questo caso calza a pennello!

Ovviamente un’altra discriminante importate è l’età del bambino.

Le cose che piacciono di più a Carolina che mi sono venute in mente sono Peppa e Topolino, le scimmiette e le banane mentre il suo colore preferito è il rosso. 

Nel video qui sotto potrete vedere il bellissimo quiet book che ne è venuto fuori.

Le attività inserite nel libro sensoriale sono mirate a sviluppare la creatività e fantasia, la capacità di coordinare movimento occhio-mani, di abbinare colori, forme e puzzle.



Qui trovate la pagina Facebook della Casina delle Emozioni  qui invece il canale you tube per vedere alcune creazioni in base all’età dei vostri bambini!

Regalare un quiet book al proprio figlio o ad un amico sarà un regalo veramente speciale: unico, 100% personalizzato, divertente, utile ed istruttivo.

Il prezzo dei libri parte circa dai 35 euro.

Vedere questi libri solo come dei giochi capaci di tenere buoni i nostri bambini per un po’ di tempo è sicuramente riduttivo, perché le cose che in nostri bambini possono imparare sono molte. 

Per i più piccoli sarà una bellissima esperienza sensoriale, un ottimo approccio per avvicinarsi ai libri e per iniziare ad allenare la motricità fine, mentre i più grandi si divertiranno molto con un oggetto da portare ovunque, per la loro gioia e quella di mamma e papà (soprattutto della mamma che sa come tenerli buoni un pochino!!)!


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crema di nocciole vegan senza zucchero

Ecco la mia ultima mania: la crema di nocciole vegan senza zucchero, ma addolcita da squisiti datteri al naturale.
Buona, sana, golosa e voluttuosa, io la spalmo sulla piada integrale di farro fatta in casa e mi fa partire con una marcia in più!

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Ricetta crema di nocciole vegan senza zucchero

Ingredienti:
100g di datteri al naturale
50g di nocciole tostate
20g di cacao amaro
60g di latte acqua

Procedimento:
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Se avete tempo mettete a bagno un’oretta o più i datteri.
Mettete poi i datteri e le nocciole nel frullatore, e mettete da parte l’acqua in cui li avete reidratati (se lo avete fatto). Frullateli fino ad ottenere una crema, aiutandovi con qualche cucchiaio di acqua.
Quando avrete raggiunto la consistenza ideale aggiungete il cacao e rifrullate per amalgamare il tutto.
Assaggiate e regolatevi se aggiungere ancora cacao o acqua per raggiungere il sapore e la consistenza di questa crema di nocciola senza zucchero a voi più gradito.
Pasta Frolla al cacao senza burro e senza uova

I biscotti al cacao sono in genere tra i biscotti preferiti dei bambini (e dei genitori).
Il cacao e il cioccolato sono di per sé buonissimi, siamo proprio sicuri che allora abbiano bisogno di tutto quel burro e delle uova?

La risposta è… ovviamente no!

Questi biscotti di pasta frolla vegan al cacao senza burro e senza uova vi faranno ricredere, se non siete della mia stessa idea!

Sono buonissimi, leggeri e friabili, perfetti per i nostri piccoli mostriciattoli affamati di dolci.


Quando dovete trasformare una torta o dei biscotti in torta o biscotti al cacao dovete procedere in questo modo: togliete il quantitativo di farina che intendete sostituire con il cacao, aggiungete alle farine il cacao e procedete nella normale esecuzione della ricetta. E’ probabile che vi occorra anche un pochino più di zucchero della ricetta standard, essendo il cacao amaro.

Al termine della ricetta l’impasto dovrebbe risultare un po’ più umido, perché il cacao assorbe i liquidi diversamente dalla farina. Perciò dovrete ribilanciare la ricetta aggiungendo un cuchciaio di farina alla volta, fino ad ottenere il composto desiderato.

Nel caso dei nostri biscotti di pasta frolla al cacao senza burro e senza uova ho sostituito 20g di farina con 20g di cacao, ed aggiunto 10g di zucchero.
Alla fine il composto risultava abbastanza appiccicoso quindi ho aggiunto altri 10g di farina!

Vediamo allora la ricetta dei biscotti di pasta frolla al cacao senza burro e senza uova: sono facilissimi e velocissimi da preparare, e fanno contente le mamme e i bambini!!

Ricetta biscotti di pasta frolla al cacao senza burro e senza uova

Ingredienti:
240g di farina tipo 2 (oppure il solito mix integrale e 0)
90g di zucchero di canna integrale
20g di cacao amaro equosolidale
60g di acqua
60g di olio di  mais biologico
1 cucchiaino di polvere lievitante

Procedimento:
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In una ciotola mischiate la/e farina/e, il cacao, e la polvere lievitante.
Mettete in un pentolino l'acqua e lo zucchero di canna integrale e scaldate questo compost a fiamma bassa. Mescolate fino a fare sciogliere completamente lo zucchero.
Togliete dalla fiamma, e aggiungete l'olio di mais.
Mescolate ancora e infine aggiungete questo composto liquido alla farina e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e molto morbido.

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Mettete in frigo a riposare per un’oretta scarsa.
Trascorso questo tempo prendete l'impasto e stendetelo a circa 4mm (non deve essere troppo sottile, avendo pochissimo lievito) con un mattarello e ricavate i vostri biscotti con un tagliapasta.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 10 minuti.
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Questi biscotti di pasta frolla vegana senza burro e senza uova sono gli stessi biscotti che preparo da tanti anni, da quando Cecilia ha iniziato ad avvicinarsi ai biscotti!

Infatti ho iniziato a preparare questa pasta frolla vegan dolcificandola inizialmente solo con il malto (trovate la ricetta dei biscotti vegan senza zucchero al malto a questo link)

Crescendo poi il gusto del dolce di Cecilia è cambiato un pochino, perché ha iniziato  ad assaggiare dolci e gelati classici, e quindi ho sostituito il malto con lo zucchero di canna integrale.

Ho ritrovato questi biscotti di pasta frolla vegan anni dopo proposti da Marco Bianchi, e dà lì sono diventati molto famosi come pasta frolla di Marco Bianchi!

Quando ho letto la ricetta dei biscotti di Marco Bianchi e l’ho trovata praticamente uguale alla mia mi ha fatto molto piacere perché ho pensato che la direzione che la mia cucina stava prendendo era quella giusta!

Tra l'altro questi biscotti non sono solo molto sani, ma anche veramente economici!

Gli ingredienti infatti sono semplici ed economici: farina, acqua, olio e zucchero.

Riducendo così tanto la lista degli ingredienti, potremmo concentrarci sul fatto che gli ingredienti utilizzati siano biologici e di ottima qualità. Preferiamo quindi un olio di mais biologico spremuto a freddo, un zucchero di canna integrale biologico ed eco-solidale e una buona farina semi-integrale biologica  e macinata a pietra.

Questi ingredienti non mancano mai nella dispensa, e vi assicurano la possibilità di preparare qualcosa di molto buono anche all’ultimo momento!

La frolla è molto semplice e veloce da preparare.

Potrete coinvolgere nella preparazione anche i bambini, avendo solo l’accortezza di scaldare voi l’acqua dove sciogliere lo zucchero di canna integrale.

L’impasto per essere stesa comodamente ha bisogno di un po’ di riposo in frigo.
Quando sono molto di fretta la metto 10 minuti in freezer e mi trovo ugualmente bene.

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Altre volte preparo la frolla quando solo sola, e la tiro fuori da stendere con le bambine anche il giorno dopo!

La frolla poi si stende molto facilmente, e sarà molto divertente anche per i bambini ricavare le varie formine.

I taglia biscotti che ho utilizzato io e che mi avete chiesto in tante sia sulla pagina Facebook di Mammarum che su instagram sono questi:



Sono bellissimi e danno tantissima soddisfazione! Vengono fuori dei biscotti che sembrano quasi comprati! Io li ho con gli animaletti, ma ci sono anche in altre versioni: di Pasqua, di Natale, con decori vari, con lo smile, ecc..



Questi frollini anno avuto tantissimo successo al compleanno di Carolina!

Vi lascio allora con la ricetta dei biscotti di pasta frolla vegan Marco Bianchi style e vi prometto di pubblicare la raccolta delle ricette del compleanno di Carolina nei prossimi giorni!!


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Cliccando qui invece invece torvarete la ricetta dei biscotti di pasta frolla vegana al cacao senza burro e senza uova!

RICETTA BISCOTTI DI PASTA FROLLA VEGAN MARCO BIANCHI
250g di farina tipo 2 (oppure il solito mix integrale e 0)
80g di zucchero di canna integrale
60g di acqua
60g di olio di  mais biologico
1 cucchiaino di polvere lievitante
1 limone naturale o una stecca di vaniglia

Procedimento:

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In una ciotola mischiate la/e farina/e, la polvere lievitante e la scorza del limone grattugiata o i semini della stacca di vaniglia incisa-
Mettete l'acqua e lo zucchero in un pentolino mettetelo sul fuoco a fiamma bassa. Mescolate fino a fare sciogliere lo zucchero.
Togliete dalla fiamma, e aggiungete l'olio di mais.
Mescolate ancora e infine aggiungete questo composto liquido alla farina e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e molto morbido.

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Mettete in frigo a riposare per un’oretta scarsa.
Trascorso questo tempo prendete l'impasto e stendetelo a circa 4mm (non deve essere troppo sottile, avendo pochissimo lievito) con un mattarello e ricavate i vostri biscotti con un tagliapasta.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 10 minuti.