mamma blogger

Ma siamo sicuri che io sia una mamma?

Io ogni tanto ancora ci penso? 

Sì lo so di sicuro!

Eppure ogni volta che mi fermo a pensarci, è così bello che non mi sembra vero!

Penso alla prima volta che vi ho tenute in braccio! Alla vostra pelle, al vostro nasino, i vostri pedini e le vostre manine…

Io (e mio marito) possiamo avere fatto qualcosa di così meraviglioso?

Ebbene sì, anche se il merito non credo sia nostro, ma dello splendore della natura, così perfetta nei suoi meccanismi! Così incredibile nelle sue manifestazioni!

Quando mi sono sentita mamma per la prima volta?

Forse mi sono sempre sentita mamma, fin da quando da piccola sognavo di esserlo, e rispondevo con fermezza e decisione che da grande avrei avuto quattro figli!

Poi mi sono sentita di nuovo mamma quando quelle due lineette sono appare su quel bastoncino bianco!

E mi sono sentita mamma ogni volta che mi accorgevo che la pancia cresceva! 

Mi ricordavano che stavo diventando mamma anche le nausee e le continue corse in bagno per fare pipì!

Mi sono sentita mamma nel comprare la culla, i vostri primi body, le tutine minuscole  e la prima scorta di pannolini! Sono tornata a casa con una torre di Pampers e un bilico di vestiti di varie misure!

Loro che la chiamano #storiadiprotezione, e io mi sentivo che fosse tutto così perfetto anche per me, un po' come per le mamme delle pubblicità!

Poi ogni tanto me ne dimenticavo, fino a che la pancia non è diventata così grande da non potere più dimenticarmelo!

E poi siete arrivate voi, e da lì non ho più smesso di sentirmi mamma!

A volte penso di sentirmi così tanto mamma, da credere di essere tutte e tre una cosa sola!

Ma lo so che invece voi siete lì, ogni giorno un passo avanti per spiccare il volo!

A volte penso che la prima volta che mi sono sentita mamma sia stata la prima volta che vi ho desiderato!

Eppure ogni giorno che apro gli occhi e vi vedo, non riesco ancora a fare a meno di stupirmi e di essere grata di essere la vostra felicissima mamma, che ogni giorno può prendersi cura di voi, e accompagnarvi in questo meraviglioso viaggio che è la vita!


annaffiatoio bambini

L'arrivo della bella stagione coincide anche con l'arrivo della mia voglia di giardinaggio, che poi se ne va piano piano scemando più ci si addentra nell'estate!
Infatti se all'inizio mi piace e mi diverto molto, dopo un po' viene fuori il mio pollice nero ed annaffiare le (poche) piante che ho diventa una scocciatura!
Così rimando e molte volte mi ritrovo i fiori completamente bruciati!!
Che pessima casalinga che sono!!

Come rimediare??

Trovando manodopera minorile a basso costo ovviamente!
Perciò perché non coinvolgere i nostri bambini nella cura del giardino!!

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Passerete per una bravissima mamma che li coinvolge in attività green all'aria aperta, che gli insegna il rispetto della natura, mentre in realtà voi ve ne starete comodamente sedute in terrazzo a preoccuparvi della tintarella!!

Ovviamente poi la realtà non sarà così!
I vostri figli si faranno prendere la mano ed affogheranno le piante e tutto il giardino!
Oppure lasceranno le piante secche, e i loro piedini innafiati.
Ma tanto anche loro devono crescere no? 

Come fare un innafiatoio personalizzato fai da te

1 annafiatotio dalla superfice liscia
(io ho utilizzato l'annafiatoio Ikea 2002  € 0,99)
1 pennarello indelebile
Stencil vari (se siete schiappe nel disegno come me, altrimenti andate a mano libera)

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Prendete l'annafiatoio e con lo stencil e il pennarello indelebile disegnate il nome del vostro/a bambino/a e l'animale o il disegno da lui scelto!
Consegnategli l'annaffiatoio e mettetelo al lavoro! ;)

Questo annaffiatoio personalizzato è perfetto anche come idea regalo fai da te per la festa dei nonni, della mamma o del papà, se il festeggiato in questione ha il pollice verde!

Gli stencili qui hanno molto successo, annafiatoio a parte, e se è un gioco che non avete ancora considerato vi consiglio di provarci!
Piacerà molto ai vostri bambini!
Noi abbiamo gli stencil della Quercetti.

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cassoncini alle erbe

I cassoni romagnoli, detti in alcune zone anche crescioni, sono un vero classico della domenica sera qui in romagna. Tantissime famiglie infatti la domenica sera, invece della classica pizza che si consuma in tutta Italia, ordinano piada e cassoni in una delle tante paste fresche della zona, e cenano con quelle!

Oggi per fortuna non è come una volta, ed è molto facile trovare piada e cassoni preparati non solo con la ricetta tradizionale, che prevede l'uso di farina e strutto, ma anche piadine e cassoni senza strutto, all'olio di oliva,  o preparate con farina integrale, di farro, eccetera eccetera!

Personalmente però, una volta che ho iniziato a mangiare la piadina e i cassoni fatti in casa, non sono riuscita ad apprezzare più allo stesso modo quelli comprati!!

Fatto in casa in questo caso è, secondo me, molto molto più buono!
Voglio dimostrarvi che preparare i cassoni e la piadina in casa è veramente veloce e semplice, e non lungo e complicato come molti potrebbero pensare!!

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Questa volta vi propondo dei deliziosi cassoncini alle erbe, con un piccolo trucco per velocizzare il tutto: usare delle erbette surgelate!
Io uso i cubetti di spinaci Foglia Più della Orogel (tra l'altro l'azienda dista poco da casa mia): sono deliziosi!

Ne tengo sempre qualche confezione in frigo, non solo per farcire questi cassoni ma anche come contorno veloce per me e le mie bambine: cotti in padella con aglio, un po' di sale e olio sono buonissimi!

Vi lascio con la ricetta, che racchiude in sé tutto il profumo della Romagna, dei suoi ombrelloni e delle lunghe spiagge piene di sole, famiglie e divertimento! 
Io ve la propongo in versione mini, adatta anche a piccole manine divoratrici di cassoni!

Ricetta cassoni alle erbe senza strutto
Ingredienti:
500g di farina 1
40g di olio extra vergine di oliva
250g di acqua molto calda
8g di sale

Spianaci, rosole, misto erbe fresche o surgelate (io 1 confezione di cubetti di spinaci Foglia Più della Orogel)

Preparazione:

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 Cuocete le erbe/spinaci in padella, in entrambi i casi con un chucchiaio di olio e uno d'acqua, uno spicchio d'aglio e salate a piacere.
Una volta cotte mettetele in un colino a scolarsi per benino.
Nel frattempo preparate l'impasto dei cassoni seguendo questa ricetta della piadina romagnola all'olio di oliva. Dividete l'impasto in più palline e mettetele in un contenitore coperto da uno strofinaccio o chiuso con un coperchio.

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Stendete con il mattarello l'impasto su di un piano ben infarinato. Con una ciotola tagliate la forma dei vostri cassoncini.Farciteli con le erbe ben scolate, bagnate i bordi e richiudeteli su sè stessi.
E' molto semplice, l'unico trucco da utilizzare è quello di avere sempre il piano ben infarinato, in modo che l'impasto non si appiccichi.
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Cuocete sul testo o su una teglia anti aderente a fiamma medio alta, girandole da entrambi i lati .
INQUINAMENTO DOMESTICO SPIEGATO AI BAMBINI
Ormai da un po’ di tempo troneggiava in casa lo scatolone del Dyson Pure Cool Link (da noi sopranominato il Pirellone), il purificatore d’aria di cui vi a avevo parlato un po’ di tempo fa!

A dire il vero non so mai cosa farne degli scatoloni degli elettrodomestici. O meglio, saprei cosa farne, ma mi chiedo sempre se sia il caso di conservarli in caso di guasto oppure no.

Ricordo di avere avuto problemi con non so quale elettrodomestico in passato, e nel negozio dove lo avevo acquistato mi avevano chiesto 10 euro in più per spedire l’elettrodomestico alla casa madre!!!

Lo sapevate che invece l’assistenza Dyson viene direttamente a casa a ritirare l’elettrodomestico che non funziona più e lo riporta a casa, una volta riparato, tramite corriere, il tutto gratuitamente per i 5 anni di validità della garanzia.



Che dire, un sogno!

Comunque, vedendo questo fantastico e gigantesco scatolone, non ho saputo resistere all’idea di costruirci un gioco per le mie bambine!

E dato che Cecilia e Carolina dopo avere saputo a cosa serve il Dyson Pure Cool Link, hanno dimostrato un grande interesse verso l’aria (a dire il vero Cecilia! A Carolina, dato è così semplice che anche un bambina di 2 anni può utilizzarlo, interessa solo accenderlo e spegnerlo e infatti le devo nascondere il telecomando!!), ho deciso di fare due chiacchiere con loro sull'aria, sull'inquinamento, e sull’acchiappa mostri dell’aria!

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Ho iniziato raccontandogli che l'aria c'è, ma non si vede. 

Ma anche se non la possiamo vedere, è indispensabile per vivere,sia per noi che per tutti gli esseri viventi, gli animali, le piante…

Per accorgerci che l’aria c’è abbiamo preso un palloncino e lo abbiamo gonfiato! 

“E’ ben diverso un palloncino vuoto da uno pieno d’aria!” Ha detto Cecilia!

Sì! Ma devi sapere che anche prima nel palloncino c’era un pochino d’aria, anche se sembrava vuoto. L’aria riempie tutti gli spazi vuoti che trova! Anche un bicchiere vuoto, in realtà non è vuoto, ma è pieno d’aria!

“Non ci credo mamma”.

Allora abbiamo preso un bicchiere e riempito una bacinella d’acqua. Abbiamo infilato il bicchiere a testa in giù dentro l’acqua. Poi lo abbiamo inclinato e tutta l’aria che c’era dentro è uscita e abbiamo visto tante bolle.

 


“E’ vero mamma! Ma di cosa è fatta l’aria??” 
Mi ha chiesto poi.

L’aria sia composta principalmente da tre componenti nella giusta proporzione, per fare sì che noi possiamo stare bene sulla terra. Se facessimo finta che l’aria siano le nostre due mani, ci sono quasi 8 dita di azoto, 2 dita di ossigeno e qualche piccolissimo pezzetto del mignolino di argon e anidride carbonica.

“Ma mamma, io so che noi respiriamo l’ossigeno, perché ce n’è così poco?”

Come vi dicevo, l’aria ha la giusta proporzione di componenti affinché ci sia vita sulla terra.
Se ci fosse solo l’azoto, noi, le piante e gli animali, moriremmo. Se ci fosse però più ossigeno, ci sarebbero tantissimi incendi
Purtroppo l'aria non è più pulita, a causa soprattutto  delle industrie, delle automobili e  degli impianti di riscaldamento.
Così insieme a queste cose, che dovrebbero formare naturalmente l’aria, ne troviamo di altre, che anche in questo caso non possiamo vedere, ma che ci sono, e che ci possono fare male.

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“Va bene mamma! Ma le automobili sono di fuori. Quando noi siamo a casa basta tenere chiusa la finestra e la nostra aria è tutta pulita!”

Purtroppo invece queste piccole particelle di inquinamento possono entrare in casa lo stesso, e poi anche in casa inquiniamo un bel po’!

“E come mamma?”

Le principali fonti di inquinamento dell’aria degli ambienti chiusi sono:
  • le esalazioni tossiche emesse da detersivi, deodoranti e candele profumate
  • i gas dei fornelli e del riscaldamento centralizzato
  • le muffe
  • i peli di animale
  • i pollini
  • gli allergeni
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“Allora anche in casa l’aria è sporca. Ma possiamo lavarla?”

Per fortuna la risposta è sì! Queste schifezze che ci sono nell’aria si possono catturare.
Noi le catturiamo con il quella torre che teniamo un po’ di sotto un po’ di sopra: il Dyson Pure Cool Link.
Qui l’aria passa attraverso un filtro, che è come una rete che cattura e trattiene dentro praticamente tutte (il 99,95%) questi piccole piccole particelle che abbiamo detto che inquinano l’aria della nostra casa.

Il nuovo purificatore Dyson Pure Cool™ Link utilizza una ventola con un filtro HEPA Glass a 360° che cattura e trattiene nel filtro il 99,95% delle particelle ultrasottili.
Il filtro del purificatore Dyson Pure Cool™ Link è stato ripiegato più di 200 volte per poter intrappolare le particelle sottili, compresi pollini, batteri e particelle ultrafini di dimensioni fino a 0,1 μ.. Inoltre, uno strato di carboni attivi cattura e trattiene nel filtro gli odori e le tossine dannose, come i fumi delle vernici.
 I sensori all’interno dell’apparecchio rilevano i cambiamenti delle condizioni ambientali e regolano automaticamente il flusso per mantenere la qualità dell’aria desiderata. L’apparecchio emette aria più pulita e depurata nella stanza in modo uniforme e silenzioso.
Inoltre, funge sia da purificatore in ogni stagione dell’anno, che da ventilatore durante l’estate.

Abbiamo allora costruito il nostro acchiappa mostri dell'aria!



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Abbioamo preso la scatola del Dyson Pure Cool Link, e con 3 diversi oggetti abbiamo disegnato e poi ritagliato 6 buchi sulle due facciate.
All’interno abbiamo diviso le 3 entrate in 3 piani. Questo non è obbligatorio ma rende il gioco più divertente, perché si possono anche calcolare dei punti, ed è più facile recuperare i nostri mostri dell’aria.

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Abbiamo riempitocon un pochino d’acqua (o un altro peso, come del riso ad esempio) i palloncini, e poi gonfiateli ad aria, di dimensioni diverse. Il lancio dei palloncini con un po' d'acqua all'interno gli dà il giusto peso per il gioco, e rende i lanci molto divertenti (i palloncini sono gonfiati poco, quindi non c'è rischio che scoppino e allaghino casa)

Con un pennarello abbiamo disegnato i vari mostri che inquinano l’aria.
Abbiamo alla fine decorato la scatola acchiappa mostri dell’aria!

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 Si può partire con la sfida all'aria pulita!!

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Vince chi riesce a dare caturare più mostri dell'aria!

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Il divertimento è assicurato!



PESTO agli ASPARAGI
Come ho confessato più volte sono una vera asparagi addicted, e amo tutte le ricette che prevedano l’uso degli asparagi!
Adoro il loro sapore caratteristico e nei mesi in cui sono di stagione, marzo, aprile e maggio, cerco di abusarne il più possibile e di farne scorta per i successivi 9 mesi di assenza!

A dire il vero da piccola non li amavo così tanto… ricordo che mia mamma li preparava spesso per cena, come contorno, nella pentola a pressione, e li accompagnava sempre  all'uovo sodo. Tra me e l'uovo sodo c'era una specie di amore e odio, perché amavo l'albume ma odiavo fino alla nausea il tuorlo. Ovviamente non mi era concesso mangiare solo la parte che amavo, e così mi toccava deliziarmi con la parte che preferivo, per poi sacrificarmi con quella che più odiavo!

Che i  miei genitori tentassero di prepararmi alla vita, con quell'uovo sodo un po' buono un po' cattivo??
Scherzi a parte, questo piacere unito al sacrificio comprometteva inevitabilmente anche l'apprezzare gli asparagi, dato che si trovavano sempre lì, vicino al loro amico uovo sodo!

Ora continuo anche io a prepararli come contorno, nella pentola a pressione, ma li gradisco molto di più! Trovo che li cuocia perfettamente, e in più questo metodo di cottura è molto salutare perché è veloce e aiuta a preservare molti nutrienti in più rispetto alla cottura tradizionale.
Il mio odio e amore per l’uovo sodo però è rimasto!

VI lascio con la ricetta, offerta da Territori Coop! Per leggere altre informazioni sugli asparagi vi rimando alla ricetta del pesto di asparagi sul loro sito!

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RICETTA PESTO DI PRIMAVERA AL PROFUMO DI ASPARAGI

Ingredienti
un mazzetto di asparagi
30g di Parmigiano Reggiano (o pecorino)
20g di pinoli
12 foglie di basilico fresco
2 cucchiai di olio  extra vergine di oliva

Procedimento

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Lavate, mondate gli asparagi e cuoceteli in pentola a pressione per 5 minuti a partire dal fischio (in alternativa a vapore per 10 minuti). Nel frattempo lavate e asciugate le foglie di basilico e grattugiate il formaggio.


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Una volta cotti gli asparagi metteteli nel bicchiere del mixer insieme a tutti gli ingredienti, e frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Cuocete la pasta o il cereale a vostra scelta al dente e conservate una tazzina di acqua di cottura. Al termine della cottura passate in padella con la crema al profumo di asparagi e la tazzina di acqua di cottura messa da parte. In alternativa potrete utilizzare anche il pesto al profumo di asparagi a freddo, per condire la pasta.

Questa ricetta è offerta da

http://www.territori.coop.it

RICETTE fRAGOLE bambini

Ecco allora 15 ricette con le fragole per i bambini, ma anche per i grandi!!
Chi ha detto che le cose più buone sono quelle che ci fanno male??
Le fragole sono un vero e proprio regalo che ci dà la natura in primavera, perché nn solo sono buonissime, ma sono anche ricche di proprietà e nutrienti!! 
Qui di seguito trovate 15 ricettte con le fragole buone e sane, per godere di tutto il loro sapore e gustarcele sfruttando le loro numerose proprietà!

Le fragole infatti sono ricchissime di vitamina C, vitamina K, potassio, manganese e antioossidanti, che insieme formano il perfetto mix che ci serve per ripartire in primavera (se magari la primavera smette di fare la matta!).

Trovate ricette con le fragole sia crude che cotte! Se è vero che senza cottura mantenengono inalterate tutte le preziose vitamine, anche con la cottura una parte dei nutrienti viene preservata e comunque rappresentano comunque un ottima fonte di fibre e un modo naturale addolcire e dare un delizioso sapore ai nostri dolci, senza dovere aggiungere tanto zucchero!

Questo vale per tutta la frutta che aggiungiamo ai nostri dolci, sia a pezzi che nascosta! E' uno dei trucchi da tenere a mente per cucinare dolci più sani!

15 ricette con le fragole per bambini!
 
ricette fragole per bambini

  1. Torta di fragole
  2. Budino alla fragola
  3. Trancetti alle fragole e cioccolata
  4. Ghiaccioli alla fragola (senza zucchero)
  5. Gelato alla fragola pronto in 5 minuti (senza gelatiera, senza zucchero, vegan)
  6. Gelato allo yogurt e fragola (senza gelatiera)
  7. Torta vegan fragole e gocce di cioccolata
  8. Crostata alle fragole  e crema pasticcera light
  9. Pizza dolce di frutta
  10. Muffin alle fragole
  11. Mousse ricotta e fragole
  12. Torta macedonia
  13. Risotto alle fragole
  14. Torta sbriciolata ricotta, fragole e gocce di cioccolata (senza burro)
  15. Macedonia al cartoccio
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Camminare e tenersi in forma. Sono le parole chiave della vita sana, per poter prevenire le malattie e sentirsi sempre bene con il corpo e con la mente. La prevenzione è sicuramente la migliore medicina, quella forse più faticosa da prendere, ma senza effetti collaterali e più economica.

Essere in movimento e allenare il fisico non vuol necessariamente dire praticare uno sport preciso. Ad esempio basta camminare quotidianamente. L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che un'ora di camminata al giorno, circa 10.000 passi, aiuta cuore e muscoli. 

Con qualche semplice accorgimento è facile trovare il modo ed il tempo di muoversi a piedi. 

Per esempio si può andare al lavoro senza l'auto, fare le commissioni quotidiane senza usare la propria vettura, così non ci si innervosisce per trovare parcheggio. Perché non usare una parte della pausa pranzo oppure concedersi una passeggiata dopo una lunga giornata in ufficio? In fondo si tratta di 60 minuti ogni 24 ore. Il valore di quell'ora è incalcolabile se si pensa alla prevenzione della salute. La camminata, se fatta con regolarità, riduce la possibilità di prendere alcune malattie, tra le quali il cancro al seno, il diabete e l'Alzheimer. Aiuta inoltre la buona circolazione sanguigna ed il corretto movimento dei muscoli.

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Da oggi poi c'è un motivo in più per camminare e si chiama ENGIE Fit che unisce la salute al risparmio economico. Sembra quasi uno scherzo, ma è una nuova funzionalità dell’applicazione mobile ENGIE – luce, gas e servizi che propone una sfida: avere uno sconto sulla bolletta elettrica o del gas se ci si muove a piedi. Mentre voi camminate e vi tenete in forma, l’app di Engie conta i passi e vi premia con un bonus, che equivale ad uno sconto sulla bolletta dell'energia elettrica o del gas. Aiuterete voi stessi e l'ambiente, venendo ricompensati.
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La partecipazione ai giochi di ENGIE Fit è riservata ai clienti residenziali GDF SUEZ Energie con almeno una fornitura di gas o elettrica in stato attivo. In questo caso è sufficiente registrarsi sul sito, nell'area clienti. Scaricando l'app gratuita sul proprio smartphone, si può quindi accedere con le proprie credenziali. E il gioco è fatto, si può iniziare la sfida. Raggiunto il risultato fissato come obiettivo dalla sfida, potete richiedere il premio e dovete farlo entro 90 giorni. A quel punto l'azienda, entro 6 mesi, provvederà ad accreditare il bonus nella bolletta, facendo in automatico lo sconto.

Un modo davvero nuovo di pensare all'ambiente ed alle tasche della gente. Voi fate una buona azione ed ENGIE vi aiuta.




 Photo credits

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La lavastoviglie è un aiuto fondamentale per chi si occupa della cucina! Se mai vi è capitato che si rompesse, sapete di cosa parlo!
Un paio di anni fa la lavastoviglie segnava errore e non partiva più, e sono stata una settimana senza. Vi assicuro che mi è mancata un bel po’, e mi sono accorta di quanto mi aiutasse e mi facesse risparmiare tempo.
La lavastoviglie non è però solo uno strumento che ci aiuta nelle pulizie in cucina. Se usata correttamente infatti la lavastoviglie è anche un elettrodomestico eco-friendly, molto più conveniente in termini di utilizzo d’acqua. In più il consumo di energia delle lavastoviglie moderne è molto basso, e questo la rende quindi un’alternativa più ecosostenibile al metodo “antico” spugna alla mano!
I punti da rispettare perché la lavastoviglie sia un elettrodomestico eco friendly sono:
  • Evitare di sprecare tanta acqua sciacquando i piatti al lavandino, e piuttosto cercare di eliminare i residui buttandoli nel bidone aiutandosi con una spugnetta umida
  • Lavare a pieno carico
  • Tenere pulito regolarmente il filtro
  • Aggiungere regolarmente il sale per lavastoviglie
  • Preferire i cicli rapidi ed economici
Per ottimizzare ancora di più il consumo energetico della lavastoviglie c’è addirittura chi si è inventato un modo per cucinare sfruttando il calore che si genere all’interno!
Le temperature all'interno della lavastoviglie infatti, costanti e non troppo elevate, permettono di ottenere una perfetta cottura simile a quella praticata dagli chef professionisti.
Io mi riprometto da tempo di provarci, voi l’avete mai fatto? Per chi vuole approfondire, trovate il libro di ricette di Lisa Casali: Cucinare in lavastoviglie. Gusto, sostenibilità e risparmio con un metodo rivoluzionario.
Così, se siete ancora gli ultimi irriducibili rimasti con la spugnetta in mano, spero di avervi convinto nell’importanza di questo prezioso elettrodomestico!

Se non ci sono riuscita io, ci vogliono provare anche Finish e Bosch, leader di mercato rispettivamenteper lavastoviglie e detersivi per lavastoviglie monodose, che insieme hanno organizzato un simpatico concorso  per invitare i consumatori a “gettare la spugna” e ad abbracciare la rivoluzione della lavastoviglie! 

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Istruzioni per il concorso: per partecipare, i consumatori dovranno spiegare in 140 caratteri la loro motivazione personale a “gettare la spugna” e quindi a passare alla lavastoviglie. 

Le idee più originali e creative saranno premiate con una lavastoviglie di ultima generazione Bosch e un kit di prodotti Finish.

Per partecipare al concorso cliccate qui!


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Money Monster
Sono sincera, non ho mai lavorato per i soldi. Neanche quando, appena laureata lavoravo dalle 8 di mattina alle 8 di sera.

Ho sempre guardato ai soldi come ad un mezzo e non come ad un fine, ma questo scarso interesse per il denaro, non significa che io sia una cicala!

A dirla tutta non mi sento neanche propriamente formica… se proprio dovessi scegliere opterei per una figura intermedia… che so… una formica volante??

Scherzi a parte, amo le belle cose e di qualità e non sono così predisposta al risparmio, ma non amo gli sprechi! Spesso quando vedo vestiti, scarpe o qualsiasi oggetto dalle cifre esorbitanti, penso che anche se di cognome facessi Rockfeller, mi sembrerebbe buttare via i soldi comprarli!

La stessa filosofia la applico per gli investimenti. Sarei certo la persona meno indicata per investimenti ad alto rischio, anzi credo che probabilmente nella mia banca sono classificata con lo stesso profilo di rischio di qualche bis-nonna!

Per questo non rischierei mai tutto ciò che ho su un investimento, mi sembrerebbe come giocare d’azzardo e puntare tutto su una roulette il cui risultato non dipende da me. 

Non credo nei guadagni facili, ma credo nella fatica e nella costanza per lottare ed ottenere ciò che si desidera.

Posso però forse comprendere la disperazione e l’estrema ricerca che le cose vadano meglio, che a volte può portarci ad illuderci e a credere a cose impossibili.

Il 12 maggio è uscito al cinema "Money Monster, l’altra faccia del denaro", un thriller diretto dalla bravissima Jodie Foster che parla di denaro, di finanza "estrema", di spettacolarizzazione dei media, e sopratutto della fragilità umana.

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La trama: Lee Gates (George Clooney) è un esperto di finanza che conduce un programma di successo chiamato "Money Monster". Durante una diretta televisiva, Gates viene preso in ostaggio da Kyle Budwell, un ragazzo disperato che ha perso tutti i suoi soldi dopo aver seguito un consiglio finanziario di Gates in TV. Il ragazzo accusa Gates di averlo portato alla bancarotta  e mentre il mondo segue in diretta tutto quello che sta succedendo, la sua producer  (Julia Roberts) cercherà in tutti i modi di salvarlo! Mentre George Clooney e Julia Roberts cercheranno di fare di tutto per salvarsi e restare in vita, verrà alla luce una scomoda verità!

Qualche anno fa vi avrei detto di andare a vederlo anche solo per la presenza di George Clooney, mentre ora faccio lo stesso, ma per Julia Roberts!

Non che io abbia cambiato orientamento sessuale, né ho raggiunto (per il momento) la pace dei sensi, ma perché oggi sempre di più mi piace guardare film con personaggi femminili di talento che possano essere fonte di ispirazione!

George Clooney (Lee Gates, left), Julia Roberts (Patty Fenn, center) and Director Jodie Foster on the set of TriStar Pictures' MONEY MONSTER

Perciò dite già ai nonni che non facciano tanti progetti per il week end, perché la mamma e il papà vorrebbero andare al cinema!!

Noi li avevamo già allertati, ma Cecilia ha pensato bene di farsi venire la febbre ieri sera! Perciò abbiamo rimandato la nostra uscita! Se qualcuno di voi andrà prima di me aspetto le vostre recensioni!

I film thriller sono sempre stati uno dei miei generi preferiti, e come vi ho raccontato altre volte, vedere un bel film è una cosa che amo e che mi rilassa particolarmente.

Da quando sono mamma non riesco più a vedere film in cui sono coinvolti bambini senza starci poi male per giorni e giorni, perciò ora li evito come la peste!

Money monster invece mi sembra avere tutte le caratteristiche perché io possa apprezzarlo: il genere, la trama, brava regista, ottimi attori, ottimi spunti di riflessione e soprattutto nessun bambino per cui stare male!

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Ecco un contorno veloce e facile da preparare, ma di sicura riuscita, che anche i vostrio bambini apprezzeranno: zucchine e carote al forno!

Ovviamente potrete scegliere di utilizzare anche solo carote o solo zucchine, ma insieme a me piacciono ancora di più!

Ieri sera io avevo acceso il forno per preparare la nostra famosa e buonissima ricetta delle polpette di lenticchie, così ho pensato bene di aggiungere anche questo delizioso contorno!

Le temperature ancora non sono haimè calde, e quindi si può accendere il forno senza problemi!

E' un contorno molto goloso, da tenere a mente anche quando si hanno ospiti!

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Ricetta carote e zucchine al forno

Ingredienti:
3 carote
3 zucchine

Procedimento:
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Sbucciate le carote, lavate le verdure, asciugatele bene e tagliatele entrambe a fiammifero.
Mettetele in una ciotola e conditele con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e sale a piacere, e mescolate in modo che l’olio avvolga le verdure.
Aggiungete un paio di cucchiai di pangrattato ( e spezie a piacere) e rigirate le verdure con le mani, in modo che si impanino per bene.
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Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 30 minuti circa!
cipolle germogliate cosa fare

In questa stagione è molto facile ritrovarsi in casa delle cipolle germogliate, cosa fare?
Si possono mangiare i germogli delle cipolle? E le cipolle sono ancora buone o vanno buttate via?

Allora, i germogli delle cipolle sono assolutamente commestibili, anzi sono molto buoni tagliati a pezzettini ed aggiunti alle insalate!
Se la cipolla ha germogliato da poco, potrete ancora mangiarla.

Se invece ha germogliato da un pochino, aprendola la troverete come rimpicciolita, perciò il mio consiglio è di piantarla!

Basta un vaso o un po' di terra, non occorre molto!

Può essere un'ottima occasione per divertirsi a pasticciare un po' con i bambini e per raccogliere poi i frutti di questi pasticci con grande soddisfazione!


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 Con un coltello incidete la cipolla ed apritela delicatamente. facendo uscire la parte interna a cui è attaccato il germoglio.

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 Ottenuti i vostri cippollotti, ora vi servirà solo della terra!

 Fate una piccola buca, piantateli lasciando fuori il germoglio, ed annaffiate. 

I periodi più indicati per piantare le cipolle sarebbe fine inverno e fine estate!
Noi le abbiamo piantate qualche settimana fa, vi terrò aggiornate sul loro sviluppo!!!