lunedì 30 ottobre 2017

Shake Medical & Fitness a Bologna

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Sono ormai molto anni che le palestre offrono oltre alla tradizionale attività fisica mirata e ai vari corsi anche piani di dimagrimento personalizzati.

Dato che ormai è questo quello che chiede il mercato, è facile incappare purtroppo anche in persone che si improvvisano medici o dietologici, o che dispensano gli stessi identici consigli a persone con necessità, particolarità o problematiche completamente diverse.

In realtà quando si decide di intraprendere un percorso in cui migliorare la propria condizione fisica, bisognerebbe affidarsi alle mani di persone qualificate ed esperte, che seguano e disegnino su di noi il giusto piano di allenamento e la corretta educazione alimentare.

Quello che un bravo specialista dovrebbe insegnarci è come imparare e mantenere uno stile di vita sano, attraverso una regolare attività fisica, un'alimentazione corretta e in corretto approccio psicologico verso il cibo.

Tutto questo è impensabile che venga correttamente fornito da persone che hanno frequentato solo alcuni corsi e che non hanno la giusta preparazione, anche perché in questo modo rischieremmo non solo di perdere tempo e soldi ma anche di peggiorare il nostro stato di salute.

Quindi quando decidiamo di affidarci ai consigli e ai percorsi di palestre e nutrizionisti, assicuriamoci che abbiano le giuste qualifiche per farlo.

Per chi abita nelle vicinanze di Bologna, voglio segnalare il Shake Medical & Fitness, un poliambulatorio privato che si occupa di prevenzione e cura dello stato di salute attraverso una metodologia totalmente naturale e fisiologia, ponendo attenzione anche all’aspetto psicologico e fisico.

SHAKE Medical & Fitness propone una metodologia completa che unisce MEDICAL (medico) e FITNESS (miglioramento dell’efficienza fisica), offrendo un percorso diviso in più punti: motorio, fisioterapico, alimentare, psico-educativo.

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Shake mette a disposizione di propri clienti un percorso metabolico formato da Check up metabolico, educazione alimentare, attività motoria con personal trainer, educazione posturale, visite specialistiche in campo fisiatrico, ortopedico, medicina dello sport ed in campo diagnostico (ecografia), fisioterapia ed elettroterapia tecarterapia.

Dopo un’accurata valutazione della composizione corporea attraverso strumenti tecnici specifici e un’accurata anamnesi dello stato di salute della persona, viene definito il percorso giusto per ognuno.
Quello che mi è piaciuto di più è che l’obiettivo principale di SHAKE Medical & Fitness è quello di fornire ad ognuno gli strumenti per raggiungere e mantenere uno stile di vita sano, attraverso una regolare attività fisica, un'alimentazione corretta consigliata da un professionista della nutrizione e un supporto psicologico verso l’approccio al cibo.

Per maggiori informazioni vi lascio il link del sito.

Prenderci cura di noi stessi deve essere uno stile di vita, e quando non siamo abituati a farlo abbiamo bisogno di affidarci alle persone giuste e con le giuste qualifiche per farlo, non a chi si improvvisa tale. Buzzoole

mercoledì 25 ottobre 2017

Concorso “IN 5 PER VOI”

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Alzi la mano chi non vorrebbe a casa l’aiuto di un addetto alle pulizie, un Baby sitter, un giardiniere o un Tuttofare?

E chi non vorrebbe l’aiuto di queste persone come se fosse un (graditissimo) regalo??

Ecco chi ve lo potrebbe regalare!

Dal 1 ottobre al 30 dicembre 2017 chi acquista uno dei prodotti della gamma Kärcher Home Cleaning inclusi nella promozione (VC, WD, WV, SC, AD, SE, K 55, KB 5, FP), può vincere 100 ore di aiuto domestico ogni settimana (per 13 settimane) più l'estrazione finale: 500 ore di aiuto domestico!

Ottima occasione per portarsi a casa un fantastico prodotto per la pulizia della casa e sperare di vincere un doppio aiuto!!

Ho in casa un’idropulitrice Kärcher e posso parlare per certo della qualità dei loro prodotti, oltre alla solidità e al buon prezzo (certo ci sono marche che costano meno ma poi magari i loro prodotti non durano neanche un anno!).

Questa quindi potrebbe essere un’ottima occasione per comprare il prodotto che magari stavate osservando da un po’, sperando anche di vincere un ulteriore aiuto in casa!

Partecipare al concorso “IN 5 PER VOI” è semplicissimo. Basta acquistare dal 1° Ottobre al 30 Dicembre 2017 un prodotto (a scelta, o più di uno) tra quelli oggetto della promozione.

Prodotti inclusi nella Promozione sono: tutti i modelli della Gamma VC aspiratori , tutti i modelli  Gamma WD aspiratori solidi-liquidi, tutti i modelli della Gamma WV aspiragocce, tutti i modelli Gamma Pulitori a vapore (SC, SV, SI), tutti i modelli aspiratore aspiraceneri, l’Aspiratore Lavamoquette SE 5.100, tutti i modelli di scopa elettrica, e la lucidatrice FP 303.

Poi ci si registra alla piattaforma dedicata www.kaercher-concorso.it/incinquepervoi inserendo i dati personali e di acquisto (dati dello scontrino/fattura, codice prodotto e codice seriale), e istantaneamente è possibile sapere se si ha vinto o meno!

Ci sono 100 ore di aiuto domestico in palio ogni settimana!

Anche se non avete vinto, la speranza è l’ultima a morire perché c’è un ulteriore possibilità: l’estrazione finale di 500 ore da utilizzare per l’aiuto domestico a casa tua.

Trovate tutte le informazioni più dettagliate qui: http://bit.ly/2zngKar

In bocca al lupo! Buzzoole

lunedì 23 ottobre 2017

Dolci di Halloween: occhi di zombie cocco e ricotta

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Ciao mi chiamo Cinzia e sono 20 giorni che non uso il forno.

Ovviamente non avrei nessun beneficio né interesse nel non usare il forno e quindi nessun bisogno di disintossicarmi da lui, ma il pezzo da sostituire, ovvero la scheda, non è ancora arrivata, e quindi sono costretta a fare senza (vi raccontavo cosa era successo qui).

Se nei mesi di luglio e agosto e buona parte di settembre la parola forno mi faceva venire solo un modo per descrivere la tem
peratura esterna, in ottobre forno significa risolvere un pranzo o una cena, preparare un qual
cosa di buono per la colazione e soprattutto tantissime ricette di Halloween per le mie bambine!

E’ incredibile  poi come ovviamente il non potere fare/avere qualcosa lo renda irresistibilmente attraente.
Ovviamente ora quando devo pensare a cosa preparare per pranzo e per cena mi vengono in mente solo ricette al forno!
Comunque cara Cinzia non si vive di solo forno, e anche se spero vivamente che torni prima di Halloween, non è assolutamente necessario per preparare dei dolci buonissimi, sani e divertenti!

Perciò se siete di corsa o non avete voglia di non accendere il forno (perché spero per voi che il vostro sia funzionante!!) questi dolcetti al cocco e ricotta fanno al caso vostro!

Vi propongo sia la versione classica, che altro non sono che deliziose palline di cocco e ricotta, sia una versione senza lattosio o vegana, dove viene semplicemente sostituita la ricotta con il tofu, reso più morbido da qualche cucchiaio di latte vegetale o acqua.

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Questi dolcetti sono così facili e veloci da fare che potrete farli preparare interamente ai vostri bambini, o prepararli insieme!

Un’idea divertente può essere anche quella di incartarli come caramelle usando la carta da forno e utilizzarli come dolcetti da regalare ai mostriciattoli che verranno a bussare alla vostra porta reclamando “dolcetto o scherzetto” la notte di Halloween.

Non vi dimenticate di leggere tante altre idee e ricette di Halloween per bambini qui!!

http://www.mammarum.com/2015/10/ricette-di-halloween-per-bambini.html

Ricetta dolci di Halloween per bambini: occhi di zombie cocco e ricotta

(palline cocco e ricotta)

Ingredienti:

(Versione classica)
200g di cocco rapè* più qualche cucchiaio per l’impanatura
50g di zucchero di canna
200g di ricotta magra

(versione degli occhi di zombie vegan o senza lattosio)
200g di cocco rapè* più qualche cucchiaio per l’impanatura
50g di zucchero di canna
200g di ricotta magra
160g di tofu
latte vegetale q.b.

Procedimento:
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Per preparare questi dolcetti di Halloween versione classica, mettete la ricotta scolata dal suo liquido in una ciotola e schiacciatela con una forchetta. Aggiungete poi lo zucchero e il cocco e mescolate fino ad avere ottenuto un composto omogeneo.
Per la versione vegan invece tagliate il tofu a pezzetti e mettetelo in un frullatore insieme al cocco e allo zucchero e frullate, fino ad ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungete poi qualche cucchiaino di latte vegetale (ma anche acqua) fino ad ottenere un composto facilmente lavorabile
A questo punto, per entrambe le versioni, prendete delle piccole porzioni di impasto e rotolandole nei palmi delle mani create tante palline, che passerete poi nel cocco rimanente.
Aggiungete ad ogni pallina una goccia di cioccolata inserendola delicatamente nell’impasto e appoggiatele su un piatto.
Conservatele in frigo fino al momento di servire (o tiratele fuori un pochino prima se le volete meno fredde).

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martedì 17 ottobre 2017

Detersivi ipoallergenici USE

recensione detersivi USE

Tra me e detersivi c’è da sempre un rapporto di odio amore!

Amo i detersivi che lavano veramente, che promettono quello che fanno e che lasciano un delizioso e delicato profumo di pulito.

Non amo le profumazioni troppo aggressive, ma neanche quelle completamente inesistenti. 

Insomma mi piace che il bucato profumi di pulito.

Mi piacciono i detersivi che rispettano l’ambiente, e che rispettino anche le mia pelle, non solo quando li uso, ma anche sui capi che indosso e che indossano le mie bambine.

Pur non avendo infatti nessuna allergia conclamata, la mia pelle è molto delicata e l’uso dei detersivi sbagliati mi irrita le mani e mi rende la pelle un disastro.

Per questo la mia scelta ricade su detersivi più naturali.

Il problema di alcuni di questi tipi di detersivi è che però non lavano.

Mi è successo di sperimentare diverse marche, e di rimanere purtroppo delusa dalla loro efficacia.

Per fortuna trovare un giusto compromesso tra prodotti con un buon INCI e che facciano veramente quello che promettono non è impossibile.

Di recente ho provato i detersivi per il bucato USE, un’azienda 100% italiana, genovese per la precisione, nata nel 1892 e da sempre a conduzione familiare.

Conoscere la storia di questa azienda è stato per me molto affascinante, perché ha tutto il sapore di una delle tante storie di eccellenza italiana, che è riuscita a continuare e a preservare la sua qualità nel tempo, nonostante i cambiamenti del mercato moderno.

La USE SAPONARIA a mano è stata formulata nel 1950 ed è stata probabilmente il primo detergente delicato liquido in Italia. 

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Le lavatrici non esistevano ancora e il bucato delicato veniva fatto a mano con l'infuso della radice di Saponaria, pianta erbacea dal delicato fiorellino rosa. Il nome Saponaria è stato scelto per indicare un prodotto completamente innovativo con un nome che ne indicasse chiaramente la funzione detergente mentre USE è stato inventato perché richiamava i prodotti di origine americana, che all'epoca erano i migliori sul mercato.

Oggi l’azienda è nelle mani della quarta generazione della famiglia Gallo, e pur continuando ad ispirata alla tradizione italiana, continua a rinnovarsi con elevati standard qualitativi.

Il suo “Made in Italy” permette un maggior controllo della filiera produttiva, la selezione delle materie prime, il rispetto per l’ambiente e l’attenzione alle esigenze delle persone. 

Le metodologie utilizzate sono in linea con le nuove disposizioni vigenti che vietano la sperimentazione e test su animali.

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I prodotti USE sono testati e garantiti, riducono il rischio di patologie e irritazioni dermatologiche nell’ambito del lavoro domestico, oltre a garantire la massima efficacia. Le materie prime selezionate rispettano la pelle e la salute delle persone che utilizzano i prodotti USE o che indossano i capi con essi trattati.

E, oltre a tutto questo, i prodotti #UseDetersivi lavano davvero, lasciando un delicato profumo di pulito.

Ho avuto modo di testarli sulle macchie delle mie bambine (credo che l’azienda potrebbe tranquillamente assumerle come le più severe delle tester) con risultati ottimi.

Voi conoscete questi prodotti?
Li avete mai provati?
Buzzoole

lunedì 9 ottobre 2017

Ricetta rostì di patate

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Il rostì di patate è una ricetta tipica svizzera veramente semplice da realizzare, buona e naturalmente vegan, perché senza uova, latticini o altro.

C’è chi aggiunge l’uovo nella preparazione dei rostì, ma la ricetta originale è assolutamente senza uova.

Si preparano molto velocemente (ancora di più se si possiede un robot per tagliare le verdure come il mio Moulinex, uno dei miei più fedeli alleati in cucina, di cui dovrò parlarvi molto presto perché si merita veramente tutte le attenzioni del caso!).

L’unica cosa importante per la riuscita del perfetto rostì di patate, è scolare bene l’acqua in eccesso delle patate, in maniera tale da riuscirli a cuocere bene all’interno, e a creare quella crosticina golosa all’esterno!

Il rostì di patate è un piatto ottimo piatto da servire quando si hanno ospiti: è perfetto per l’aperitivo, ma anche come antipasto o come accompagnamento dei secondi.

Quando invece preparo il rostì di patate per la mia famiglia, lo considero come un primo, e in pratica lo accompagno ad un secondo e a dei contorni.

Le patate infatti possono essere considerate, nella pianificazione del menù, alla stregua dei carboidrati. 

A differenza della pasta però le patate contengono, a parità di peso, meno carboidrati e calorie della pasta.

Parlando per numeri,  100g di patate contengono circa 18g di carboidrati e 77 calorie, mentre 100g di pasta contengono circa 75g di carboidrati e 371 calorie.

Questo significa che potremo mangiare un quantitativo superiore di patate per saziarci, e avremo comunque ingerito meno calorie e meno carboidrati.

Tra l’altro le patate hanno un indice glicemico superiore alla pasta,, ma avendo molta acqua al loro interno, il carico glicemico rimane inferiore.

Quindi possiamo considerare una volta a settimana le patate come un buon sostituto della pasta e dei cereali in generali. 

Ovviamente questo non significa che le patate siano meglio della pasta mi raccomando, ma che sono un ottimo sostituto e che la cosa più importante è variare sempre i cibi che mettiamo a tavola per noi e per i nostri bambini.

Le patate da utilizzare per preparare il rostì di patate sono quelle a pasta gialla.

E’ importante grattugiarle, non frullarle, mi raccomando.

Per preparare i rostì vi manca solo un ultimo ingredienti, la farina. Io ho usato quella semi-integrale. Si può realizzare molto facilmente anche una versione del rostì di patate senza glutine utilizzando una farina senza glutine come ad esempio la farina di ceci.

Potete arricchire il rostì di patate anche con altri ingredienti, come verdure o formaggio, oppure potrete usare il rostì, o meglio due rostì, come se fossero un panino da farcire.

Ricetta rostì di patate

 

Ingredienti:

4 patate medie a pasta gialla
2 cucchiai di farina*

* senza glutine se per celiaci

 

Procedimento:

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Sbucciate le patate e grattugiatela con una grattugia a fori larghi (io uso questo che mi aiuta a velocizzare tutte le preparazioni di verdure e contorni).
ettetele in un colino e strizzatele molto bene per eliminare l’acqua. Mettetele poi in una ciotola e conditele con un pizzico di sale e se le gradite, delle erbe aromatiche.
Aggiungete la farina e mescolate.
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Mettete sul fuoco una pentola antiaderente con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e ungetela su tutta la superfice aiutandovi con dello scottex.
Quando l’olio sarà caldo prendete dei piccoli pezzi di impasto con le mani, schiacciateli con le mani fino a formare una frittellina e cuoceteli circa 5-6 minuti per lato.

mercoledì 4 ottobre 2017

Scavolini: qualità e design Made In Italy

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La settimana scorsa sono stata invitata al Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, allo stand di Scavolini.

Ovviamente come tutti conosco perfettamente l’azienda, che tra l’altro non è neanche tanto lontana da dove abito io, e come tutti associo il suo nome alle cucine, le “più amate dagli italiani”!

Quello che invece non tutti sanno è che dal 2012 Scavolini ha portato tutta la sua esperienza, la qualità, lo stile e il design tutti italiani nell'ambiente bagno con il progetto Scavolini Bathrooms.

Il bagno è uno degli ambienti della casa che negli ultimi anni si è maggiormente caricato di valori simbolici positivi. 



Come la cucina infatti si è trasformata non più solo nel luogo in cui si prepara da mangiare ma piuttosto in un luogo di ricevimento e convivialità, il bagno è diventato da locale di servizio a uno spazio da godere, fulcro della casa, del relax e della cura di sé.

La scelta di Scavolini è stata quella di pensare a un concetto di ambiente inteso non come aggregazione di singoli prodotti, bensì come progetto globale di arredo espresso attraverso collezioni fondate su una coerenza stilistica tra i vari elementi. 

Per il dipartimento Design&Sviluppo Scavolini ha scelto di collaborare con gli studi di architettura più rappresentativi del settore dell'arredo bagno hanno dato vita insieme a un’affascinante varietà di proposte destinata a un pubblico ricercato ed attento

Le collezioni sono 10, per un totale di oltre 25 lavabi dai disegni esclusivi, integrati nei piani dei mobili e disponibili in Cristalplant, mineralmarmo, vetro, pietra o ceramica, sanitari sospesi e a terra, rubinetterie, piatti e box doccia, vasche ma anche specchiere, accessori, insieme ad una linea di 30 sistemi di illuminazione. 165 finiture possibili, per un totale di oltre 1.500 articoli.

Soluzioni di design, innovative e funzionali, pensate per soddisfare le richieste anche del pubblico più esigente. 

Vi lascio con le foto che ho fatto in fiera, bellissime solo scattate velocemente con il cellulare!

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lunedì 2 ottobre 2017

Biscotti zampa

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E’ arrivato Ottobre, il mare e la spiaggia sembrano ormai un ricordo lontano (ma non dimenticato!) e come tutti gli anni torna la voglia di accendere il forno e combinare qualcosa!

Detto fatto: accendo il forno, cottura ventilata, preriscaldato 180° e mi metto a lavorare mentre aspetto che il forno mi comunichi con la sua musichina che ha raggiunto la giusta temperatura!

Metto sulla penisola la farina semi-integrale, conservata in freezer tutta l’estate per evitare di trovare fastidiosi inquilini (me lo ha consigliato il ragazzo dove prendo la farina biologica macinata a pietra. 

L’anno scorso ho lasciato tranquillamente tutte le farine nel cassettone della cucina per i due mesi estivi in cui eravamo al mare, e pur non essendo scadute, al nostro ritorno ho trovato dentro un sacco di animaletti neri. Cosa che si sa, può capitare con le farine bio macinate a pietra, ma che se non capita è meglio!).

Poi lo zucchero di canna integrale, con il suo profumino caramellato, il pentolino per l’acqua e inizio a sciogliere, mescolare, impastare.

Stendi, taglia, carta da forno, stampini e via a cuocere.

I biscotti si cuociono in una decina di minuti: giusto il tempo per pulire e mettere in ordine la cucina, e la casa si riempirà di quell’inconfondibile profumo delizioso.

Invece tempo qualche minuto e la casa si riempi di un inconfondibile PUZZA DI BRUCIATO!

Che sia così rimbecillita da non avere sentito l’allarme della fine cottura? 

No, perché altrimenti il forno si sarebbe spento automaticamente!

Imprecando in maniera contenuta per le orecchi delle bambine fuori di me, e recitando le peggio cose dentro di me, sforno i miei dolci dolci carboncini e spengo il forno.

Calore residuo: 250°.

Ok, non posso essere neanche così rimbecillita da avere messo il preriscaldamento a 250°.

A dire il vero il dubbio c’è, ma la mia autostima si rifiuta di credergli e scruto il forno in attesa di una risposta.

Passano i minuti ma la temperatura resta così alta, e le resistenza sono ancora accese.

Scopro piatti che non mi ricordavo neanche di avere nel tentativo di staccare la presa del forno nello sportello sottostante, e attendo che il forno si raffreddi.

Non appena riattacco la presa il forno decide di ripartire. Perciò è deciso, il forno è impazzito.
Mentre vi scrivo sto aspettando che arrivi l’assistenza, che per la cronaca doveva essere qui in tarda mattinata.

Dato che il forno si era già rotto 3 anni fa, insieme alla lavastoviglie, mio marito ha malignato che sia stata io a sabotare il tutto perché il tecnico è un ragazzo muscoloso e carino ma vi assicuro che avrei evitato molto volentieri (anche perché il tecnico è troppo giovane per me!! Magari tra qualche anno!!! Winking smile ).

Tutto questo per dirvi che questi biscotti li abbiamo fatti e rifatti questa primavera con le bambine, e siamo in attesa del forno per poterli rifare!

Sono molto divertenti da preparare e, velo dico, anche da mangiare!!

Vedete voi sei fare diventare questi deliziosi biscotti impronte di orsi, cani, gatti, dinosauri o qualsiasi altro animale che piacerà ai vostri bambino!

Perfetti per compleanni a tema, merende tra amichetti e perché no, da sgranocchiare leggendo “A caccia del mostro andiamo”, il libro preferito di Carolina.
  
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Li potete fare in due versioni: con la pasta frolla vegan alla vaniglia e al cacao, in versione bicolor. In questo modo potrete fare la zampetta bianca con i polpastrelli cacao e viceversa la zampetta scura con i polpastrelli scuri.

Altrimenti potrete preparare solo la pasta frolla vegan bianca e decorare le zampette con la cioccolata fusa.

Ricetta biscotti zampa

Ingredienti:
Frolla vegan alla vaniglia
Frolla vegan al cacao

Opzionale:
80g cioccolata fondente

Procedimento:
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Se volete fare le zampette bianche con i polpastrelli cacao e viceversa la zampette scure con i polpastrelli chiari seguite il procedimento della pasta frolla vegan alla vaniglia e al cacao.

Altrimenti se volete fare solo un tipo di frolla (nel mio caso bianca) e decorare le zampette con la cioccolata fusa preparate solo la frolla vegan alla vaniglia.


Stendete la frolla così ottenuta e ritagliate tante zampe usando un tagliapasta rotondo o un bicchiere.

Se volete fare le zampe con i due impasti:
Con l'impasto del colore opposto ritagliate tanti cerchietti più piccoli con il tappo di una bottiglia, e dei cerchietti ancora più piccoli facendo roteare piccoli impasti nelle mani e schiacciandoli un po'. 
Componete le vostre zampette e mettete su una teglia ricoperta di carta da forno.

Se volete fare le zampe con l'impasto di un solo colore:
Mettete su una teglia ricoperta di carta da forno.


Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 10 minuti.

Una volta cotti, le zampe con i due impasti sono pronte, se invece avete optato per un solo impasto, sciogliete a bagnomaria la cioccolata e una volta fusa decorate i biscotti e lasciate raffreddare.