Come avere una pizza con licoli sempre pronta

By 08:51 , , ,



Una delle cose che si sente spesso dire con le lievitazioni naturali è che non ci vuole fretta, che non si può fare un buon lievitato in mezzora, ma ci vuole tempo e pazienza.

Bene … ma se mi viene un’improvvisa voglia di quella pizza stra buona e digeribile che faccio con la pasta madre liquida alle 5 di pomeriggio… che faccio??
 
Bene, dopo essermi successo un paio di volte, ho pensato: “provo a congelarla!”
Esperimento riuscito!
 
Ora vi spiego bene come fare per avere una pizza identica a quella che facciamo con i giorni di rinfreschi e le ore di lievitazione … in un batter d’occhio!

Penso che può essere un’ottima idea per chi vuole avere sempre qualcosa di pronto in frigo per le emergenze (che con dei nani affamati in casa si presentano quotidianamente) o una buona merenda/aperitivo/antipasto se vi arrivano ospiti inaspettati a casa o una buona cenetta che una mamma premurosa può dare da portare via al figlio che magari studia fuori all’università. Oppure come faccio io, per gustarvela in santa pace quelle sere che vi trovate a casa da sole con gli esserini che dormono!

Congelare la pizza con licoli

[Ingredienti%255B3%255D.jpg]
Carta forno
Sacchetti gelo
Olio extra vergine di oliva

[Preparazione%255B3%255D.jpg]

Dunque, il procedimento per fare la pizza è logicamente lo stesso della pizza con lievito naturale liquido (lo trovi qui). 

Ho messo della carta da forno sulla mia teglia di alluminio usa e getta (quelle che sono della dimensione di un piatto piano), l’ho oliata e ho steso la pizza come al solito. Ho messo il pomodoro e l’ho cotta 7-8 minuti nel solito forno preriscaldato a 250° (statico), per poi toglierla e lasciarla raffreddare. Quando è fredda la imbusto in un sacchetto per la refrigerazione dei cibi e la schiaffo nel freezer.
Il giorno che ho deciso di mangiarla l’ho tirata fuori 2 ore prima dal freezer e l’ho abbandonata in cucina.

La sera ho preriscaldato il forno come al solito (250° statico) e l’ho cotta una decina di minuti nella parte bassa, poi l’ho tolta, ho aggiunto la mozzarella e l’ho re-infornata nella parte alta altri 3-4 minuti. Il risultato è stato ottimo! E’ appena più croccante della pizza appena fatta, più o meno direi che è come la pizza che si scalda il giorno dopo. A chi piace croccante (Chicco) dice che è ancora più buona così!
La prossima volta provo a infornarla ancora da congelata … per un last minute al 100% …  stay tuned!!!!!!

Alcune note
Pensando di ottimizzare le operazioni al massimo ho utilizzato quelle teglie usa e getta di alluminio, pensando così di avere un prodotto da infornare direttamente una volta tolto dal freezer.
Pensandoci bene, mi serve una teglia solo per le prime ore in cui metto la pizza nel congelatore, perché rischierei di romperla o di congelarla con una forma a U.

Allora meglio metterla in freezer nel solito sacchetto gelo (già con la carta forno, la vera utilità è quella), ma con una base di appoggio tipo un piatto o qualsiasi cosa entri nel freezer e faccia al caso mio; per poi togliere questa base qualche ora dopo, quando la pizza si è indurita e non rischia più di congelarsi storta! Così è un po' più ecologico ed economico!

Una volta tirata fuori si appoggia sulla solita teglia che si usa per la cottura ed il gioco è fatto!


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2 commenti

  1. puoi dirmi riguardo al recupero dell'impasto fatto col lievito di birra, ossia quando l'impasto diventa acetico che diventa come irrecuperabile. Io avevo sentito gabriele bonci che diceva che l'impasto puo' essere recuperato tu ne sai qualcosa? anche la pasta madre se resta li un po' di tempo si puo' recuperare?

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    1. mi era sfuggito questo commento... ma mi cogli un po' impreparata... non saprei cosa dirti!
      o meglio... la pasta madre si può recuperare con di rinfreschi successivi.. ma tu mi parli anche di lievito di birra... tu è l'impasto che vuoi recuperare???
      o sono io che sono irrecuperabile??? ;)

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