Non so a voi, ma a me capitano periodi in cui sono tremenda e avrei voglia di mangiare continuamente. E di mangiare cose moooolto sostanziose.

Altri in cui invece sento il bisogno di cose semplici, detox appunto.

In genere i periodi si alternano e litigano tra loro, e poi capita che quando avrei voglia di una lasagna mi ritrovo a casa con un brodino di verdure, o quando vorresti solo un brodino di verdura sei invitata a una cena di 10 portate.

Di sicuro ci attendono periodi impegnativi... quanto tempo passiamo a tavola nel mese di dicembre?
Infatti pranzi e cene incriminati non sono solo quelli dei giorni di festa, ma poi vuoi non festeggiare con le amiche, con i colleghi, con la palestra e il catechismo?

Per me poi c'è anche novembre critico!
C'è il mio compleanno, poi quello di mia sorella, e vuoi non festeggiarli prima singolarmente poi insieme?

Insomma anche una golosona come me, magna magna, ha voglia di cose leggere!

Questa vellutata di finocchio detox è veramente leggera come promette, ma, sorpresa (credetemi!) è molto saziante!

Due soli ingredienti: finocchio e cipolla! Cotti insieme in tanta acqua quanto basta per coprirli in cottura, si sala a piacere, e poi tutto nel frullatore per ottenere una crema densa anche senza la patata.

Ormai è noto a tutti che il finocchio depura e aiuta a sgonfiare la pancia. Ecco allora una ricetta per sfruttare tutte le proprietà del finocchio e aiutare l'intestino, anche quello pigro.
Le fibre insolubili ci aiutano ad ostacolare l'accumulo di tossine, mentre quelle solubili ci saziano velocemente e rallentano l'assorbimento dei grassi e degli zuccheri.

In genere nelle creme di verdure io aggiungo sempre una o due patate per renderle cremose senza aggiunta di ingredienti inutili, e nulla vieta di farlo anche qui!

Se volete una vellutata di finocchio detox al 100% lasciate la ricetta così com'è, se invece la volete più classica aggiungete una patata (che poi non è che sarà la patata a farci ingrassare!!!)

P.S.
Avete letto Come non ingrassare durante le feste di Natale? Portiamoci avanti... sono consigli validi tutto l'anno!!

P.P.S.
Io mi ero preparata questa vellutata di finocchio ieri per cena, e ero pronta a mangiarmela da sola... invece le bambine hanno insistito per assaggiarla e sorpresa... Carolina non faceva che dire che era buonissima!!!! Cecilia non la magnificava così, però l'ha mangiata anche lei!


Ricetta vellutata di finocchio detox
(due ingredienti)


Ingredienti vellutata di finocchio detox
2 cipolle dorate
2 finocchi grandi

Procedimento vellutata di finocchio detox


Per preparare la vellutata di finocchio detox lavate e tagliate a pezzettoni finocchio e cipolla. Eliminate eventuali filamenti dal finocchio con un pelaverdure.
Mettete in una pentola e coprite di acqua a filo delle verdure.
Cuocete fino a che finocchio e cipolla non risulteranno teneri (circa 20 minuti abbondanti).


Assaggiate e regolate di sale.
Frullate tutto fino ad ottenere un composto omogeneo!
Servita la vellutata di finocchio detox calda, se volete condita con un giro di olio extra vergine di oliva.


Giovedì sono stata invitata, insieme ad altre tre colleghe, da Pink Lady per partecipare ad una divertentissima caccia al tesoro in uno dei loro meleti, approfittando con l'occasione per scoprire qualcosa di più su cosa ci sia dietro la produzione di una mela e potere vedere con i miei occhi dove questo avviene.

Vi avevo già parlato di questa azienda quando avevamo ricevuto un delizioso assaggio delle loro mele Pink Kids.

La Pink Lady infatti, durante la raccolta, seleziona le mele di piccolo calibro e le riserva per le manine golose dei nostri bambini: soni le Pink Lady Kids. Bontà e qualità sono ovviamente le stesse della sorella più grande: stesso colore caratteristico, stessa polpa croccante, stesso aroma di fragoline di bosco, vaniglia, litchi e rose.

Come vi avevo raccontato in quella occasione poi, adoro queste mele perché è da tantissimo tempo che penso che invece di incartare le schifezze varie dedicate ai bambini con disegni dei vari personaggi, o di aggiungere gadget alla merendina di turno, sarebbe molto meglio venisse utilizzato questo tipo di marketing per frutta e verdura, per avvicinare in maniera divertente i bambini!

E loro finalmente lo hanno fatto! Bravi!

Non forse tutti sanno che l'Emilia Romagna, si presta molto bene per la coltivazione di mele.
Tutti infatti ci immaginiamo meleti a perdita di vista in Trentino Alto Adige, ma anche la nostra regione si difende molto bene!

Pink Lady infatti coltiva in Italia in due regioni: in Alto Adige ed Emilia Romagna.



Davide, il responsabile tecnico dell'azienda agricola, mi ha raccontato una cosa molto curiosa che non conoscevo affatto.
La colorazione tipica delle mele Pink Lady (che è assolutamente naturale),  è legata direttamente alle escursioni termiche tra il giorno e la notte. 
Più le notti sono fresche e le giornate soleggiate, più intensa sarà la colorazione.
Questa escursione è evidentemente maggiore nelle regioni del Nord Italia, come in Alto Adige.

Per questo, per avere mele belle colorate come in Trentino, qui in Emilia Romagna è necessario togliere le foglie nella parte bassa della pianta, per fare si che non mitighino il freddo del terreno e che si amplifichi l'escursione termica giorno, notte, che da noi è meno netta.

Niente trucchi o cose strane!

Ma andiamo con ordine, così posso raccontarvi un po' come si è svolta la mia giornata.
Appena arrivate siamo state accolte con una golosissima merenda a base di dolci preparati con le mele Pink Lady, un buon caffè caldo e succo di mela.

Non è male essere coccolati così!


Qui ho scoperto che i succhi che mi avevano salvato questa estate al mare erano preparati proprio con le nostre Pink Lady.

In estate infatti capita spesso di trovarsi con gli amici per un aperitivo in spiaggia, chiacchierando e bevendo qualcosa insieme mentre i bambini giocano in spiaggia.

Il nostro stabilimento balneare però ahimè quest'anno non aveva più la macchinetta per preparare gli estratti anche le bimbe però avrebbero voluto bere qualcosa di diverso dall'acqua, in certe occasioni speciali.
In questo caso gli estratti Insal’Arte ci avevano salvato, perché erano veramente l'unica alternativa sana a tutte le altre bibite del bar!! 

Questi succhi infatti vengono realizzati con frutta e verdura di prima scelta attraverso la spremitura a freddo e l’HPP PROCESS, un processo di pastorizzazione a pressioni elevate e senza alterazioni termiche che permette di mantenere inalterate le qualità organolettiche delle materie prime. 
Il risultato è un estratto puro di frutta e verdura, 100% naturale, senza aggiunta di acqua, zucchero, coloranti e conservanti, microbiologicamente stabile.

Li trovate anche in tantissimi supermercati, provateli alla mela Pink Lady e mi saprete dire!



Dopo la colazione siamo partite cariche per la caccia al tesoro!

Non pensate a una prova da bambini, la caccia al tesoro è stata una cosa seria!!
Divise in squadre abbiamo dovuto risolvere 9 enigmi degni di  Robert Langdon nel Codice Da Vinci, tutti incentrati sui segreti della produzione di Mele Pink Lady.



Ho potuto così scoprire che i produttori Pink Lady si impegnano a tutelare la biodiversità e valorizzare le risorse naturali, avendo come obiettivo una produzione sostenibile, nel rispetto delle loro terre.

Ho scoperto che non ci sono sprechi, perché le mele che non soddisfano i requisiti dei vari disciplinari sono utilizzate nell’industria di trasformazione alimentare per la produzione di articoli di qualità, come i succhi di cui vi parlavo prima o le composte.
Le mele non adatte al consumo sono utilizzate per l’alimentazione animale, la produzione di compost o la fertilizzazione dei terreni.

 

Ho scoperto che amiche delle mele sono le coccinelle, che tengono alla larga i pidocchi.

Ho scoperto che i produttori di Pink Lady si impegnano, per contratto, al rispetto della produzione frutticola integrata, cioè una coltivazione rispettosa dell’ambiente che coniuga al tempo stesso pratiche convenzionali e soluzioni naturali tratte dall’agricoltura biologica.

Ho imparato che la raccolta avviene completamente a mano, in più passate, per scegliere solo le mele giunte a maturazione.  E che il raccolto dura perciò dalle 3 alle 5 settimane.



Finita la giornata sono tornata a casa con i profumi e i colori di questa mela nel cuore, soddisfatta di avere visto la maniera in cui lavorano i suoi produttori.

Mi è piaciuto molto vedere che anche una realtà così grande come Pink Lady rispetta e salvaguardia il naturale ciclo produttivo della mela, senza scorciatoie o trucchi.

E' stato rassicurante imparare che anche ad alti livelli è la natura che comanda, e se si vuole realizzare un prodotto qualitativamente elevato, non ci si può sottrarre alle leggi della natura, le si può solo assecondare e accompagnare.

Un grazie anche alle mie compagne di avventura che vedete nella foto: Valeria, Azzurra, e Maria.

Non sono tornata a mani vuote perché oltre ai carinissimi premi della caccia al tesoro sono tornata a casa con tante buonissime mele Pink Lady appena colte dall'albero.
Erano così dolci e succose che le abbiamo mangiate quasi tutte a merenda, ma un paio le ho messe da parte per essere cucinate e abbiamo preparato... non ve lo dico!!!

Lo scoprirete a breve qui!!

 





Cosa c'è di meglio di una buona colazione per ripartire con la giusta carica il lunedì?
Questo fine settimana abbiamo approfittato del ponte di venerdì e siamo andati tre giorni a Torino con le bambine... è stato un weekend bellissimo!!!

Non ero mai stata a Torino e devo dire che era come me l'aspettavo, anzi no, ancora più bella!

Torino profuma di Rinascimento, di carrozze e uomini in , di insegne antiche e palazzi austeri.

Il centro storico è un vero e proprio museo all'aria aperta, dove si passeggia tra portici chilometri, gallerie e antichi caffè rimasti oggi come allora.

Se non siete mai stati in questa città, ve la consiglio vivamente, mentre se già ci siete stati, sapete di cosa parlo!

E se il weekend si è state in giro e ci si sveglia la domenica mattina con la voglia di un dolcetto.... che  fare? Semplice, si preparano i waffle allo yogurt! 

Leggi anche: tutte le ricette dei waffle (dolci e salati)

 Ricetta Waffle allo yogurt senza burro

Ingredienti Waffle allo yogurt senza burro

200g farina tipo 1
125g di yogurt (anche di soia, quello che preferite)
140g di latte vegetale (io d'avena)
2 uova
40g di zucchero di canna grezzo
40g di olio di semi
mezza bustina di polvere lievitante

Procedimento Waffle allo yogurt senza burro:
Quando il tutto è ben amalgamato, fatelo riposare per 10 minuti.
Scaldate accuratamente la piastra e spennellatela con un po' d'olio o di burro. Poi mettete due cucchiaiate di impasto per ogni waffle: chiudete e lasciate cuocere 4-5 minuti, o a seconda della potenza della vostra gaufriera.


 
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele insieme allo zucchero.
Aggiungete poi lo yogurt e l'olio e il latte e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Aggiungete infine la farina e il lievito e mescolate di nuovo fino a ottenere un composto liscio.

 

Mettete a scaldare la macchina per i waffle spennellata con dell'olio e non appena sarà a temperatura versate il composto fino a riempire lo stampo dei waffle.
Chiudete e cuocete per circa 5 minuti (regolatevi con la vostra macchina, devono risultare belli dorati).
Servite caldi guarniti con quello che più vi piace!










Le mie bambine per questo Halloween mi hanno detto che avrebbero voluto una torta a forma di teschio!
Credo abbiano visto qualche foto da qualche parte... fatto sta che non volevo comprare uno stampo di Halloween a forma di teschio per torte, anche perché non credo che lo useremmo molto spesso, e la cucina è già piena di cose così!!!

Ho pensato però che modellare un teschio non è poi tanto difficile anzi... e quindi bastava usare un impasto morbido che si potesse modellare con le mani, e la nostra torta di Halloween a forma di teschio era fatta!!

Tra l'altro mi viene in mente che se avete in mente di preparare un compleanno a tema pirati, potrete riutilizzare la stessa idea, magari aggiungendo anche le 4 ossa che sporgono lateralmente oppure creando una benda su un occhio con della cioccolata fusa... cosa ne dite??

Vi lascio allora con la ricetta della nostra torta teschio di Halloween senza stampo.

Io ho utilizzato la nostra ricetta della ciambella romagnola.
Se avete esigenze particolari, potete anche utilizzare la ricetta della ciambella romagnola vegana o la ricetta della ciambella romagnola senza burro.

Qui sotto invece trovate la video ricetta di questa torta di Halloween, se volete potete vederlo insieme ai vostri bambini e poi prepararla insieme!



Ricetta torta teschio di Halloween (senza stampo)

Ingredienti:
400g farina 0
150g  zucchero (di canna va benissimo)
50g burro (meglio di panna fresca)
50g di olio (io ho usato quello di mais)
3 uova
la scorza di un limone grattugiata
1 bustina di polvere lievitante
2 cucchiai di anice (opzionale)

Procedimento:
In una ciotola lavorate con un mestolo di legno le uova con lo zucchero. Aggiungete poi farina con la polvere lievitante, il burro fuso e l'olio e mescolate.

Unite poi la scorza grattugiata del limone e se lo volete usare l'anice e mescolate fino ad avere tutti gli ingredienti amalgamati in un composto molto morbido.
Se il composto è troppo appiccicoso aggiungete altra farina.
Con le mani formate una pagnotta schiacciata e poi date la forma tipica del teschio, più largo sopra e pià stretto sotto.



Con un oggetto stretto e tondeggiante create gli incavi degli occhi, del naso e la bocca.
Io ho usato io ho usato la punta del matterello, e una paletta di legno da cucina.
Cuocete la torta teschio di Halloween in forno caldo ventilato a 180° per 25 minuti.







Dolcetto o scherzetto?
Facciamo... noccioline fantasma?

Non sono un'estremista totale, ok a uno o due dolcetti per Halloween, ma attenzione a non esagerare!!

Questa allora è una idea carinissima per stupire i vostri bambini con uno snack sano, buono e 100% pauroso!!

Per realizzare le noccioline di Halloween servono solo delle noccioline (ovvio) e un pennarello nero.
Va benissimo un comunissimo pennarello di quello che usano i vostri bambini per colorare, tanto la buccia delle noccioline andrà buttata!

Leggi anche: Caramelle super sane di Halloween

Se le guardate bene le noccioline hanno già una forma da fantasmini, perciò basterà disegnare occhi e bocca per ottenere il perfetto snack per Halloween!

Io poi ho pensato di metterle in dei sacchettini trasparenti con un'etichetta carina per renderle ancora più simpatiche per le mie bambine!

Per preparare questo snack di Halloween ho realizzato anche un brevissimo video. Se vi va potete guardarlo insieme ai vostri bambini per preparare poi le noccioline fantasma insieme.

Sono ottime anche per il buffet di un festa di Halloween o da regalare a tutti i piccoli mostriciattoli che suoneranno domani alla porta al grido di "dolcetto o scherzetto!?".

Cliccando qui potete trovare le etichette per i dolcetti di Halloween da stampare. Ovviamente potete usarle anche per altri snack o dolcetti. Le etichette sono per per sacchetti larghi 8cm, ma in fondo trovate anche il JPG dell'etichetta se volete modificarne la dimensione.




Ricette di Halloween per bambini: le noccioline fantasma

Ingredienti:
Noccioline con il guscio
Pennarello nero

Procedimento:


Con un pennarello disegnate gli occhi e la bocca dei fantasmini.


Mettete qualche nocciolina per ogni sacchetto.


Stampate l'etichetta dello snack di Halloween per bambini e fermatela al sacchetto con una puntatrice.













Questa torta salata di Halloween ci è piaciuta tantissimo!!
Io la trovo carinissima, il genere Halloween che piace a me... non troppo pauroso!!
E, fidatevi, è anche veramente veramente buona!!!

Si prepara in un un attimo, sopratutto se utilizzate la pasta sfoglia già pronta del banco frigo (perdete 5 minuti a leggere gli ingredienti quando la acquistate però, in maniera tale da scegliere la migliore!).

Se invece volete utilizzare una pasta per torta salate buona e veloce da preparare, potete usare la pasta matta di questa torta salata.

Sono sicuro che lascerete i vostri bambini a bocca aperta se gli farete trovare sul tavolo questa torta salata per il pranzo o la cena di Halloween.

Anche se avete in mente di organizzare una festicciola di Halloween sarebbe perfetta per il buffet!
Potete prepararla anche il giorno prima e trovarla perfettamente pronta il 31 ottobre!

Vi lascio allora con la ricetta, occhio che è così buona che sparirà in fretta!!!



Ricetta torta salata di Halloween


Ingredienti torta salata di Halloween
2 rotoli di pasta sfoglia tona
oppure la pasta matta di questa torta salata.
500g di spinaci freschi o una confezione di spinaci surgelati da 450g
500g di ricotta magra
50g di parmigiano grattugiato
Opzionale:
1 uovo

Procedimento torta salata di Halloween



Cuocete in padella gli spinaci con un filo d'olio, sale e uno spicchio d'aglio.

In una ciotola schiacciate con una forchetta la ricotta, aggiungete poi gli spinaci strizzati bene, il parmigiano grattugiato ed eventualmente l'uovo.
Mescolate in maniera omogenea tutti gli ingredienti.


Srotolate il primo cerchio di pasta sfoglia e taglierete i bordi in eccedenza appoggiando sopra la teglia che utilizzerete per cuocere la torta. Questo sarà il "viso" del vostro mostriciattolo di Halloween, che appoggerete alla fine.
Rivestite una teglia rotonda con la carta da forno e la pasta sfoglia (o la pasta matta) e punzecchiatela con una forchetta-

Versate il composto e livellate con un cucchiaio.


Riprendete la pastasfoglia iniziale, che abbiamo detto che chiuderà la torta e sarà il viso del mostriciattolo, e ritagliate un bicchiere gli occhi.


Con un coltello a punta ritagliate la bocca...


...e i vari dettagli.

Aiutandovi con la carta da forno appoggiate la faccia così ottenuta sopra alla torta salata.
Rimboccate i lati e decorateli spingendo con i rebbi di una forchetta.
Spennellate la superficie della torta con un po' d'acqua.


Cuocete in forno caldo ventilato a 180° fino a doratura, a me sono occorsi circa 30-35 minuti.



Mancano pochissimi giorni ad Halloween, avete già pensato quali ricette preparare con o per i vostri bambini!

Il mio consiglio è lo stesso tutti gli anni: non pensate ad Halloween solo per dolcetti o scherzetti! Divertiamoci con Halloween per scegliere un menù divertente ma anche sano, da preparare ai nostri bambini!

Vi consiglio di andare a rivedere cliccando a questo link, anche le ricette di Halloween per bambini degli anni passati, per trovare altre ispirazioni!

Quest'anno noi ci siamo scaldate preparando queste buonissime e velocissime pizzette di Halloween, senza lievitazione ma rese morbidissime dallo yogurt.
Create tanti deliziosi ragnetti con le olive nere, e divertitevi a guardare l'espressione dei vostri bambini quando le porterete a tavola!



Oppure divertitevi a preparare le pizzette insieme ai vostri bambini!

Noi le abbiamo lasciate senza mozzarella, ma ovviamente va a vostra discrezione.

Anche lo yogurt da utilizzare è a vostra scelta, sono ottime sia preparate con lo yogurt di mucca classico che con quello di soia.

Cliccando qui invece potete scaricare il PDF gratuito con tante ricette di Halloween per bambini.

Vi lascio sia con la video ricetta delle pizzette ragno che con la descrizione passo passo!


VIDEO RICETTA di HALLOWEEN PER BAMBINI: pizzette ragno veloci (senza lievitazione)



Ricette di Halloween per bambini: pizzette ragno veloci (senza lievitazione)

Ingredienti:
150g di yogurt di soia
200g circa di farina 1
Mezza bustina di polvere lievitante
Salsa di pomodoro
Condimenti a piacere (io ho usato solo olio e origano)


Procedimento:
Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola, mescolate con un cucchiaio e impastateli bene fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Se l'impasto risulta appiccicoso aggiungete altra farina. Stendete l'impasto con il mattarello, infarinando bene sia il piano di lavoro.
Tagliate tanti dischi e metteteli su una teglia rivestita di carta da forno. In una ciotola mettete la passata di pomodoro con un filo d'olio e se lo si desidera un pizzico di sale.
Aggiungete la passata di pomodoro sulle pizzette e gli eventuali condimenti a piacere .
Tagliate le olive a metà per fare il corpo, a listarelle per fare le zampe e mettetele sulle pizzette per formare il ragno.
Cuocete in forno ventilato a 200°per 10 minuti. Buone sia calde che fredde!

Provate ad immaginare come sarebbe la via dove abitate se ad ogni finestra o a ogni balcone ci fossero dei fiori o delle piante!

Sarebbe meraviglioso!

E se così fosse, tutti i paesi e le città sarebbero fioriti!

Bene, ora guardate fuori dalla vostra finestra o dal vostro balcone: ci sono fiori o piante?

Se la risposta affermativa è: "sì"... brave!

Se la risposta è: "ma io non sono brava con i fiori", "con me tutte le piante muoiono, "non ho tempo di annaffiare", ho la soluzione per voi!

Confesso subito di non avere assolutamente il pollice verde.
Amo i fiori e le piante, ma non sono particolarmente brava a curarle, mi dimentico di annaffiarle tutti i giorni, spesso rimando e rimando fino a che non vedo le foglie che implorano un goccio d'acqua.

Per questo ho selezionato le piante in assoluto più resistenti e facili da gestire. Se sopravvivono con me, vi assicuro che possono sopravvivere con chiunque!

Le piante che io metto sul balcone in autunno e inverno sono due: edere e Erike!

Come potete vedere nella foto sopra insieme fanno un bellissimo effetto!
L'erika rimane fiorita tutto l'inverno, richiede pochissima cura, va innaffiata una volta a settimana circa e non teme neanche il freddo e le gelate.



L'edera dà quel tocco di verde che ci sta perfettamente e, ovviamente, è ancora più resistente dell'erica.

Io non le travaso neanche, ma metto direttamente le piante con i loro vasetti in plastica di quando le ho acquistate in fioriere o cesti un po' più carini.

Cerco di ricordarmi di annaffiarle una volta a settimana (a volte un po' di meno, a volte un po' di più!), e l'unica cosa che faccio di extra è mettere ogni tanto (circa una volta al mese, ma anche qui dipende da quando mi ricordo) del fertilizzante. Sono delle palline che metto direttamente sulla terra e loro rilasciano le sostanze nutritive ogni volta che le annaffio.



Vi giuro che la gestione è semplicissima!

Altre piante piuttosto resistenti per questa stagione sono il cipresso, i ciclamini (che io amo bianchi) e i cavoli ornamentali.


Io ormai da un paio di anni prediligo Erike e edere perché passano bene anche l'estate e me le ritrovo per l'inverno successivo, senza doverle acquistare nuove ogni anno.

In genere faccio così: nelle finestre dove batte più forte il sole in estate, sosituisco le edere con delle piante dai fiori bianchi che scendono (di solito i Solanum) insieme alle edere, e metto le Erike in zone un po' più riparate dal sole.
Verso metà settembre poi le ri-scambio e mi ritrovo di nuovo la mia perfetta fioriera per l'autunno inverno!




Allo stesso modo potete comporre cestini da mettere all'ingresso veramente deliziosi!




Insomma... diamo il nostro contributo per una città più bella e colorata!
Partiamo dalle nostre finestre per un paese più bello!
Coinvolgiamo i nostri bambini e andiamo insieme a scegliere le piantine dal mettere e ricordiamoci...

Mettiamo fiori sui nostri balconi!!!!


Non so se capita anche a voi, ma di mattina io ho fame, molta fame, e finché non mangio posso dire di non essermi veramente svegliata.
Ma il mio appetito mattutino è un appetito molto selettivo: ho fame solo di determinate cose. In genere mangio biscotti e torte fatte in casa, pancake, yogurt con avena e frutta secca, o una piadina spalmata di crema di nocciola (non sono golosa vero!?).

Bene... trovare questo plumcake allo yogurt senza burro per la colazione mi ha fatto alzare dal letto decisamente di buon umore.

Pur essendo senza burro, il questo plumcake bicolore è sofficissimo e rimane umido al punto giusto per renderlo perfetto e golosissimo!

A dire il vero questo plumcake ha avuto così tanto successo che praticamente non ho fatto in tempo a fotografarlo una volta pronto, se non la mezza foto che vedete qui sopra.

Ma va bene così, sarebbe stato decisamente peggio se il plumcake fosse rimasto lì, come la Luisona del Bar Sport di Stefano Benni!!

Ricetta plumcake allo yogurt senza burro

Ingredienti plumcake allo yogurt senza burro
230g di farina 1
140g di zucchero
 di canna grezzo
220g di yogurt

70 g di olio di semi
3 uova

20g di cacao amaro in polvere
1 bustina di polvere lievitante

Procedimento plumcake allo yogurt senza burro


In una ciotola lavorate le uova con lo zucchero. Aggiungete poi l'olio e lo yogurt e mescolate fino ad avere un composto liscio ed omogeneo (io ho usato le fruste elettriche).
Aggiungete infine la farina e la polvere lievitante, lasciando indietro solo il cacao.
Versate metà del composto così ottenuto in uno stampo da plumcake rivestito di carta da forno.
Aggiungete il cacao nell'impasto rimasto nella ciotola, e mescolate fino ottenere di nuovo un composto omogeneo (se necessario aggiungete un altro cucchiaio di yogurt).
Versate l'impasto al cioccolato così ottenuto nel impasto del plumcake: Affondate un coltello nell'impasto e passatelo un paio di volte da un'estremità all'altra.



Cuocete uno forno caldo ventilato 30°min circa (fate la solita prova stecchino).