Frittata nel toast

Ecco la seconda ricetta che è perfetta per San Valentino, ma anche per qualsiasi altra occasione in cui rendere speciale un toast e una frittata!

E’ una ricetta veramente versatile perché potrete usarla per una colazione speciale, ma ovviamente anche un pranzo o una cena!

Noi abbiamo usato del pane per toast semi-integrale veramente buono, ma potrete sostituirlo con del qualsiasi pane in cassetta o bauletto, meglio ovviamente se integrale, ai cereali o simili!

Qui tra i lievitati potete trovare qualche ricetta di pane che può fare al caso vostro!

Non è assolutamente difficile fare del buon pane in cassetta in casa, l’unica cosa di cui avrete bisogno per dargli la sua forma rettangolare è l’apposito stampo che potete trovare su Amazon (questo per intenderci)!

Ricetta Frittata nel toast


Ingredienti:
1 uovo a persona
1 fetta di pane in cassetta a persone
Stampo taglia biscotti della forma preferita
 
Procedimento:
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 Ritagliata dal pane la forma del taglia biscotti che avete scelto.
Ungete con un filo d'olio una padella antiaderente, appoggiate la fetta di pane e il ritaglio che avete ottenuto, e rompete l'uovo al centro del buco.

Coprite con un coperchio e cuocete per circa 5 minuti abbassando la fiamma, fino a che l'uovo non si è rappreso.

Giratelo poi con una spatola sull'altro lato e proseguite la cottura per un altro minuto.

Servite caldo.



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Pomodorini a forma di cuore

Ecco arrivato San Valentino

Voi lo festeggiate... se così si può dire??

Io sono piuttosto d'accordo su tutti quei discorsi sul fatto che ci si debba volere bene e dimostrarselo un po’ tutti i giorni! 

Ma è anche vero che a volte la frenesia e gli impegni del quotidiano non ci danno il tempo di dimostrare ogni giorno quanto ci vogliamo bene!

Perciò San Valentino è un’ottima occasione per prendersi un pochino di tempo per ricordare alle persone che abbiamo vicino quanto gli vogliamo bene!

Magari non c’è neanche bisogno di un regalo.

Un bigliettino, una torta fatta in casa o un cenetta romantica sono già per me un bellissimoSan Valentino!

Il mio San Valentino perfetto poi non è a due ma a 4, perché non potrei mai tagliare fuori le mie due cucciole di cui sono perdutamente e follemente innamorata!

E poi il 13 febbraio è il nostro anniversario di matrimonio, non vorrei che troppe cenette romantiche a due ci facessero male!!!

Vediamo allora come preparare i facilissimi e velocissimi pomodorini a forma di cuore!

Ovviamente nessuno vi vieta di prepararli anche gli altri 364 giorni dell’anno!

Io sono una mamma super apprensiva quindi cmq ci tengo a dirvi di stare attente agli stecchini.

Volendo potete fare tranquillamente i cuori senza stuzzicadenti.

Il pomodoro dentro essendo umido diventa appiccicoso e le due parte di attaccano perfettamente!

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Pomodorini a forma di cuore

Lavate e tagliate i pomodorini trasversalmente, tenete le due parti più lunghe e accoppiatele a due a due, tenendole unite se preferite con uno stecchino!
Et voilà, i pomodorini a forma di cuore sono pronti!
Più facile a farsi che a dirsi, date un'occhiata alle foto sotto per il procedimento passo passo!

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Pomodorini a forma di cuore3

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carnevale idee divertenti

La settimana scorsa mi ha chiamato una mia amica chiedendomi qualche suggerimento per un costume di carnevale per il figlio di 11 anni.

Il suo ragazzo infatti voleva divertirsi e stupire i suoi amici ma non aveva in mente molte idee, o se vogliamo essere precisi, le idee che aveva lui non piacevano troppo alla mamma.

Avevo visto da poco pubblicizzate on-line queste maschere ecmi sono subito venute in mente, e gliele ho proposte!

Visto l’entusiasmo e la felicità con cui è stata accolta l’idea da mamma e bambino, ho pensato di proporvele anche a voi!

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Effettivamente è un’idea veramente carina ed originale e se vogliamo anche economica, perché con poco più di 10 euro il costume è pronto.

Infatti basterà indossare la maschera e vestirsi con i propri abiti abituali e il travestimento è fatto!

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E sarà divertentissimo vedere un cavallo in camicia e jeans, una giraffa vestita o una zebra con la giacca.

Le maschere sono in lattice e sono adatte sia ai bambini che agli adulti.
Leggete comunque le descrizione e i commenti eventualmente della maschera che vi interessa (questo vale per tutto quello che si acquista su Amazon!)!


chiacchiere al forno

Finalmente ho trovatola ricetta perfetta delle chiacchiere al forno!
Il dolce di Carnevale per eccellenza per me sono le chiacchiere.
In casa mia io le ho sempre chiamate così o fiocchetti, ma senza andare in altri paesi o regioni, già molte mie amiche le chiamavano frappe!
Oppure c'è chi le chiama bugie, frappe, frappole, galani, crostoni,è incredibile quanti nomi diversi abbiano!
Fatto sta che ogni anno cerco di ricreare una ricetta che sia soddisfacente delle chiacchiere al forno, e ogni anno puntulamente resto delusa.
Ho provato diverse ricette on line e ho provato anche modificandole, ma niente!
Anche quest'anno ci ho provato, e finalmente l'ho trovata!
Ci credete che le preferisco a quelle fritte!
Ho già ripetuto la ricetta due volte ed è piaciuta a tutti, anche ad amichetti in visita! E questa è stata un'ottima prova!

Leggi tutte ricette di Carnevale

Chiacchiere al forno

Ingredienti:
120g farina tipo 1
1 uovo
10g olio di mais
10g zucchero di canna
1 cucchiaio di anice
1 limone naturale

Opzionale:
1 cucchiaino di zucchero a velo
Procedimento:
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Mettete lo zucchero, l'uovo, l'olio e l'anice in una ciotola e sbattete insieme gli ingredienti.
Grattate un po' di buccia di limone e aggiungete la farina e mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Stendete la pasta molto sottile.

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Con un coltello o un tagliapasta ritagliate tanti rettangoli e affettuate un'incisione anche al centro.
Cuocete in forno caldo ventilato a 200° per circa 7-10 minuti a seconda della grandezza (la prima volta io le ho fatte piccoline la seconda più grandi). Sono comunque pronte non appena i bordi sono dorati. 

Sono buone così, spolverate con un cucchiaio di zucchero a velo o del cioccolato fondente fuso.
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Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria, un giorno nato per ricordare le vittime dell'Olocausto

Si è deciso di celebrare il Giorno della Memoria il 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell'Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Non so se domani nella scuola di Cecilia, che frequenta la seconda elementare, la maestra deciderà di parlare di questa data.

Credo che sia sicuramente presto per le mie bambine, anche per la più grande, sentire parlare e raccontare dell’Olocausto in maniera troppo esplicita, spiegando dettagliatamente che cosa è stato. Ma penso che sia di sicuro importante spiegargli che in questa data si ricorda che tanti anni fa, durante la seconda guerra mondiale, milioni di uomini, donne e bambini sono stati perseguitati con le leggi razziali e poi portati nei lager da dove, solo in pochi purtroppo sono tornati.

E' probabile che le mie bambine i chiedano perché ricordare una cosa così brutta.
Che forse sarebbe meglio dimenticarla.

E io gli rispondero che ricordare l’Olocausto e non dimenticare quelle sofferenze, serve perché non venga mai ripetuto, serve per commemorare quelle persone che non ci sono più, e serve perché purtroppo ogni giorno esistono anche tante altre grandi e piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi.

Infatti tra bambini è facile che il diverso o anche semplicemente l’estraneo possa essere motivo di scherno o di paura.

Io vorrei cercare di insegnare a Cecilia e Carolina che non è chi è diverso da noi che deve farci paura, anzi è proprio dal diverso che spesso possiamo imparare qualcosa di nuovo!

E non solo non deve spaventare chi è diverso noi, ma non dobbiamo avere noi paura per primi di sentirci diversi.

Io vorrei che le mie le mie bambine imparino ad apprezzare la diversità. E che sappiano riconoscere denunciare la discriminazione quando lo vedono o la subiscono.

Per questo domani parlerò del Giorno della Memoria, perché sappiano che è importante per evitare nuove sofferenze oggi, ad altre persone e ad altri popoli, in qualsiasi parte del mondo.
Perché la pace è possibile e dipende da ognuno di noi, e si può coltivare da quando si è piccoli.

C'è una frase molto bella attribuita ad Albert Einstein che leggerò domani alle mie bambine e che spero ricorderanno sempre (c'è chi dice che non sia sua, ma poco importa!).

A chi infatti gli chiedeva qual era la sua razza, Albert Einstein rispondeva : “la razza umana”.

Photo credits

hamburger di salmone

Questi hamburger di salmone sono incredibilmente buoni! 
Sono perfetti anche per i più carinivori impenitenti perché il risultato finale è molto simile ad una svizzera di pollo o di tacchino, anzi se vogliamo è anche più buono.
Sono hamburger di salmone sono perfetti così, oppure sono l'ideale per farcire un buon panino insieme a insalata e pomodoro.

Qui trovate la ricetta classica dei panini per hamburger, che ha l'uovo ma è comunque senza burro,  mentre qui trovate la ricetta dei panini da hamburger senza uova e senza burro, che è poi quella che preferiamo e facciamo sempre! Infatti pur essendo più leggera non ha nienta da invidiare alla ricetta classica, è molto veloce e facile da preparare ed è anche più economica!  


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Ricetta hamburger di salmone

Ingredienti
(per 4 hamburger)*
400g g di salmone a filetto
3-4 cucchiai di pangrattato circa
1 uovo
oppure
1 patata
* calcolate 100g ad hamburger. Se aumentate il numero degli hamburger e quindi la quantità di salmone è sufficiente comunque 1 uovo o 1 patate

Procedimento:
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Togliete la pelle e le eventuali spine dal filetto di salmone e tagliatelo a cubetti.
Se usate la patata lessatela con la buccia o cuocetela a vapore finché non sarà morbida. Quando sarà pronta fatela appena intiepidire, sbucciatela e schiacciatela con una forchetta.
Mettete i cubetti così ottenuti in una ciotola insieme alla patata schiacciata o all’uovo e mescolate per fare amalgamare il tutto.

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Aggiungete il pangrattato un po’ alla volta in modo da asciugare il composto e formate le polpette con le mani, con l’apposito strumento oppure anche con lo schiacciapatate (qui le istruzioni per preparare hamburger con lo schiacciapatate).
Cuocete in una padella antiaderente con un cucchiaio di olio extravergine di oliva qualche minuti per lato.
Il caffè è una delle cose a cui non saprei rinunciare!
Ci ho provato in passato, diverse volte, perché ho sempre fatto molta fatica ad addormentari ed ho avuto periodi in cui pensavo che eliminare il caffè mi avrebbe aiutato.
Ma niente da fare, il sapore del caffè mi piace troppo, e devo dire che la mia difficoltà ad addormentarmi non cambiava.
Certo non devo bere più caffè passato il primo pomeriggio, ma ho tutta la mattina per farlo!
Il caffè per me è amaro, e adesso che ci si è rotta la macchinetta e lo preparo sempre nella moka, il mio preferito è quello.
Non so mi sembra abbia un sapore molto più pieno e rotondo, per non parlare del profumo che diffonde in tutta la cucina! Una vera iniezione di carica ed energia anche attraverso le narici!
Perciò non possono non amare tutti i dolci al caffè!
Avevo preparato anche tanti anni fa dei frollini classici al caffè, se volete la ricetta la trovate al link!
Volevo però inventarmene una ricetta di biscotti al caffè vegan, senza burro e senza uova, e possibilmente poco zucchero e di quello giusto.
Sono nati così questi frollini, molto buoni, perfetti per una giusta carica mattutina!
Volevamo ricreare la forma del chicco di caffè ma sul risultato le battute si sono sprecate!!
Alle mie bambine sembravano popò, a mio marito chiappe, e vi risparmio cosa sembravano a me!!!
Ma così, questi biscotti vegan al caffè, innaffiati da tante risate, mi sono sembrate ancora più buoni!!

P.S.
Per i bambini potrete sostituire il caffè con il caffè d'orzo!

Ricetta biscotti vegan al caffè
Ingredienti:
250g di farina tipo 2 (oppure il solito mix integrale e 0)
80g di zucchero di canna integrale 
1 cucchiaio di caffè macinato (quello della moka)
60g di caffè circa*
60g di olio di  mais biologico
1 cucchiaino di polvere lievitante
1 limone naturale o una stecca di vaniglia

*Io preparo una moka da due e aggiungo quanta acqua serve per raggiungere 60g. In alternativa se avete la macchinetta preparate due caffè e aggiungete semre l'acqua necessaria per raggiungere questi famosi 60g.
 
Procedimento:


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In una ciotola mischiate la/e farina/e, la polvere lievitante e il cucchiaio di caffè.
Mettete il caffè e lo zucchero in un pentolino mettetelo sul fuoco a fiamma bassa. Mescolate fino a fare sciogliere lo zucchero.

Togliete dalla fiamma, e aggiungete l'olio di mais.
Mescolate ancora e infine aggiungete questo composto liquido alla farina e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e molto morbido.

Prendete dei piccoli pezzi di impato e rigirandolo con le mani formate dei piccoli salsicciotti.
Con un coltello dalla parte non seghettata incideteli a metà in maniera tale da ricreare la forma di un chicco di caffè.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 10 minuti.

 

Ecco un'altra ricetta che abbiamo preparato durante le vacanze di Natale, che sembrano ormai così lontane: il plumcake salato, feta, olive e pomodorini.
E' un plumcake salato vegetariano che si adatta un po' a tutte le farciture, ma questa è una delle nostre preferite. Il plumcake salato infatti ha di per sè un gusto delicato, che ben si sposa con la sapidità della feta e le olive. Anzi ci stano benissimo anche le olive nere, che però non avevo in casa!!

A noi piace tantissimo anche con le verdure saltate, come ad esempio in questi muffin salati

Io, Cecilia e Carolina abbiamo avuto questa terribile influenza 2018 la settimana scorsa!
Carolina è stata la prima ad stare male, due venerdì fa! Entrambe hanno avuto febbre altissima, quasi fino a 40, tosse e raffreddore.

Purtroppo a Cecilia è venuta pure la bronchite e da sabato sta prendendo l'antibiotico!
La sottoscritta ha avuto solo due giorni di febbre, ma devo confessarvi che questa influenza mi ha lasciato una terribile stanchezza e senso di malessere, che non vedo l'ora che mi abbandoni!!

L'importante comunque è che le cuccioline di casa si rimettano al 100% il prima possibile, per la vecchietta c'è tempo! ;)

Ricetta Plumcake salato feta, olive e pomodorini

Ingredienti:
300g di farina tipo 2
30g Parmigiano
3 uova 
1 busta di polvere lievitante
100g acqua
90g olio di mais

Per la farcia:
15 pomodorini
100g di feta
90g olive nere o verdi

Preparazione:
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Lavate e tagliate i pomodorini a fettine, la feta a cubetti e le olive a rondelle.
Sbattete le uova con un cucchiaino di sale in una ciotola, fino a farle diventare spumose.
Aggiungete poi l’olio e mescolate. Aggiungete la farina e il lievito e il parmigiano. Unite in fine l'acqua e mescolate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.
Versate i pomodorini, la feta e le olive e mescolate per amalgamarle all'impasto.

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Aggiungete una spolverata di origano e mescolate di nuovo.Versate il composto così ottenuto in uno stampo da plumcake foderato di carta da forno e cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 40 minuti. 


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Spazio Relax rappresenta da 10 anni l’azienda leader in Italia per la produzione di poltrone relax, poltrone massaggio e poltrone alzapersona. 

Il punto di forza di questa azienda è l’avere unito la tecnologia all’avanguardia alla ricercatezza del design, creando così dei prodotti versatili, in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente.

Il team di Spazio Relax infatti è composto da artigiani esperti in grado di ideare e assemblare poltrone, e da tecnici che hanno competenze specifiche nella progettazione dei sofisticati meccanismi.

Le poltrone relax, le poltrone massaggio e le poltrone alzapersona hanno opzioni che si adattano per soddisfare le esigenze di ogni committente. I meccanismi ad esempio sono sviluppati in maniera tale da offrire molteplici funzioni e la possibilità di essere posizionati in specifiche zone delle sedute.

Ne sono un esempio i meccanismi a uno o due motori, movimenti di pediera e schienale alternativamente autonomi o indipendenti, funzione lift, dispositivo alzapersona che consente di assumere facilmente la posizione eretta, vibromassaggio per un piacevole effetto distribuito su schienale, seduta e pediera,  e il movimento automatico o motorizzato.

A questo si uniscono abili artigiani che garantiscono che i prodotti siano realizzati con la massima cura dei materiali e del design.

La lunga esperienza e l’attenzione al design moderno garantiscono alle sedute l’unicità e la versatilità che ne fanno elementi d’arredo capaci di integrarsi in differenti ambienti domestici.

Spazio Relax rappresenta da 10 anni l’azienda leader in Italia per la produzione di poltrone relax, poltrone massaggio e poltrone alzapersona, ed è la giusta azienda a cui affidarsi se si vuole acquistare un prodotto di questo tipo.

Per potere vedere tutti i modelli di poltrone relax, poltrone massaggio e poltrone alzapersona vi consiglio di visitare il sito di Spazio Relax dove troverete tutte le informazioni che cercate e il punto vendita più vicino a voi.


Buzzoole
trucchi freddo abbigliamento

E’ inverno e, come è normale che sia, fa freddo.

Il freddo invernale non è mai stato un grosso problema per me prima della maternità (ma forse dovrei dire prima della vecchiaia!?).

Scherzi a parte, diciamo che sotto i 30 (anni,  non gradi) riuscivo ad uscire tranquillamente senza cuffia, senza sciarpa, e con un giubbotto e un abbigliamento mediamente pesante sotto!

E, cosa che per me era fondamentale, non sapevo assolutamente cosa fosse una canottiera.

Per entrambe le due gravidanze sono diventata piuttosto freddolosa durante i mesi invernali, probabilmente a causa della circolazione un po’ più lenta.

Ora alla veneranda età dei 36, senza gravidanze né altre scuse da aggiungere, quello che posso dire è che sono diventata ahimè molto più freddolosa di un tempo.

Il punto è che mi rifiuto di trasformarmi in un orso polare, infagottata con 10 strati di canotte, maglie e magliette… ne va della mia autostima!!

Anche perché per fortuna ci sono alcuni trucchi per stare al caldo anche in inverno senza doversi coprire in maniera esagerata, e no non sto parlando di traferirvi in California (anche se l’idea non sarebbe poi così male!).

Ecco i miei grandi alleati contro il freddo:

1. Il body
Si care ragazze, perché body batte canotta 10 a 0, e non solo quanto a bellezza, anche quanto a calore tenuto!

Ho scoperto il body l’anno scorso e non lo mollo più. Mi tiene in un caldo abbraccio, non si muove e non esce dai pantaloni neanche con tutti i movimenti e le peripezie che ci fanno fare i bambini, non lascia segni sui vestiti e oltretutto è incredibilmente sensuale la sera quando ci si spoglia!

Ma alla fine non è tanto per chi ci deve vedere, quanto per noi.. 

Nessuno la vedrà mai; è terribilmente costosa e nessuno saprà mai che è di seta. Lo saprò io, e camminerò in modo diverso” 

...diceva Greta Garbo della sua biancheria intima, e aveva pienamente ragione!

E in questo caso ci terrà anche caldo!

In più per fortuna oggi non c’è bisogno di svenarsi per comprarsi dei body carini. Quelli che ho comprato io quest’anno sono di Tezenis ed Intimissimi, alcuni più semplici altri più preziosi, ma in entrambi i casi super super comodi, confortevoli e caldi.

Su Asos poi con i saldi ho preso anche altri due body, questa volta a maniche lunghe, uno scollato a V e uno con il collo alto, perfetti anche sotto i vestiti, mi tengono al calduccio e quello scollato non si vede assolutamente!

body 3body pizzobody pizzo2
Intimissimi
body tezenis
Tezenis
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Asos

2. Il collant termico di Calzedonia
Altra invenzione geniale che non conoscevo e per cui devo ringraziare mia mamma che me li ha consigliati!

Sono fantastici! Vi assicuro che tengo tantissimo caldo, io sto più calda con questi che con un paio di jeans! E così anche in inverno gonne e vestiti non diventano un tabù anche per chi è freddolosa!
E per chi è veramente super freddolosa, bè può metterle sotto ai pantaloni!

Altra cosa di cui ho deciso di non abusare più sono gli UGG, o simili!

Piuttosto meglio uno stivale da cavallerizza a cui aggiungere un soletta calda (tipo queste) e che potrete portare con tutto: dalle gonne, ai vistiti e sopra i jeans o le leggins (ovviamente termiche, le fa sempre Calzedonia) e un maxi maglione!

E voi avete qualche altro trucco anti freddo ma anche anti affetto orso??

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