I passatelli sono un piatto tipico della cucina romagnola, che non potete non avere assaggiato!
Vi avevo parlato della ricetta dei passateli in brodo tanto, tanto tempo fa (era il 2 dicembre del 2012), ma una ripassatina non fa mai male.

Anche perché non tutti sanno che i nostri buonissimi passatelli possono essere mangiati non solo in brodo (anche perché forse questo non sarebbe il periodo migliore per farlo!!!), ma anche asciutti, e freddi, diventando un perfetto e goloso piatto estivo, da mangiare insieme in famiglia nei giorni di vacanza!

I passateli sono un piatto molto nutriente, il loro impasto infatti è preparato con uova, parmigiano e pangrattato, perciò io vi consiglio un condimento molto semplice e leggero a base di verdure crude, che rendo il piatto ancora più fresco e delizioso, ma ugualmente veloce da preparare!

Si perché se pensate che la ricetta dei passatelli sia lunga e complicata, vi sbagliate di grosso!
L'impasto è veramente semplicissimo, e l'attenzione più importante per la perfetta riuscita è quella di amalgamare bene gli ingredienti con le mani, attività perfetta per i bambini.

Noi prendiamo l'impasto e lo strizziamo per bene tra le manine, in questo modo permettiamo all'uovo, l'unico legante dell'impasto, di tenere insieme tutti gli ingredienti anche durante la cottura, evitando l'effetto passatelli spappolati.

Anche perché se i passatelli si distruggono in cottura possono anche salvarsi se sono in brodo, ma sarebbe abbastanza impossibile se dovete consumarli asciutti!

C'è chi consiglia anche di aggiungere un cucchiaio di farina, ma provando la ricetta più volte devo dire che non è questa secondo me la discriminante per dei passatelli perfetti, quanto invece lo è impastare tutto molto bene.



Ripassiamo le 7 regole d'oro dei passatelli

  1. Utilizzate solo pangrattato fatto da pane comune non condito.
  2. Il Parmigiano grattugiato deve essere stagionato almeno 24 mesi.
  3. Lavorate bene l’impasto, non fermatevi subito una volta che avrete ottenuto un composto compatto ma continuate a lavorarlo per bene in modo che gli ingredienti leghino bene tra di loro!
  4. Preparate l'impasto dei passatelli come prima cosa: anche 10 minuti di riposo (in frigo) mentre tagliate o lavate le verdure o  apparecchiate saranno sufficienti per un risultato migliore. 
  5. La proporzione di pangrattato e Parmigiano è di circa 40g di ognuno per ogni uovo. Calcolate un uovo a commensale.
  6. Il mondo si divide in due parti: chi aromatizza i passatelli con la buccia del limone grattato e chi con la noce moscata. Io sinceramente faccio parte del secondo gruppo, trovo che il limone sia troppo forte e vada a coprire tutti i sapori delicati dei passatelli, mentre un pizzico di noce moscata li esalta. Vedete voi!
  7. Formate i passatelli con lo schiacciapatate facendoli uscire direttamente nella pentola con il brodo che bolle, onde evitare che si rompano tra vari passaggi di piatti e pentole.


Ricetta dei passatelli asciutti

Ingredienti passatelli
3 uova
120g di Parmigiano grattugiato
120g di pangrattato (da pane comune)
1 cucchiaio di farina
Noce moscata
Brodo vegetale

Ingredienti condimento
Un mazzetto di rucola
Pomodorini

Procedimento passatelli




Rompete le uova in una ciotola e sbattetele con una forchetta.
Aggiungete della noce moscata grattugiata e del pepe macinato a piacere.
Aggiungete il parmigiano grattugiato, il panegrattato e il cucchiaio di farina e mescolate il tutto fino a formare una palla. Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo.

Nel frattempo lavate e tagliate i pomodorini a cubetti (scegliete una varietà saporita come i vesuviani o i cubello) e lavate e tagliate la rucola. Condite con olio extra vergine di oliva e sale e lasciate insaporire in una ciotola.
Mettete la pentola con il brodo (ma anche l'acqua salata a bollore va bene) sui fornelli e potate a bollore.
Riprendete la palla, dividetela in due con un coltello e mettete una prima metà nello schiacciapatate a fori grossi. Schiacciate e fate uscire i passatelli direttamente nella pentola con il brodo che bolle.

Quando i passatelli riaffioreranno in superficie (un paio di minuti) saranno pronti!

Conditeli con la verdura preparata precedentemente e servite in tavola!
Potete anche prepararli in anticipo e lasciarli raffreddare, e condirli con la verdura al momento di servirli.

La seconda settimana di Giugno siamo stati una settimana in vacanza a Formentera.
Anche se abbiamo preso un tempo un po' così così (magari vi racconterò in un post dedicato) ovviamente ci siamo divertiti molto.

Eravamo in un villaggio, e la mattina quello che di sicuro non mancava era la varietà a colazione.
C'era veramente di tutto, dal dolce al salato, con specialità di tantissimi paesi del mondo.

La postazione della colazione più gettonata tra me e le bimbe è stata però quella di Falou, il ragazzo che preparava pancake, frittate e omelette espresse.

Di fianco poi c'erano infinite opzioni su come guarnire i pancake: sciroppo d'acero, alla fragola, alla cioccolata, zuccherini, granelle varie e cocco.

Noi andavamo sul classico, pancake e sciroppo al cioccolato! Una vera bontà!

Così a casa i pancake sono tornati di gran moda per la colazione!

Cecilia si sta appassionando tantissimo alla cucina, il merito non è solo mio ma anche del telefilm che sta seguendo da un po': Just Add Magic, la storia di tre amiche che trovano in soffitta un vecchio libro di cucina che nasconde in realtà ricette magiche capaci di ogni cosa.

Così, unita questa passione crescente e la voglia di pancake, abbiamo passato diverse colazioni a sperimentare!
LA prossima volta vi proporremo i pancake tradizionali, questi invece sono dei pancake veramente speciali e furbi, perché senza zucchero, senza farina e quindi senza glutine.
Sono preparati con soli due ingredienti: uova e banana. 

Il risultato è una vera bontà, provare per credere.

La preparazione è di una semplicità unica, a prova di bambini, e la bontà è a prova di tutti!

Io a volte me le preparo anche a merenda, quando ho uno dei mie famosi attacchi di golosità!!

Provate anche: 



e adesso vi lascio con la ricetta dei...

Pancake uova e banana
senza zucchero e senza farina



Pelate e tagliate a rotelle una banana matura. Schiacciatela con una forchetta. Aggiungete le due uova e sbattetele insieme alle uova fino ad ottenere un composto omogeneo.


Scaldate e ungete una pentola antiaderente e versate il composto a cucchiaiate, per formare dei mini pancake.
Quando vedrete che si sono rappresi, girateli e cuoceteli ancora per qualche minuto.
Andate avanti fino ad esaurimento dell'impasto.
Sono ottimi così, o guarniti con frutta, sciroppo di cioccolato, miele, panna montata, sciroppo d'acero, granella di frutta secca, o quello che vi piace di più.




Gelato su stecco, cremino, pinguino, ricoperto, chiamatelo come volete, ma rimarrà sempre buonissimo.

Sappiate che il gelato su stecco, uno dei ricordi dell'estate di un infinito numero di bambini di tutte le generazioni, è facilissimo da preparare a casa, non richiede assolutamente l'uso della gelatiera, è molto veloce e molto, molto ma molto buono.

Vi serviranno solo due ingredienti, e non quella sfilza infinita che trovate sul retro dei gelati confezionati!
Gli ingredienti sono panna e zucchero (poco è sufficiente, credetemi).

Se volete fare le cose uguali uguali all'originale, ma se vogliamo un po' più complicate, una volta indurito dovrete fare fondere il cioccolato a bagnomaria, versarcelo velocemente sopra e poi riporli di nuovo in freezer a solidificare, appoggiati su di un foglio di carta da forno.

Se invece vi fidate della sottoscritta e volete ricreare lo stesso delizioso sapore velocizzando il tutto, vi sarà sufficiente mettere delle gocce di cioccolata o dei pezzetti di una tavoletta di cioccolata tritata al coltello.
Vi assicuro che i gelati che vengono fuori sono buonissimi, e il procedimento è molto più veloce!

Se poi la cioccolata non vi interessa, sappiate che sono ottimi anche così.

I più virtuosi possono anche tagliare a pezzettini della frutta ed unirla alla panna montata e zuccherata, versando tutto oi dentro gli stampini.
Anche in questo caso il risultato è ottimo!

Io ho usato degli stampi in silicone perché li avevo, ma vanno benissimo anche gli stampi dei comuni ghiaccioli!

Se questa ricetta vi è piaciuta provate anche la ricetta del gelato biscotto senza gelatiera o del cornetto Algida fatto in casa, ovviamente in versione super buona e super sana!




Ricetta stecco gelato senza gelatiera

Ingredienti stecco gelato senza gelatiera:
200g di panna fresca
15g di zucchero a velo

Opzionale
40g gocce di cioccolata fondente (o 40g cioccolata fondete tagliata al coltello)
Oppure
frutta tagliata a pezzettini


Procedimento stecco gelato senza gelatiera:


 Montate la panna a neve ferma (per montare perfettamente la panna mettete il recipiente in cui la monterete mezzora prima in freezer insieme alle fruste, e togliete la panna dal frigo solo al momento di utilizzarla. Usare tutto molto freddo è il trucco per montare la panna più velocemente e facilmente).
Aggiungete lo zucchero a velo e mescolate dal basso verso l’alto per amalgamare e non smontare la panna.
Se vi piace aggiungete le gocce di cioccolata e mescolate di nuovo.
Versate la panna montata e zuccherata negli stampi dei ghiaccioli fino ad esaurimento della panna.
Mettete a congelare in freezer per almeno 2-3 ore.





Confessate, voi vi ricordate il numero dei giorni di ogni mese?

Io sarò sincera, non me li ricordo, e non ricordo neanche la filastrocca che usava quando eravamo bambini, per imparare il numero di giorni di ogni mese.

Voi la sapete a memoria?

"Trenta giorni conta Novembre
con April, Giugno e Settembre
di ventotto ce n'è uno
tutti gli altri ne han trentuno."

Non chiedetemi perché, ma l'ho sempre avuta in antipatia.

Così quando da bambina ho scoperto (non ricordo di preciso come o da chi, credo da un Manuale delle Giovani Marmotte) questo come metodo per imparare il numero dei giorni di ogni mese, l'ho adottato come mio.

Lo trovo un metodo semplicissimo, bastano le mani ed il gioco è fatto.

Si stringono le mani a pugno, e si prendono in considerazione nocche e avvallamenti tra nocche.

Si inizia a contare i mesi dalla prima nocca.

Se il mese cade su una nocca, allora è di 31 giorni. Se cade su un avvallamento, è di 30 giorni (o 28 nel caso di Febbraio. 29 negli anni bisestili).



Perciò la prima nocca sarà Gennaio, l'avvallamento successivo sarà Febbraio e così via.

Come tante cose è più semplice da capire che da spiegare, il disegno poi toglierà ogni dubbio ai vostri bambini!

In pratica poi vedete che i mesi da 30 e 31 si alternano tutti, tranne nel caso di Luglio e Agosto, dove ci sono due mesi da 31 di fila!

Spero che questo metodo possa essere utile ai vostri bambini per imparare il numero di giorni di ogni mese.

E dato che per i bambini in estate i giorni sembrano scorrere diversamente che in inverno, con la scuola e i tanti impegni, perché non approfittarne per costruire un calendario fai da te con le Lego.




E ancora prima, per i bambini che vogliono imparare i giorni della settimana, ecco un gioco divertente per farlo sempre insieme all'aiuto delle Lego Duplo.



yogurt al cioccolato

Cosa fare se un’incredibile attacco di golosità di quelli acuti vi prende all’improvviso?

Come venire fuori da una dispensa vuota per colazione?

Cosa inventarsi per una merenda improvvisa tra amichetti?

La risposta è sempre la stessa: il choco yogurt!!

Più che una ricetta il choco yogurt è uno stile di vita!!

No dai, smetto di fare la scema, volevo dire che più che una ricetta il choco yogurt è un assemblamento di ingredienti, anzi di due ingredienti: il cioccolato e lo yogurt.

Una coccola così dolce ma totalmente priva di sensi di colpa che non potrete non attribuirgli poteri anti-depressivi e immuno-stimolatori!

Insomma la ricetta è buona buona buona e semplice semplice semplice.

Perfetta per la colazione vostra o dei nostri bambini, ma anche per la merenda, perché è nutriente ma non è pesante ed ha solo lo zuccherola cioccolata fondente, quindi in pratica pochissimo!

La cosa migliore è utilizzare uno yogurt cremoso, ma non è indispensabile che sia yogurt greco.
Noi utilizziamo infatti uno yogurt magro biologico e viene benissimo!

Ricetta Choco-yogurt

Ingredienti choco-yogurt (per persona)
80g di yogurt bianco
20g di cioccolata fondente

Procedimento choco yogurt
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Mettete lo yogurt in una ciotola. Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e versatelo direttamente sullo yogurt. Mescolate e servite.
Alcune ottime varianti possono essere anche con granella di frutta secca, frutta a pezzetti o biscotti sbriciolati.


Se cercate una guida di Firenze per bambini (gratis) da scaricare e stampare ho qui quello che può fare per voi!

Un metodo sicuro per appassionare i bambini nei vostri viaggi, brevi o lunghi che siano, lontani o vicini, è quello di munirli di una guida adatta a loro, che possa metterli in condizione di capire quello che stanno vedendo.

Se ci pensate infatti può essere difficile per un bambino che ancora ha poche nozioni di storia, visitare città, come ad esempio Firenze.





La bellezza della città, delle strade. e dei palazzi certo non può lasciare indifferenti i nostri cuccioli, ma senza un po' di informazioni adatte a loro può essere facile perdere la loro attenzione e incappare in bambini che si annoiano o si lamentano!

Una guida che dia ai bambini gli strumenti per capire il più possibile quello che sta vedendo, e contestualizzarli è l'ideale per avere dei compagni di viaggio partecipi e curiosi e per organizzare un viaggio che gli rimarrà nel cuore e nei ricordi fin da bambini.

Ecco perché la nostra guida di Firenze non è una semplice guida, ma un libro dove i vostri bambini saranno esploratori attivi della città, con cacce al tesoro, o meglio, cacce al monumento, giochi, curiosità e spazio per i loro disegni e appunti, magari quando vi fermerete a mangiare qualcosa di buono per le strade di Firenze o per riposarvi un po'.




La guida di Firenze per bambini è scritta con un font ad alta leggibilità per rendere meno faticosa la lettura dei bambini

Trovate qui il racconto e l'itinerario dei nostri due giorni a Firenze con i bambini.





Mi piacerebbe tantissimo ricevere i vostri commenti e le vostre opinioni, se ai vostri bambini è piaciuta! Critiche, consigli, qualsiasi cosa è bene accetta!

Io mi sono divertita davvero tanto a realizzarla, con l'aiuto delle mie dolci aiutanti.

Spero che questa guida di Firenze per bambini sia un regalo che possa esservi utile, e non vedo l'ora anche io di potere tornare in questa bellissima città per potere rimetterla alla prova!

Leggi anche: due giorni a Firenze con i bambini.
biscotti cane cuore

Il nome a questi deliziosi biscotti vegan glielo avevate dato voi su Instagram un po' di tempo fa quando avevo pubblicato la foto (se non mi seguite ancora guai a voi!!! Mi trovate qui: https://www.instagram.com/mammarum/), e mi è piaciuto così tanto che ho deciso di chiamarli proprio così: i bau-scotti!

Realizzarli è facilissimo e non serve un taglia biscotti speciale, ma basta il taglia biscotti a forma di cuore, che molto probabilmente avremo tutti in casa!

Si prepara poi la frolla per i biscotti, si divide in due e ad una metà di aggiunge un po di cacao, e la base è pronta.

Per fare poi gli occhietti e i vari dettagli basta usare le mandorle a lamelle e le gocce di coccolata, o la cioccolata fontane fusa.

Io ho utilizzato una frolla senza burro, voi comunque potete utilizzare la frolla che preferite per realizzare questi biscotti a forma di cagnolino, anche se vi consiglio di provare la nostra versione perché è veramente buona, semplice e versatile!

Ricetta BAU-scotti
(biscotti bicolore con frolla senza burro)

Ingredienti:
350g di farina tipo 2
2 uova
80g di zucchero di canna
70g di olio di semi
1 cucchiaino di polvere lievitante (4g circa)

Procedimento:
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In una sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi poi l'olio e il lievito e mescola ancora.
Aggiungi poi un po' di farina alla volta fino ad ottenere un impasto morbido e lavorabile.
Dividi la pasta ottenuta in due parti, aggiungi un cucchiaio di cacao e impastalo fino a che il colore non diventa 

Per farla al cioccolato dividiamo in due l’impasto e a una parte aggiungiamo qualche cucchiaio di cacao lavorando per bene con le mani fino a che il colore diventa omogeneo.
Stendi la frolla bianca con il matterello e ricava tanti cuori.

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Fai lo stesso con la frolla al cacao, ma taglia poi i cuoi a metà e aggiungi li come se fossero le orecchie del cane al cuore bianco.
Se hai le gocce di cioccolata in casa aggiungile come naso al centro del cuore.
Cuoci in forno caldo ventilato per circa 10-12 minuti.


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Quando sono pronti metti a sciogliere qualche pezzetto di cioccolata fondente e decora il musetto del cane. 
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Metti un puntino di cioccolato fondente anche in corrispondenza degli occhi (farà da colla) appoggia una lamella di mandorla e poi decora con un atro puntino per fare la pupilla.
I BAU-scotti sono pronti per essere sgranocchiati!


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Avete mai assaggiato le patate americane?

Noi le adoriamo! Cucinare le patate americane, dette anche patate dolci, per il loro delizioso sapore,  è semplicissimo: si cucinano allo stesso modo delle nostre patate nostrane.

Infatti potete cucinare le patate americane a vapore, lessate, al forno o fritte!

Ma quali sono le differenze tra le patate americane e le patate classiche?
C'è un qualche buon motivo per alternarle con le nostre care patate gialle?

Direi proprio di sì!

Le patate americane sono più ricche di vitamine e sali minerali delle loro cugine europee!
Vedete quel bel colorino arancione? Chi vi ricorda?
Eh sì proprio loro, le carote!
Le patate infatti, come le carote, sono ricche di betacarote, sicuramente da incrementare in questa stagione in cui aumentano le (tanto desiderate) esposizioni al sole!!

Le patate americane poi, rispetto alle patate gialle, sono più ricche di fibre, hanno meno calorie e un indice glicemico molto più basso.

A dispetto del nome poi non dobbiamo per forza scomodare l'altro mondo per trovarle. In Italia infatti ci sono diverse coltivazioni, in particolare in Puglia e in Veneto, provate a chiedere al vostro fruttivendolo di fiducia!

A differenza delle normali patate, la batata rossa può essere consumata anche cruda insieme alla sua buccia ben lavata (è ottima ad esempio nell'insalata). Evitando la cottura, tra l'altro, si mantengono intatti tutti i valori nutritivi e le numerose proprietà di questo tubero. 

La patate americana infatti è una pianta erbacea (perenne) mentre la patata classica è un tubero, appartenente alla famiglia delle solanacee, piante di cui sappiamo è meglio non esagerare (ma non da evitare come la peste, per carità! Io non so come si possa vivere senza pomodori, melanzane o patate!?)!

In pratica, quando penso ad un pasto, per le sue proprietà nutritive, la patata classica io la conto come carboidrati, quindi come un primo, mentre la patata americana rientra nei contorni.

Oggi io vi presento la ricetta delle patate americane al forno.
Potrete dargli la forma che preferite, io di solito le taglio a cubetti o stick, per velocizzare la cottura, ma regolatevi con il vostro gusto!

Ricetta patate americane al forno

Ingredienti:
Patate americane (1,2,3... dipende da quanti siete! Per 4 io ne faccio 2)

Procedimento:
Lavate la patata e tagliatela a tocchetti (in questo modo velocizzeremo la cottura, che sarà anche più uniforme evitando bruciacchiature poco salutari).
Non è necessario eliminare la buccia, potete scegliere a vostra discrezione.
Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per 20-25 minuti.


L'arrivo della primavera coincide anche con la voglia di prendersi un po' più cura di sé stesse.
Ci sono mamme molto brave che lo fanno in maniera costante, e anche in inverno non si dimenticano di curare la propria pelle o i propri capelli, e altre, come me, che lo fanno un po' a singhiozzi.

Confesso, non è solo una questione di tempo, ma forse solo la stanchezza che unita ad un po' di pigrizia fa passare in secondo piano qualche coccola per noi stesse.

Ma con l'arrivo della bella stagione ci ricordiamo un po' tutte di avere un viso, un corpo e dei capelli, e si cerca di correre un po' ai ripari.

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La settimana scorsa siamo stati due giorni a Firenze con le bambine e un’altra coppia di amici e rispettivo bambino.

Dopo i quattro giorni a Roma con le bambine di Novembre, non vedevo l’ora di passare qualche giorno in un’altra meravigliosa città italiana!

Adoro visitare questi luoghi con le mie bambine, perché penso sia bellissimo trasmettere quanto sia bello e importante viaggiare ed esplorare il mondo, sia quello lontano che quello vicino.

Stimolare i bambini ad essere curiosi, ad incontrare e cercare il bello che c'è in natura e nelle varie forme di espressione dell'attività umana. E imparare a pensare a cosa c'è stato prima di noi. 

Ma, vi confesso, anche perché mi sembra di rivedere quei posti con i loro occhi, con lo stesso entusiasmo e la stessa sorpresa di una bambina.

Non so se sono io che non crescerò mai (probabilissimo), oppure loro che per osmosi mi contagiano con il loro entusiasmo, fatto sta che da quando ci sono le mie bambine, viaggiare è ancora più bello.

Firenze è una di quelle mete che non può mancare nella propria vita, e visitarla una sola volta di sicuro non basterà.

E visitare Firenze con i vostri bambini sarà ancora più divertente e magico.

Certo, sappiamo che viaggiare con i bambini ha anche le sue difficoltà, e per questo è importante partire organizzati e preparati.

Avere già un itinerario più o meno stabilito per i vostri due giorni a Firenze con i bambini sarà già un ottimo punto di partenza.

Ovviamente bisogna poi seguire l'itinerario con la massima elasticità che le vacanze con i bambini richiedono: potreste metterci più tempo di quello che avete previsto per raggiungere un posto, o decidere di fermarvi più in un altro, senza contare le varie soste.

Altra cosa importate quando si viaggia con i bambini è essere attrezzati: ombrelli e k-way in caso di mal tempo, fazzoletti, qualche snack pronto da mangiare, acqua e poi io di solito porto anche pantaloni, calzini e maglia di ricambio per le bimbe (rivelatesi utili in più occasioni).

Ultima cosa, ma importantissima, preparare anche i bambini al viaggio: in questi casi sono utilissime le guide per bambini, per alimentare la loro curiosità e farli arrivare già con una piccola infarinatura di quello che vedranno.

Noi abbiamo scelto la Pimpa va a Firenze, un libricino perfetto per coinvolgere i bambini nella visita della città. Sono spiegate in modo semplice alcune delle attrazioni più importanti con tantissimi aneddoti e curiosità uniti i giochi proposti.

Prima l'ho lasciato sfogliare liberamente alle bambine e poi abbiamo iniziato a leggerlo poco prima di partire, per poi consultarlo come una vera e propria guida mentre eravamo a Firenze.

Il libro è adatto anche ai bambini più piccoli, le informazioni sono abbastanza minime e semplici, e questo se vogliamo può essere un pregio, ma ha lasciato le mie bambine con tante domande e curiosità.

Per questo tornate a casa abbiamo deciso di scrivere una mini guida per bambini su Firenze, con tutte le bellezze che avevamo visto, le curiosità che avevano scoperto e poi giochi e tanto altro.

Potrete scaricarla e stamparla gratis qui: eBook guida di Firenze per bambini gratis.


Noi avevamo solo due giorni a disposizione, per questo abbiamo scelto un itinerario che ci permettesse di vedere le bellezze di Firenze da non perdere assolutamente!

Se tra questi luoghi ce n’è uno che vi interessa particolarmente, riuscirete comunque a visitarlo “dall’interno” anche rimanendo solo due giorni a Firenze.
Lo stesso discorso vale se avete più giorni a disposizione.

In questi casi però la differenza, secondo me, la fa prenotare i biglietti on line del museo dell’attrazione da visitare .
Le code alle biglietterie e agli ingressi, infatti, possono incidere parecchio sull’itinerario. 
Non voglio spaventarvi, non sono proprio ovunque… ma quasi!
Ogni monumento ha il suo sito dove potere prenotare i biglietti on-line. Più avanti nell’articolo vi indico i vari siti a seconda dell’attrazione, se può esservi utile.
La prevendita ha di solito un costo in più di 2 euro.

L’ideale è prendere i biglietti un po' di giorni prima della partenza. Capita, infatti, che le biglietterie on-line esauriscano i biglietti quando si arriva troppo a ridosso della data del viaggio.
Quando arrivati a Firenze ci siamo accorti delle lunghissime file alle biglietterie infatti io ho pensato di fare la furba e fare il biglietto per i giardini di Boboli on-line.

Ma, sarà che i nostri due giorni a Firenze cadevano proprio in concomitanza di un bel ponte, le biglietterie on-line avevano esaurito tutti i biglietti fino alla settimana successiva!

Tornando al nostro week and, abbiamo scelto di esplorare Firenze e le sue bellezze “dall’esterno” non solo per il poco tempo a disposizione, ma anche per l’età dei bambini: la più grande è Cecilia, che ha quasi 9 anni, è in terza elementare ed ha iniziato a studiare storia come la intendiamo noi solo quest’anno, con l’origine dell’universo e la preistoria. Mentre gli altri due sono ancora più piccoli: 5 anni Carolina e 8 Christian (l’amichetto).



Mi piaceva l’idea di visitare la città, così come avevamo fatto a Roma, come piccoli esploratori, alla ricerca dei suoi tesori, descrivendo la sua storia con naturalezza, in maniera divertente, raccontando curiosità e aneddoti.

Per quanto possano essere belli ed affascinanti i musei e le visite  di palazzi e monumenti anche per i bambini, a questa età abbiamo preferito un approccio più giocoso e meno pesante, con la promessa di tornare sicuramente per tornare a visitare anche l’interno di quelle meraviglie, con magari qualche conoscenza di storia in più! Il semino della curiosità di sicuro ha fatto i suoi germogli, perché anche tornati a casa abbiamo continuato a parlare di Firenze, della sua storia, tanto che abbiamo guardato diversi documentari con interesse insieme.

Firenze ha davvero tanto da offrire e non è semplice scegliere che cosa vedere, specialmente quando non si ha molto tempo a disposizione, ecco allora che cosa è possibile vedere in solo 2 giorni.

Comunque il nostro itinerario è perfetto per i bambini, ma non solo! Anche se siete solo adulti, l’itinerario per visitare due giorni Firenze farà ugualmente al caso vostro! 


PRIMO GIORNO

Noi siamo arrivati a Firenze in tarda mattinata, abbiamo lasciato le valigie in  appartamento (a breve vi scriverò la nostra esperienza in appartamento nel centro di Firenze) e siamo subito partiti in esplorazione. 


1. Piazza del Duomo



La prima metà del nostro itinerario è stata Piazza del Duomo.

Qui si trovano:
il Duomo, detto anche Cattedrale di Santa Maria del Fiore,
il Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, 
la Cupola del Brunelleschi, 
il Campanile di Giotto, 
il Battistero di San Giovanni 
la Cripta di Santa Reparata.

Io non ero mai stata a Firenze, se non di passaggio, e pur avendo visto tante foto, la bellezza del Duomo e la sua imponenza mi hanno lasciato a bocca aperta.

Se avete abbastanza tempo, ovviamente vale la pena di visitare tutti i monumenti della Piazza del Duomo, o altrimenti potrete scegliere di vedere l’interno della Cattedrale e della Cupola, oppure salire sul Campanile o sulla Cupola, dalle quali è possibile godere di un’incredibile vista sulla città.

Sappiate che per raggiungere la cima del Campanile ci sono 413 gradini, mentre per la cupola del Brunelleschi, 463.  Farli entrambi con dei bambini piccoli potrebbe essere molto impegnativo, ma potete valutare, in base all'attitudine dei vostri bambini, se una due sia fattibile. 
Se invece i bambini sono più grandicelli, è probabile che saremo noi genitori ad avere la lingua lunga saliti in cima!!!

E’ possibile acquistare un biglietto unico che consente un unico ingresso a tutti i siti del Grande Museo del Duomo, Complesso Monumentale di Santa Maria del Fiore, composto da: 

  • ·      Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, 
  • ·     Cupola del Brunelleschi, 
  • ·     Campanile di Giotto, 
  • ·     Battistero di San Giovanni 
  • ·     Cripta di Santa Reparata.
Come funziona il biglietto unico per il Grande Museo del Duomo?Potete acquistarlo on-line qui, ed avrete accesso diretto, senza dovere passare dalla biglietteria. Avrete a disposizione un solo ingresso per ogni monumento, ovvero potrete entrarci ovviamente una volta sola.
Una volta entrati nel primo monumento dell’elenco, il biglietto sarà valido per 72 ore per potere visitare gli altri monumenti.
Per la visita alla Cupola è obbligatorio prenotare. La pronotazione è nominativa e deve essere effettuata contestualmente all'acquisto dei biglietti. I visitatori devono presentarsi all'ingresso 20 minuti prima dell'orario della visita per i controlli di sicurezza.

L’accesso alla Cattedrale invece è gratuito e non prenotabile.
L'entrata è dalla porta destra della facciata, mentre per i disabili l'accesso è al lato sud, dalla Porta dei Canonici.

Ovviamente ricordatevi che molti di questi monumenti sono luoghi di culto, e perciò è necessario un abbigliamento adeguato. 

La piazza poi riserva, oltre a queste bellissime opere, anche qualche curiosità da cercare come piccoli detective.


La caduta della palla dorata

Se alzate gli occhi in alto, sulla Cupola, potrete vedere una grande palla d’oro che svetta sulla sua cima, detta palla del Verrocchio, dall’artista che l’ha creata.

Bene, il 27 gennaio del 1602, un grosso fulmine colpisce la lanterna, e facendo cadere la palla a terra-

Cercate sul lato est della Piazza del Duomo, proprio dietro l’abside della Cattedrale, una lastra circolare di marmo bianco. Essa ricorda il punto esatto in cui cadde la palla del Verrocchio.
In caso di maltempo non stateci troppo vicino!! (Ovviamente scherzo!)

L’olmo magico
Davanti alla porta nord del Battistero, cercate una colonna di pietra, sormontata da una croce eretta su un piccolo basamento di tre scalini. 
Su questa colonna potrete vedere il disegno di un albero, in particolare un olmo.
Questo è l’olmo di San Zanobi.
Si narra, infatti, che nel passato  questo Santo abbia fatto molti miracoli,.
Quando Zanobi morì, nel trasportare la salma alla cattedrale di Santa Reparata, fu sfiorato un olmo che si trovava in questa piazza, che, come per magia, fiorì. 
La colonna ricorda proprio questo episodio.

Il sasso di Dante

A destra dell'abside del Duomo si apre una piccola piazza, chiamata Piazza delle Pallottole (le pallottole era un gioco simile alle bocche che si giocava lì).
Qui troverete un grosso sasso ai piedi di un disegno raffigurante il poeta Dante, con sopra una lapide ottocentesca che recita "Sasso di Dante". Pare che su questo sasso fosse solito sedersi Dante Alighieri per osservare i lavori di costruzione della Cattedrale. 

E c'è uno altro buffo aneddoto su questa pietra, e sulla memoria del poeta: un giorno mentre era seduto ed assorto nei propri pensieri sul solito sasso, è passato di lì un amico che gli ha chiesto: "Oh Dante, qual è il cibo che più ti piace?"
E Dante rispose: "l'ovo". 
Trascorso più di un anno, lo stesso tizio ripassò di lì e ritrovata di nuovo il poeta. Allora, sicuro di coglierlo alla sprovvista gli chiese: "con che cosa?" e Dante senza scomporsi rispose: "col sale".

Sei proprio un bischero!

Sapete che proprio qui è nato il termine bischero??
I Bischero infatti erano tra le casate più ricche di tutta Firenze, e avevano numerosi possedimenti nella zona tra via dell'Oriuolo e piazza del Duomo, nell'incrocio che ancora oggi porta il nome di “Canto dei Bischeri”.
Quando iniziarono a progettare la costruzione del Duomo, il governo offrì alla casata una grossa somma di denaro per acquistare i possedimenti e abbatterli, per potere avere lo spazio per costruire.

I Bischeri però volevano di più e rifiutarono così l'offerta: Il governo però, stanco delle lunghe trattative, decise di espropriare tutti i possedimenti, per poi risarcire la casata fiorentina con pochi soldi d'indennizzo.
Per questo tutt'ora si utilizza la parola bischero per indicare una persona poco furba!

2. Piazza della Signoria



Se da piazza del Duomo prendete via dei Calzaiuoli, raggiungerete la bellissima Piazza della Signoria.

Molti credono che Piazza della Signoria prenda questo nome dal fatto che vi abitassero i “signori di Firenze”.

In realtà il nome deriva dal fatto che qui aveva sede il governo politico della città, che era formato da tre consigli: il Consiglio dei Gonfalonieri, dei Dodici Buonomini e il consiglio della Signoria.
Proprio da quest’ultimo prende il nome la Piazza.

Nella piazza, come in un grande museo, si possono ammirare tanti capolavori che la rendono così meravigliosa.


Palazzo Vecchio

Questa piazza è così stata per secoli al centro della vita politica di Firenze, e  lo è tuttora, perché nell’imponente Palazzo Vecchio si trova la sede del comune di Firenze.

Non potrete non visitare il Cortile di Palazzo Vecchio (ingresso gratuito), le cui pareti furono decorate, nel 1565, per volere di Cosimo I de’ Medici, in occasione delle nozze tra Francesco de’ Medici e Giovanna d’Austria con le vedute delle maggiori città dell’impero austriaco: 

Se poi volete anche visitare Palazzo Vecchio, tra le molte opere d’ arte esposte, ce n'è una che potrebbe incuriosire molto i bambini appassionati di extra-terrestri: la Madonna dell’Ufo. Il dipinto raffigura una Natività con San Giovannino, alle spalle si intravede nel cielo un UFO, ed un uomo che lo osserva incuriosito.
Le analisi compiute sul dipinto hanno escluso la possibilità che l'UFO sia stato dipinto successivamente, e per questo è considerato dagli ufologi una prova sulla veridicità dei presunti avvistamenti di Ufo nei secoli passati.



Tra le decorazioni di Palazzo Vecchio c’è una figura che è riprodotta più e più volte: una piccola tartaruga con una vela sul carapace accompagnata dal motto “festina lente” ovvero “affrettati lentamente”.
Nel XVI secolo, Cosimo I de’ Medici, secondo duca di Firenze ed in seguito primo granduca di Toscana, avevo scelto questa raffigurazione come simbolo della sua flotta: la tartaruga, lenta simboleggiava la prudenza, mentre la vela, che spinge la nave gonfiata dal vento, simboleggia l’azione.
Insomma, velocità e lentezza, agire senza indugi, ma con cautela
Se decidete di visitare Palazzo Vecchio trovate a scovare queste tartarughe insieme ai vostri bambini e raccontategli il loro significato!

Il passaggio segreto di Palazzo Vecchio: il Corridoio Vasariano

Freno subito il vostro entusiasmo confessandovi subito che il passaggio segreto che conduce da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti è chiuso dal 2016.
Ma ve lo scrivo perché la riapertura se tutto andrà bene, potrebbe avvenire entro la fine del 2020.

L'importuno


A destra dell'ingresso di Palazzo Vecchio cercate una pietra che ha inciso il profilo di un uomo. 
La tradizione racconta che Michelangelo quando passava da questa piazza fosse spesso fermato da un signore che lo bloccava con molte chiacchiere. 
Un giorno Michelangelo, dopo averlo incontrato per l'ennesima volta, mentre ascoltava il noioso chiacchierone, tirò fuori lo scalpello e incise il profilo dello scocciatore in una bugna. 
Da secoli, quindi, i fiorentini lo chiamano l’Importuno.


Loggia dei Lanzi



Alla destra di Palazzo Vecchio potete entrare (ingresso libero) nella Loggia dei Lanzi, dove sono collocate alcune statue famose, come il Perseo di Benvenuto Cellini.

La loggia del 1300 serviva per ospitare al coperto le numerose assemblee pubbliche popolari e le cerimonie ufficiali.

Ai fianchi della gradinata d'ingresso vigilano due leoni, uno di epoca romana, l'altro del 1600. Provate ad osservarli e a indovinare qual è il più vecchietto! (Ve lo dico? E' quello di destra).

L'opera più importante è il Perseo di Benvenuto Cellini, l'unica statua in bronzo della loggia.
Questa statua nasconde una curiosità, pare infatti che Benvenuto Cellini abbia voluto scolpire un suo autoritratto proprio sul retro del Perseo, perciò mettetevi verso le sue chiappette e cercate di scovarlo sul retro della testa!


In Piazza della Signoria si trova la Fontana del Nettuno ed il monumento equestre di Cosimo I del Giambologna.

A pochi metri di fronte alla fontana del Nettuno, si trova una lapide marmorea circolare, che ricorda il punto dove nel 1498 fu impiccato ed arso Girolamo Savonarola, accusato di intemperanza religiosa.

Le statue della Piazza non finiscono qui: c'è il Marzocco, la copia del David di Michelangelo, e tante altre! Cercatele!!

Gucci Garden


Firenze, così come tutta l'Italia, è famosa in tutto il mondo non solo per le sue opere d'arte, la sua storia e la sua bellezza, ma anche per la moda!
Tutti conosciamo Pitti Immagine, che è nato grazie a Giovanni Battista Giorgini, che ha allestito  agli inizi degli anni '50 le prime sfilate di moda nella sala Bianca del Palazzo Pitti.
Vi consiglio allora di approfittare della gentilezza e della bellezza dei negozi di alta moda di Firenze per rifarvi gli occhi con qualcosa di molto bello!
In Piazza della Signoria si trova il Gucci Garden, dove potrete entrare a sbirciare curiosi al piano terra (e perché no, se potete anche a fare un po' di shopping), mentre al primo piano troverete una vera e propria mostra (a pagamento) di abiti di Gucci dagli anni 50.

3. Casa di Dante


Casa di Dante

Da Piazza della signoria, a sinistra del Gucci Garden, troverete la strada che vi porterà alla Casa di Dante.
Nella piazza di fronte alla casa, piazza Dante, potrete fare vedere ai vostri bambini un simpatico esempio di street art.
Si tratta di un writer fiorentino, il cui nome d’arte è Blub, diventato popolarissimo per raffigurare tanti personaggi illustri del passato, tutti rigorosamente in maschera da sub.
Divertite a scovare le sue opere per le strade e nei vicoli di Firenze, e a raccontare ai vostri bambini chi è il personaggio rappresentato.

Altro indizio da ricercare insieme ai vostri bambini è il volto di Dante inciso al centro della piazzetta. Poco distante dal pozzo, si trova, infatti inciso su una lastra del pavimento il ritratto del poeta. 


4. La Galleria degli Uffizi



Ritornando in Piazza della Signoria, a pochi passi da Palazzo Vecchio troverete la Galleria degli Uffizi, uno dei musei italiani più visitati e conosciuti del mondo.

Al suo interno, infatti, è possibile trovare una vastissima collezione di opere del Rinascimento di artisti come il Botticelli, Michelangelo, Leonardo da Vinci e Raffaello, solo per citarne alcuni.

Se avete intenzione di visitare la Galleria degli Uffizi, vi occorreranno almeno 2 ore.
Come al solito vale il consiglio di prenotare in anticipo i biglietti e la eventuale guida.

A noi la Galleria degli Uffizi è piaciuta moltissimo anche da fuori: lungo le nicchie del loggiato della Galleria degli Uffizi si susseguono statue degli uomini illustri di Firenze: artisti e scienziati, politici  ed esploratori, per illustrare il genio toscano nei secoli.
Arrivando alla fine del loggiato arriverete all'Arno, e se volgerete lo sguardo verso destra, non potrete non vedere il Ponte Vecchio.

5. Ponte Vecchio



Arrivati sul Ponte Vecchio, se i vostri bambini daranno. un'occhiata ai negozi, non potranno non accorgersi di una cosa: sono tutte gioiellerie.
Sappiate che però non è sempre stato così.
Molti anni fa sul Ponte Vecchio c’erano botteghe di frutta, verdura, pesce, calzolai e botteghe varie, ma il Granduca di Toscana Ferdinando I, passeggiando sul Ponte, aveva notato la mancanza di decoro di gran parte delle botteghe, il cattivo odore che imperversava nell’aria, il caos, la volgarità e le urla che constraddistinguevano il ponte.
Il Duca allora emise un bando che ordinava lo sgombro di queste botteghe e il loro assegnamento esclusivamente ad oreficerie, gioiellieri ed argentieri.

6. Palazzo Pitti



Attraversato il Ponte Vecchio, sempre diritto, si arriva a Palazzo Pitti. Qui si trovano diversi musei, tra cui la Galleria Palatina, la Galleria dell’Arte Moderna e il Giardino di Boboli.
Vedere i musei richiede un po’ di tempo e se il tempo lo consente vi consigliamo di optare per la visita dei giardini.

7. Il Giardino di Boboli


I giardini di Boboli secondo me vanno assolutamente visitati se si va a Firenze con i bambini.
Si acceda da Palazzo Pitti (è esattamente sul retro) o da altri 3 ingressi
Controllate gli orari del parco sul sito, perché il giardino apre tutto l'anno alle 8.15 ma chiude tra le 16:30 e le 18:30 a seconda del periodo dell'anno. E ricordatevi che comunque l'ingresso è consentito al massimo un'ora prima della chiusura.
Per noi nel mese di aprile il giardino chiudeva alle 18:30 quindi non potevano entrare più tardi elle 17:30.
Noi non sapevamo questa cosa e perciò siamo arrivati troppo tardi, ma tutto sommato è stato meglio, perché ci siamo tenuti i giardini di Boboli per il giorno successivo, e ce li siamo goduti molto di più!

8. Santo Spirito



Da Palazzo Pitti e i Giardini di Boboli ci siamo diretti verso la vicina Piazza Santo Spirito. Qui si trova anche Chiesa di Santo Spirito, costruita dal Brunelleschi.
Noi ci siamo rilassati un po' nella piazzetta (volendo ci sono numerosi locali in cui fare l'aperitivo) e infine abbiamo cenato meravigliosamente all'osteria di Santo Spirito.

Finita la cena abbiamo ripercorso a ritroso parte del nostro percorso, regalandoci una bellissima passeggiata notturna di Firenze. Saranno state le tenebre, o la minore confusione, mi è apparsa ancora più bella!



SECONDO GIORNO

9. Sinagoga


Il secondo giorno del nostro itinerario è iniziato dalla Sinagoga, che però era chiusa perché si festeggiava la Pasqua Ebraica (che viene una settimana dopo la nostra).
Anche solo dall'esterno è un edificio estremamente affascinante, che emana storia e cultura.


10. La Piazza e Chiesa di Santa Maria Novella


Abbiamo nostro itinerario inizia in Piazza Santa Maria Novella, rinnovata di recente, sulla quale si affaccia una delle chiese più belle di Firenze: la Chiesa di Santa Maria Novella. La facciata della chiesa è in marmo bianco e verde ed è stata disegnata da Leon Battista Alberti, mentre la splendida Cappella Tornabuoniè stata affrescata dal Ghirlandaio.

Ma quello che è piaciuto di più alle mie bambine solo le tartatughine che sostengono l'obelisco!!

11. San Lorenzo - la Basilica e Le Cappelle Medicee


Dopo esserci fermati da Tiger (eh sì è proprio di fianco alla Chiesa di Santa Maria Novella, se volete evitarlo sappiatelo... ma è probabile che i vostri bambini lo vedano prima di voi!) abbiamo fatto una breve visita della Chiesa di San Lorenzo. Qui dietro si trovano anche le maestose Cappelle Medicee, dove sono sono stati sepolti i membri della famiglia Medici.

Qui ci siamo fermati a pranzo al Mercato Centrale di Firenze (sotto puoi trovare tutti i dettagli)



12. I Giardini di Boboli
Dopo pranzo, dopo avere gironzolato un po' per il centro di Firenze ammirando i suoi bellissimi negozi, eccoci finalmente arrivati ai Giardini di Boboli, il parco storico della città di Firenze. Nato come giardino granducale di Palazzo Pitti, sia i Medici che la famiglia Lorena continuarono ad arricchire progressivamente le collezioni di statuaria e le dimensioni del Giardino fino al’Ottocento.
Pensate che il suo modello fu il prototipo originale che ispirò molti dei giardini reali europei, in particolare Versailles.
Anche se avranno camminato molto, i vostri bambini non potranno non divertirsi e non amare i Giardini di Boboli, ve lo assicuro.
Lungo la passeggiata nel viali di Boboli le aree principali sono: l’Anfiteatro, il Viottolone, il Prato del Cavaliere, la verde torre della Koffeehouse e la Grotta Grande.




13. Il Porcellino



Tappa d'obbligo del centro è anche il famoso porcellino, che in realtà è un cinghiale!
Questa fontana, protagonista anche di una favola di Hans Christian Andersen (per la precisione questa: il porcellino di bronzo, che però io non ho letto alle mie bambine perché a dire il vero non mi sembra granché!!), si trova ai margini della Loggia del Mercato Nuovo.
LA tradizione vuole che orti fortuna sfiorare il muso dell’animale, che infatti brilla lucente per tutte le carezze di chi si ferma.
In più, è possibile esprimere un desiderio: per farlo bisogna infilare una monetina nella bocca del Porcellino, se questa scivolando cade dentro alla grata il vostro desiderio si avvererà.
Volete sapere il trucco?
Dalla bocca del porcellino alla grata l'inclinazione è fatta in maniera tale che solo le monete più pesanti cadono facilmente nelle fessure.
Mica scemo il porcellino!
Però non preoccupatevi, perché i proventi della raccolta delle monete dalla fontana sono interamente devoluti in beneficienza (all'Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa).


Cosa che non abbiamo visto ma avremmo voluto fare è la vista di Firenze dal Piazzale Michelangelo e la Piazza e la Basilica di Santa Croce.
Da Piazzale Michelangelo è possibile godere di un’incredibile vista panoramica della città che consigliano di rimirare al tramonto.
Piazzale Michelangelo si trova sulla prima collina dopo l’Oltrarno. 
Ci si può arrivare anche a piedi, salendo le scalinate monumentali dette Rampe del Poggi da Piazza Poggi nel quartiere di San Niccolò.
Da qui potrete ammirare da lontano tutta la bellezza del centro storico di Firenze, con un paesaggio veramente suggestivo.

A Piazza Santa Croce troverete la Chiesa di Santa Croce, dove sono sepolti alcuni personaggi importanti fiorentini e toscani, inclusi Michelangelo e Galileo.

Dove mangiare a Firenze?
O meglio, dove abbiamo mangiato a Firenze con i bambini.
Sì perché sicuramente ci saranno tantissimi altri posti ottimi (anzi se volete segnalarcene qualcuno, mi farebbe molto piacere), ma noi, fidandoci un po' di consigli o del nostro sesto senso, abbiamo scelto questi.
Ecco i posti dove ci siamo fermati per pranzo e cena nei nostri due giorni a Firenze con i bambini.

Ristorante Orcagna Firenze
Piazza della Signoria
voto: 8+
Un locale senza dubbio turistico, senza troppe pretese, ma con personale super gentile e disponibile.
Io ho mangiato una deliziosa ribollita, Cecilia una pizza, che ha detto essere molto buona, mentre Carolina una caprese. Tutti insomma super soddisfatti. E mangiare all'aperto con vista su Piazza della Signoria non capita certo tutti i giorni!

Osteria di Santo Spirito
Piazza Santo Spirito
voto: 9
Il ristorante dove abbiamo mangiato meglio è stato di sicuro questo. Molto carino, forse meno turistico degli altri. Tutto molto buono, anche qui il personale è stato molto gentile. Da provare!

Mercato Centrale di Firenze
Fermarsi a pranzo o a cena al mercato Centrale di Firenze è secondo me d'obbligo.
Al piano terra troverete tantissime bancarelle e negoziati con prodotti tipici toscani e italiani, mentre al piano superiore un enorme varietà di locali in cui potersi sedere e mangiare.
L’idea è quella di molti moderni food market in Europa: banchi di chef e artigiani in bella vista, tavoli comuni e tanti turisti.
Street food fiorentino ma non solo! Specialità da tutta Italia e qualcosa anche dall'estero, guardatevi attorno e scegliete il locale che più vi ispira, c'è veramente l'imbarazzo della scelta.
E' sempre molto affollato, ma con un po' di pazienza si trova posto.
voto: 9

Corte dei Pazzi
Borgo degli Albizi, 54R
voto: 7+
Forse il ristorante che ci ha entusiasmato di meno, ma comunque di buona qualità.
Personale molto gentile e disponibile, locale carino, bagni puliti, la mia ribollita però era meno buona di quella del primo giorno!

Cosa hanno assaggiato di tipico Cecilia e Carolina?
La pappa al pomodoro e la ribollita, la schiacciata fiorentina, i pici e i coccoli. Tutto gradito ampiamente!

Musei per Bambini a Firenze:

MUS.E. a Palazzo Vecchio
L’Associazione Mus.e organizza ogni giorno delle attività per le famiglie a Palazzo Vecchio, su prenotazione, con i bambini di diverse fasce di età.
Presso l’infopoint del Museo poi, è poi possibile noleggiare un Kit Famiglie con una mappa ed altri strumenti utili per una divertente visita del Palazzo in autonomia.

Museo di Leonardo Da Vinci
http://www.museoleonardodavincifirenze.com
Un piccolo museo dov scoprire tutto il genio di Leonardo: potrete provare le macchine progettate da Leonardo (ricostruite fedelmente e funzionanti) e tanti documenti e filmati sul suo genio.

Museo Galileo
https://www.museogalileo.it/it/museo/impara/il-museo-per-tutti.html
Il Museo Galileo raccoglie una delle collezioni di strumenti scientifici più importanti al mondo e offre diverse visite speciali per bambini.

Museo degli Innocenti - La bottega dei ragazzi
La Bottega dei ragazzi è uno spazio dedicato ai più piccoli che propone periodicamente a bambini dai 3 agli 11 anni e alle loro famiglie laboratori creativi e attività didattiche ispirati al principio dell’imparare facendo, secondo lo stile delle antiche botteghe rinascimentali.


CARTINA DI FIRENZE DA STAMPARE GRATIS:
(perfetta anche da dare ad ogni bambino)

GUIDA DI FIRENZE PER BAMBINI DA STAMPARE GRATIS: 




Spero che il nostro racconto e le nostre indicazioni vi siano utili per trascorrere dei bellissimi giorni a Firenze con i vostri bambini.