biscotti cane cuore

Il nome a questi deliziosi biscotti vegan glielo avevate dato voi su Instagram un po' di tempo fa quando avevo pubblicato la foto (se non mi seguite ancora guai a voi!!! Mi trovate qui: https://www.instagram.com/mammarum/), e mi è piaciuto così tanto che ho deciso di chiamarli proprio così: i bau-scotti!

Realizzarli è facilissimo e non serve un taglia biscotti speciale, ma basta il taglia biscotti a forma di cuore, che molto probabilmente avremo tutti in casa!

Si prepara poi la frolla per i biscotti, si divide in due e ad una metà di aggiunge un po di cacao, e la base è pronta.

Per fare poi gli occhietti e i vari dettagli basta usare le mandorle a lamelle e le gocce di coccolata, o la cioccolata fontane fusa.

Io ho utilizzato una frolla senza burro, voi comunque potete utilizzare la frolla che preferite per realizzare questi biscotti a forma di cagnolino, anche se vi consiglio di provare la nostra versione perché è veramente buona, semplice e versatile!

Ricetta BAU-scotti
(biscotti bicolore con frolla senza burro)

Ingredienti:
350g di farina tipo 2
2 uova
80g di zucchero di canna
70g di olio di semi
1 cucchiaino di polvere lievitante (4g circa)

Procedimento:
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In una sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi poi l'olio e il lievito e mescola ancora.
Aggiungi poi un po' di farina alla volta fino ad ottenere un impasto morbido e lavorabile.
Dividi la pasta ottenuta in due parti, aggiungi un cucchiaio di cacao e impastalo fino a che il colore non diventa 

Per farla al cioccolato dividiamo in due l’impasto e a una parte aggiungiamo qualche cucchiaio di cacao lavorando per bene con le mani fino a che il colore diventa omogeneo.
Stendi la frolla bianca con il matterello e ricava tanti cuori.

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Fai lo stesso con la frolla al cacao, ma taglia poi i cuoi a metà e aggiungi li come se fossero le orecchie del cane al cuore bianco.
Se hai le gocce di cioccolata in casa aggiungile come naso al centro del cuore.
Cuoci in forno caldo ventilato per circa 10-12 minuti.


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Quando sono pronti metti a sciogliere qualche pezzetto di cioccolata fondente e decora il musetto del cane. 
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Metti un puntino di cioccolato fondente anche in corrispondenza degli occhi (farà da colla) appoggia una lamella di mandorla e poi decora con un atro puntino per fare la pupilla.
I BAU-scotti sono pronti per essere sgranocchiati!


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Avete mai assaggiato le patate americane?

Noi le adoriamo! Cucinare le patate americane, dette anche patate dolci, per il loro delizioso sapore,  è semplicissimo: si cucinano allo stesso modo delle nostre patate nostrane.

Infatti potete cucinare le patate americane a vapore, lessate, al forno o fritte!

Ma quali sono le differenze tra le patate americane e le patate classiche?
C'è un qualche buon motivo per alternarle con le nostre care patate gialle?

Direi proprio di sì!

Le patate americane sono più ricche di vitamine e sali minerali delle loro cugine europee!
Vedete quel bel colorino arancione? Chi vi ricorda?
Eh sì proprio loro, le carote!
Le patate infatti, come le carote, sono ricche di betacarote, sicuramente da incrementare in questa stagione in cui aumentano le (tanto desiderate) esposizioni al sole!!

Le patate americane poi, rispetto alle patate gialle, sono più ricche di fibre, hanno meno calorie e un indice glicemico molto più basso.

A dispetto del nome poi non dobbiamo per forza scomodare l'altro mondo per trovarle. In Italia infatti ci sono diverse coltivazioni, in particolare in Puglia e in Veneto, provate a chiedere al vostro fruttivendolo di fiducia!

A differenza delle normali patate, la batata rossa può essere consumata anche cruda insieme alla sua buccia ben lavata (è ottima ad esempio nell'insalata). Evitando la cottura, tra l'altro, si mantengono intatti tutti i valori nutritivi e le numerose proprietà di questo tubero. 

La patate americana infatti è una pianta erbacea (perenne) mentre la patata classica è un tubero, appartenente alla famiglia delle solanacee, piante di cui sappiamo è meglio non esagerare (ma non da evitare come la peste, per carità! Io non so come si possa vivere senza pomodori, melanzane o patate!?)!

In pratica, quando penso ad un pasto, per le sue proprietà nutritive, la patata classica io la conto come carboidrati, quindi come un primo, mentre la patata americana rientra nei contorni.

Oggi io vi presento la ricetta delle patate americane al forno.
Potrete dargli la forma che preferite, io di solito le taglio a cubetti o stick, per velocizzare la cottura, ma regolatevi con il vostro gusto!

Ricetta patate americane al forno

Ingredienti:
Patate americane (1,2,3... dipende da quanti siete! Per 4 io ne faccio 2)

Procedimento:
Lavate la patata e tagliatela a tocchetti (in questo modo velocizzeremo la cottura, che sarà anche più uniforme evitando bruciacchiature poco salutari).
Non è necessario eliminare la buccia, potete scegliere a vostra discrezione.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 20-25 minuti.


L'arrivo della primavera coincide anche con la voglia di prendersi un po' più cura di sé stesse.
Ci sono mamme molto brave che lo fanno in maniera costante, e anche in inverno non si dimenticano di curare la propria pelle o i propri capelli, e altre, come me, che lo fanno un po' a singhiozzi.

Confesso, non è solo una questione di tempo, ma forse solo la stanchezza che unita ad un po' di pigrizia fa passare in secondo piano qualche coccola per noi stesse.

Ma con l'arrivo della bella stagione ci ricordiamo un po' tutte di avere un viso, un corpo e dei capelli, e si cerca di correre un po' ai ripari.

Quando si devono acquistare prodotti specifici è importante avere una persona esperta e competente di riferimento, che possa indirizzarci verso gli acquisti migliori, e tra la miriade di negozi, anche quelli che possano avere avverte convenienti.

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La settimana scorsa siamo stati due giorni a Firenze con le bambine e un’altra coppia di amici e rispettivo bambino.

Dopo i quattro giorni a Roma con le bambine di Novembre, non vedevo l’ora di passare qualche giorno in un’altra meravigliosa città italiana!

Adoro visitare questi luoghi con le mie bambine, perché penso sia bellissimo trasmettere quanto sia bello e importante viaggiare ed esplorare il mondo, sia quello lontano che quello vicino.

Stimolare i bambini ad essere curiosi, ad incontrare e cercare il bello che c'è in natura e nelle varie forme di espressione dell'attività umana. E imparare a pensare a cosa c'è stato prima di noi. 

Ma, vi confesso, anche perché mi sembra di rivedere quei posti con i loro occhi, con lo stesso entusiasmo e la stessa sorpresa di una bambina.

Non so se sono io che non crescerò mai (probabilissimo), oppure loro che per osmosi mi contagiano con il loro entusiasmo, fatto sta che da quando ci sono le mie bambine, viaggiare è ancora più bello.

Firenze è una di quelle mete che non può mancare nella propria vita, e visitarla una sola volta di sicuro non basterà.

E visitare Firenze con i vostri bambini sarà ancora più divertente e magico.

Certo, sappiamo che viaggiare con i bambini ha anche le sue difficoltà, e per questo è importante partire organizzati e preparati.

Avere già un itinerario più o meno stabilito per i vostri due giorni a Firenze con i bambini sarà già un ottimo punto di partenza.

Ovviamente bisogna poi seguire l'itinerario con la massima elasticità che le vacanze con i bambini richiedono: potreste metterci più tempo di quello che avete previsto per raggiungere un posto, o decidere di fermarvi più in un altro, senza contare le varie soste.

Altra cosa importate quando si viaggia con i bambini è essere attrezzati: ombrelli e k-way in caso di mal tempo, fazzoletti, qualche snack pronto da mangiare, acqua e poi io di solito porto anche pantaloni, calzini e maglia di ricambio per le bimbe (rivelatesi utili in più occasioni).

Ultima cosa, ma importantissima, preparare anche i bambini al viaggio: in questi casi sono utilissime le guide per bambini, per alimentare la loro curiosità e farli arrivare già con una piccola infarinatura di quello che vedranno.

Noi abbiamo scelto la Pimpa va a Firenze, un libricino perfetto per coinvolgere i bambini nella visita della città. Sono spiegate in modo semplice alcune delle attrazioni più importanti con tantissimi aneddoti e curiosità uniti i giochi proposti.
Prima l'ho lasciato sfogliare liberamente alle bambine e poi abbiamo iniziato a leggerlo poco prima di partire, per poi consultarlo come una vera e propria guida mentre eravamo a Firenze.


Noi avevamo solo due giorni a disposizione, per questo abbiamo scelto un itinerario che ci permettesse di vedere le bellezze di Firenze da non perdere assolutamente!

Se tra questi luoghi ce n’è uno che vi interessa particolarmente, riuscirete comunque a visitarlo “dall’interno” anche rimanendo solo due giorni a Firenze.
Lo stesso discorso vale se avete più giorni a disposizione.

In questi casi però la differenza, secondo me, la fa prenotare i biglietti on line del museo dell’attrazione da visitare .
Le code alle biglietterie e agli ingressi, infatti, possono incidere parecchio sull’itinerario. 
Non voglio spaventarvi, non sono proprio ovunque… ma quasi!
Ogni monumento ha il suo sito dove potere prenotare i biglietti on-line. Più avanti nell’articolo vi indico i vari siti a seconda dell’attrazione, se può esservi utile.
La prevendita ha di solito un costo in più di 2 euro.

L’ideale è prendere i biglietti un po' di giorni prima della partenza. Capita, infatti, che le biglietterie on-line esauriscano i biglietti quando si arriva troppo a ridosso della data del viaggio.
Quando arrivati a Firenze ci siamo accorti delle lunghissime file alle biglietterie infatti io ho pensato di fare la furba e fare il biglietto per i giardini di Boboli on-line.

Ma, sarà che i nostri due giorni a Firenze cadevano proprio in concomitanza di un bel ponte, le biglietterie on-line avevano esaurito tutti i biglietti fino alla settimana successiva!

Tornando al nostro week and, abbiamo scelto di esplorare Firenze e le sue bellezze “dall’esterno” non solo per il poco tempo a disposizione, ma anche per l’età dei bambini: la più grande è Cecilia, che ha quasi 9 anni, è in terza elementare ed ha iniziato a studiare storia come la intendiamo noi solo quest’anno, con l’origine dell’universo e la preistoria. Mentre gli altri due sono ancora più piccoli: 5 anni Carolina e 8 Christian (l’amichetto).



Mi piaceva l’idea di visitare la città, così come avevamo fatto a Roma, come piccoli esploratori, alla ricerca dei suoi tesori, descrivendo la sua storia con naturalezza, in maniera divertente, raccontando curiosità e aneddoti.

Per quanto possano essere belli ed affascinanti i musei e le visite  di palazzi e monumenti anche per i bambini, a questa età abbiamo preferito un approccio più giocoso e meno pesante, con la promessa di tornare sicuramente per tornare a visitare anche l’interno di quelle meraviglie, con magari qualche conoscenza di storia in più! Il semino della curiosità di sicuro ha fatto i suoi germogli, perché anche tornati a casa abbiamo continuato a parlare di Firenze, della sua storia, tanto che abbiamo guardato diversi documentari con interesse insieme.

Firenze ha davvero tanto da offrire e non è semplice scegliere che cosa vedere, specialmente quando non si ha molto tempo a disposizione, ecco allora che cosa è possibile vedere in solo 2 giorni.

Comunque il nostro itinerario è perfetto per i bambini, ma non solo! Anche se siete solo adulti, l’itinerario per visitare due giorni Firenze farà ugualmente al caso vostro! 


PRIMO GIORNO

Noi siamo arrivati a Firenze in tarda mattinata, abbiamo lasciato le valigie in  appartamento (a breve vi scriverò la nostra esperienza in appartamento nel centro di Firenze) e siamo subito partiti in esplorazione. 


1. Piazza del Duomo



La prima metà del nostro itinerario è stata Piazza del Duomo.

Qui si trovano:
il Duomo, detto anche Cattedrale di Santa Maria del Fiore,
il Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, 
la Cupola del Brunelleschi, 
il Campanile di Giotto, 
il Battistero di San Giovanni 
la Cripta di Santa Reparata.

Io non ero mai stata a Firenze, se non di passaggio, e pur avendo visto tante foto, la bellezza del Duomo e la sua imponenza mi hanno lasciato a bocca aperta.

Se avete abbastanza tempo, ovviamente vale la pena di visitare tutti i monumenti della Piazza del Duomo, o altrimenti potrete scegliere di vedere l’interno della Cattedrale e della Cupola, oppure salire sul Campanile o sulla Cupola, dalle quali è possibile godere di un’incredibile vista sulla città.

Sappiate che per raggiungere la cima del Campanile ci sono 413 gradini, mentre per la cupola del Brunelleschi, 463.  Farli entrambi con dei bambini piccoli potrebbe essere molto impegnativo, ma potete valutare, in base all'attitudine dei vostri bambini, se una due sia fattibile. 
Se invece i bambini sono più grandicelli, è probabile che saremo noi genitori ad avere la lingua lunga saliti in cima!!!

E’ possibile acquistare un biglietto unico che consente un unico ingresso a tutti i siti del Grande Museo del Duomo, Complesso Monumentale di Santa Maria del Fiore, composto da: 

  • ·      Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, 
  • ·     Cupola del Brunelleschi, 
  • ·     Campanile di Giotto, 
  • ·     Battistero di San Giovanni 
  • ·     Cripta di Santa Reparata.
Come funziona il biglietto unico per il Grande Museo del Duomo?Potete acquistarlo on-line qui, ed avrete accesso diretto, senza dovere passare dalla biglietteria. Avrete a disposizione un solo ingresso per ogni monumento, ovvero potrete entrarci ovviamente una volta sola.
Una volta entrati nel primo monumento dell’elenco, il biglietto sarà valido per 72 ore per potere visitare gli altri monumenti.
Per la visita alla Cupola è obbligatorio prenotare. La pronotazione è nominativa e deve essere effettuata contestualmente all'acquisto dei biglietti. I visitatori devono presentarsi all'ingresso 20 minuti prima dell'orario della visita per i controlli di sicurezza.

L’accesso alla Cattedrale invece è gratuito e non prenotabile.
L'entrata è dalla porta destra della facciata, mentre per i disabili l'accesso è al lato sud, dalla Porta dei Canonici.

Ovviamente ricordatevi che molti di questi monumenti sono luoghi di culto, e perciò è necessario un abbigliamento adeguato. 

La piazza poi riserva, oltre a queste bellissime opere, anche qualche curiosità da cercare come piccoli detective.


La caduta della palla dorata

Se alzate gli occhi in alto, sulla Cupola, potrete vedere una grande palla d’oro che svetta sulla sua cima, detta palla del Verrocchio, dall’artista che l’ha creata.

Bene, il 27 gennaio del 1602, un grosso fulmine colpisce la lanterna, e facendo cadere la palla a terra-

Cercate sul lato est della Piazza del Duomo, proprio dietro l’abside della Cattedrale, una lastra circolare di marmo bianco. Essa ricorda il punto esatto in cui cadde la palla del Verrocchio.
In caso di maltempo non stateci troppo vicino!! (Ovviamente scherzo!)

L’olmo magico
Davanti alla porta nord del Battistero, cercate una colonna di pietra, sormontata da una croce eretta su un piccolo basamento di tre scalini. 
Su questa colonna potrete vedere il disegno di un albero, in particolare un olmo.
Questo è l’olmo di San Zanobi.
Si narra, infatti, che nel passato  questo Santo abbia fatto molti miracoli,.
Quando Zanobi morì, nel trasportare la salma alla cattedrale di Santa Reparata, fu sfiorato un olmo che si trovava in questa piazza, che, come per magia, fiorì. 
La colonna ricorda proprio questo episodio.

Il sasso di Dante

A destra dell'abside del Duomo si apre una piccola piazza, chiamata Piazza delle Pallottole (le pallottole era un gioco simile alle bocche che si giocava lì).
Qui troverete un grosso sasso ai piedi di un disegno raffigurante il poeta Dante, con sopra una lapide ottocentesca che recita "Sasso di Dante". Pare che su questo sasso fosse solito sedersi Dante Alighieri per osservare i lavori di costruzione della Cattedrale. 

E c'è uno altro buffo aneddoto su questa pietra, e sulla memoria del poeta: un giorno mentre era seduto ed assorto nei propri pensieri sul solito sasso, è passato di lì un amico che gli ha chiesto: "Oh Dante, qual è il cibo che più ti piace?"
E Dante rispose: "l'ovo". 
Trascorso più di un anno, lo stesso tizio ripassò di lì e ritrovata di nuovo il poeta. Allora, sicuro di coglierlo alla sprovvista gli chiese: "con che cosa?" e Dante senza scomporsi rispose: "col sale".

Sei proprio un bischero!

Sapete che proprio qui è nato il termine bischero??
I Bischero infatti erano tra le casate più ricche di tutta Firenze, e avevano numerosi possedimenti nella zona tra via dell'Oriuolo e piazza del Duomo, nell'incrocio che ancora oggi porta il nome di “Canto dei Bischeri”.
Quando iniziarono a progettare la costruzione del Duomo, il governo offrì alla casata una grossa somma di denaro per acquistare i possedimenti e abbatterli, per potere avere lo spazio per costruire.

I Bischeri però volevano di più e rifiutarono così l'offerta: Il governo però, stanco delle lunghe trattative, decise di espropriare tutti i possedimenti, per poi risarcire la casata fiorentina con pochi soldi d'indennizzo.
Per questo tutt'ora si utilizza la parola bischero per indicare una persona poco furba!

2. Piazza della Signoria



Se da piazza del Duomo prendete via dei Calzaiuoli, raggiungerete la bellissima Piazza della Signoria.

Molti credono che Piazza della Signoria prenda questo nome dal fatto che vi abitassero i “signori di Firenze”.

In realtà il nome deriva dal fatto che qui aveva sede il governo politico della città, che era formato da tre consigli: il Consiglio dei Gonfalonieri, dei Dodici Buonomini e il consiglio della Signoria.
Proprio da quest’ultimo prende il nome la Piazza.

Nella piazza, come in un grande museo, si possono ammirare tanti capolavori che la rendono così meravigliosa.


Palazzo Vecchio

Questa piazza è così stata per secoli al centro della vita politica di Firenze, e  lo è tuttora, perché nell’imponente Palazzo Vecchio si trova la sede del comune di Firenze.

Non potrete non visitare il Cortile di Palazzo Vecchio (ingresso gratuito), le cui pareti furono decorate, nel 1565, per volere di Cosimo I de’ Medici, in occasione delle nozze tra Francesco de’ Medici e Giovanna d’Austria con le vedute delle maggiori città dell’impero austriaco: 

Se poi volete anche visitare Palazzo Vecchio, tra le molte opere d’ arte esposte, ce n'è una che potrebbe incuriosire molto i bambini appassionati di extra-terrestri: la Madonna dell’Ufo. Il dipinto raffigura una Natività con San Giovannino, alle spalle si intravede nel cielo un UFO, ed un uomo che lo osserva incuriosito.
Le analisi compiute sul dipinto hanno escluso la possibilità che l'UFO sia stato dipinto successivamente, e per questo è considerato dagli ufologi una prova sulla veridicità dei presunti avvistamenti di Ufo nei secoli passati.



Tra le decorazioni di Palazzo Vecchio c’è una figura che è riprodotta più e più volte: una piccola tartaruga con una vela sul carapace accompagnata dal motto “festina lente” ovvero “affrettati lentamente”.
Nel XVI secolo, Cosimo I de’ Medici, secondo duca di Firenze ed in seguito primo granduca di Toscana, avevo scelto questa raffigurazione come simbolo della sua flotta: la tartaruga, lenta simboleggiava la prudenza, mentre la vela, che spinge la nave gonfiata dal vento, simboleggia l’azione.
Insomma, velocità e lentezza, agire senza indugi, ma con cautela
Se decidete di visitare Palazzo Vecchio trovate a scovare queste tartarughe insieme ai vostri bambini e raccontategli il loro significato!

Il passaggio segreto di Palazzo Vecchio: il Corridoio Vasariano

Freno subito il vostro entusiasmo confessandovi subito che il passaggio segreto che conduce da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti è chiuso dal 2016.
Ma ve lo scrivo perché la riapertura se tutto andrà bene, potrebbe avvenire entro la fine del 2020.

L'importuno


A destra dell'ingresso di Palazzo Vecchio cercate una pietra che ha inciso il profilo di un uomo. 
La tradizione racconta che Michelangelo quando passava da questa piazza fosse spesso fermato da un signore che lo bloccava con molte chiacchiere. 
Un giorno Michelangelo, dopo averlo incontrato per l'ennesima volta, mentre ascoltava il noioso chiacchierone, tirò fuori lo scalpello e incise il profilo dello scocciatore in una bugna. 
Da secoli, quindi, i fiorentini lo chiamano l’Importuno.


Loggia dei Lanzi



Alla destra di Palazzo Vecchio potete entrare (ingresso libero) nella Loggia dei Lanzi, dove sono collocate alcune statue famose, come il Perseo di Benvenuto Cellini.

La loggia del 1300 serviva per ospitare al coperto le numerose assemblee pubbliche popolari e le cerimonie ufficiali.

Ai fianchi della gradinata d'ingresso vigilano due leoni, uno di epoca romana, l'altro del 1600. Provate ad osservarli e a indovinare qual è il più vecchietto! (Ve lo dico? E' quello di destra).

L'opera più importante è il Perseo di Benvenuto Cellini, l'unica statua in bronzo della loggia.
Questa statua nasconde una curiosità, pare infatti che Benvenuto Cellini abbia voluto scolpire un suo autoritratto proprio sul retro del Perseo, perciò mettetevi verso le sue chiappette e cercate di scovarlo sul retro della testa!


In Piazza della Signoria si trova la Fontana del Nettuno ed il monumento equestre di Cosimo I del Giambologna.

A pochi metri di fronte alla fontana del Nettuno, si trova una lapide marmorea circolare, che ricorda il punto dove nel 1498 fu impiccato ed arso Girolamo Savonarola, accusato di intemperanza religiosa.

Le statue della Piazza non finiscono qui: c'è il Marzocco, la copia del David di Michelangelo, e tante altre! Cercatele!!

Gucci Garden


Firenze, così come tutta l'Italia, è famosa in tutto il mondo non solo per le sue opere d'arte, la sua storia e la sua bellezza, ma anche per la moda!
Tutti conosciamo Pitti Immagine, che è nato grazie a Giovanni Battista Giorgini, che ha allestito  agli inizi degli anni '50 le prime sfilate di moda nella sala Bianca del Palazzo Pitti.
Vi consiglio allora di approfittare della gentilezza e della bellezza dei negozi di alta moda di Firenze per rifarvi gli occhi con qualcosa di molto bello!
In Piazza della Signoria si trova il Gucci Garden, dove potrete entrare a sbirciare curiosi al piano terra (e perché no, se potete anche a fare un po' di shopping), mentre al primo piano troverete una vera e propria mostra (a pagamento) di abiti di Gucci dagli anni 50.

3. Casa di Dante


Casa di Dante

Da Piazza della signoria, a sinistra del Gucci Garden, troverete la strada che vi porterà alla Casa di Dante.
Nella piazza di fronte alla casa, piazza Dante, potrete fare vedere ai vostri bambini un simpatico esempio di street art.
Si tratta di un writer fiorentino, il cui nome d’arte è Blub, diventato popolarissimo per raffigurare tanti personaggi illustri del passato, tutti rigorosamente in maschera da sub.
Divertite a scovare le sue opere per le strade e nei vicoli di Firenze, e a raccontare ai vostri bambini chi è il personaggio rappresentato.

Altro indizio da ricercare insieme ai vostri bambini è il volto di Dante inciso al centro della piazzetta. Poco distante dal pozzo, si trova, infatti inciso su una lastra del pavimento il ritratto del poeta. 


4. La Galleria degli Uffizi



Ritornando in Piazza della Signoria, a pochi passi da Palazzo Vecchio troverete la Galleria degli Uffizi, uno dei musei italiani più visitati e conosciuti del mondo.

Al suo interno, infatti, è possibile trovare una vastissima collezione di opere del Rinascimento di artisti come il Botticelli, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Raffaello, solo per citarne alcuni.

Se avete intenzione di visitare la Galleria degli Uffizi, vi occorreranno almeno 2 ore.
Come al solito vale il consiglio di prenotare in anticipo i biglietti e la eventuale guida.

A noi la Galleria degli Uffizi è piaciuta moltissimo anche da fuori: lungo le nicchie del loggiato della Galleria degli Uffizi si susseguono statue degli uomini illustri di Firenze: artisti e scienziati, politici  ed esploratori, per illustrare il genio toscano nei secoli.
Arrivando alla fine del loggiato arriverete all'Arno, e se volgerete lo sguardo verso destra, non potrete non vedere il Ponte Vecchio.

5. Ponte Vecchio



Arrivati sul Ponte Vecchio, se i vostri bambini daranno. un'occhiata ai negozi, non potranno non accorgersi di una cosa: sono tutte gioiellerie.
Sappiate che però non è sempre stato così.
Molti anni fa sul Ponte Vecchio c’erano botteghe di frutta, verdura, pesce, calzolai e botteghe varie, ma il Granduca di Toscana Ferdinando I, passeggiando sul Ponte, aveva notato la mancanza di decoro di gran parte delle botteghe, il cattivo odore che imperversava nell’aria, il caos, la volgarità e le urla che constraddistinguevano il ponte.
Il Duca allora emise un bando che ordinava lo sgombro di queste botteghe e il loro assegnamento esclusivamente ad oreficerie, gioiellieri ed argentieri.

6. Palazzo Pitti



Attraversato il Ponte Vecchio, sempre diritto, si arriva a Palazzo Pitti. Qui si trovano diversi musei, tra cui la Galleria Palatina, la Galleria dell’Arte Moderna e il Giardino di Boboli.
Vedere i musei richiede un po’ di tempo e se il tempo lo consente vi consigliamo di optare per la visita dei giardini.

7. Il Giardino di Boboli


I giardini di Boboli secondo me vanno assolutamente visitati se si va a Firenze con i bambini.
Si acceda da Palazzo Pitti (è esattamente sul retro) o da altri 3 ingressi
Controllate gli orari del parco sul sito, perché il giardino apre tutto l'anno alle 8.15 ma chiude tra le 16:30 e le 18:30 a seconda del periodo dell'anno. E ricordatevi che comunque l'ingresso è consentito al massimo un'ora prima della chiusura.
Per noi nel mese di aprile il giardino chiudeva alle 18:30 quindi non potevano entrare più tardi elle 17:30.
Noi non sapevamo questa cosa e perciò siamo arrivati troppo tardi, ma tutto sommato è stato meglio, perché ci siamo tenuti i giardini di Boboli per il giorno successivo, e ce li siamo goduti molto di più!

8. Santo Spirito



Da Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli ci siamo diretti verso la vicina Piazza Santo Spirito. Qui si trova anche Chiesa di Santo Spirito, costruita dal Brunelleschi.
Noi ci siamo rilassati un po' nella piazzetta (volendo ci sono numerosi locali in cui fare l'aperitivo) e infine abbiamo cenato meravigliosamente all'osteria di Santo Spirito.

Finita la cena abbiamo ripercorso a ritroso parte del nostro percorso, regalandoci una bellissima passeggiata notturna di Firenze. Saranno state le tenebre, o la minore confusione, mi è apparsa ancora più bella!



SECONDO GIORNO

9. Sinagoga


Il secondo giorno del nostro itinerario è iniziato dalla Sinagoga, che però era chiusa perché si festeggiava la Pasqua Ebraica (che viene una settimana dopo la nostra).
Anche solo dall'esterno è un edificio estremamente affascinante, che emana storia e cultura.


10. La Piazza e Chiesa di Santa Maria Novella


Abbiamo nostro itinerario inizia in Piazza Santa Maria Novella, rinnovata di recente, sulla quale si affaccia una delle chiese più belle di Firenze: la Chiesa di Santa Maria Novella. La facciata della chiesa è in marmo bianco e verde ed è stata disegnata da Leon Battista Alberti, mentre la splendida Cappella Tornabuoniè stata affrescata dal Ghirlandaio.

Ma quello che è piaciuto di più alle mie bambine solo le tartatughine che sostengono l'obelisco!!

11. San Lorenzo - la Basilica e Le Cappelle Medicee


Dopo esserci fermati da Tiger (eh sì è proprio di fianco alla Chiesa di Santa Maria Novella, se volete evitarlo sappiatelo... ma è probabile che i vostri bambini lo vedano prima di voi!) abbiamo fatto una breve visita della Chiesa di San Lorenzo. Qui dietro si trovano anche le maestose Cappelle Medicee, dove sono sono stati sepolti i membri della famiglia Medici.

Qui ci siamo fermati a pranzo al Mercato Centrale di Firenze (sotto puoi trovare tutti i dettagli)



12. I Giardini di Boboli
Dopo pranzo, dopo avere gironzolato un po' per il centro di Firenze ammirando i suoi bellissimi negozi, eccoci finalmente arrivati ai Giardini di Boboli, il parco storico della città di Firenze. Nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, sia i Medici che la famiglia Lorena continuarono ad arricchire progressivamente le collezioni di statuaria e le dimensioni del Giardino fino al’Ottocento.
Pensate che il suo modello fu il prototipo originale che ispirò molti dei giardini reali europei, in particolare Versailles.
Anche se avranno camminato molto, i vostri bambini non potranno non divertirsi e non amare i Giardini di Boboli, ve lo assicuro.
Lungo la passeggiata nel viali di Boboli le aree principali sono: l’Anfiteatro, il Viottolone, il Prato del Cavaliere, la verde torre della Koffeehouse e la Grotta Grande.




13. Il Porcellino



Tappa d'obbligo del centro è anche il famoso porcellino, che in realtà è un cinghiale!
Questa fontana, protagonista anche di una favola di Hans Christian Andersen (per la precisione questa: il porcellino di bronzo, che però io non ho letto alle mie bambine perché a dire il vero non mi sembra granché!!), si trova ai margini della Loggia del Mercato Nuovo.
LA tradizione vuole che orti fortuna sfiorare il muso dell’animale, che infatti brilla lucente per tutte le carezze di chi si ferma.
In più, è possibile esprimere un desiderio: per farlo bisogna infilare una monetina nella bocca del Porcellino, se questa scivolando cade dentro alla grata il vostro desiderio si avvererà.
Volete sapere il trucco?
Dalla bocca del porcellino alla grata l'inclinazione è fatta in maniera tale che solo le monete più pesanti cadono facilmente nelle fessure.
Mica scemo il porcellino!
Però non preoccupatevi, perché i proventi della raccolta delle monete dalla fontana sono interamente devoluti in beneficienza (all'Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa).


Cosa che non abbiamo visto ma avremmo voluto fare è la vista di Firenze dal Piazzale Michelangelo e la Piazza e la Basilica di Santa Croce.
Da Piazzale Michelangelo è possibile godere di un’incredibile vista panoramica della città che consigliano di rimirare al tramonto.
Piazzale Michelangelo si trova sulla prima collina dopo l’Oltrarno. 
Ci si può arrivare anche a piedi, salendo le scalinate monumentali dette Rampe del Poggi da Piazza Poggi nel quartiere di San Niccolò.
Da qui potrete ammirare da lontano tutta la bellezza del centro storico di Firenze, con un paesaggio veramente suggestivo.

A Piazza Santa Croce troverete la Chiesa di Santa Croce, dove sono sepolti alcuni personaggi importanti fiorentini e toscani, inclusi Michelangelo e Galileo.

Dove mangiare a Firenze?
O meglio, dove abbiamo mangiato a Firenze con i bambini.
Sì perché sicuramente ci saranno tantissimi altri posti ottimi (anzi se volete segnalarcene qualcuno, mi farebbe molto piacere), ma noi, fidandoci un po' di consigli o del nostro sesto senso, abbiamo scelto questi.
Ecco i posti dove ci siamo fermati per pranzo e cena nei nostri due giorni a Firenze con i bambini.

Ristorante Orcagna Firenze
Piazza della Signoria
voto: 8+
Un locale senza dubbio turistico, senza troppe pretese, ma con personale super gentile e disponibile.
Io ho mangiato una deliziosa ribollita, Cecilia una pizza, che ha detto essere molto buona, mentre Carolina una caprese. Tutti insomma super soddisfatti. E mangiare all'aperto con vista su Piazza della Signoria non capita certo tutti i giorni!

Osteria di Santo Spirito
Piazza Santo Spirito
voto: 9
Il ristorante dove abbiamo mangiato meglio è stato di sicuro questo. Molto carino, forse meno turistico degli altri. Tutto molto buono, anche qui il personale è stato molto gentile. Da provare!

Mercato Centrale di Firenze
Fermarsi a pranzo o a cena al mercato Centrale di Firenze è secondo me d'obbligo.
Al piano terra troverete tantissime bancarelle e negoziati con prodotti tipici toscani e italiani, mentre al piano superiore un enorme varietà di locali in cui potersi sedere e mangiare.
L’idea è quella di molti moderni food market in Europa: banchi di chef e artigiani in bella vista, tavoli comuni e tanti turisti.
Street food fiorentino ma non solo! Specialità da tutta Italia e qualcosa anche dall'estero, guardatevi attorno e scegliete il locale che più vi ispira, c'è veramente l'imbarazzo della scelta.
E' sempre molto affollato, ma con un po' di pazienza si trova posto.
voto: 9

Corte dei Pazzi
Borgo degli Albizi, 54R
voto: 7+
Forse il ristorante che ci ha entusiasmato di meno, ma comunque di buona qualità.
Personale molto gentile e disponibile, locale carino, bagni puliti, la mia ribollita però era meno buona di quella del primo giorno!

Cosa hanno assaggiato di tipico Cecilia e Carolina?
La pappa al pomodoro e la ribollita, la schiacciata fiorentina, i pici e i coccoli. Tutto gradito ampiamente!

Musei per Bambini a Firenze:

MUS.E. a Palazzo Vecchio
L’Associazione Mus.e organizza ogni giorno delle attività per le famiglie a Palazzo Vecchio, su prenotazione, con i bambini di diverse fasce di età.
Presso l’infopoint del Museo poi, è poi possibile noleggiare un Kit Famiglie con una mappa ed altri strumenti utili per una divertente visita del Palazzo in autonomia.

Museo di Leonardo Da Vinci
http://www.museoleonardodavincifirenze.com
Un piccolo museo dov scoprire tutto il genio di Leonardo: potrete provare le macchine progettate da Leonardo (ricostruite fedelmente e funzionanti) e tanti documenti e filmati sul suo genio.

Museo Galileo
https://www.museogalileo.it/it/museo/impara/il-museo-per-tutti.html
Il Museo Galileo raccoglie una delle collezioni di strumenti scientifici più importanti al mondo e offre diverse visite speciali per bambini.

Museo degli Innocenti - La bottega dei ragazzi
La Bottega dei ragazzi è uno spazio dedicato ai più piccoli che propone periodicamente a bambini dai 3 agli 11 anni e alle loro famiglie laboratori creativi e attività didattiche ispirati al principio dell’imparare facendo, secondo lo stile delle antiche botteghe rinascimentali.


CARTINA DI FIRENZE DA STAMPARE GRATIS:
(perfetta anche da dare ad ogni bambino)

Spero che il nostro racconto e le nostre indicazioni vi siano utili per trascorrere dei bellissimi giorni a Firenze con i vostri bambini.



Il passaggio dall''inverno alla primavera è per noi mamme fonte di grande gioia!
Le temperature si alzano e con loro la speranza che diminuiscano influenza e acciacchi di stagione (illuse, gli sbalzi dal caldo al freddo di queste mezze stagioni a volte sono più tremendi dell'influenza.

Le giornate si allungano e ci danno l'impressione di avere più tempo.
L'impressione, ecco, appunto.
In realtà ci troviamo con più cose da fare, bambini che vedono che il sole non tramonta mai e pensano sia sempre ancora ora di giocare.

Ma nonostante questo, ogni anno, noi l'aspettiamo ardentemente, con gioia e positività il cambio di stagione.
Fino a quando non si presenta lui: il cambio dell'armadio!!

E la peggiore attività legata al cambio degli armadi dei bambini è la selezione dei vestiti.

Quelli che non vanno più bene.
Quelli che avete comprato taglia 18 anni per il vostro bambino di 2, che porta con 40 rotoli alle maniche e che andranno anche il prossimo anno.
Quelli che non vanno più ma sono da mettere via per il fratellino o la sorellina.
Quelli che sono da cestinare perché hanno macchie che neanche con il plutonio impoverito andranno via.

E poi ci sono loro, i vestiti che non vanno più bene a nessuno.

Non c'è nessuno a cui passarli, fratellino, sorellina, cugino, parente, ma loro sono lì, belli, praticamente nuovi, perché i bambini hanno questo curioso vizio di crescere!

E ti dispiace un po' che non gli vadano più!
E, messi via i vestiti non più utilizzabili, penseremo alla quantità di vestiti per la nuova stagione che ci serviranno e dovremmo acquistare.

Per questo oggi voglio parlarvi di un servizio intelligentissimo, non per niente inventato da mamme, per le mamme.

Ovvio che se siete papà e vi occupate voi del cambio dell'armadio va benissimo ugualmente, però vi prego scrivetemi perché non ci credo che esistano papà al mondo che fanno queste cose, neanche se siamo nel ventunesimo secolo, ci siamo emancipate e tutto, voglio proprio vedere se esiste!!

Ma torniamo serie e parliamo di ZeroC.

Il progetto ZeroC nasce con l’idea di far scambiare tra le mamme le stagioni di abbigliamento dei bambini da Zero a Cinque anni, in questa fascia di età infatti i bambini crescono così velocemente e ci si trova con tanti capi di abbigliamento praticamente nuovi.

Per non parlare poi dell'abbigliamento tecnico, come ad esempio le tute da sci, spesso pagate per essere messe una settimana e poi più.

La grande novità e trovata geniale secondo me di ZeroC è il fatto che bisogna perdere tanto tempo per scegliere ogni singolo pezzo, o inviare ogni singolo pezzo aspettando che venga valutato.

ZeroC ragiona a scatole.

Voi create le vostra scatola con gli indumenti, scarpe, accessori, ad esempio della vostra bambina o del vostro bambino di due anni che non vanno più.

Alla vostra scatola viene dato un credito, e con quel credito potrete ricevere un'altra scatola,, scelta tra le tante, con un pacchetto di pantaloni, magliette, felpe, ecc. già pronto e perfetto!


ZeroC assicura la qualità dei vestiti e il rapporto tra qualità e quantità. nonché sui membri della community, ma anche sulla nostra e loro privacy.

In questo modo il risparmio sulla spesa annuale dei vestiti del bambino è garantito, e allo stesso tempo abbiamo contribuito nel nostro piccolo alla salvaguardia dell'ambiente.

Io sto preparando la nostra scatola da spedire, e non vedo l'ora di potere scegliere quella con i capi che ci arriveranno, una volta spedita!

Trovate tutte le info e la possibilità di iscrivervi sul sito di ZeroC, potrete usufruire del codice sconto ZEROC50 che consente di ottenere il 50% di sconto sull'iscrizione!
Dopo l'iscrizione riceveranno 3 scatole a marchio Zeroc per fare le prime spedizioni!!

Buon cambio dell'armadio!!!




Nell'asilo di Carolina abbiamo organizzato una vendita interna di torte per raccogliere fondi per ampliare la biblioteca.

Così nell'ultima settimana mi sono ritrovata a sfornare torte e dolcetti con un bellissimo proposito (chi mi segue su instagram forse se ne sarà già accorto!).

Mi sono trovata un po' indecisa inizialmente sulla scelta dei dolci da preparare, perché non ero sicura che i miei dolci classici senza quello e senza quell'altro potessero incontrare i gusti di tutti (anche se sono buoni, lo sapete!!).
Però sapete anche tante famiglia e tanti bambini sono abituati a vedere belli chiari, fatti con la farina 00, e non scuretti fatti con farine integrali o zucchero di canna integrale.

Perciò ho deciso di optare su dolci molto classici, usando zuccheri e farine "note ai più".

Tra questi avevo pensato anche ai miei mitici pangoccioli vegan, bastava prepararli con la farina 00 invece di quella semi-integrale e lo zucchero bianco. Ma poi sono stata veramente assalita da mille dubbi e paure: e se poi non ne vendo neanche uno? Se poi vedere una lista degli ingredienti così scarna "spaventa" chi li deve comprare?

Così ho optato per rispolverare la ricetta dei pangoccioli con il lievito madre liquido che facevo moooolto tempo fa.

Il mio li.co.li, (il lievito madre in coltura liquida) appunto, è stato trascurato troppo e l'anno scorso ha fatto una brutta fine, così ho riadattato la ricetta al lievito di birra classico e il risultato è comunque ottimo!

Ma posso dirvi la verità??
Secondo me, pur essendo buonissimi, i pangoccioli vegan sono ancora più buoni, e la prossima volta sarò un po meno fifona e un po' più decisa, e proporrò anche qualche dolcetto più senza!


Però attenzione, anche i pangoccioli della ricetta di oggi, sono senza burro e potrete utilizzare sia latte vegetale che vaccino. Per quello che riguarda zucchero e farina, sapete come la penso!

E per chi ha meno tempo, vi ricordo anche questa ricetta qua:
Pangoccioli facili e veloci senza lievitazione (anche questi se volete senza uova, senza burro e se volete senza latticini, perché il loro trucco, per renderli morbidi senza lievitazioni, è lo yogurt, e potete scegliere se utilizzare quello vaccino o quello di soia).



Ricetta pangoccioli senza burro


Ingredienti pangoccioli senza burro
600g di farina 1
250g di latte vegetale (o vaccino)
100g di zucchero di canna
50g di olio extra vergine di oliva
1 uovo
5g di lievito di birra fresco
80g di gocce di cioccolato fondente (o anche di più, a seconda dei gusti)

3 cucchiai di latte + 1 tuorlo d’uovo per spennellare

Procedimento pangoccioli senza burro



Sciogliete il lievito nel latte. Se lo avevate in frigo scaldatelo leggermente (non troppo) perché come sapete le temperature troppo alte o troppo basse uccidono i lieviti.
In una ciotola mettete farina e zucchero e mescolate.
Aggiungete il latte con il lievito sciolto  e mescolate con un cucchiaio. 
Aggiungete poi anche l’olio e l’uovo e mescolate ancora.



Ora dovete impastare per qualche minuto i vostri pangoccioli. Io ho messo l'impasto della macchina del pane, ho impostato il programma "solo impasto" e l'ho lasciata andare.
Al termine mettete a lievitare in un luogo riparato (io l'ho lasciato nella macchina del pane) fino al raddoppio, per almeno tre ore.
Trascorso questo tempo di lievitazione,  sgonfiate l'impasto e aggiungete le gocce di cioccolata, mescolando perché si amalgamino in maniera più o meno uniforme.
Formate poi dall’impasto tanti panini da circa 70 gr l’uno, e metteteli a lievitare su una teglia rivestita di carta da forno, distanziati tra loro perché tra lievitazione e cottura diventeranno grandi più del doppio.
Lasciate i vostri panini a lievitare almeno un altro paio d'ore.
Trascorsa la seconda lievitazione spennellateli con acqua e cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 12 minuti.