Etichettatrice aiutami tu!

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Confesso, era da tempo che sognavo di comprarmi un’etichettatrice ma pensando fosse un oggetto molto costoso, ho sempre rinunciato!
E anche senza averla mai posseduta, pensavo a quanto mi sarebbe potuta essere utile in tutte in casa, in cucina e per le bambine!
Poi ho incontrato lei, l'etichettatrice portatile Brother PT-H100R, ed ho scoperto che questa meraviglia della tecnologia non era assolutamente un apparecchio costoso, anzi, il suo prezzo è di molto inferiore a quello che pensavo! Anzi, a dirla tutta, penso che il suo prezzo sia molto basso, in confronto al valore dell’oggetto che ci portiamo a casa!
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Partiamo dell’organizzazione della casa.
Quanto tempo ci mettereste a stampare delle etichette con il pc, tagliarle, eccetera?
Digitando semplicemente la scritta che si desidera e premendo un pulsante, la vostra etichetta sarà pronta. Insomma impiego più tempo a scriverlo che a farlo.
Finalmente così ho potuto etichettare le scatole porta oggetti che abbiamo negli armadi!
Anche se in casa nostra, l’uso più spinto dell’etichettatrice è in cucina!!
Come sapete io amo preparare in casa molte cose, in modo da sapere cosa metto nei piatti della mia famiglia, e per potere anche contenere i costi a favore di materie prime di qualità.
Questo però significa dovere tenere aggiornato il contenuto della dispensa e del freezer! 

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Devo sapere quando e cosa ho congelato in quel sacchettino o in quel contenitore!

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Che giorno ho preso le uova dal contadino (eh già, quelle non hanno il timbro come quelle del supermercato), e così via!

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Se poi siete mamme, sono sicura vi saranno venuti già in mente circa due/tre cento applicazioni possibili della vostra etichettatrice! Anzi con la scuola e l’asilo risparmierete un bel po’, non dovendo più ricorrere a servizi di stampa etichette!
Ma se siete mamme di più di un bambino, le opzioni diventano due mila!
Da quando l’etichettatrice portatile Brother infatti è entrata nelle nostre case, abbiamo risolto un bel po’ il problema tra le bambine del “è mio"! è tuo!”
Facciamo un empio semplicissimo: il burrocacao: ovviamente ognuna ha il suo, ma ugualmente a volte riescono a scatenare un finimondo!
E qui, la nostra santa etichettatrice entra in scena!

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Ora carta canta, ognuno ha le sue cose etichettate, e nessuno si può arrabbiare!

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Io non ci credevo, Carolina ha addirittura imparato a distinguere le due scritte e consegna alla sorella il burrocacao che non è il suo!


Post realizzato in collaborazione con BloggerItalia

BROTHER- MASSIVE WRITING

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