La piadina romagnola

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In Romagna non azzardatevi a chiedere la ricetta della piadina a una zdoura, perché non ne ricavereste niente! Vi direbbero di prendere un po’ di farina, impastarla con olio o strutto, acqua, sale e un pizzico di bicarbonato, e via, la piada è fatta! Come se fosse la cosa più semplice del mondo!

E forse per loro effettivamente è così, ma per noi generazioni nuove, che non siamo cresciute a latte e sfogline, le cui mamme (la mia poi non è neanche romagnola doc, ma in compenso sa fare una polenta che qui ve la sognate!!) vanno a prendere la piada in un dei centomila chioschi sparsi per la Romagna non è così semplice!

Eppure da piccola la preparavo sempre con la mia nonna paterna … e come era buona! Sottile sottile, sfogliata, mmmhhh!
Vabbhé comunque una volta deciso di diventare una perfetta casalinga (doppio vabbhé) non ho potuto esimermi dal cimentarmi in questa bontà! Così ho passato tempo ad elemosinare ricette a qualsiasi signora, vicina di casa, o negoziante che potesse ispirarmi!

Dai tanti consigli raccolti, questa è la piadina secondo me migliore! Certo con lo strutto è ancora più buona (magari la prossima volta faremo la piadina sfogliata, per quella ci vuole lo strutto per forza!), però vi consiglio di concedervelo come stravizio ogni tanto, e di optare per una buona piadina all’olio il resto delle volte! E per carità, non aggiungete uova o lieviti, altrimenti non la potrete chiamare piadina!!

Per il ripieno non c’è che l’imbarazzo della scelta, sta con tutto: gli affettati, il formaggio, le verdure cotte e crude, perfino la crema di nocciola e il miele! I vi consiglio di prepararla con della verdura in gratin, insieme a dei cassoni alle erbe o alla mozzarella e pomodoro, in modo da variare la solita carne con qualcosa di buono e salutare!
       
Piadina romagnola
[Ingredienti%255B3%255D.jpg] 
(per 2)
500 g farina 1
250 g di acqua o latte (vi assicuro che ho provato tutte le combinazioni, il risultato? Non ci crederete ma è quella con il latte di soia! Giuro! e così niente grassi animali aggiunti!)
15 g sale
10 g zucchero
2 g bicarbonato
50 g olio extra vergine di oliva

Procedimento:

Mettete la farina a fontana in una ciotola capiente. Fate poi altre tre piccole buchetta, una per il bicarbonato, una per lo zucchero, e un’altra per il sale (mi ricordo che mia nonna Liliana mi diceva di fare la casetta per il bicarbonato!).
Nel centro della fontana versate l’acqua (o il latte) appena intiepidito e iniziate ad impastare, prima con un cucchiaio, poi con le mani! Quando riuscirete a maneggiarlo un po’ meglio, trasferite il composto su un tagliere e continuate ad impastare per un po’ di minuti: la piadina ama essere massaggiata!


Molti poi consigliano di lasciare a riposare la palla in frigo, per me è molto più buona se si cuoce subito, magari provate anche voi entrambi i metodi e poi vedete!
Trascorso o meno il tempo di attesa, dividete l’impasto in più palline (ne dovrete ricavare circa 7).
Prendete una, appiattitela un po’ sul tagliere infarinato e iniziate a stenderla con il mattarello, girando spesso la piadina di 45°in modo tale da darle una forma il più tondeggiate possibile.
Procedete così con tutte le piadine, ricordandovi di aggiungere farina sia sul tagliere che sull’impasto, in modo da non farlo attaccare.

Scaldate poi il testo o una teglia antiaderente di dimensioni adatte e quando sarà bella calda cuocete la piadina da entrambi i lati, bucherellandola qua e là con una forchetta in modo che non si gonfi.
Ora non vi resta che mangiarla così al posto del pane o farcirla con quello che preferite!


Le possibili farciture sono tantissime, vi consiglio di abbandonare i soliti (e poco sani) affettati e di sbizzarrirvi con la fantasia...
    • Radicchio, sardoncini e cipolla
    • Squaquerone e rucola
    • Verdure in gratin
    • Verdure alla griglia
    • Ricotta e miele
    • Crema di nocciola
    • ...
    • ...
    • Quello che vi piace/avete nel frigo
    •  
    A voi come piace??

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