recensione detersivi USE

Tra me e detersivi c’è da sempre un rapporto di odio amore!

Amo i detersivi che lavano veramente, che promettono quello che fanno e che lasciano un delizioso e delicato profumo di pulito.

Non amo le profumazioni troppo aggressive, ma neanche quelle completamente inesistenti. 

Insomma mi piace che il bucato profumi di pulito.

Mi piacciono i detersivi che rispettano l’ambiente, e che rispettino anche le mia pelle, non solo quando li uso, ma anche sui capi che indosso e che indossano le mie bambine.

Pur non avendo infatti nessuna allergia conclamata, la mia pelle è molto delicata e l’uso dei detersivi sbagliati mi irrita le mani e mi rende la pelle un disastro.

Per questo la mia scelta ricade su detersivi più naturali.

Il problema di alcuni di questi tipi di detersivi è che però non lavano.

Mi è successo di sperimentare diverse marche, e di rimanere purtroppo delusa dalla loro efficacia.

Per fortuna trovare un giusto compromesso tra prodotti con un buon INCI e che facciano veramente quello che promettono non è impossibile.

Di recente ho provato i detersivi per il bucato USE, un’azienda 100% italiana, genovese per la precisione, nata nel 1892 e da sempre a conduzione familiare.

Conoscere la storia di questa azienda è stato per me molto affascinante, perché ha tutto il sapore di una delle tante storie di eccellenza italiana, che è riuscita a continuare e a preservare la sua qualità nel tempo, nonostante i cambiamenti del mercato moderno.

La USE SAPONARIA a mano è stata formulata nel 1950 ed è stata probabilmente il primo detergente delicato liquido in Italia. 

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Le lavatrici non esistevano ancora e il bucato delicato veniva fatto a mano con l'infuso della radice di Saponaria, pianta erbacea dal delicato fiorellino rosa. Il nome Saponaria è stato scelto per indicare un prodotto completamente innovativo con un nome che ne indicasse chiaramente la funzione detergente mentre USE è stato inventato perché richiamava i prodotti di origine americana, che all'epoca erano i migliori sul mercato.

Oggi l’azienda è nelle mani della quarta generazione della famiglia Gallo, e pur continuando ad ispirata alla tradizione italiana, continua a rinnovarsi con elevati standard qualitativi.

Il suo “Made in Italy” permette un maggior controllo della filiera produttiva, la selezione delle materie prime, il rispetto per l’ambiente e l’attenzione alle esigenze delle persone. 

Le metodologie utilizzate sono in linea con le nuove disposizioni vigenti che vietano la sperimentazione e test su animali.

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I prodotti USE sono testati e garantiti, riducono il rischio di patologie e irritazioni dermatologiche nell’ambito del lavoro domestico, oltre a garantire la massima efficacia. Le materie prime selezionate rispettano la pelle e la salute delle persone che utilizzano i prodotti USE o che indossano i capi con essi trattati.

E, oltre a tutto questo, i prodotti #UseDetersivi lavano davvero, lasciando un delicato profumo di pulito.

Ho avuto modo di testarli sulle macchie delle mie bambine (credo che l’azienda potrebbe tranquillamente assumerle come le più severe delle tester) con risultati ottimi.

Voi conoscete questi prodotti?
Li avete mai provati?
Buzzoole
ricetta rostì patate vegan

Il rostì di patate è una ricetta tipica svizzera veramente semplice da realizzare, buona e naturalmente vegan, perché senza uova, latticini o altro.

C’è chi aggiunge l’uovo nella preparazione dei rostì, ma la ricetta originale è assolutamente senza uova.

Si preparano molto velocemente (ancora di più se si possiede un robot per tagliare le verdure come il mio Moulinex, uno dei miei più fedeli alleati in cucina, di cui dovrò parlarvi molto presto perché si merita veramente tutte le attenzioni del caso!).

L’unica cosa importante per la riuscita del perfetto rostì di patate, è scolare bene l’acqua in eccesso delle patate, in maniera tale da riuscirli a cuocere bene all’interno, e a creare quella crosticina golosa all’esterno!

Il rostì di patate è un piatto ottimo piatto da servire quando si hanno ospiti: è perfetto per l’aperitivo, ma anche come antipasto o come accompagnamento dei secondi.

Quando invece preparo il rostì di patate per la mia famiglia, lo considero come un primo, e in pratica lo accompagno ad un secondo e a dei contorni.

Le patate infatti possono essere considerate, nella pianificazione del menù, alla stregua dei carboidrati. 

A differenza della pasta però le patate contengono, a parità di peso, meno carboidrati e calorie della pasta.

Parlando per numeri,  100g di patate contengono circa 18g di carboidrati e 77 calorie, mentre 100g di pasta contengono circa 75g di carboidrati e 371 calorie.

Questo significa che potremo mangiare un quantitativo superiore di patate per saziarci, e avremo comunque ingerito meno calorie e meno carboidrati.

Tra l’altro le patate hanno un indice glicemico superiore alla pasta,, ma avendo molta acqua al loro interno, il carico glicemico rimane inferiore.

Quindi possiamo considerare una volta a settimana le patate come un buon sostituto della pasta e dei cereali in generali. 

Ovviamente questo non significa che le patate siano meglio della pasta mi raccomando, ma che sono un ottimo sostituto e che la cosa più importante è variare sempre i cibi che mettiamo a tavola per noi e per i nostri bambini.

Le patate da utilizzare per preparare il rostì di patate sono quelle a pasta gialla.

E’ importante grattugiarle, non frullarle, mi raccomando.

Per preparare i rostì vi manca solo un ultimo ingredienti, la farina. Io ho usato quella semi-integrale. Si può realizzare molto facilmente anche una versione del rostì di patate senza glutine utilizzando una farina senza glutine come ad esempio la farina di ceci.

Potete arricchire il rostì di patate anche con altri ingredienti, come verdure o formaggio, oppure potrete usare il rostì, o meglio due rostì, come se fossero un panino da farcire.

Ricetta rostì di patate

 

Ingredienti:

4 patate medie a pasta gialla
2 cucchiai di farina*

* senza glutine se per celiaci

 

Procedimento:

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Sbucciate le patate e grattugiatela con una grattugia a fori larghi (io uso questo che mi aiuta a velocizzare tutte le preparazioni di verdure e contorni).
ettetele in un colino e strizzatele molto bene per eliminare l’acqua. Mettetele poi in una ciotola e conditele con un pizzico di sale e se le gradite, delle erbe aromatiche.
Aggiungete la farina e mescolate.
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Mettete sul fuoco una pentola antiaderente con un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e ungetela su tutta la superfice aiutandovi con dello scottex.
Quando l’olio sarà caldo prendete dei piccoli pezzi di impasto con le mani, schiacciateli con le mani fino a formare una frittellina e cuoceteli circa 5-6 minuti per lato.
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La settimana scorsa sono stata invitata al Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, allo stand di Scavolini.

Ovviamente come tutti conosco perfettamente l’azienda, che tra l’altro non è neanche tanto lontana da dove abito io, e come tutti associo il suo nome alle cucine, le “più amate dagli italiani”!

Quello che invece non tutti sanno è che dal 2012 Scavolini ha portato tutta la sua esperienza, la qualità, lo stile e il design tutti italiani nell'ambiente bagno con il progetto Scavolini Bathrooms.

Il bagno è uno degli ambienti della casa che negli ultimi anni si è maggiormente caricato di valori simbolici positivi. 



Come la cucina infatti si è trasformata non più solo nel luogo in cui si prepara da mangiare ma piuttosto in un luogo di ricevimento e convivialità, il bagno è diventato da locale di servizio a uno spazio da godere, fulcro della casa, del relax e della cura di sé.

La scelta di Scavolini è stata quella di pensare a un concetto di ambiente inteso non come aggregazione di singoli prodotti, bensì come progetto globale di arredo espresso attraverso collezioni fondate su una coerenza stilistica tra i vari elementi. 

Per il dipartimento Design&Sviluppo Scavolini ha scelto di collaborare con gli studi di architettura più rappresentativi del settore dell'arredo bagno hanno dato vita insieme a un’affascinante varietà di proposte destinata a un pubblico ricercato ed attento

Le collezioni sono 10, per un totale di oltre 25 lavabi dai disegni esclusivi, integrati nei piani dei mobili e disponibili in Cristalplant, mineralmarmo, vetro, pietra o ceramica, sanitari sospesi e a terra, rubinetterie, piatti e box doccia, vasche ma anche specchiere, accessori, insieme ad una linea di 30 sistemi di illuminazione. 165 finiture possibili, per un totale di oltre 1.500 articoli.

Soluzioni di design, innovative e funzionali, pensate per soddisfare le richieste anche del pubblico più esigente. 

Vi lascio con le foto che ho fatto in fiera, bellissime solo scattate velocemente con il cellulare!

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IMG_5808 Buzzoole
ricetta biscotti zampa orso

E’ arrivato Ottobre, il mare e la spiaggia sembrano ormai un ricordo lontano (ma non dimenticato!) e come tutti gli anni torna la voglia di accendere il forno e combinare qualcosa!

Detto fatto: accendo il forno, cottura ventilata, preriscaldato 180° e mi metto a lavorare mentre aspetto che il forno mi comunichi con la sua musichina che ha raggiunto la giusta temperatura!

Metto sulla penisola la farina semi-integrale, conservata in freezer tutta l’estate per evitare di trovare fastidiosi inquilini (me lo ha consigliato il ragazzo dove prendo la farina biologica macinata a pietra. 

L’anno scorso ho lasciato tranquillamente tutte le farine nel cassettone della cucina per i due mesi estivi in cui eravamo al mare, e pur non essendo scadute, al nostro ritorno ho trovato dentro un sacco di animaletti neri. Cosa che si sa, può capitare con le farine bio macinate a pietra, ma che se non capita è meglio!).

Poi lo zucchero di canna integrale, con il suo profumino caramellato, il pentolino per l’acqua e inizio a sciogliere, mescolare, impastare.

Stendi, taglia, carta da forno, stampini e via a cuocere.

I biscotti si cuociono in una decina di minuti: giusto il tempo per pulire e mettere in ordine la cucina, e la casa si riempirà di quell’inconfondibile profumo delizioso.

Invece tempo qualche minuto e la casa si riempi di un inconfondibile PUZZA DI BRUCIATO!

Che sia così rimbecillita da non avere sentito l’allarme della fine cottura? 

No, perché altrimenti il forno si sarebbe spento automaticamente!

Imprecando in maniera contenuta per le orecchi delle bambine fuori di me, e recitando le peggio cose dentro di me, sforno i miei dolci dolci carboncini e spengo il forno.

Calore residuo: 250°.

Ok, non posso essere neanche così rimbecillita da avere messo il preriscaldamento a 250°.

A dire il vero il dubbio c’è, ma la mia autostima si rifiuta di credergli e scruto il forno in attesa di una risposta.

Passano i minuti ma la temperatura resta così alta, e le resistenza sono ancora accese.

Scopro piatti che non mi ricordavo neanche di avere nel tentativo di staccare la presa del forno nello sportello sottostante, e attendo che il forno si raffreddi.

Non appena riattacco la presa il forno decide di ripartire. Perciò è deciso, il forno è impazzito.
Mentre vi scrivo sto aspettando che arrivi l’assistenza, che per la cronaca doveva essere qui in tarda mattinata.

Dato che il forno si era già rotto 3 anni fa, insieme alla lavastoviglie, mio marito ha malignato che sia stata io a sabotare il tutto perché il tecnico è un ragazzo muscoloso e carino ma vi assicuro che avrei evitato molto volentieri (anche perché il tecnico è troppo giovane per me!! Magari tra qualche anno!!! Winking smile ).

Tutto questo per dirvi che questi biscotti li abbiamo fatti e rifatti questa primavera con le bambine, e siamo in attesa del forno per poterli rifare!

Sono molto divertenti da preparare e, velo dico, anche da mangiare!!

Vedete voi sei fare diventare questi deliziosi biscotti impronte di orsi, cani, gatti, dinosauri o qualsiasi altro animale che piacerà ai vostri bambino!

Perfetti per compleanni a tema, merende tra amichetti e perché no, da sgranocchiare leggendo “A caccia del mostro andiamo”, il libro preferito di Carolina.
  
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Li potete fare in due versioni: con la pasta frolla vegan alla vaniglia e al cacao, in versione bicolor. In questo modo potrete fare la zampetta bianca con i polpastrelli cacao e viceversa la zampetta scura con i polpastrelli scuri.

Altrimenti potrete preparare solo la pasta frolla vegan bianca e decorare le zampette con la cioccolata fusa.

Ricetta biscotti zampa

Ingredienti:
Frolla vegan alla vaniglia
Frolla vegan al cacao

Opzionale:
80g cioccolata fondente

Procedimento:
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Se volete fare le zampette bianche con i polpastrelli cacao e viceversa la zampette scure con i polpastrelli chiari seguite il procedimento della pasta frolla vegan alla vaniglia e al cacao.

Altrimenti se volete fare solo un tipo di frolla (nel mio caso bianca) e decorare le zampette con la cioccolata fusa preparate solo la frolla vegan alla vaniglia.


Stendete la frolla così ottenuta e ritagliate tante zampe usando un tagliapasta rotondo o un bicchiere.

Se volete fare le zampe con i due impasti:
Con l'impasto del colore opposto ritagliate tanti cerchietti più piccoli con il tappo di una bottiglia, e dei cerchietti ancora più piccoli facendo roteare piccoli impasti nelle mani e schiacciandoli un po'. 
Componete le vostre zampette e mettete su una teglia ricoperta di carta da forno.

Se volete fare le zampe con l'impasto di un solo colore:
Mettete su una teglia ricoperta di carta da forno.


Cuocete in forno caldo ventilato a 180° per circa 10 minuti.

Una volta cotti, le zampe con i due impasti sono pronte, se invece avete optato per un solo impasto, sciogliete a bagnomaria la cioccolata e una volta fusa decorate i biscotti e lasciate raffreddare.

quiet book 7 anni

Questa primavera vi avevo già parlato del quiet book che Vanessa della Casina delle Emozioni aveva realizzato per Carolina: un bellissimo libro tattile personalizzato in tutto e per tutto per fare divertire la piccolina di casa.

Peppa Pig in copertina, delle marionette frutta divertenti, una scimmietta vezzosa a cui cambiare frutto, un puzzle di Mickey Mouse, un topolino che si infila tra buchi del formaggio e tanti altri bellissimi giochi realizzati in feltro per stimolare e divertire Carolina. Qui potete leggere l’articolo e vedere le foto del quiet book di Carolina!

Ma come vi avevo già detto i quiet book non sono adatti solo ai più piccoli, ma sono perfetti anche per i bambini più grandi.

Anzi devo confessarvi che Cecilia forse è stata quella che ha utilizzato di più il suo libro sensoriale, in completa autonomia, e le è piaciuto così tanto che lo ha voluto portare a vedere anche alla maestra di scuola!

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Il quiet book realizzato per Cecilia è stato, come per quello di Carolina, realizzato personalizzandolo il più possibile.

Vanessa mi ha infatti chiesto quali fossero le preferenze di Cecilia e su cosa desideravo che si soffermasse di più.

Le attività proposte in questo quiet book, indicato per una fascia di età da 5 a 7 anni, hanno l'obiettivo di sviluppare la creatività e fantasia, la lettura, la capacità di identificare il tempo sia come giorno della settimana-mese che come meteo.

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Al suo interno infatti ho trovato 2 giochi di società, memory e tris, con cui Cecilia ama giocare da sola o con le amiche, la sorella ma anche con noi genitori. 

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Una bellissima sirena con dei capelli da intrecciare (e così Cecilia ha imparato a fare trecce bellissime) e un gioco per esercitarsi con le addizioni.

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In fine la pagina preferita in assoluto: un calendario in cui divertirsi a imparare e individuare giorno e mese e situazione metereologica corrente.

Anche per i bambini un po’ più grandi quindi il quiet book può rivelarsi un ottimo strumento per imparare divertendosi, un gioco da portare ovunque, da condividere o da consultare da soli. 

Se il nostro quiet book vi è piaciuto e desiderate avere maggiori informazioni vi consiglio di contattare direttamente la bravissima e gentilissima Vanessa sulla pagina Facebook della Casina delle Emozioni .

Sul suo canale you tube invece potrete vedere tante altre divise per età.
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In un pomeriggio di tempo un po’ incerto ci siamo regalate la visione di un nuovo cartone uscito in DVD che ci è piaciuto tantissimo: Ballerina.

Il film parla di una bambina di nome Félicie che vive in un orfanotrofio e insieme all’amico Victor, orfano anche lui, riescono a scappare a Parigi per cercare di coronare i loro sogni.

Là Victor, aspirante inventore, trova lavoro come garzone nei laboratori di Eiffel  mentre Félicie nella casa di una ricca donna come aiuto della domestica. Il sogno di Félicie però è quello di diventare una ballerina, proprio come quella del carrilon che conserva con grande cura, unico ricordo dei suoi genitori.

Il destino vuole che nella casa in cui Félicie lavora abiti Camille una bambina piuttosto antipatica costretta dalla madre ad estenuanti allenamenti per riuscire a diventare la migliore ballerina dell'Opera.

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Dopo un brutto litigio tra le due bambine, Félicie trova la lettera d'ammissione per l'Opera di Camille, e decide di prendere la sua identità per frequentarne i corsi. 

Dà lì parte la sua avventura, non priva di inciampi e problemi, per coronare il suo sogno.

Nel film non manca niente: antagonisti, amici, innamorati, ma non voglio dirvi di più perché è veramente carino anche per noi adulti. 

Ci sono poi scene divertentissime, vedere ridere così di gusto le mie bambine e le loro amiche è stato veramente un piacere per gli occhi e le orecchie!

Non etichettate assolutamente questo cartone come un film da femmine, è assolutamente adatto a tutti, a chiunque ami storia sull’amicizia e sul valore di credere nei propri sogni!

Con l’arrivo di settembre e la ripresa delle scuole, ritorna anche la questione attività sportiva.

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Premettendo che sono dell’idea di non forzare ne caricare troppo i bambini con mille attività, sono più che sicura che praticare un sport per i bambini abbia solo un’incredibile e lunghissima lista di aspetti positivi.

E che ci azzecca questo con il cartone Ballerina?

Beh devo dire che la determinazione e la passione di Félicie ha contagiato le mie bambine, in particolare Cecilia, che ha appena iniziato ginnastica artistica, dandole una voglia di fare, provare e migliorare che prima non aveva.

Penso che tanti libri, film o storie possano essere una grossa fonte di ispirazione e riflessione per i nostri bambini e Ballerina è stato uno di questi!

Voi avete visto questo cartone? Vi  è piaciuto?
Ce ne sono stati altri che sono stati fonte di ispirazione per i vostri bambini?

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Com’è andato il primo giorno di scuola? Non tanto per i vostri bambini, e forse neanche per quelle mamme che sono corse in ufficio o al lavoro, sempre in equilibrio tra i tanti impegni che a volte non gli lasciano neanche il tempo di preoccuparsi!

No adesso mi rivolgo a quelle mamme a tempo pieno, quelle che sono abituate alle urla e alle richieste dei loro nani 24 ore su 24, e che spesso bramano e desiderano ardentemente qualche ora in solitudine. Ritrovandosi poi ad  non vedere l’ora che tornino i proprio pargoli già dopo qualche minuto di singletudine!

Personalmente ho passato questa fase già l’anno scorso, con l’ingresso di Carolina all’asilo e di Cecilia alle elementari!

Fatto sta che in realtà non mi sono sentita tanto sola neanche quando le bambine hanno ripreso la scuola, perché ho qui con me la mia figlioccia pelosa a quattro zampe di nome Luna!

Ho sentito la casa veramente vuota la mattina che non c’era neanche lei, perché era dalla veterinaria!
A volte non ce ne accorgiamo, ma quanta compagnia ci fanno gli animali!

Per tutti gli amanti degli amici a quattro zampe, in questo caso per la precisione per gli amanti di cagnolini, voglio segnalare l'evento “Trainer Cani Eroi Show”, un vero e proprio show nel quale  si esibiranno tante associazioni 

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Il Trainer Cani Eroi Show 2017 è alla sua terza edizione, si svolgerà il 17 settembre a San Donà di Piave a partire dalle ore 10.00.

E’ organizzato da Trainer, il brand leader nella nutrizione naturale per cani e gatti e da sempre si impegna a sostenere gli eroi a 4 zampe.

Trainer ha infatti ben pensato di portare a conoscenza del grande pubblico, il reale contributo offerto dal cane alla società umana, proprio attraverso gli esempi proposti dalle centinaia di cani impegnati ogni giorno in tante attività sociali e di soccorso: soccorso durante i terremoti, salvataggio in mare, ricerca di persone disperse, pet-therapy e molto altro…

Le prove in cui si esibiranno in nostri amici a quattro zampe e le loro spalle sono proprio queste: soccorso in acqua, ricerca di persone sotto macerie, pet-therapy e molto altro ancora.

Sarà una bellissima occasione per vedere da vicino e festeggiare tutti assieme i tanti angeli a quattro zampe che ogni giorno vegliano sulla sicurezza di ognuno di noi.

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Un ottimo modo per trascorrere la domenica in famiglia, e anche per avvicinare i bambini ai nostri amici ai cani!

Chi infatti già li ama, non potrà non rimanere a bocca aperta. Mentre per quei bambini che invece sono un po’ intimoriti dai cani (ce ne sono tanti), potrebbe essere un ottimo modo per provare ad avvicinarsi e a vedere quanto sono preziosi per noi.

Tutti allora al Trainer Cani Eroi Show 2017 il 17 settembre a San Donà di Piave a partire dalle ore 10.00. 

L’ingresso è gratuito!

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Buzzoole
torta light yogurt cacao senza burro

Ci siamo, domani inizia la scuola!

Cosa ne dite di iniziare la giornata con una fetta di torta light allo yogurt e cacao, senza burro?

Appena sveglia io ho bisogno di mangiare e bere qualcosa. Anzi, finché non ho messo qualcosa nello stomaco ho l’impressione di non essermi ancora svegliata del tutto (a volte la stessa impressione mi accompagna fino all’ora di cena!!! Winking smile Winking smile ).

Carolina è come me, appena si sveglia ha fame e vuole mangiare!

Cecilia invece mi fa dannare, non mangerebbe niente!

Il suo stomaco è chiuso per un bel po’, e questo vale non solo quando c’è la scuola.

Quando era più piccola infatti, pur non essendo mai stata una di grandi appetiti mattutini, diventava inappetente più che altro nei mesi dell’asilo, mentre crescendo direi che non farebbe colazione quasi mai! Neanche quando era in vacanza!

Ovviamente ognuno ha i suoi ritmi e le sue abitudini, però saltare completamente la colazione è una cosa che non mi sento proprio di lasciare fare a Cecilia, ancora di più adesso che inizierà la scuola e che quindi non avrà modo di mangiare qualcosa fino all’intervallo.

Per questo sperimento e provo alternative che possano risvegliarle l’appetito!

Andando per tentativi ho scoperto che non le dispiace la colazione salata, che è comunque un’ottima alternativa, ovviamente a patto che non ci si appesantisca troppo (anzi non mancheranno le nostre proposte a breve!!).

Qualche giorno fa però mi ha chiesto la torta al cioccolato, e quando le mie bambine la chiedono so che la ricetta della torta al cioccolato che amano è questa. 

Anche a me piace tantissimo ed è la mia preferita, ma avevo voglia di cambiare e ho rispolverato questa versione della torta allo yogurt e cacao senza burro, che preparo dai tempi del liceo e che mi aveva passato la mia carissima amica Elena.

E’ veramente soffice e golosa, pur non avendo il burro. Lo yogurt infatti lo sostituisce benissimo, e volendo potrete utilizzare lo yogurt di soia per una torta senza latticini.

Come al solito l’ho modificata seguendo alcuni dei 10 trucchi per dolci più sani, che mi spero che anche voi seguiate!!

Buon inizio scuola a tutti!

Ricetta torta light al cacao e yogurt senza burro

Ingredienti:
225 farina (io di tipo 2)
150 g zucchero di canna grezzo
50g cacao amaro
250g di yogurt bianco (anche di soia, per una versione della torta al cacao senza latticini)
50 g olio (quello che preferite)
3 uova
1 bustina di polvere lievitante

Procedimento
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Dividete i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi (non serve che siano fermissimi).
In una ciotola mescolate farina, zucchero, cacao amaro e lievito.
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Aggiungete agli ingredienti secchi i tuorli e gli albumi. Unite poi lo yogurt e, quando sarà tutto amalgamato, unite l’olio.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Rivestite una teglia di carta da forno e cuocete in forno caldo a 170° per 35 minuti.
omeopatia funziona

Quante volte abbiamo ci hanno rivolto questa domanda, o abbiamo sentito chiederla tra mamme: “Secondo te l’omeopatia funziona?”.

Anzi forse ancora più spesso mi è capitato di sentire chiedere: “Ma tu ci credi all’omeopatia"?”, come se fosse una figura mitica o Babbo Natale e la Befana.

L’omeopatia è infatti una delle più controverse e discusse terapie alternative per curarci.

Si basa su "principio di similitudine del farmaco”, secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata. Tale sostanza, detta anche "principio omeopatico", una volta individuata viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita e dinamizzata. 

Allo stato attuale, nessuno studio scientifico pubblicato su riviste mediche di valore riconosciuto ha potuto dimostrare che l'omeopatia presenti, per una qualsiasi malattia, un'efficacia clinica che sia superiore all'effetto placebo (Fonte wikipedia).

Per quello che mi riguarda ho scoperto ed iniziato a conoscere l’omeopatica con la maternità.
Quando è nata Cecilia il nostro pediatra ci ha prescritto in più occasioni rimedi omeopatici, a volte in sostituzione alle medicine tradizionali, altre volte a supporto. 

Stimando molto la sua professionalità ovviamente mi sono affidata alle sue prescrizioni, e in linea di massima devo dire di avere avuto in diversi casi anche buoni risultati.

La guarigione sarebbe avvenuta ugualmente e nello stesso tempo?

Ovviamente io non ho la risposta a questa domanda.

Quello che posso dirvi è che ripongo tutta la mia fiducia nella medicina tradizionale, e faccio fatica a potere credere di non farlo, dato che ha salvato e continua a salvare vite.

Allo stesso tempo penso che spesso oggi la nostra fretta o la nostra poca sopportazione ci faccia  a volte abusare di farmaci non del tutto necessari, nella nostra quotidianità.

Vorremmo che il raffreddore ci passi in un giorno, o non sopportiamo il minimo mal di testa.
Questo vale ancora di più quando stanno male i nostri bambini, anche se si tratta di semplici raffreddori o influenze.

Per quello che mi riguarda cerco di sopportare  il più possibile i malanni di stagione (e dell’età!).
Non prendo niente al primo mal di testa e non ricorro a niente di più di tanta frutta e verdura quando sono raffreddata.

Mi capita però di ricorre invece all’omeopatia per le mie bambine, nella speranza non tanto che l’influenza di turno passi prima, quanto non porti complicazioni.

Sappiamo bene infatti noi mamme che al primo colpo di tosse siamo capaci di pensare già a bronchiti e polmoniti, o un mal di pancia ci fa subito scongiurare gastroenteriti ed affini!

In questi casi la medicina alternativa può essere un’alternativa nella velocizzazione della guarigione, così come i rimedi della nonna.

La tisana antibiotica ad esempio qui è un classico quando stiamo poco bene!

Ma in circostanza più serie credo che sia importante ricorrere ai giusti farmaci che risolvano la situazione ed evitino complicazioni.

E voi cosa ne pensate? Vi affidate anche a questo tipo di cure oppure no?
Qual è la vostra esperienza con l’omeopatia?
agenda

L’inizio della scuola coincide anche con l’acquisto del materiale scolastico, attività forse poco piacevole se sei mamma, ma estremamente desiderata se sei il bambino!

Si inizia con le Elementari, con lo zaino, l’astuccio e il diario in genere del personaggio preferito.
Crescendo poi si abbandonano cartoni ed eroi, e si passa a zaini più anonimi...

Sarà per questo che i ragazzi cercano poi di personalizzare il più possibile il proprio materiale scolastico?

Chi non ha fatto una scritta sul proprio zaino da ragazzino?

O non si è scambiato il diario per una dedica o un disegno?

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Proprio per questo che è nata ME – My Evolution, la nuovissima agenda di Franco Cosimo Panini Editore pensata proprio per chi ama vedere le cose in modo nuovo e condividere sempre il suo punto di vista. 

La sua prima geniale particolarità è la copertina: addio agende tutte uguali, perché ME – My Evolution ha una copertina che può cambiare sempre, con gli 8 stickers adesivi che si trovano all'interno.

Ma non solo, perché sulla copertina potrete anche disegnare, scrivere quello che volete, o decorarla con gli stencil che troverete all’interno.

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Non finisce qui perché on line trovate altre copertine da stampare e scaricare, e una vera e propria community, pensata per condividere il proprio mondo, e per conoscere quello di altri giovani creativi.

Ogni pagina dell’agenda, oltre al calendario e allo spazio per scrivere, contiene uno spunto per rilassarsi un po' prima di un interrogazione o nei momenti di noia. 

Tanti piccoli disegni che possono diventare l'inizio di un attacco di creatività, di una storia o di un momento per staccare tutto per sé.

Tra le pagine poi ci sono citazioni di artisti e letterati, ottimo spunto per riflettere e pensare.

Insomma un’agenda veramente speciale, che ci aiuta a rilassarci e ad ispirarci, perfetta per i ragazzi ma anche per mamme impegnate e creative!




Buzzoole
ghiaccioli

Ci siamo, meno 2 giorni a settembre, le giornate si sono già accorciate e dicono che una perturbazione che ci traghetterà verso l’autunno è alle porte.
Ma vi confesso subito che la sottoscritta è ancora al mare, e quest’anno non ha poi così tanta voglia di andarsene via!
Ogni anno vi ripeto che per me Settembre è il vero Gennaio dell’anno!
Con la fine dell’estate arriva sempre tanta voglia di ripartire, tante idee e progetti nella testa, tanta voglia di fare, e di fare meglio.
Così mi viene voglia di abbandonare la vita da spiaggia e di ri-impadronirmi di quella solita!
Quest’anno vi dirò che, nonostante i progetti e le energie non mi manchino, mi sentirei di stare ancora un bel po’ qua!
Ma tutto intorno a me mi ricorda che settembre sta arrivando…
Le nostre piantine di fragole nell’orto di casa però devono viverla proprio come me perché hanno deciso di regalarci di nuovo delle belle fragolone rosse dolci e succose.
Che anche loro non vogliano arrendersi all’autunno che arriva?
Così mi è tornata la voglia di preparare i i nostri buonissimi ghiaccioli alla fragola e banana, e mi è venuto in mente di non avervi mai postato la ricetta!
Sono come al solito semplicissimi da fare, molto buoni e preparati al 100% frutta, già così dolce e buona per natura da non avere bisogno di aggiungere zucchero o nessun altro dolcificante!
P.S.
Non so se si capisce dalla foto un po’ scura dell’interno del freezer… ma Cecilia continua ad infilarmi palloncini riempiti d’acqua da congelare!! 

Ricetta ghiaccioli fragola e banana


Ingredienti:
1 banana
1 decina di fragole
Le quantità di frutta non devono essere rigorosamente precise, l’ideale in queste preparazioni è frullare e assaggiare! Ed eventualmente aggiungere qualche fragola o qualche pezzo di banana per regolare il sapore o la dolcezza!

Procedimento:
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Mettete tutto dentro un frullatore insieme a qualche cucchiaio di acqua e frullate fino ad ottenere una crema liscia priva di grumi.

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Mettete negli appositi stampini e riponete in freezer per almeno 3 ore.